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Tag Archives: Pinuccia Montanari
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“Riforestazione urbana, alberi per il futuro” ma sembrano stuzzicadenti – di Alessandro Pino

19 Mar

Preannunciata da un intervento in rete di Daniele Diaco – presidente della Commissione capitolina Ambiente – e seguìta da quelli della ormai ex presidente del Municipio Roberta Capoccioni e dell’ assessore capitolino all’ Ambiente Pinuccia Montanari, si è svolta in due fasi (domenica 11 febbraio e sabato 17 marzo) un’ iniziativa del Comune di Roma denominata “#Alberi per il futuro – operazione di riforestazione urbana” con cui sono state messe a dimora nuove piante in alcune zone della cittá incluso il Terzo Municipio, asseritamente anche per sopperire ai numerosi abbattimenti di alberi ritenuti pericolosi: le aree interessate nel Terzo sono il parco Marzano (in via Talli tra la Serpentara e il Nuovo Salario), viale Gino Cervi alle Vigne Nuove e via Pirandello a Talenti. Visionando le immagini dell’ opera di piantagione pubblicate in rete più di qualcuno è rimasto perplesso, al punto da ipotizzare dove possa collocarsi temporalmente il “futuro” citato: ammesso che non soccombano alla calura estiva ci vorranno almeno quindici o venti anni per far diventare effettivamente degli alberi quelli che in tutta evidenza sembrano degli stuzzicadenti alti qualche decina di centimetri e il cui aspetto a dir poco esile suscita ilarità se accostato – come si è fatto – al termine “riforestazione”. Ben che vada, si potrà sdraiare sotto la loro ombra chi oggi viaggia in passeggino.
Alessandro Pino

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Assemblea al parco Labia sul Tmb Ama il 20 settembre – di Alessandro Pino

19 Set

Il prossimo mercoledì 20  settembre alle ore 16.30 presso il  parco di  largo Labia da pochissimo riaperto si terrà un’assemblea pubblica che avrà come argomento la situazione dell’impianto Ama di Via Salaria. Scopo dell’incontro è quello di aggiornare i cittadini e 

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rispondere alle loro domande in merito al futuro del controverso stabilimento di trattamento rifiuti e all’andamento del Piano di Gestione del materiale post-consumo. Secondo quanto comunicato dovrebbero essere presenti
all’incontro l’assessore capitolino alla Sostenibilità Ambientale Giuseppina Montanari, la presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni, il presidente della commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco e la dirigenza dell’Ama.
Alessandro Pino

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Più stampa che cittadini all’incontro con l’assessore Montanari e la presidente del Municipio Capoccioni al Tmb di Via Salaria, straordinariamente senza puzza

28 Apr

A seguito del rinfocolarsi delle polemiche sull’ impianto di trattamento rifiuti di via Salaria, dopo che il 24 aprile un automezzo aveva urtato il controsoffitto causando il distacco di una lastra in cemento , era stato convocato dalle amministrazioni per il 26 aprile un ennesimo incontro con i comitati di cittadini cui avrebbe partecipato l’assessore capitolino all’ Ambiente, Pinuccia Montanari.

Ulteriori discussioni aveva provocato la stessa forma adottata per annunciare l’incontro: il social network Facebook, con un messaggio sulla pagina della presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, presente anche lei con gran parte dei suoi assessori e consiglieri: «Noi lo abbiamo chiesto lunedì (il 25 aprile, festivo, ndr) ci è stato detto di si – ha commentato al riguardo la presidente Capoccioni – purtroppo sapete che i nostri uffici sono chiusi, al Comune non lavorano per cui non avevamo la possibilità di fare una richiesta scritta ufficiale, per cui avevo mandato io sul mio profilo un messaggio Facebook appena mi è stata data certezza dell’orario. La comunicazione è stata non formale ma la cosa più importante è che l’assessore è venuta qui a rispondere ai cittadini mettendoci la faccia».

A dire il vero di cittadini, intesi come comitati di quartiere, all’ora convenuta per l’incontro ce n’erano assai pochi, tre in tutto: il presidente del CdQ Serpentara, Stefano Ricci, quello del CdQ Settabagni, Gianpiero D’Ubaldo e un membro del CdQ Villa Spada che però si era fermato per caso. Come si è appreso poi, una mail di invito ufficiale è giunta intorno alle 11,30 sugli indirizzi dei cdq, quando l’incontro era fissato alle 15,30.

Il resto dei presenti erano giornalisti locali, inclusa una troupe del Tg 3 regionale. Dopo pochi minuti dall’interno dell’impianto – dal quale casualmente non provenivano i miasmi che di solito ammorbano i quartieri circostanti – sbucava il gruppo delle autorità che avevano appena terminato un sopralluogo.

A prendere la parola una volta arrivata all’ingresso è stata l’assessore Montanari: «confermo l’importanza del nostro piano che prevede la riduzione della produzione dei rifiuti e soprattutto la raccolta differenziata. Anche oggi abbiamo visto attaccapanni, scatole di plastica, materassi. Tutto questo materiale indifferenziato non dovrebbe essere più indifferenziato, bisogna investire molto per la raccolta differenziata. Bisogna togliere questo materiale indifferenziato da questi impianti…ci sono ancora metalli che possono essere valorizzati, ci sono frazioni della cellulosa che possono essere regolarizzate, c’è ancora dentro tanto materiale organico che va sottratto…è chiaro che questo è un processo lungo che va fatto nei tempi giusti e stabiliti, non credo che bisogna illudere nessuno però sono anche convinta che dobbiamo partire da un lato dalla riduzione dall’altro da questo forte impegno per una raccolta differenziata seria, perché una città come Roma merita una grande raccolta differenziata e questo materiale può diventare davvero oro e non essere come in questo momento un elemento di grande criticità».

Mentre l’assessore Montanari parlava, la presidente Capoccioni con i suoi collaboratori, presente anche l’assessore all’ambiente Municipale Domenico D’Orazio, rimaneva in disparte ad alcuni metri di distanza: «Noi come Municipio ricordiamo a tutti che non abbiamo in realtà nessun potere – ha risposto la presidente a chi notava la circostanza – per cui facciamo da tramite nella comunicazione ma non abbiamo il potere di agire e prendere decisioni, è il Comune che ha questo potere e che ci deve mettere la faccia e prendere l’impegno a fare qualche cosa, per cui noi chiediamo che loro vengono, poi sono loro che devono parlare». L’assessore Montanari ha dato appuntamento al prossimo 19 maggio per un nuovo incontro; sinceramente però a chi segue ormai da anni questa vicenda  sembra quasi di partecipare a una specie di gioco dell’oca in cui si finisce per tornare alla casella di partenza, ossia la dissennata scelta di piazzare uno stabilimento di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri residenziali.

Alessandro Pino

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