Tag Archives: Comune di Roma
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Coronavirus, “segnala gli assembramenti”: il Comune di Roma invita alla delazione?

27 Mar

di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

[ROMA] Lascia a dir poco perplessi un’iniziativa lanciata nelle scorse ore dal Comune di Roma sulla pagina Facebook ufficiale: i cittadini sono vengono invitati a segnalare per via telematica tramite il sistema unico di segnalazione (Sus) del portale istituzionale di Roma Capitale eventuali assembramenti di persone che si ritiene non stiano rispettando le misure di distanziamento interpersonale e di restrizione alla circolazione legate all’emergenza Coronavirus. Se pure qualcuno ha mostrato di apprezzare, numerosi sono stati i commenti di dissenso – se non di aperta e feroce critica – da parte di cittadini che non hanno gradito, interpretandolo come un pericoloso invito alla delazione dagli esiti imprevedibili: non è mancato infatti chi ha evocato nefasti precedenti storici come la manzoniana caccia all’untore o le delazioni ai danni degli ebrei durante la vigenza delle leggi raziali. Saranno denunciati solo capannelli di persone (ma da quante persone si può cominciare a parlare di capannello? Tre? Quattro? E se sono tutte alla distanza di sicurezza raccomandata?) o anche chi va due volte in un giorno a fare la spesa – come spesso denunciato sui gruppi social anche con toni assurdamente inquisitori, stante il fatto che nessuno dei socialdenuncianti si ferma a chiedere le motivazioni; chi esce dal supermercato solo con un sacchetto di mele o all’opposto prende due carrelli perché magari fa la spesa pure per chi non si può muovere? O semplicemente il vicino di casa che ci sta antipatico? In effetti, bisogna avere una preparazione specifica, per fare i controlli e giudicare – conseguentemente sanzionare – i comportamenti scorretti e a questo compito già assolvono egregiamente gli agenti che vigilano sul territorio, siano essi carabinieri, poliziotti o appartenenti alla polizia locale. E finora nessuno, dai vertici militari o civili ha lanciato un appello simile, vista la delicatezza della materia, con tutte le insidie che si porta dietro. Tenendo anche conto che in assenza di decretazione apposita, gli unici autorizzati a fare indagini e rilievi sono sempre gli agenti deputati e contestare qualcosa su segnalazione di relato espone a tutta una serie di ricorsi di cui nessuno, nella macchina pubblica già provata dall’emergenza covid sente il bisogno.

L’iniziativa del Comune di Roma sarà un successo o un flop? Troppo presto per dirlo ma il fatto che per fare la segnalazione bisogna accreditarsi con le credenziali di identità digitale o con quelle fornite dal comune per il proprio sito fa riflettere sul fatto che non saranno segnalazioni anonime, sia pure che le generalità rimarranno coperte dal segreto d’ufficio e che,  probabilmente, il Comune si tutelerà in qualche modo, in caso di delazioni palesemente fasulle. Quindi è facile cedere alla tentazione di pronosticare una scarsa partecipazione dei romani. Ma allora perchè lanciare una simile campagna? Azzardare un’ipotesi di operazione “cosmetica” per dare l’impressione di avere il controllo della situazione e di perseguire con ogni mezzo gli impenitenti evasori dell’obbligo di stare a casa sarebbe facile ma la domanda è: perchè, i vigili non sono sufficienti a pattugliare le strade?

Secondo il Messaggero in edicola venerdì 27, gli agenti di polizia locale tra permessi, messa in ferie da parte degli stessi uffici per smaltire quelle pregresse e malattie, sono ridotti alla metà, quasi tutti in servizio per le strade di una Roma mai così vasta.

Non sarebbe stato meglio puntare su una campagna di empatia? Siamo tutti in difficoltà, aiutaci anche tu ad aiutarti: fai la tua parte, resta in casa se puoi, esci solo se devi. Se ognuno pensasse a quel che può fare da solo per tutti, forse ne usciremmo prima, ne usciremmo meglio, ne usciremmo migliorati.

