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Un semaforo da sistemare a Talenti – di Alessandro Pino

15 Giu

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Il semaforo che regola il transito alla confluenza tra via Jacopone da Todi e via Ugo Ojetti (quartiere Talenti, Terzo Municipio della Capitale) ha il comando della chiamata pedonale inservibile: il guscio con il pulsante è stato asportato lasciando i circuiti scoperti. Unica consolazione, constatare che l’apparecchiatura è “Made in Italy” come testimonia l’etichetta adesiva sulla piastra stampata…
Alessandro Pino

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“The Sign of Rome”: il contagio del bello per far splendere di nuovo la Capitale – di Alessandro Pino

1 Mag

C’è un gruppo di illuminati imprenditori romani – attivi principalmente nel settore dell’arredo di alto livello e basati nella zona dei Prati Fiscali – che ha deciso di riunirsi in una associazione al fine di arginare attivamente il progressivo deterioramento del territorio di cui tutti viviamo quotidianamente gli effetti nefasti.  Tra leiniziative da loro promosse vanno ricordati la pulizia di via dei Prati Fiscali con lo slogan “Pulimose Roma” assieme a Retake Roma e l’intervento artistico dello scultore Andrea Gandini sui tronchi di alberi ormai defunti lungo la stessa strada. Gli incoraggianti risultati in termini di consenso e virtuoso contagio tra la cittadinanza  hanno convinto il gruppo di commercianti a rendere più ambizioso e vasto il loro progetto, estendolo a tutto il territorio capitolino. Per rendere 

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significativo il passaggio a un livello superiore hanno deciso di ribattezzare l’associazione, chiamata inizialmente “DeDesign”: è nata così “The Sign of Rome” , evocativo giuoco di parole tra Design e Sign (firma). L’associazione è presieduta da Farshad Shahabadi  ed è composta da Zarineh Tappeti, 197 Piermarini Design, Linea Gaggioli, Ruega Materassi, Elettrica Morlacco, Centro Musicale, Ad Arredo Design, Mobilnovo.

Alessandro Pino

La locomotiva E 444 “Tartaruga” del Museo di Pietrarsa – di Alessandro Pino

5 Apr

Secondo alcuni cultori dei treni d’epoca è uno dei pezzi più interessanti ospitati nel Museo Ferroviario di Pietrarsa (appena fuori Napoli): si tratta della locomotiva elettrica E 444 001 

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“Tartaruga” delle Ferrovie dello Stato. Oggi siamo abituati ai Frecciarossa o agli Italo da trecento chilometri orari ma quando uscì dalle officine di Savigliano debuttando nel 1967, le prestazioni del gruppo di cui fu capostipite (oltre 200 km/h con un convoglio passeggeri agganciato) erano assai rilevanti, in contrasto con il soprannome che le fu scherzosamente 

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imposto con un concorso interno alle Fs (l’animaletto stilizzato è visibile ai lati delle testate). Al suo viaggio inaugurale da Roma Termini a Napoli Mergellina parteciparono anche Aldo Moro e Oscar Luigi Scalfaro, allora rispettivamente presidente del Consiglio e ministro dei Trasporti.  Poi, dopo anni in testa ai treni su e giù per lo stivale, il triste oblio 

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dell’accantonamento in condizioni pietose e finalmente il restauro estetico che le ha ridato l’eleganza originaria (a parere di chi scrive mai eguagliata in seguito), con i colori blu orientale e grigio perla e la doverosa collocazione nel Museo di Pietrarsa (il cui allestimento originario fu curato dallo scomparso ingegnere Piero Muscolino).
Alessandro Pino

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La sfilata di Francesca Falleti al Queen Klara apre la primavera di mondanità a Roma – di Alessandro Pino

1 Apr

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Con l’arrivo della primavera è iniziata la grande stagione della mondanità capitolina. Un posto di rilievo se lo è ritagliato a pieno titolo la serata organizzata il 31 marzo presso il centro benessere ed estetico Queen Klara di piazza Jacini 14 (a Vigna Clara, nel cuore di Roma Nord) che ha ospitato la sfilata di abiti della collezione prèt à porter primavera estate intitolata “Semplicemente Donna”, la prima 

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Applausi per Francesca Falleti

firmata dalla giovanissima stilista emergente Francesca Falleti. Due realtà differenti – quella della moda e della cura della persona – ma accomunate dall’avere al centro la bellezza e il benessere della donna (il centro Queen Klara è aperto comunque anche ai maschietti che vogliono gratificarsi al pari delle signore in un’ oasi di relax e percorsi personalizzati, dall’epilazione al make up a diversi tipi di massaggio fino all’haistyling, con personale altamente specializzato che include osteopata e medico cosmetologo). La sfilata degli abiti di Francesca Falleti, designer con alle spalle una solida formazione sartoriale – anticipata dall’esposizione dei capi durante la giornata –  ha ricreato un’atmosfera un po’ anni Cinquanta, con gli abiti indossati dalle modelle che sfioravano le ospiti come si usava nel passato più bello, in modo da apprezzarne meglio la fattura, le linee e i decori: si tratta di creazioni studiate per tutte le donne nelle occasioni più diverse,  soprabiti, abiti da giorno, da ufficio, da cocktail o da sera, in tessuti leggeri quali seta,  

