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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:

conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi. Non appena saranno diffusi gli orari e le date della apertura effettiva seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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fotogallery conferenza stampa rigenerazione urbana temporanea – via salaria 971

14 Giu

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Settebagni si ritrova attorno a Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

14 Giu

[Roma] Come ogni anno, il quartiere di Settebagni si è ritrovato per la settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, cui è intitolata la locale Chiesa parrocchiale. La giornata più sentita dai residenti è stata quella del 13 giugno, con la solenne processione al seguito della statua del Santo per le strade dell’ex borgata, guidata dal parroco Don Ruben Gallegos. Quest’anno vi proponiamo alcune suggestive immagini scattate da una fotografa d’eccezione, l’avvocato Maria Grazia Quanzo, che ce ne ha graziosamente concesso l’utilizzo. La serata del 13 giugno è stata conclusa da un appuntamento musicale di livello istituzionale con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Alessandro Pino

(foto: Avvocato Maria Grazia Quanzo)

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Prati Fiscali: molestatore violento arrestato – di Alessandro Pino

12 Giu

[Roma] Uno stalker romeno cinquantenne con precedenti è stato arrestato ieri sera in via Val di Non – tra i Prati Fiscali e Conca d’Oro – dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una connazionale di un anno più grande, della quale si era invaghito. Negli ultimi mesi la donna aveva dovuto subire episodi di violenza e di minacce di morte, denunciati lo scorso 9 giugno. Anche ieri, in tarda serata, il molestatore si è presentato alla porta di casa della vittima e ha iniziato a colpirla violentemente per farsi aprire, minacciandola ancora di morte. Allertati sia dalla vittima che da alcuni abitanti di zona, i Carabinieri sono intervenuti trovando l’uomo che, ancora in stato di forte agitazione, prendeva a calci la porta d’ingresso. A quel punto l’energumeno ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento a piedi ed è stato poi portato in carcere a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Bufalotta: droga nel distributore di sigarette, tabaccaio arrestato – di Alessandro Pino

8 Giu

[Roma] Il gestore di una tabaccheria in via Della Bufalotta è stato arrestato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato Fidene Serpentara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: quando gli agenti si sono presentati presso il negozio per un controllo, il gestore si è mostrato subito nervoso e preoccupato guardando il distributore automatico di sigarette. Il suo atteggiamento ha insospettiti gli agenti che hanno deciso di perquisire il locale: all’interno di un pacchetto di sigarette aperto e posizionato dentro il distributore automatico di tabacchi, sono stati trovati sette involucri in cellophane chiusi con filo di ferro e contenenti cocaina per un peso di sette grammi. A quel punto l’uomo, ventottenne romano con precedenti di Polizia, è stato portato in commissariato dove è stato arrestato.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Bufalotta: droga nel distributore di sigarette, tabaccaio arrestato – di Alessandro Pino

8 Giu

[Roma] Il gestore di una tabaccheria in via Della Bufalotta è stato arrestato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato Fidene Serpentara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: quando gli agenti si sono presentati presso il negozio per un controllo, il gestore si è mostrato subito nervoso e preoccupato guardando il distributore automatico di sigarette. Il suo atteggiamento ha insospettiti gli agenti che hanno deciso di perquisire il locale: all’interno di un pacchetto di sigarette aperto e posizionato dentro il distributore automatico di tabacchi, sono stati trovati sette involucri in cellophane chiusi con filo di ferro e contenenti cocaina per un peso di sette grammi. A quel punto l’uomo, ventottenne romano con precedenti di Polizia, è stato portato in commissariato dove è stato arrestato.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Tutti a Porta di Roma con la Polizia di Stato – di Alessandro Pino

7 Giu

[Roma] Fine settimana con la Polizia di Stato alla Galleria Commerciale Porta di Roma: sabato 8 e domenica 9 giugno, con l’iniziativa “Esserci Sempre” si terranno attività dimostrative e culturali anche per i bambini con il Pullman Azzurro.
Verranno svelati anche i segreti per una corretta analisi della scena del crimine nella piazza principale dove verrà ricostruito un salotto di casa e la Polizia Scientifica mostrerà al pubblico il proprio lavoro attraverso una simulazione di rilievi. Il programma delle due giornate prevede inoltre l’esibizione di cinofili e l’esposizione delle più recenti tecnologie informatiche e delle più innovative vetture destinate alle attività di prevenzione e repressione del crimine. Spazio anche allo sport con i campioni delle Fiamme Oro e la possibilità di provare alcune discipline. Alle 18 del sabato si terrà il Concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Qui di seguito il calendario dettagliato degli appuntamenti:

