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Fiamme in un cortile di Val Melaina – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] Poco dopo le quattro del mattino di domenica scorsa nel cortile di uno stabile in via Scarpanto a Val Melaina si è sviluppato un focolaio che ha carbonizzato alcuni sfalci di potature e anche piante integre. A quanto scrive in una nota Manuel Bartolomeo – dirigente di Fratelli d’Italia – le fiamme avrebbero raggiunto il terzo piano delle case.
“I residenti dei primi piani sono usciti di casa con i bambini.
Le persone invalide invece sono rimaste dentro le proprie abitazioni per mancanza di ascensori!” scrive nella nota Bartolomeo che prosegue: “credo sia arrivato il momento che la Regione intervenga urgentemente per risolvere una volta per tutte le problematiche legate agli alloggi Ater”.
Alessandro Pino

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Retata del Commissariato Fidene e Gruppo Nomentano contro le occupazioni abusive – di Alessandro Pino

17 Set

“Anaconda” è il nome in codice di una operazione investigativa che ha portato a sei arresti – tra cui dipendenti Ater e del Comune di Roma – eseguiti da personale del commissariato Fidene Serpentara e del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale Roma Capitale contro la corruzione nelle assegnazioni degli alloggi e dei locali commerciali dell’ ATER. Agli arrestati vengono contestati – tra gli altri – i reati di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e telematico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini partite tre anni fa hanno evidenziato un sistema corruttivo posto in essere da dipendenti dell’ A.T.E.R. di Roma e del Comune di di Roma, unitamente ad altri soggetti tra cui pregiudicati, finalizzato a creare un canale parallelo ed illegale per l ‘assegnazione di alloggi ERP di proprietà dell’ATER in violazione degli ordinari bandi di assegnazione e con la produzione di documentazione falsa per dare una parvenza di legittimità a quelle che di fatto erano vere e proprie occupazioni abusive. In tal senso i controlli sulle utenze degli indagati hanno evidenziato inequivocabilmente due figure, dipendenti pubblici dell’A.T.E.R di Roma, dediti a compiere atti contrari al loro ufficio: previo compenso in danaro producevano e protocollavano nulla osta falsi su carta intestata A.T.E.R al fine di consentire l’allaccio delle utenze domestiche e l’ottenimento della residenza. Il compenso era variato: 1500 /2000 euro per gli indirizzi degli alloggi da occupare e 1000 euro per i nulla osta falsi dell’ATER .

Alessandro Pino

(immagini degli arresti: Questura di Roma)

Torri Ater di via Conti / Dina Galli ancora sotto i riflettori – di Alessandro Pino

18 Ott

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Non si fermano le polemiche sulla situazione delle palazzine Ater (i cosiddetti “cilindri”) situate tra via Giovanni Conti e via Dina Galli, nella fascia al confine tra il Tufello e le Vigne Nuove. Nelle scorse settimane il presidente del Comitato di Quartiere Talenti, Manuel Bartolomeo, aveva puntato l’indice sulla fatiscenza e il degrado degli edifici, accompagnando di persona le troupe di trasmissioni televisive nazionali come “Striscia la notizia” (con l’inviato Jimmy Ghione) e “La vita in diretta”. Successivamente un’operazione della Polizia aveva portato in manette un clan familiare che gestiva  le occupazioni abusive nel complesso ricorrendo anche all’uso delle armi. Ancora sulla scarsa
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manutenzione e la sicurezza verte la protesta di un gruppo di inquilini del blocco di via Dina Galli. Motivo delle loro doglianze sono principalmente le infiltrazioni di acqua piovana – da loro segnalate ripetutamente via mail agli uffici competenti – ma non solo: al civico 4 da alcuni mesi è stata asportata da ignoti la placca dei citofoni rendendoli così inutilizzabili e il portone rimane aperto in permanenza. La goccia (letteralmente…) che ha fatto traboccare il vaso è stato l’allagamento seguito all’intervento dei Vigili del Fuoco per domare un incendio scoppiato la notte dell’undici settembre nel locale delle cantine (site all’ultimo piano). Le fiamme secondo alcuni sarebbero di origine dolosa, appiccate forse da personaggi entrati grazie alla mancata chiusura del portone.
Alessandro Pino

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In manette il clan delle occupazioni all’Ater di via Giovanni Conti – di Alessandro Pino

28 Set

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Sgominato la mattina del 28 settembre dai poliziotti del Commissariato Fidene Serpentara assieme al Terzo Gruppo Nomentano della polizia di Roma Capitale un clan familiare che oltre a gestire un racket di occupazioni abusive nelle palazzine Ater di via Giovanni Conti – tra le zone del Tufello e Vigne Nuove – era dedita anche alle estorsioni e allo spaccio di droga. Sei gli arrestati (tre in carcere e tre ai domiciliari). Le case venivano occupate approfittando della temporanea assenza dei legittimi assegnatari, cui veniva impedito l’ingresso anche utilizzando armi da fuoco come accaduto a febbraio dello scorso anno con un tentato omicidio che ha dato il via alle indagini e nel quale furono sparati colpi di pistola contro una vettura in cui erano presenti addirittura due bambini.
Sono in corso altre indagini per valutare la posizione di altri personaggi che in vario modo fiancheggiavano e sostenevano le attività illecite del gruppo finito agli arresti.
Alessandro Pino

(immagine: Questura di Roma)

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Incendio a Vigne Nuove: parlano i residenti – di Alessandro Pino

26 Ago
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L’androne del palazzo

 

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L’esterno con i segni del fumo

I segni dell’incendio che ha danneggiato l’androne di una palazzina di proprietà dell’Ater  (in cui vivono anche familiari del consigliere municipale Manuel Bartolomeo) al civico 18 di largo Fratelli Lumière – zona Vigne Nuove- la notte del 26 agosto sono visibili già da fuori la cancellata: una mano di nerofumo copre parte della facciata fino al secondo piano. Varcato il cancello, in una rientranza sulla destra c’è lo scheletro di uno scooter divorato dal fuoco: secondo alcuni sarebbe proprio il motociclo a essere stato dato alle fiamme, propagatesi poi intorno. «Qui ci sta una combriccoletta di ragazzi poco raccomandabili che si fermano qua sotto – riferisce una residente – non so se sono stati loro ma il sospetto c’è». A causa del fuoco il citofono non funziona più, nelle scale la luce è saltata, il vetro del portone si è crepato; l’ascensore fortunatamente funziona ancora. La paura però

I resti dello scooter divorato dalle fiamme

I resti dello scooter divorato dalle fiamme

 è stata tanta: «Ci siamo svegliati sentendo delle voci  – racconta un altro inquilino – poi a un certo punto mia figlia si è alzata e ha aperto la finestra; ha visto un sacco di fumo nero ha cominciato a strillare, si sentivano le fiamme sotto.  La scala interna era piena di fumo, non si vedeva niente perché la luce era saltata. Poi sono arrivati i Vigili del Fuoco». La mattina un incaricato dell’Ater ha eseguito un sopralluogo, poi è arrivato un elettricista.

Alessandro Pino

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