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georgette e raso o i misti di lane pure e cashmere sfoderati per i soprabiti, sia in tinte vivaci e intonate alla stagione come i verdi acqua, acido o prato che nei classici bianco o nero con cui non si sbaglia mai. Francesca Falleti – che per la comunicazione si affida ai consigli della nota pr Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine – .commenta così l’inizio della sua attività da imprenditrice (il suo atelier si trova nel quartiere di Ponte Milvio in via Riano 19): «Con le clienti cerco di instaurare un rapporto di stima e fiducia reciproca in modo da accontentarle sempre, anche con una semplice camicetta. Le osservo in strada, al supermercato o al ristorante e  vado in caccia di spunti e particolari per renderle eleganti e raffinate attraverso linee semplici e originali. Che abbiano sedici anni o novanta, ci tengo ad aggiungere un particolare che sia esclusivamente mio».
Alessandro Pino

Mario Talarico: l’ombrello dei vip viene prodotto a Napoli – di Alessandro Pino

4 Mar

Tra gli accessori per la vita quotidiana, non solo nella stagione fredda, c’è sicuramente l’ombrello parapioggia. Lo usano tutti, ma quello preferito dai vip di tutto il mondo viene  prodotto in una 

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Mario Talarico

microscopica bottega in un vicolo (vico Due Porte a Toledo) del centro storico di Napoli. Qui da decenni  (ma l’attività iniziò più di un secolo fa, nel 1860) i membri della famiglia Talarico confezionano piccoli capolavori di qualità e stile, diventati ricercata icona del made in Italy d’eccellenza.Per dare un’idea del livello di tali prodotti, basti dire che la celeberrima  e prestigiosa firma di cravatte Marinella per la linea di ombrelli proposta alla sua clientela si affida proprio a loro. Si entra nel minuscolo locale apprezzando la nota di humour partenopeo alla De Crescenzo data dal cartello che recita “di fronte non siamo noi” – riferita a un concorrente omonimo nella stessa strada – e subito ci si sente un po’ vip quando si viene accolti come uno dei personaggi celebri loro clienti, le cui foto si trovano appese alle pareti assieme agli ombrelli esposti , sia quelli pronti da vendere che quelli “storici”. A fare gli  

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onori di casa sono i titolari: Mario Talarico e…Mario Talarico jr. , il nipote. Meglio andarci sapendo di avere tempo a disposizione durante la passeggiata lungo le vetrine di via Toledo nel centro storico partenopeo, perché tra la scelta del modello che preferite, la prova (ve lo aprono e chiudono davanti senza bisogno di uscire fuori perché non sono superstiziosi…)  e la piacevole conversazione può trascorrere oltre un’ora senza  nemmeno accorgersene. Le fasce di prezzo sono varie ma per

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Mario Talarico jr.

meno di una quarantina di euro si può uscire dal negozio con un ombrello davvero bello,  assemblato praticamente a mano (se siete fortunati anche al momento) nei materiali più pregiati, rifinito nei minimi particolari  e che dura una vita. A condizione di non farselo sottrarre: i titolari raccomandano di non lasciarli mai nei portaombrelli di esercizi pubblici o sale d’attesa in genere, pena la probabile e non casuale sparizione. In realtà ci sarebbe un’altra controindicazione: gli ombrelli di Talarico sono talmente belli che più di un cliente – tra cui il sottoscritto – ammette che preferisce prendere due gocce di pioggia anziché bagnarli…
Alessandro Pino

Il matrimonio all’italiana è davvero un sogno con “Destination Wedding: Orvieto” – di Alessandro Pino

2 Nov

L’organizzazione di un matrimonio in tutti i suoi aspetti, dettagli inclusi, in modo da rendere davvero perfetto quello che per antonomasia è “il giorno più bello”: questo il tema portante di “Destination Wedding: Orvieto”, manifestazione tenutasi lo scorso 22 ottobre nella splendida cornice della chiesa sconsacrata di San Giacomo nella piazza del Duomo della cittadina umbra e prima di una serie che