Sabato 8 giugno

Ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 15.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 16.00 – Nucleo Cinofili e Nucleo Artificieri della Questura di Roma

Ore 17.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 18.00 – Concerto Fanfara

Domenica 9 giugno

Ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 15.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 16.00 – Gruppi Sportivi Fiamme Oro – Sezioni Karate e Judo

Ore 17.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 18.00 – Nucleo Cinofili di Nettuno

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Terzo Municipio Cardioprotetto: i cittadini hanno la vita “a cuore” – di Alessandro Pino

3 Giu

[Roma] Il 4 giugno alle ore 15 presso l’aula consiliare di piazza Sempione verrà presentato alla cittadinanza il progetto “Municipio CardioProtetto” mirato a combattere i decessi da arresto cardiaco, reso possibile da un bando della Regione Lazio vinto dalla associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord in collaborazione con la Tiziano Servizi e Formazione, il Centro Medico Tiziano e il patrocinio del Terzo Municipio. Il progetto prevede il posizionamento sul territorio municipale di 15 defibrillatori, la formazione alle tecniche di primo soccorso cardiorespiratorio di quasi centocinquanta cittadini scelti tra chi opera nei luoghi dove saranno presenti gli apparecchi, informazione e incontri con tutta la cittadinanza, distribuzione di locandine nei maggiori esercizi commerciali per rendere nota la presenza delle postazioni salvavita e la realizzazione di un adesivo Qr Code da distribuire ai cittadini, che se ripreso con uno smartphone collegherà l’utente alla mappa dei defibrillatori. «La nostra associazione di protezione civile ormai da anni è attiva sul territorio con molte iniziative. Questo progetto aggiunge un ulteriore tassello ai servizi che, grazie ai nostri volontari, riusciamo ad offrire – spiega Gabriele Carradori, presidente di Nsa Roma Nord – adesso siamo pronti a lavorare per realizzare quanto scritto su carta».

Alessandro Pino

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Giardini di Colle Salario: giungla o pattumiera? – di Alessandro Pino

2 Giu

[Roma] Le immagini che vedete si riferiscono ai giardinetti di Colle Salario, quelli che occupano lo spazio tra le carreggiate di via Rapagnano e via Monte Urano. Si commentano da sole, rappresentando il consueto campionario di cestini stracolmi, spazzatura sparsa un po’ ovunque, panchine incluse, verde privo di cura e manutenzione. Chi di dovere intervenga, perché non si può solo sperare che ci passino dei volontari come quelli di Retake Terzo Municipio. Nel frattempo il Consiglio Municipale ha votato all’unanimità un atto – proponenti i consiglieri Sortino, Zocchi e Pietrosante – con cui si chiede agli uffici competenti di attivarsi per la riqualificazione di alcune aree verdi tra cui quella in questione.

Alessandro Pino

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Protesta contro la postazione di trasferenza Ama in via Ave Ninchi. Marcia indietro di Virginia Raggi – di Luciana Miocchi

29 Mag

Niente postazione di trasferenza negli spazi Ama di via Ave Ninchi, a Talenti.  La notizia è stata data dalla consigliera 5 stelle Roberta Capoccioni, già presidente del III Municipio fino allo scorso anno, nel suo intervento alla all’assemblea pubblica organizzata dal Cdq Talenti “e dai cittadini e commercianti”, che parlava per conto di Virginia Raggi, Sindaco di Roma. I fatti: qualche giorno fa la stampa ha riportato che erano state individuate quattro aree, una per ogni quadrante della città, dove i mezzi ama avrebbero fatto i trasbordi verso una macchina madre, per poter spedire poi l’indifferenziato in impianti fuori dal territorio comunale. Due di queste, già proprietà Ama o del Comune, sarebbero entrate in funzione entro il trenta giugno, le altre nei mesi successivi. Saxa Rubra, al posto del tendone del Gran Teatro, davanti alla stazione Fs, ai capolinea Cotral e Atac, di fianco ai parcheggi di scambio e a poche centinaia di metri dalla sede Rai, nonchè a meno di cinquecento metri in linea d’aria dal famigerato impianto TMB di via Salaria, aveva già l’ok, per via Ave Ninchi si ipotizzava l’utilizzo immediato. Tanto è bastato per scatenare la mobilitazione sui social. Il presidente del III, Giovanni Caudo rispondeva con un comunicato per ribadire la contrarietà del Municipio e la convocazione dell’osservatorio permanente per il 30 maggio (oggi), il Cdq Talenti con la convocazione in piazza Talenti per il 29 e una raccolta firme. La petizione lanciata su change.org in poche ore registrava più di mille adesioni.