 

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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I volontari della Fukyo: contro il Coronavirus dal Terzo Municipio per voi- di Alessandro Pino

20 Mar

[ROMA] Una delle realtà locali più attive nel supporto logistico e sociale alla lotta contro il Coronavirus si sta dimostrando l’associazione FUKYO Onlus appartenente al Coordinamento Organizzazioni Volontariato regionale, con sede in via della Bufalotta, tra le zone di Cinquina e della Marcigliana. Al momento la Fukyo è stata attivata dalla regione Lazio per il montaggio delle tende pre triage presso tutti gli ospedali di Roma, il recupero di tamponi sterili a Milano, il servizio di monitoraggio con apparecchi Termoscan agli arrivi dell’aeroporto di Fiumicino. Inoltre i volontari della Fukyo in collaborazione con l’unità di crisi locale coprono le necessita dei soggetti fragili del Terzo municipio, ritirando le derrate alimentari al Banco Alimentare Europeo di Fiano Romano.
Nei prossimi giorni poi è previsto su attivazione del Comune di Roma l’impegno nella distribuzione di medicinali e cibo se richiesto. <Anche noi siamo costretti a lavorare in modo diverso – afferma la volontaria della Fukyo Deborah Evangelisti, la maestra nota per aver salvato la vita anni or sono a una bambina rimasta vittima di soffocamento – evitando squadre di più persone e sempre con dispositivi di protezione individuale che scarseggiano, quindi dobbiamo farne un uso ottimale>.

Alessandro Pino

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Disservizi nelle mense scolastiche di Roma : il comunicato di GENIMA

8 Gen

Riceviamo e pubblichiamo

CS Genima genitori nidi e materne di Roma. Comunicazione alle istituzioni comunali

Gentilissima Assessore Mammì e gentilissima Sindaca Raggi

vi scriviamo a seguito dei gravissimi disservizi accaduti ieri nelle mense di numerose scuole di diversi municipi di Roma.

Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni di genitori, commissioni mense e insegnanti da molteplici municipi per

bambini tenuti a digiuno fino alle 15:30,

bambini allergici con diete speciali che hanno mangiato 3 biscotti e chi neanche quelli. Bambini che si sono sentiti male a scuola o a casa.

genitori chiamati a portare il pasto e a vigilarne l’assunzione.

numerosissime scuole d’infanzia e primarie dove invece che il pasto di rientro, come da bando e capitolato, sono stati somministrati panini e tramezzini

affatto biologici

preparati in altre Regioni,

confezionati con agenti chimici di conservazione e trattati con alcol,

in cui sono stati trovati in molti casi prosciutto e formaggio maleodorante e muffa.

Pane secco e vecchio che si sgretolava. Vi inviamo in allegato una prima sintesi delle segnalazioni arrivate e alcune foto a testimonianza di quanto scritto.

Ci rincresce non poco leggere il  comunicato stampa dell’assessorato, ci piacerebbe che dei 150 mila utenti tra bambini dei nidi e alunni delle scuole che citate, vi preoccupaste concretamente. Sarebbero state gradite promesse di verifiche concrete sull’accaduto e scuse per quanto accaduto e non una cieca difesa senza riscontro nella realtà.

Troviamo la dichiarazione dell’Assessore “Ritengo quanto mai grave utilizzare isolati casi di disservizio di ieri per disseminare dichiarazioni ingiustificatamente allarmistiche sull’intero cambio appalto” non solo offensiva per tutti quei genitori e quei bimbi che hanno subito quanto accaduto ieri, ma non corrispondente alla realtà e di un approccio falsamente difensivo che non  meritiamo. Se quanto accaduto sono secondo lei sono “solo casi isolati di disservizio” siamo seriamente preoccupati per il futuro.

L’Assessora sa meglio di noi, perché ce lo avete confermato dal vivo, che la sua rassicurazione alle famiglie “sull’attivazione di verifiche specifiche, nell’ambito del monitoraggio già programmato su tutta la città” è una promessa non realizzabile: non ci sono dietiste a sufficienza e non ci sono aziende che fanno i controlli microbiologici in quanto sono 2 anni che non fate i bandi di appalto. Infatti, ieri e oggi, giornate delicate per il cambio appalto, non c’era nessuno a controllare.

Abbiamo segnalato, collaborato, incontrato per dirvi in ogni modo che questo cambio appalto in questi tempi avrebbe creato notevoli disservizi. Dopo il cambio di Assessore avete chiuso i tavoli di collaborazione e non ci avete voluto ascoltare veramente.

Come anticipato controlleremo e useremo gli strumenti a noi legalmente disponibili per assicurare che ai nostri figli venga garantito quanto previsto.