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toccherà altre tra le più belle località della penisola, quelle che attirano turisti da tutto il mondo. Presentato dalla fascinosa pr e scrittrice Iolanda Pomposelli, l’evento ha visto la partecipazione dei più affermati professionisti del settore, coordinati dalla wedding planner Maria Rosa Borsetti mentre madrina della serata è stata Manuela Maccaroni, giudice della trasmissione Rai “Verdetto Finale”.
Nel “wedding garden” progettato appositamente da Antonella Evangelisti il numeroso pubblico – future coppie incluse – accorso anche dall’estero ha potuto dunque apprezzare il profumo dell’essenza “Pretiosa” creata da Danhera Italy, la collezione di abiti per giovanissime damigelle “Sweet Dreams” e quelli per spose dalle forme importanti (come quello indossato dalla contessa Emilia Paglicci Reattelli) tutti image

firmati da Alice Pi, le creazioni dello stilista Tiziano Guardini e la sua “eco collection”, gli allestimenti per la tavola di Vola Service e le composizioni floreali di Ikebana Fiori Orvieto. Non poteva mancare una colonna sonora degna dell’evento grazie al coro di giovani talenti “Cherries on a swing set”. Una giornata riuscitissima, insomma, che ha calamitato l’interesse generale certo anche grazie all’onda di fortunate trasmissioni televisive sul tema ma soprattutto per la richiesta di servizi professionali dedicati
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espressamente al matrimonio dalla A alla Z sfruttando quanto di meglio offra il nostro Paese in fatto di cultura, artigianato ed enogastronomia.
Alessandro Pino

Torna il “Settebello”, treno di prestigio italiano – di Alessandro Pino

19 Ago

Mezzo secolo prima che i binari della penisola fossero percorsi da Freccerosse e Italo vari era stato la più alta espressione della tecnica ferroviaria italiana unita a uno stile rimasto ineguagliato: si parla dell’Etr 300 “Settebello”, elettrotreno rapido di prestigio delle Ferrovie dello Stato che iniziò la carriera operativa nel lontano 1952. Inconfondibili per il loro disegno affusolato con le due testate allestite a salottino panoramico per i passeggeri – la cabina di guida era posta 

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sull’imperiale – e l’elegante livrea grigio nebbia e verde magnolia, i tre convogli del gruppo rappresentarono quanto di meglio il design italiano potesse mettere in campo, a simboleggiare la voglia dell’intero Paese di lasciarsi alle spalle le tragedie della guerra lanciandosi nel nascente boom economico: per curare l’allestimento degli interni presso la Breda di Sesto  San Giovanni furono chiamati i celebri architetti Giò Ponti e Giulio Minoletti che si avvalsero dei migliori fornitori per gli arredi e le decorazioni, il tutto viaggiando a una velocità di centottanta chilometri orari coccolati da un servizio di prim’ordine. L’esercizio dei tre “Settebello” (il nome veniva dalla composizione a sette elementi e compariva sulle fiancate assieme al disegno del “sette di denari”) andò a pieno regime fino a metà anni Ottanta sulla direttrice tra Milano e Roma, poi venne il declino e infine il triste accantonamento e la demolizione di due di essi. Ora però dopo la lunga notte sembra stia iniziando un nuovo giorno per il “Settebello”: sotto la guida image

della Fondazione Fs Italiane sono iniziati i primi interventi per riportare allo splendore perduto l’esemplare superstite, l’Etr 302. Il convoglio appositamente preparato per il viaggio di trasferimento dal deposito di Falconara – dove sostava da anni – al traino di una locomotiva elettrica E656 ha raggiunto nei giorni scorsi l’Officina Manutenzione Ciclica di Trenitalia a Voghera, dove inizieranno i restauri dal costo stimato di circa otto milioni di euro da reperire tramite bandi di finanziamento europei. L’obiettivo è fare diventare il rinato “Settebello” un treno turistico di alto livello.
Alessandro Pino

(foto: Fondazione Fs Italiane)

Davide e il suo Friggipizza di Fuorigrotta: il re del cibo di strada si trova a Napoli – di Alessandro Pino

31 Lug

Decenni prima che mangiare qualcosa passeggiando diventasse una moda dai nomi anglofoni (fast food, street food) ed era la pura necessità quotidiana delle persone semplici, lui era già uno degli interpreti più autentici della tradizione partenopea del cibo da strada e ancora oggi lo trovate nella sua botteguccia di via Leopardi nel quartiere di Fuorigrotta : le pareti di piastrelle candide, il 

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classico bancone in acciaio con la vetrinetta che dà sul marciapiede, dietro la quale si trovano pizze fritte, arancini, supplì, frittatine di pasta, calzoni con la ricotta, paste cresciute e altre cose che a solo sentirne il profumo spazzoleresti via in men che non si dica alla faccia di qualunque dieta. Nel quartiere tutti lo conoscono con il suo nome proprio, Davide, senza fare caso a un cognome, Meer, che si direbbe nordeuropeo: «Non so se è franco olandese, olandese, tedesco -. risponde lui – so solo una cosa, sono un grande napulitano». Per i residenti è quasi una istituzione, un punto di riferimento e in tempi di social network ha assunto anche una certa notorietà grazie ai filmati e alle foto diffusi in rete che lo riprendono al lavoro: «Sono cinquantun anni che sto qua, ho iniziato da bambino venendo dal centro perchè io sono dei Quartieri Spagnoli, papà prese questa attività e chiaramente essendo il figlio più grande dovevo dare un aiuto a mia madre e mio padre». Oltre mezzo secolo di attività che «ci ha dato grandi soddisfazioni, per me è stata gratificante la stima di tante tante persone» anche se c’è un po’ di rammarico per come sono cambiate tante cose: «Con gli anni penso che non image