Nessuna compagine politica si è astenuta dal commentare negativamente la decisione del Campidoglio, tanto che in piazza Talenti si è registrata la presenza di quasi tutti gli esponenti locali, da Giordana Petrella e Francesco Filini, Fdi, a Riccardo Evangelista, Fi, a Anna Punzo, Sabrina Cavalcanti e Paola Ilari del Pd, a Francesca Burri, ex 5s, solo per citarne alcuni, oltre la moltitudine di persone radunatesi per urlare con forza il proprio dissenso. Troppe poche notizie frammentarie, troppa confusione sui termini e sull’effettiva configurazione della “postazione di trasferenza” – da notizie reperite in rete sembrerebbe comunque trattarsi di un macchinario di 25×26 metri di lato, in grado di lavorare 25 tonnellate l’ora di rifiuto non differenziato, trasferendolo dai mezzi più piccoli a quelli più grandi – per mantenere un atteggiamento distaccato. Nella giornata di ieri poi, Daniele Diaco, assessore all’ambiente capitolino, pubblicava un post su fb con il quale liquidava come strumentalizzazione politica le vicende riferibili a Talenti:”non saremo noi a vessare i cittadini della zona Talenti: l’esperienza del TMB Salario, che i nostri predecessori hanno voluto, è chiusa e non abbiamo alcuna intenzione di far sostare o trattare la spazzatura a via Ave Ninchi.  Il trasbordo dei rifiuti, ossia il semplice trasferimento di essi da un mezzo più piccolo ad un mezzo più grande, è un’attività necessaria per condurre il carico negli impianti e si svolge già in diverse zone della città con un impatto minimo su chi le abita. Dunque non ci sarà alcuna trasferenza, stoccaggio o simili. Inoltre, ricordiamo che tale trasbordo è previsto solo temporaneamente.  Strumentalizzare le notizie, creando inutili allarmismi non fa bene a nessuno, tanto meno ai cittadini. ” Ma è proprio il termine temporaneamente a scatenare la diffidenza dei residenti, ormai disillusi dalla vicenda Tmb, dalla sua nascita come “officina di manutenzione a autorimessa” e trasfomata poi nel corso del tempo nella fabbrica di puzza che tutta Roma ha imparato a conoscere. Il post ha attirato valanghe di critiche, alcune piuttosto creative. La Raggi pubblicava poi un video con il quale dava la notizia che Roma Capitale non aveva intenzione di impiantare tmb nel terzo municipio. Anche qui, post  severi hanno dato il polso della situazione, niente affatto favorevole agli intendimenti del Campidoglio. Tanto da portare poi all’annuncio di Roberta Capoccioni, subito dopo l’intervento di Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, fino a quel momento silente osservatrice, con la ripromessa che l’indomani (oggi ndr) la comunicazione scritta sarebbe stata recapitata al Presidente del Municipio Caudo, poco prima dell’ora di inizio dell’assemblea dell’osservatorio permanente sui rifiuti, convocata per il pomeriggio. Notati tra la folla Mario Novelli, ex presidente 5s del consiglio municipale e Mimmo D’orazio, ex assessore ai rifiuti. Le parole riferite della Raggi, ossia che nessuno avrebbe utilizzato per la trasferenza il sito di via Ave Ninchi ma che a questo punto tocca al Municipio indicare un’area idonea, perchè le operazioni andranno comunque svolte, hanno scatenato gli animi al grido “fuori dal raccordo anulare!” A quel punto, Silvia De Rosa, del cdq Settebagni, quartiere attaccato al GRA dal lato esterno ha preso la parola per ribadire fermamente che anche fuori dal Gra è territorio del Comune di Roma e abitato da migliaia di persone, quindi la soluzione va trovata necessariamente al di fuori dai centri abitati.

Appuntamento ora al tavolo dell’osservatorio permanente sui rifiuti.  Il solco è tracciato: gli amministratori locali costituiranno un fronte trasversale compatto, anche se rimane ancora da capire quale sarà la posizione ufficiale del gruppo dei consiglieri municipali cinque stelle, se con la popolazione o con il Campidoglio.