Vi chiediamo inoltre notizie in merito al nuovo bando 2020 – 2025, che dovrebbe essere pubblicato a gennaio e assegnato entro agosto, perché le dietiste dei municipi ci dicono che sanno già che verrà prorogato quello appena assegnato. Ma andrebbe contro i vostri intenti, visto che nel CS citato affermate di “aver messo fine alle proroghe sine die”.

Stefania Lattanzi Presidente

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Il 30 settembre tutti con Zampettiamo a pulire la valletta di via Mari – di Alessandro Pino

29 Set

[Roma] Domenica 30 settembre torna l’appuntamento con le pulizie straordinarie dell’area verde nota come “valletta di via Mari”, zona Ateneo Salesiano, Terzo Municipio della Capitale. L’intervento è organizzato dalla associazione Zampettiamo nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il mondo” di Legambiente e ha il patrocinio del Comune di Roma. L’inizio delle attività è previsto per le dieci di mattina e si andrà avanti fino alle tredici.

Alessandro Pino

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Iscritto a ruolo il ricorso contro i disservizi di Ama. Settebagni chiede il rimborso per i disservizi patiti

27 Set

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Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.

Prevenuta una possibile eccezione formale.

Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.

Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma

Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018. 

Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.  Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”

Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.

42568156_700898350268348_7236225376349847552_nDice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.

Luciana Miocchi

 

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Retata del Commissariato Fidene e Gruppo Nomentano contro le occupazioni abusive – di Alessandro Pino

17 Set

“Anaconda” è il nome in codice di una operazione investigativa che ha portato a sei arresti – tra cui dipendenti Ater e del Comune di Roma – eseguiti da personale del commissariato Fidene Serpentara e del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale Roma Capitale contro la corruzione nelle assegnazioni degli alloggi e dei locali commerciali dell’ ATER. Agli arrestati vengono contestati – tra gli altri – i reati di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e telematico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini partite tre anni fa hanno evidenziato un sistema corruttivo posto in essere da dipendenti dell’ A.T.E.R. di Roma e del Comune di di Roma, unitamente ad altri soggetti tra cui pregiudicati, finalizzato a creare un canale parallelo ed illegale per l ‘assegnazione di alloggi ERP di proprietà dell’ATER in violazione degli ordinari bandi di assegnazione e con la produzione di documentazione falsa per dare una parvenza di legittimità a quelle che di fatto erano vere e proprie occupazioni abusive. In tal senso i controlli sulle utenze degli indagati hanno evidenziato inequivocabilmente due figure, dipendenti pubblici dell’A.T.E.R di Roma, dediti a compiere atti contrari al loro ufficio: previo compenso in danaro producevano e protocollavano nulla osta falsi su carta intestata A.T.E.R al fine di consentire l’allaccio delle utenze domestiche e l’ottenimento della residenza. Il compenso era variato: 1500 /2000 euro per gli indirizzi degli alloggi da occupare e 1000 euro per i nulla osta falsi dell’ATER .

Alessandro Pino

(immagini degli arresti: Questura di Roma)

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Ritirata in Campidoglio la delibera 75/2018. Il rischio pedaggio sull’anello ferroviario è stato rinviato a fine Settembre – di Luciana Miocchi

5 Set

40797667_10155701573811272_6171851056411049984_nDopo che la discussione era saltata per mancanza di numero legale nella seduta di ieri, 4 settembre, oggi la contestatissima delibera 75/2018,  contenente la previsione di una “congestion charge” – per dirla all’inglese – o “ecopass” che dir si voglia, ovvero la tassa d’ingresso per le auto private che entrano o escono dall’anello ferroviario, circa 30 km quadrati all’interno della città di Roma e l’intento di rendere il Gra a pagamento è stata ritirata. I prodromi erano inequivocabili, con tutta una serie di “malumori” manifestati dai consiglieri comunali della maggioranza e la ondata di insulti e proteste montata su Twitter e Facebook.