è cambiato solo questo quartiere ma tutto in generale il modo di essere delle persone, perchè io mi ricordo agli inizi la mattina scendevano le nonne, le mamme che mangiavano la pizza con i nipotini. Adesso questo tipo di lavoro non c’è più». E per il  futuro? «Una domanda da cento milioni di euro…voglio stare bene, finchè posso andare avanti in questo modo, poi il resto lo deciderà Quello che è più grande di noi».
Alessandro Pino

L’Italia davvero unita per salutare Bud Spencer – di Alessandro Pino

28 Giu

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Se n’è andato il 27 giugno mentre tutta l’Italia o quasi era incollata al televisore per la partita della Nazionale. Per questo inizialmente per la notizia è passata quasi in sordina, tanto che alcune testate l’hanno data in ritardo e solo in serata si è diffusa ampiamente. È scomparso a 86 anni il grande Bud Spencer (il nome con cui per il mondo era noto Carlo Pedersoli) attore che ha fatto compagnia a tutti noi in innumerevoli film a base di sganassoni e mangiate, quasi sempre (ma non solo, come nella serie di “Piedone”)  in coppia con Terence Hill che oggi è Don Matteo.  A quel punto è accaduto sui social network – ormai vero termometro del sentire popolare – qualcosa che dà effettivamente la cifra del personaggio: per tutti è stato come perdere un parente stretto, una di quelle persone che pensi ci saranno per sempre e invece quando scopri che non è così ci si rimane doppiamente male. Io l’avevo visto di persona qualche anno fa una mattina all’ospedale San Giovanni di Roma, era già malandato, camminava ma per i percorsi più lunghi si spostava aiutandosi con una sedia a rotelle. Anche in quella occasione tutti a salutarlo affettuosi, medici infermieri e altri pazienti. Stessa cosa quando passeggiava aiutandosi col bastone vicino piazza Euclide, persino gli operai di qualche cantiere stradale interrompevano i lavori per applaudire festosi. Ecco, se si può dire di qualcuno che ha veramente unito l’Italia, è stato lui fino all’ultimo.
Alessandro Pino

Sfida al Nashville tra i big della pizza – Terzo Municipio della Capitale

16 Giu

Si è tenuta gli scorsi sei e sette giugno presso l’omonimo locale di Bel Poggio (nel Terzo Municipio della Capitale) la prima edizione del “Nashville’s Pizza e Pinsa Trophy”, gara aperta ai migliori specialisti del settore. Organizzatori della manifestazione, il patron del

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Nashville, Abramo Fini – vincitore del “Premio Montesacro 2015” assieme alla compagna Anna Maria Marconi: difficile trovare qualcuno più qualificato di loro, essendo entrambi istruttori della Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli di Roma e competitori in gare di livello mondiale: la più recente, i Campionati tenutisi a Parma in cui Anna Maria si è piazzata al secondo posto. Circa image

quaranta i concorrenti giunti da tutta Italia e anche dall’estero, suddivisi per categorie: Pizza classica e alla pala (anche senza glutine), calzone e ripiene, pinsa romana classica e dolce. Alla fine, la giuria coordinata da Enrico Bianchini ha decretato i vincitori:  Salvatore Lioniello per la pizza classica, Camillo Caddeo per la pinsa, Gennaro Nappi per la pizza alla pala, Rocco Pino per il calzone e Matteo Specchio per la senza glutine. Premiato inoltre Antonio Cuomo, concorrente arrivato
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dall’Austria. Il commento di Abramo e Anna Maria dice tutto sulla riuscita dell’iniziative e sull’impegno profuso in essa: «Siamo stanchi morti ma contenti e soddisfatti, è andato tutto secondo le nostre aspettative. Speriamo di aver trasmesso il nostro amore per questo evento, abbiamo cercato di realizzarlo con il massimo della trasparenza e professionalità con l’obiettivo di mettere ogni concorrente a proprio agio». Beh, saranno pure stanchi morti ma Abramo e Anna Maria di fermarsi non ci pensano proprio: «Stiamo già lavorando alla prossima edizione!».
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Casaidea 2016 alla Nuova Fiera di Roma – di Alessandro Pino