Luciana Miocchi

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Settebagni: nuova sede per la Farmacia Daria Fabbri – di Alessandro Pino

27 Mag

[Roma] In una realtà come quella di Settebagni che nonostante le nuove edificazioni rimane tutto sommato raccolta e isolata rispetto al resto del Terzo Municipio e della Capitale, il trasloco della storica farmacia del quartiere in una nuova sede costituisce quasi un evento epocale: la farmacia della dottoressa Daria Fabbri si trova infatti ora al civico 1434 della Salaria, nei locali proprio accanto all’ufficio postale dove in precedenza c’era una banca. Numerosi sono stati i clienti che nella giornata inaugurale del 27 maggio hanno portato omaggi floreali per festeggiare la novità assieme alla dottoressa Fabbri e agli storici compagni di avventura: i veterani farmacisti dottori Stefano Bianchetti e Alessandra Pelli, la magazziniera Patrizia Bianchi ai quali si è aggiunto la new entry dottor Gianluigi Esposito. «Nel tempo il quartiere è cresciuto con nuove realtà e attività commerciali che dimostrano come ci sia bisogno di servizi nuovi – commenta la dottoressa Fabbri, che ha iniziato l’attività a Settebagni nel 2006 – anche il lavoro è cambiato perché sono aumentate le esigenze delle persone e anche la preparazione del cliente è maggiore. Di questa nuova sede mi piace da l’idea del tocco di verde all’esterno che dà l’idea di qualcosa di naturale e accompagna verso un punto di salute e poi l’accoglienza del cliente con il parcheggio più grande»

Alessandro Pino

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Nuove medaglie per le ragazze della Ginnica 3 – di Alessandro Pino

23 Mag

[Roma] Ancora successi per le ragazze della Asd Ginnica 3, squadra legata al territorio del Terzo Municipio che gareggia nel campionato Gold della Federazione Ginnastica d’Italia: lo scorso 19 maggio a Velletri la squadra ai cinque cerchi della categoria Allieve – composta da Claudia Mignemi, Costanza Mancini, Emma Guidarelli, Francesca Di Bartolomei, Giorgia Contestabile e Matilde di Cesare, nella foto in alto – ha conquistato il prestigioso titolo di Campionesse Regionali 2019.
Grande soddisfazione di tutto lo staff tecnico che sostiene le ginnaste dei gruppi agonistici e base con professionalità e passione.
<Un grazie particolare dalla direzione tecnica va alle famiglie che tra impegni di lavoro ed altro riescono a sostenere le proprie figlie in questo percorso sportivo così intenso> dichiara il tecnico e dirigente Antonella Murru che guida le ragazze assieme a Paola Di Iorio e Marina Bagnato (in basso nella foto) . La prossima tappa sarà il primo giugno a Torino dove la Ginnica 3 sarà impegnata per la finale nazionale riservata alle migliori squadre italiane.
Contestualmente alla gara “di insieme” si svolgeranno i campionati assoluti di ginnastica ritmica che incoroneranno anche la campionessa nazionale tra le ginnaste individuali.

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Porta di Roma: il Municipio riapre il sottopasso chiuso da mesi – di Luciana Miocchi

21 Mag

Un quartiere ormai densamente abitato, un centro commerciale grandissimo che attira visitatori da ogni parte di Roma ma strade e servizi non risultano ancora ufficialmente in carico al Comune di Roma perchè l’area è ancora di cantiere, mancando diversi lotti di edificazione. Il dramma degli ultimi anni di una città cresciuta senza che norme chiare e attente venissero previste a tutela di chi nelle nuove centralità vive e lavora. Porta di Roma non sfugge a tutto ciò, con l’aggravante che la società originaria titolare delle aree è stata dichiarata fallita e la subentrante sembra avere l’intenzione di contestare parecchi dei gravami previsti. Per cui, per molti mesi, a seguito di un allagamento, uno dei sottopassi vicini al centro commerciale è rimasto chiuso, sbarrato dalla ormai famigerata rete di plastica rossa e dai new jersey provvisori. I lavori necessari al ripristino, la pietra del contendere.

Stamattina, a seguito di lavori minimi per la riapertura, di cui si sono fatte carico le casse municipali,  sono state finalmente rimosse le barriere e il sottopasso potrà tornare a esercitare la sua funzione, alleggerendo così il traffico sulle altre strade.

Dice Francesco Pieroni, assessore ai lavori pubblici del III Municipio: “ieri la Giunta Municipale ha approvato la mia proposta di riaprire il sottopasso davanti Porta di Roma, chiuso dopo un grave allagamento. Dopo mesi di inutili sollecitazioni a Roma Capitale per chiedere i necessari interventi dei Dipartimenti competenti, il nostro ufficio strade, pur senza poter effettuare una manutenzione straordinaria per mancanza di fondi, ha eseguito la disostruzione di tutte le caditoie ed effettuato il monitoraggio per settimane. Un grazie ad AMA e Servizio Giardini che hanno contribuito con la rimozione di rifiuti e ramaglie (l’intervento sarà completato con il diserbo la prossima settimana), e alla polizia locale che nei prossimi giorni predisporrà gli atti per la definitiva riapertura. Se Virginia Raggi ci avesse risposto avrebbe riaperto prima!”.

