Tag Archives: Pasqua
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Villa Spada: trovato un altro cadavere – di Alessandro Pino

14 Apr

[ROMA] Il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione sarebbe stato trovato il giorno di Pasqua in via Castiglion Fiorentino, nelle adiacenze del Tevere in zona Villa Spada. A quanto si è letto sulla stampa, il corpo rinvenuto dalle forze dell’ordine sarebbe quello di una romena cinquantanovenne. I lettori ricorderanno che nella stessa strada a metà febbraio era stata trovata un’altra salma mummificata, in quel caso appartenente a un trans. Seguiranno aggiornamenti.

Alessandro Pino

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Un uovo di Pasqua sospeso per aiutare i piccoli pazienti del Bambin Gesù- di Alessandro Pino

6 Apr

[ROMA] Negli anni scorsi questo era il periodo in cui l’Associazione “Infinito Amore da Emanuele Ciccozzi” (onlus intitolata al bambino del quartiere Talenti scomparso prematuramente per una grave malattia) organizzava la vendita delle uova di Pasqua solidali, al fine di promuovere progetti a favore dei piccoli e delle loro mamme in cura presso l’ospedale Pediatrico Bambino Gesu’di Roma. Si tratta di persone che l’isolamento lo vivono in permanenza a causa delle terapie oncologiche e per l’immunodepressione che ne consegue. Con le restrizioni anti Coronavirus la distribuzione delle uova è ferma, sta di fatto però che erano già pronte prima che iniziassero le misure di distanziamento sociale. Per questo la presidente dell’associazione, Claudia Colloca – mamma di Emanuele – lancia un messaggio: <Sono qui per chiedervi di aiutarci, con una donazione minima di 12 euro, il costo di un uovo virtualmente ricevuto, per non fermare i nostri progetti.
Quando la situazione migliorerà sarà nostra premura consegnare le uova a chi le volesse anche fisicamente. Grazie in anticipo per il vostro aiuto>.
Il codice Iban dell’associazione è IT29H0503403246000000002710.

Alessandro Pino

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Quando la Festa finisce a schifìo: perché salta il tappo della rabbia – di Alessandro Pino

25 Dic

Perché le ricorrenze e le feste possono scatenare manifestazioni eclatanti di frustrazione, con scoppi di rabbia incontrollata e liti furiose in casa o al lavoro proprio in momenti che dovrebbero essere lieti e invece qualcuno sembra scelga appositamente per farsi rodere il lato B? Proviamo a formulare delle ipotesi:
da un lato il Natale e la Pasqua in primis ma anche i compleanni e gli anniversari aggiungono all’usuale e usurante susseguirsi quotidiano di incombenze e imprevisti – già di suo magari non governabile agevolmente, vuoi per motivi economici, di salute o altro- una serie di ulteriori impegni, obblighi di fatto (i regali, le riunioni, gli auguri da inviare, gli spostamenti, persone da ospitare) che diventano in pratica delle corvèe caricando ancora di più il fardello di responsabilità extra sulle spalle di ciascuno e il non riuscire a farvi fronte genera nuovo nervosismo. Per alcune categorie lavorative impegnate in ruoli di servizio c’è spesso poi la necessità di coprire comunque dei turni durante quelle giornate o nottate che per gli altri sono di festa: tale circostanza può dare luogo ad altre frustrazioni e risentimenti non solo perché si lavora magari in contesti disagiati quando altri riposano e fanno baldoria ma perché si percepisce di aver subìto un torto se magari il collega ha ottenuto un turno più favorevole o quel giorno semplicemente se ne sta a casa.

Dall’altro lato poi, le scadenze festive costituiscono una sorta di boa temporale, di capolinea intermedio che impone implicitamente la formulazione di bilanci di vita anche professionale e se non sono favorevoli la lancetta può puntare pericolosamente sul rosso.

Alessandro Pino

(educatore e formatore)

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Quando la Festa finisce a schifìo: perché salta il tappo della rabbia – di Alessandro Pino

25 Dic

Perché le ricorrenze e le feste possono scatenare manifestazioni eclatanti di frustrazione, con scoppi di rabbia incontrollata e liti furiose in casa o al lavoro proprio in momenti che dovrebbero essere lieti e invece qualcuno sembra scelga appositamente per farsi rodere il lato B? Proviamo a formulare delle ipotesi:
da un lato il Natale e la Pasqua in primis ma anche i compleanni e gli anniversari aggiungono all’usuale e usurante susseguirsi quotidiano di incombenze e imprevisti – già di suo magari non governabile agevolmente, vuoi per motivi economici, di salute o altro- una serie di ulteriori impegni, obblighi di fatto (i regali, le riunioni, gli auguri da inviare, gli spostamenti, persone da ospitare) che diventano in pratica delle corvèe caricando ancora di più il fardello di responsabilità extra sulle spalle di ciascuno e il non riuscire a farvi fronte genera nuovo nervosismo. Per alcune categorie lavorative impegnate in ruoli di servizio c’è spesso poi la necessità di coprire comunque dei turni durante quelle giornate o nottate che per gli altri sono di festa: tale circostanza può dare luogo ad altre frustrazioni e risentimenti.

Dall’altro lato poi, le scadenze festive costituiscono una sorta di boa temporale, di capolinea intermedio che impone implicitamente la formulazione di bilanci di vita anche professionale e se non sono favorevoli la lancetta può puntare pericolosamente sul rosso.

Alessandro Pino

(educatore e formatore)

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