12 Mar

Dal 12 al 22 marzo torna in scena l’arredamento di qualità alla Nuova Fiera di Roma con la quarantaduesima edizione di Casaidea, la mostra dell’abitare: tre padiglioni con 250 espositori dei migliori marchi per vestire ogni ambiente della casa sia interno che esterno. In aggiunta alla consueta esposizione, una serie di appuntamenti dedicati agli esperti del settore e ai professionisti, con due seminari per commercialisti e architetti validi per conseguire crediti formativi dei rispettivi Ordini e il concorso “Originalia” che dà la possibilità di esporre in fiera il proprio progetto. Dal punto di vista degli arredi esposti si conferma la tendenza a rendere multifunzionali i singoli ambienti per sfruttare ogni centimetro di spazio disponibile, con zone notte che diventano soggiorno e viceversa. Questi gli orari di apertura al pubblico: sabato 12 marzo 15:30/20:30, domenica 13 ore 10:30/20:30, da lunedì 14 a venerdì 18 ore 15:30/20:30, sabato 19 e domenica 20 ore 10:30/20:30, lunedì 21 e martedi 22 ore 15:30/20:30. Si accede

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dall’ingresso Est della Nuova Fiera di Roma che ha anche una propria fermata sulla ferrovia per Fiumicino Aeroporto. Da lunedì a venerdì ingresso gratuito, sabato e domenica il biglietto costa otto euro. Collegandosi al sito http://www.moacasa.com/casidea ci si può iscrivere agli eventi in programma.
Alessandro Pino

Quel film di fantascienza con le musiche di Morricone girato a Monte Sacro – di Alessandro Pino

29 Feb

Il celeberrimo compositore Ennio Morricone è stato premiato con l’Oscar 2016 per le partiture del film di Quentin TarantinoThe Hateful Eight” dopo che nel 2007 aveva ricevuto il

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riconoscimento onorario alla carriera per la sua sterminata produzione di colonne sonore. Di essa fa parte la musica composta per “L’Umanoide”, un film di fantascienza del 1979 diretto da George B. Lewis (pseudonimo del regista Aldo Lado) che fu girato in parte nei cinestudi Dear di Talenti – nell’attuale Terzo Municipio della Capitale – e in cui recitavano diversi attori apparsi in precedenza in pellicole dell’agente 007, come Barbara Bach, Corinne Cléry e Richard Kiel (noto per il personaggio del killer con la dentiera in acciaio) . «Era un bel film girato con grande sforzo, ma non poteva competere con le produzioni americane – ricordava il maestro in una intervista di qualche anno or sono – io cercai di scrivere una colonna sonora in polemica con queste». Un compositore prestigioso e un cast di grido non bastarono a salvare dall’insuccesso un’opera che si ricorda per alcune imbarazzanti somiglianze con la serie di Guerre Stellari, a partire dal “cattivo” Lord Graal, interpretato dallo scomparso Ivan Rassimov vestito con un costume simile a quello del ben più famoso Lord Fener.

Alessandro Pino

Appuntamento con le Alfa Romeo storiche il 27 e 28 febbraio al centro commerciale Roma Est – di Alessandro Pino

25 Feb

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Il fine settimana del 27 e 28 febbraio 2016 il centro commerciale Roma Est ospiterà al primo piano alcune Alfa Romeo storiche appartenenti ai membri della sezione Lazio del Club Cuore Sportivo, uno dei più noti sodalizi legati alla Marca del Biscione. I modelli esposti saranno una Giulia verde, una 1750 bianca e un Gt rosso, quasi a formare patriotticamente la bandiera italiana. Non mancherà inoltre la celebre Alfetta. Domenica 28 dalle 16 alle 18 sarà poi ospite dello stand il pilota Gian Luigi Picchi, attivo negli anni Settanta con le Alfa del reparto corse Autodelta, per raccontare al pubblico di appassionati i suoi ricordi di quegli anni ruggenti.
Alessandro Pino

Premio Internazionale Doc Italy 2015: Tiziana Sirna della Ma. Ma. Management traccia un bilancio – di Alessandro Pino

30 Dic

A qualche giorno dalla definitiva conclusione di Doc Italy 2015, manifestazione nata per valorizzare le eccellenze del gusto e dello stile italiano, Tiziana Sirna – la mente organizzatrice dell’evento con la sua Ma. Ma. Management – traccia un

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bilancio di questa terza edizione tenutasi a dicembre in due angoli prestigiosi della Capitale come la sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e la Unar – Casa delle Regioni: «L’orgoglio più grande è avere acceso i riflettori su Roma come capitale delle eccellenze in un momento tanto difficile e al contempo importante. È stato un privilegio premiare figure così
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rappresentative del nostro paese. Avere personaggi dello spessore del regista Pier Francesco Pingitore, dello chef Enrico Derflingher, gli artisti Paola Crema e Roberto Fallani, lo stilista Gianni Molaro tanto per nominarne qualcuno, per me fino a tre anni fa poteva essere solo un sogno. Una figura fondamentale per la crescita di Doc Italy, poi, è la bravissima e bellissima giornalista Camilla Nata, volto della Rai e di Sky che dall’inizio ci accompagna in questo viaggio attraverso il meglio che l’Italia esprime, affiancata dallo storico partner di
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conduzione Anthony Peth e ora anche dall’emergente David Nenci». Tiziana però a riposarsi non ci pensa proprio proprio: a giorni inizierà l’edizione 2016 di Doc Italy con una formula innovativa che estenderà la manifestazione all’intero anno con venti appuntamenti, ognuno dedicato a una regione italiana sancendo l’unione con la Unar – Casa delle Regioni.
Alessandro Pino