Luciana Miocchi

 

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Il consigliere municipale in 3° Giuseppe Salvati espulso dalla Lega – di Alessandro Pino

20 Mag

[Roma] Con un comunicato ufficiale firmato dal commissario provinciale, onorevole Francesco Zicchieri, la Lega Salvini Premier ha annunciato l’espulsione dal partito di Giuseppe Celestino Salvati (noto a tutti come Pino), consigliere in Terzo Municipio e Vicepresidente del Consiglio a piazza Sempione. Il comunicato parla genericamente di “reiterate azioni ed esternazioni lesive del partito e dei suoi componenti” ma è facile ipotizzare un collegamento con le immagini pubblicate via social da Alfredo Antoniozzi (candidato alle europee per Fratelli d’Italia) nelle quali Salvati è apparso al suo fianco. Di tali immagini ha parlato Luciana Miocchi nell’articolo che trovate qui.

Alessandro Pino

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Serpentara: arrestati scassinatori di appartamenti – di Alessandro Pino

20 Mag

[Roma] Due scassinatori di appartamenti, entrambi georgiani di 23 e 25 anni, sono stati arrestati nella notte dalla Polizia mentre cercavano di forzare la serratura di una porta blindata di una abitazione di via Erminia Frezzolini, zona Serpentara. La segnalazione è giunta al 112 verso le 4.30 e sul posto sono arrivati gli equipaggi del Reparto Volanti e del commissariato Villa Glori, cogliendo i delinquenti sul fatto.
Addosso i due avevano una serie di grimaldelli, delle chiavi inglesi, uno spray lubrificante e una lastra di plastica dura (visibili nella foto) .
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Appuntamento con Nerone alla Villa di Faonte- di Alessandro Pino

18 Mag

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

[Roma] Tornano gli appuntamenti alla scoperta della grande Storia, quella con la esse maiuscola, legata al territorio dell’attuale Terzo Municipio: il prossimo 19 maggio verrà aperto in via eccezionale al pubblico il complesso archeologico noto come “Villa di Faonte” in via delle Vigne Nuove 212, dove l’imperatore Nerone si suicidò nel 68 dopo Cristo, aiutato da uno schiavo. Gli scavi verranno illustrati da archeologi della soprintendenza statale mentre il noto attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero leggerà il brano di Svetonio che descrive la fuga del quinto imperatore dalla Domus Aurea e la successiva morte. L’apertura è prevista per le undici del mattino. Non è necessaria la prenotazione.
Alessandro Pino

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

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Sala Agnini: trenta pittori raccontano Monte Sacro e Roma – di Alessandro Pino

17 Mag

[Roma] La sala Agnini – ex Gil- di viale Adriatico 136 ospiterà il prossimo 18 e 19 maggio la mostra collettiva di pittura che chiude la prima edizione del concorso “I Giardini dell’Arte”, organizzato dalla associazione culturale Ferdinando Agnini da un’idea del professor Angelo De Stradis con il patrocinio del Terzo Municipio e il sostegno di alcuni sponsor locali. Trenta gli artisti partecipanti (molti dei quali legati al territorio), impegnati sul tema “Roma, colori, forme, spazi urbani”: «Abbiamo suggerito di bandire un concorso dedicato non solo a Città Giardino e Monte Sacro ma a tutta Roma – spiega Marilena Fineanno, curatrice della manifestazione assieme a Tina Stati – cui potessero partecipare artisti con diverse visioni del mondo e della città che però avessero in comune l’amore per l’arte e il desiderio di esprimersi con il linguaggio della pittura». L’inaugurazione è prevista per le ore 17.
Alessandro Pino

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Successo internazionale per l’Orchestra degli Ostinati – di Alessandro Pino

16 Mag

[Roma] Prestigiosa affermazione internazionale per i ragazzi dell’orchestra giovanile della “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano): nei giorni scorsi i giovanissimi musicisti diretti dal maestro Robert Andorka hanno vinto il primo premio alla sessantasettesima edizione del “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio nella categoria per le orchestre da camera, d’archi e sinfoniche. Al concorso partecipavano più di tremila musicisti provenienti da ventinove paesi e la presenza della Accademia degli Ostinati è stata resa possibile anche da una sottoscrizione via Internet. Il prossimo appuntamento con il pubblico romano è previsto per domenica 26 maggio con un concerto gratuito all’Università Pontificia Salesiana di piazza dell’Ateneo Salesiano, zona Nuovo Salario. Inizio alle ore 18.
Alessandro Pino

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