Giuliano Pacetti, capogruppo M5S in Campidoglio, attraverso il comunicato riportato dalla Askanews così dà conto dell’accaduto: “Annuncio il ritiro della delibera e ci proponiamo di ripresentarla a metà di settembre. Mi sento,
contestualmente, di smentire quanto scritto oggi dai giornali: il gruppo è compatto e la materia in discussione è contenuta nelle specifiche delle Linee programmatiche della Giunta quindi ampiamente condivise”. Nella Capigruppo di ieri, ha aggiunto
Pacetti “le altre forze politiche ci hanno teso la mano annunciando la loro volontà di partecipare a una stesura condivisa delle sue previsioni e noi in maniera democratica
vogliamo rispondere a questa volontà in modo positivo”.

Antongiulio Pelonzi, capogruppo Pd, è stato laconico nel riferire a LaPresse: “Il Movimento 5 Stelle ha deciso di ritirare la delibera su Ecopass”.

Nel suo intervento in aula, la consigliera Ilaria Piccolo, Pd, ha risposto alla notizia del ritiro così: “Mi sento presa per i fondelli , perché noi chiediamo una condivisione delle decisioni sulla mobilità da un anno e mezzo. Oggi siamo in Aula per un pugno di mozioni e due debiti fuori bilancio, con uno spreco di energie e risorse che si poteva evitare partendo da quel Pgtu che la precedente amministrazione ha approvato e di cui l’ecopass era solo un aspetto marginale”.

“Se a metà settembre ripresenterete l’ecopass noi continueremo a opporci nettamente e più che potremo perché lo riteniamo insensato allo stato attuale del trasporto pubblico a Roma – ha spiegato intervenendo in Aula il capogruppo di Fdi Andrea De Priamo -. Non ci può essere partecipazione su misure come quella di cui salutiamo positivamente il ritiro”, ha concluso.

Dopo l’approvazione delle due delibere contenenti il riconoscimento di due debiti fuori bilancio del Comune di Roma la seduta è stata tolta.

Luciana Miocchi

III Municipio di Roma Capitale: Alemanno inaugura il cantiere del ponte tra Fidene e Villa Spada

13 Mag

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Con una visita all’area del cantiere, il sindaco Gianni Alemanno, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma, Fabrizio Ghera e di quello del III (ex IV) Municipio, Fabrizio Bevilacqua, nonché del presidente Cristiano Bonelli, ha inaugurato i lavori che nel giro di 350 giorni, così come assicurato dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto, porteranno alla costruzione dei nuovi ponti – due – che collegheranno i quartieri di Fidene e Villa Spada con lo snodo ferroviario e la via Salaria. Il progetto originario risale al piano di zona Fidene-Valmelaina vecchio ormai di più di vent’anni.

Particolarmente soddisfatto Fabrizio Bevilacqua, che della realizzazione dell’opera aveva fatto un punto di orgoglio, inseguita durante tutti i cinque anni di consiliatura e agguantata in extremis. Molti i residenti che, dopo tanto attendere, rimangono ancora adesso scettici sull’effettiva durata dei lavori.

Ponte IMG-20130513-WA0000Della questione si parlava già come opera prossima ai suoi ultimi traguardi burocratici al 20 luglio 2011 e successiva cantierizzazione dopo l’estate di quell’anno. Il tutto poi subì il blocco per i tagli ai finanziamenti diretti ai comuni italiani e loro revisione della spesa pubblica, la famigerata “spending review”. Comunque, oggi si parte finalmente con i lavori perché il progetto è stato inserito all’interno del Piano del Traffico.

Luciana Miocchi

una puntata di Serpentara Tv da rivedere

20 Gen

Se il Comune ne fa una questione di costi d’affitto improponibili per una struttura che necessiterebbe oramai di opere di ristrutturazione e manutenzione fatte come si deve, se si nomina un delegato per trattare con proprietà ed Ente gestore che porta delle soluzioni concordate che sembrano avere un senso, se le controparti non sembrano non rispondere o se ne lavano le mani, se la struttura viene occupata..

forse è il caso di rivedere questa puntata della trasmissione di Serpentara Tv dedicata alla ormai ex casa di riposo di Roma2. Il consigliere Arista avrebbe potuto non partecipare ed il programma nemmeno andare in onda. Ci mette le parole e la faccia, a testimonianza di un impegno formale. I privati, giustamente possono e devono fare quello che ritengono migliore per i propri interessi. La collettività ha il diritto di avere risposte convincenti

http://www.livestream.com/serpentara/video?clipId=pla_713abb76-2b55-4ace-bac3-60808363c6b3)

 

Luciana Miocchi

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