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Premio Internazionale Doc Italy 2015: secondo atto all’Unar Casa delle Regioni – di Alessandro Pino

27 Dic

Con una seconda e definitiva tornata di premiazioni, tenutasi il 22 dicembre a Roma presso la Unar – Casa delle Regioni, si è chiusa l’edizione 2015 del Premio Internazionale Doc Italy,

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manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per valorizzare lo stile e le eccellenze italiane. Presentata dalla bella telegiornalista Camilla Nata (volto della Rai e di Sky) in un abito lungo rosso da urlo assieme all’elegante David Nenci, la giornata ha visto le premiazioni delle categorie: “Ambasciatore dello Spettacolo” (assegnata al celebre regista Pier Francesco Pingitore), “Comunicazione Media e Organizzazione” (andata a Carola Assumma), “Giovani promesse d’eccellenza” (divisa in tre sezioni, Danza assegnata al ballerino e coreografo Giovanni Scura, Cultura in cui è stato premiato lo scrittore Omar Favoriti e Musica andata al Dj Andrea Bruzzese), “Ambasciatore della   Creatività” (in cui ha vinto l’artista Roberto Fallani), “Manager Eccellenti” (vincitore il dottor Mario Cardoni), “Imprenditori Eccellenti” (assegnata al    dottor Gianni Cicero), 

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“Internazionalizzazione” all’onorevole Gilberto Casciani e infine Borghi Eccellenti” per la quale è stata premiata la cittadina laziale di Amatrice. I vincitori sono stati premiati con un’opera del maestro Marco Orlandi realizzata per l’occasione e intitolata “L’Esempio”. Contestualmente, mentre i partecipanti venivano ingolositi dai migliori prodotti dell’enogastronomia italiana, si è tenuta una mostra della scultrice Paola Crema e la presenza della Fonderia Marinelli   di Agnone (fabbrica pontificia di campane

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operante dal Molise a livello mondiale) ha dato un ulteriore tocco  – anzi…rintocco – internazionale a un appuntamento che celebra il Made In Italy.
Alessandro Pino

Doc Italy 2015 fa il bis: sul podio ancora le eccellenze italiane – di Alessandro Pino

20 Dic

Quasi a concedere un gradito bis, la Capitale torna a ospitare nell’arco di pochi giorni il Premio Internazionale Doc Italy 2015, manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per celebrare il gusto e lo stile italiani giunta alla terza edizione: dopo la mattina di premiazioni del 12 

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dicembre tenutasi presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e presentata dalla telegiornalista Camilla Nata, il 22 di questo mese si terrà una seconda tornata, stavolta per le sezioni Arte, Borghi Eccellenti (premio che andrà ad Amatrice), Spettacolo, Comunicazione (per la quale verrà premiato il celebre regista Pier Francesco Pingitore), Cultura, Management, Impegno Sociale, Imprenditoria, Giovani Promesse (tra i premiati: il coreografo Giovanni Scura e il dj Andrea Bruzzese). La location questa volta sarà la Unar – Casa delle Regioni in via Aldrovandi 16 – location di prestigio ma sobria e istituzionale come si conviene in un momento tanto particolare. I vincitori riceveranno una creazione del maestro Marco Orlandi intitolata “L’esempio” e dedicata al Mahatma Gandhi. A presentare sarà ancora Camilla Nata, affiancata da David Nenci con inizio previsto per le 15 e 30. Contestualmente si terrà un vernissage dell’artista Paola Crema (premiata la scorsa edizione). Per ulteriori informazioni telefonare al 3891337765.
Alessandro Pino

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Concluso con successo il terzo premio Doc Italy, celebrazione del gusto italiano – di Alessandro Pino

13 Dic
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Laura Marciani premiata come “Chef per la solidarietà”

Si è conclusa con successo lo scorso 12 dicembre a Roma il Premio Doc Italy 2015, manifestazione giunta alla terza edizione e nata per valorizzare le nostre eccellenze nel settore dell’enogastronomia e dello stile, quelli in cui ancora lo Stivale riesce a primeggiare nel mondo. Organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna con la consulenza informatica della Kma di Fabio Filieri, la giornata si è svolta in due momenti: la mattina nella prestigiosa sede della sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole, di solito riservata a impegni istituzionali, si è tenuta la premiazione di personalità e realtà distintesi nei rispettivi settori – condotta dalla giornalista televisiva Camilla Nata –  che nelle settimane precedenti erano stati votati da un Comitato d’Onore egualmente di valore, composto da: l’attrice Fioretta Mari,  Stefano Cuzzilla ed Emilio Mortilla, Pasquale Mastracchio, Maria Grazia Passeri, Alessandro Carnevali, Antonio Palazzo, Elio Frasca, Antonella Ferrari, Marco Orlandi, Salvatore Spoto, Antonella Freno, Fabio Cassani Pironti, Cristina Clarizia, Emanuela Metri, Stefano Carboni, Alessandro Scorsone, Alberto Lupini. Questo l’elenco dei vincitori premiati con una esclusiva bottiglia gioiello creata dall’artista Paola Crema: il fotografo di moda Paolo Manzini per la “Comunicazione e fotografia”, il titolare del negozio “La Salsamenteria” di Roma Roberto Mangione per “Le Piccole Botteghe d’eccellenza”, Roberto Capecchi e Dario Frega per “La riscoperta dei sapori e saperi”, la manager delle

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

public relations Grazia Saporiti per la “Comunicazione e promozione”, il viticultore Danilo Lavorata negli “Imprenditori promotori dell’eccellenza”, l’imprenditore Manuel Lombardi per “La riscoperta delle tradizioni” nel settore caseario, le Cantine Viola (produttrici del Moscato Passito di Saracena, vitigno dichiarato Bene Culturale della Calabria e Presidio Slow Food) , il professor Franco Cotana per la sezione “Ricerca, Promozione, Sviluppo e innovazioni eccellenti”, la chef e imprenditrice della ristorazione Laura Marciani come “Chef per la solidarietà”, la sommelier Elena Orzan per il suo impegno quale “Ambasciatrice del bere”, lo chef stellato Enrico Derflingher quale “Ambasciatore del food”, il direttore generale di Altaroma Adriano Franchi come “Promotore della moda italiana nel mondo” e lo stilista Gianni Molaro come “Ambasciatore della moda”. Nel pomeriggio cambio di location con la Casa delle Regioni di via Aldrovandi che ha ospitato una degustazione di prodotti d’eccellenza’offerti da:
Prosecco Casato Unico, Vagnoli Tartufi, Morandin – Mastri Pasticceri, Miele D’Autore, Mister Chili- i mille volti del Peperoncini, Biscottificio Alessi, Vini Annarumma , Mascolo Tipicità Campane, Chinottissimo, conserve La Sbecciatrice, olio sott’oli e conserve La Coccinella, fritti senza glutine Omega 3 e ovviamente il formaggio “il Conciato Romano” fatto degustare e spiegato dal produttore Manuel Lombardi premiato la mattina mentre allietava il pubblico l’Orchestra dei Sapori diretta da Salvatore Ferrara in collaborazione con Eleonora Buttari.

Alessandro Pino

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

Premio Internazionale Doc Italy 2015: a Roma il meglio del gusto e dello stile italiano – di Alessandro Pino

11 Dic

Lo stile, il gusto e la cultura italiani celebrati attraverso le personalità e le realtà che meglio li interpretano e li esaltano: questa l’essenza del Premio 

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Internazionale Doc Italy, manifestazione organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna, giunta al terzo anno di vita che si terrà sabato 12 dicembre a Roma nella doppia prestigiosa cornice del Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali e dell’Unar –  Casa delle Regioni. La mattina (ore 11) si terrà nella Sala Cavour del Ministero in via XX Settembre – solitamente riservata a impegni istituzionali eccezionalmente concessa data l’importanza dell’iniziativa –  la premiazione di dodici protagonisti dell’eccellenza tricolore, scelti ognuno nel proprio settore di attività: lo stilista Gianni Molaro come “Ambasciatore della moda”, il Direttore Generale di Altaroma Adriano Franchi come “Promotore della moda Italiana nel mondo”, lo chef stellato Enrico Derflingher come “Ambasciatore del Food”, la sommelier internazionale Elena Orzan come “Ambasciatrice del bere”, la generosa chef e ristoratrice Laura Marciani come “Chef per la solidarietà”, il professor Franco Cotana per la “Sezione ricerca, Promozione, Sviluppo e Innovazioni eccellenti”, le Cantine Viola (creatrici del Moscato Passito di Saracena, vitigno dichiarato Bene Culturale della Calabria e Presidio Slow Food) per il “Patrimonio d’eccellenza”, l’imprenditore caseario Manuel Lombardi per la “Riscoperta delle tradizioni”, il combattivo e appassionato viticultore della Locride Danilo Lavorata per il titolo “Imprenditori promotori dell’eccellenza”, l’esperta di pr e organizzazione eventi Grazia Saporiti per la “Comunicazione e promozione”, Roberto Capecchi e Dario Frega per la “Riscoperta dei sapori e saperi”, il titolare de “La salsamenteria” Roberto Mangione per “Le piccole botteghe d’eccellenza”, il fotografo di moda Paolo Manzini per la “Comunicazione e fotografia”. Nomi eccellenti dunque, individuati e scelti da un Comitato d’Onore degno di un evento di tale portata: Alberto Lupini, Alessandro Scorsone, Stefano Carboni, Fioretta Mari, Emanuela Metri, Cristina Clarizia, Fabio Cassani Pironti, Antonella Freno, Salvatore Spoto, Marco Orlandi, Antonella Ferrari, Elio Frasca, Antonio Palazzo, Alessandro Carnevali, Maria Grazia Passeri, Pasquale Mastracchio, Stefano Cuzzilla e Emilio Mortilla. A presentare la premiazione sarà il collaudato duo formato dalla giornalista della Rai e di Sky Camilla Nata e dall’anchorman Anthony Pet mentre un ulteriore prezioso tocco di classe sarà dato dalla presenza delle “Bottiglie gioiello” create dalla scultrice Paola Crema, vere opere d’arte. Nel pomeriggio (dalle 14) si terrà una degustazione di prodotti tipici di eccellenza presso la “Unar – Casa delle Regioni” in via Ulisse Aldrovandi 16. Web agency dell’evento è la Kma di Fabio Fileri e Francesco Magistro. Ulteriori informazioni possono essere richieste chiamando il 389 1337765.
Alessandro Pino

Presentato da Miocchi & Pino al Teatro degli Audaci il libro di Alberto Alpozzi “Il faro di Mussolini”

31 Ott

Nella raffinata ambientazione del Teatro degli Audaci – zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale – si è tenuta lo scorso 23 ottobre la presentazione romana de “Il faro di Mussolini”, volume scritto dal fotografo professionista Alberto Alpozzi e pubblicato dalle Edizioni 001.

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Alberto Alpozzi tra Luciana Miocchi e Alessandro Pino

A presentare il libro Luciana Miocchi e Alessandro Pino, entrambi firme notissime ai lettori di testate locali come “Di Roma” (media partner dell’iniziativa) che hanno intervistato l’autore dando anche voce agli interventi del pubblico. Alpozzi ha ricordato il suo primo avvistamento del faro citato nel titolo (tuttora esistente in Somalia, a forma di fascio littorio a testimonianza di un’era ma che in realtà portava il nome di  Francesco Crispi) avvenuto mentre si trovava a bordo di un velivolo militare nel Golfo di Aden per documentare la missione antipirateria. L’autore ha poi ripercorso il successivo lavoro di ricerca storica, rigoroso e senza alcuna concessione – nonostante il titolo intrigante – a qualunque retorica nostalgica, mirato a gettare uno sguardo generale sul colonialismo europeo in quella regione dell’Africa, coprendo un periodo di circa centocinquanta anni che quindi va ben oltre il famoso ventennio e fornisce anche spunti per interpretare alcuni assetti attuali di politica estera. Il libro si legge agilmente ed è stato già apprezzato anche da personalità della politica  senza pregiudizi come Piero Fassino (sindaco di Torino eletto con il Pd) che era intervenuto alla presentazione nel capoluogo subalpino. Una pari larghezza di vedute è stata mostrata dall’assessore alle Politiche Scolastiche del Terzo Municipio (e già presidente del Consiglio Municipale) Riccardo Corbucci, presente al Teatro degli Audaci come anche l’ex consigliere municipale di centrodestra Fabrizio Clavenzani. Ospite della presentazione è stato il colonnello Leonardo Carbone, giunto appositamente dalla Sicilia per dare testimonianza del servizio svolto dal proprio papà presso la stazione radio del faro a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta.

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“Valore Sicilia”: le eccellenze agroalimentari dell’isola si presentano da Eataly a Roma – di Alessandro Pino

9 Ott

L’Expo si avvia al termine ma il cibo e l’alimentazione rimangono sempre in primo piano come dimostra un’iniziativa volta a valorizzare il patrimonio agroalimentare della Sicilia rimanendo ben agganciati alla cultura e alla tradizione che ad esso fa da cornice, proiettandosi però nel futuro grazie alle nuove PINOgalakalat2tecnologie che ne permettono la diffusione e la conoscenza oltre che la garanzia di genuinità: questo il compito che si prefigge il Gal (Gruppo di Azione Locale) Kalat, organismo preposto al miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali del territorio Calatino, nella parte centro orientale dell’isola. Per far conoscere al pubblico questa realtà, gli strumenti che utilizza e i prodotti di quelle terre non ci poteva essere migliore sede del palazzo Eataly di Roma – il famoso tempio del made in Italy culinario – che questo 11 ottobre ospita nel proprio centro congressi la presentazione del PINOgalakalatprogetto “Valore Sicilia”. Una mattinata (l’inizio dei lavori è previsto per le dieci e mezza) in cui verranno presentati il Gal e la sua azione di tutela e promozione della filiera alimentare siciliana anche tramite il marchio di qualità internazionale “Ruralità Mediterranea”, uno strumento di promozione come il  “Passaporto del Gusto”  e una piattaforma informatica dedicata. Ovviamente è prevista una degustazione di prodotti tutti rigorosamente all’insegna del “Valore Sicilia”. Il centro congressi di Eataly si trova in piazzale XII ottobre 1492, quartiere Ostiense.

Alessandro Pino

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