Annunci
Tag Archives: Don Chisciotte
Immagine

Giunto oggi in decisione il ricorso dei residenti di Settebagni contro la tariffa Ama. Si attende la pubblicazione della decisione – di Luciana Miocchi

27 Set

Grande attesa per i residenti di Settebagni che hanno aderito all’azione legale promossa dall’associazione Don Chisciotte e sostenuta dal Comitato di Quartiere di Settebagni. Questa mattina si è tenuta l’udienza davanti alla trentasettesima commissione tributaria provinciale di Roma, circa la riduzione della Ta.ri. a causa della “presunta” inadempienza da parte di Ama nella raccolta dei rifiuti nel quartiere, ove c’è la raccolta differenziata porta a porta (che non è quella di strada, con i cassonetti esposti sempre e per tutti). Come da post dell’Associazione “Il Comune di Roma si è costituito sostenendo che mancherebbe la prova del danno subito dai cittadini e che, in ogni caso, il disservizio sarebbe causato dalla condotta stessa dei residenti. Si tratta – come i nostri legali hanno ampiamente rappresentato alla Commissione – di eccezioni pretestuose ed infondate. l’art. 1 comma 656 L. 143/2017, ed il conseguente regolamento attuativo, non richiedono infatti alcuna prova in caso di disservizio riconducibile ad una condotta del gestore (nel caso AMA),. Prova che invece è richiesta (e manca) nel momento in cui si accusano i cittadini come principali responsabili del disservizio. Tale eccezione è inoltre inaccettabile a livello morale in quanto prova a colpire i principali danneggiati rispetto alla situazione di disagio che si sta a tutt’oggi verificando nel quartiere. La causa è stata trattenuta in decisione.

Tale linea difensiva fu tentata dai vertici ama anche tempo addietro, sui giornali, criticata dal Campidoglio dopo le reiterate proteste sui social. Per sapere se tale tesi verrà accolta dalla Commissione tributaria occorrerà che venga pubblicata la decisione. Nel quartiere, i ricorrenti sono già sul piede di guerra: le centinaia di segnalazioni sono state fatte in maniera accurata e documentata fotograficamente, geolocalizzate e datate, sarà difficile smentirle efficacemente, sbarrando la strada ai possibili, previdibili, appelli.

Luciana Miocchi

Annunci
Immagine

Iscritto a ruolo il ricorso contro i disservizi di Ama. Settebagni chiede il rimborso per i disservizi patiti

27 Set

42631198_268364260469968_8508683001989693440_n

Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.

Prevenuta una possibile eccezione formale.

Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.

Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma

Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018. 

Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.  Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”

Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.

42568156_700898350268348_7236225376349847552_nDice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.

Luciana Miocchi

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: