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Tag Archives: Ama Salario

Il 23 febbraio tutti in piazza per dire NO al Tmb Ama Salario – di Alessandro Pino

7 Feb

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Il CdQ Fidene ha organizzato per il prossimo 23 febbraio una nuova manifestazione di protesta contro l’ impianto di trattamento rifiuti Ama in via Salaria che da anni ammorba le zone abitate a ridosso delle quali è stato costruito con una scelta a dir poco dissennata. La manifestazione è apartitica e i partecipanti sono invitati a portare fischietti, tamburi e altri strumenti utili a far sentire la rumorosa e sacrosanta protesta dei cittadini esasperati. L’ inizio è previsto per le ore sedici con partenza da piazza Dei Vocazionisti (Fidene) e arrivo a via Cortona (Villa Spada).
Alessandro Pino

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“NO all’impianto Ama Salario”: i cittadini lo dicono anche su Facebook – di Alessandro Pino

22 Gen

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La annosa vicenda dell’ impianto di trattamento rifiuti dell’ Ama in via Salaria – i cui miasmi ammorbano i quartieri in mezzo ai quali è stato costruito – ha oltrepassato ormai ogni limite di decenza e sopportazione. Per dare un ennesimo segnale di protesta rivolto alle istituzioni anche sui social network è stato creato un motivo grafico da aggiungere alla foto del proprio profilo Facebook: c’è scritto semplicemente “No all’ impianto Ama Salario”. Sono già numerosi i frequentatori che hanno aderito, con le cui foto è stato creato il collage che vedete illustrato.
Alessandro Pino

Assemblea al parco Labia sul Tmb Ama il 20 settembre – di Alessandro Pino

19 Set

Il prossimo mercoledì 20  settembre alle ore 16.30 presso il  parco di  largo Labia da pochissimo riaperto si terrà un’assemblea pubblica che avrà come argomento la situazione dell’impianto Ama di Via Salaria. Scopo dell’incontro è quello di aggiornare i cittadini e 

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rispondere alle loro domande in merito al futuro del controverso stabilimento di trattamento rifiuti e all’andamento del Piano di Gestione del materiale post-consumo. Secondo quanto comunicato dovrebbero essere presenti
all’incontro l’assessore capitolino alla Sostenibilità Ambientale Giuseppina Montanari, la presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni, il presidente della commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco e la dirigenza dell’Ama.
Alessandro Pino

Nuova manifestazione il 19 maggio per dire NO al Tmb Salaria – di Alessandro Pino

16 Mag

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L’annosa questione del Tmb Salaria tiene costantemente il banco e con la bella stagione ricominciano anche le iniziative all’aperto per protestare contro la presenza dell’impianto Ama: per il prossimo 19 maggio (venerdì) il Comitato di Quartiere Fidene ha organizzato una manifestazione itinerante da piazza dei Vocazionisti (zona Fidene) fino a via Cortona (Villa Spada) vale a dire i quartieri più esposti ai miasmi dello stabilimento. L’inizio è previsto per le ore venti.
Alessandro Pino

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Più stampa che cittadini all’incontro con l’assessore Montanari e la presidente del Municipio Capoccioni al Tmb di Via Salaria, straordinariamente senza puzza

28 Apr

A seguito del rinfocolarsi delle polemiche sull’ impianto di trattamento rifiuti di via Salaria, dopo che il 24 aprile un automezzo aveva urtato il controsoffitto causando il distacco di una lastra in cemento , era stato convocato dalle amministrazioni per il 26 aprile un ennesimo incontro con i comitati di cittadini cui avrebbe partecipato l’assessore capitolino all’ Ambiente, Pinuccia Montanari.

Ulteriori discussioni aveva provocato la stessa forma adottata per annunciare l’incontro: il social network Facebook, con un messaggio sulla pagina della presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, presente anche lei con gran parte dei suoi assessori e consiglieri: «Noi lo abbiamo chiesto lunedì (il 25 aprile, festivo, ndr) ci è stato detto di si – ha commentato al riguardo la presidente Capoccioni – purtroppo sapete che i nostri uffici sono chiusi, al Comune non lavorano per cui non avevamo la possibilità di fare una richiesta scritta ufficiale, per cui avevo mandato io sul mio profilo un messaggio Facebook appena mi è stata data certezza dell’orario. La comunicazione è stata non formale ma la cosa più importante è che l’assessore è venuta qui a rispondere ai cittadini mettendoci la faccia».

A dire il vero di cittadini, intesi come comitati di quartiere, all’ora convenuta per l’incontro ce n’erano assai pochi, tre in tutto: il presidente del CdQ Serpentara, Stefano Ricci, quello del CdQ Settabagni, Gianpiero D’Ubaldo e un membro del CdQ Villa Spada che però si era fermato per caso. Come si è appreso poi, una mail di invito ufficiale è giunta intorno alle 11,30 sugli indirizzi dei cdq, quando l’incontro era fissato alle 15,30.

Il resto dei presenti erano giornalisti locali, inclusa una troupe del Tg 3 regionale. Dopo pochi minuti dall’interno dell’impianto – dal quale casualmente non provenivano i miasmi che di solito ammorbano i quartieri circostanti – sbucava il gruppo delle autorità che avevano appena terminato un sopralluogo.

A prendere la parola una volta arrivata all’ingresso è stata l’assessore Montanari: «confermo l’importanza del nostro piano che prevede la riduzione della produzione dei rifiuti e soprattutto la raccolta differenziata. Anche oggi abbiamo visto attaccapanni, scatole di plastica, materassi. Tutto questo materiale indifferenziato non dovrebbe essere più indifferenziato, bisogna investire molto per la raccolta differenziata. Bisogna togliere questo materiale indifferenziato da questi impianti…ci sono ancora metalli che possono essere valorizzati, ci sono frazioni della cellulosa che possono essere regolarizzate, c’è ancora dentro tanto materiale organico che va sottratto…è chiaro che questo è un processo lungo che va fatto nei tempi giusti e stabiliti, non credo che bisogna illudere nessuno però sono anche convinta che dobbiamo partire da un lato dalla riduzione dall’altro da questo forte impegno per una raccolta differenziata seria, perché una città come Roma merita una grande raccolta differenziata e questo materiale può diventare davvero oro e non essere come in questo momento un elemento di grande criticità».

Mentre l’assessore Montanari parlava, la presidente Capoccioni con i suoi collaboratori, presente anche l’assessore all’ambiente Municipale Domenico D’Orazio, rimaneva in disparte ad alcuni metri di distanza: «Noi come Municipio ricordiamo a tutti che non abbiamo in realtà nessun potere – ha risposto la presidente a chi notava la circostanza – per cui facciamo da tramite nella comunicazione ma non abbiamo il potere di agire e prendere decisioni, è il Comune che ha questo potere e che ci deve mettere la faccia e prendere l’impegno a fare qualche cosa, per cui noi chiediamo che loro vengono, poi sono loro che devono parlare». L’assessore Montanari ha dato appuntamento al prossimo 19 maggio per un nuovo incontro; sinceramente però a chi segue ormai da anni questa vicenda  sembra quasi di partecipare a una specie di gioco dell’oca in cui si finisce per tornare alla casella di partenza, ossia la dissennata scelta di piazzare uno stabilimento di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri residenziali.

Alessandro Pino

Tmb Salario: dopo lo stop all’aumento dei turni parla la presidente della Commissione Ambiente del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

18 Nov

Il capitolo più recente nella vicenda dell’impianto Ama Salario è il voto dell’aula consiliare dello scorso 3 novembre con il quale è stato affossato definitivamente il controverso atto presentato dalla consigliera 

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pentastellata Francesca Burri, presidente della Commissione Ambiente – e inizialmente dal suo collega Massimo Moretti – con il quale si proponeva in pratica un aumento dei turni lavorativi presso lo stabilimento al fine di migliorarne l’efficienza riducendo le esalazioni da esso provenienti. L’atto è stato bocciato, sorprendentemente anche dalla stessa maggioranza a cinque stelle: tranne tre astenuti e due favorevoli (tra cui la stessa Burri ma non Moretti, astenutosi) tutti hanno votato contro. L’amarezza di Francesca Burri per quanto accaduto traspare dalle sue parole: «Nessuno ha capito realmente…hanno solo pensato che avrei aumentato le puzze senza poi starmi a controbattere tecnicamente…il tmb non si può chiudere e hanno tutti quanti, destra sinistra e noi che siamo il nuovo che avanza, preso per il culo la gente. Questo non si fa, alla gente gli si dice la verità.Che gli dobbiamo dire ai cittadini? Li dobbiamo prendere per il culo e dire chiudiamo il tmb quando sappiamo benissimo che Roma si riempie di tonnellate di mondezza a meno che non dimostriamo appunto che i Tmb possono funzionare bene e allora possiamo aiutare i nostri quartieri chiudendo dopo che il Tmb funziona bene. Se lo sono ciucciato dieci anni, adesso lo trasportiamo in un altro quartiere? Dobbiamo dimostrare che quel Tmb se lo può ciucciare qualcun altro però non facendo quello che ha fatto, esalando merda a ogni ora di inverno e d’estate. Dove lo vado a spostare questo Tmb che tutti sanno che funziona così? Devo dimostrare che il trattamento meccanico biologico può fare delle cose fantastiche. Sono dispiaciutissima, sono l’unica che non li ha presi per il culo».
Alessandro Pino

(Pubblicato su “La Voce del Municipio”)

Impianto Ama Salario: rimandata la manifestazione in Campidoglio a dopo l’incontro con l’assessore Muraro – di Alessandro Pino

14 Set

Nelle intenzioni dei Comitati di quartiere che l’avevano organizzata, l’assemblea pubblica tenutasi la sera del 14 settembre in largo Labia (Terzo Municipio della Capitale) doveva servire a coordinarsi per organizzare sotto il Campidoglio una manifestazione di protesta contro l’impianto Ama di via Salaria e i miasmi da esso provenienti. Ci si aspettava quindi una 

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partecipazione massiccia e invece attorno al gazebo portato dal Comitato di quartiere Fidene ci saranno state una ottantina di persone. Mentre si raccoglievano le prime firme per sottoscrivere una denuncia – querela che verrà presentata al fine di chiedere una indagine per il presunto reato di inquinamento ambientale, ci ha pensato la presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni – presente assieme ad alcuni consiglieri municipali di maggioranza e all’assessore all’Ambiente Domenico D’Orazio – a cambiare di fatto il programma della serata, annunciando di avere ottenuto per il prossimo 19 settembre un incontro tra l’assessore capitolino all’Ambiente Paola Muraro e i cittadini. A quel punto abbastanza spontaneamente – seppur con alcune contrarietà – si è convenuto di rimandare una eventuale manifestazione in Campidoglio a dopo l’incontro presso l’assessorato, cui a quanto sembra parteciperà solo una delegazione dei Comitati e i cui esiti verranno riferiti in una nuova assemblea annunciata sempre in largo Labia per le ore ventuno proprio il 19 settembre.
Alessandro Pino

Settimana decisiva per i rifiuti di Roma

18 Lug

Audizione in regione dell’Assessore all’ambiente, domani audizione pubblica. Giovedì scorso riunione dei residenti interessati alle esalazioni dell’impianto di via Salaria

13726676_870748813031838_8376317702358300769_nE’ iniziato alle tre e mezza di oggi il consiglio straordinario alla Regione Lazio sulla questione rifiuti. Ad esso sta partecipando una delegazione di cittadini che possono però soltanto assistere senza intervenire, mentre domani vi sarà un’audizione, sempre in regione, in cui i cittadini potranno intervenire.

Secondo quanto postato da chi è presente, l’assessore regionali dell’ambiente Buschini, nell’illustrare la sua relazione al consiglio, sull’impianto Ama Salario ha detto: «L’impianto e’ stato autorizzato il 31/3/2011 per 5 anni. La scadenza era quindi 31/3/2016. Nel frattempo l’approvazione del Dlg 46 nel 2014 ha precisato che la durata delle autorizzazioni venivano raddoppiate passando da 5 a 10 anni. L’Ama il 9/9/2015 ha chiesto indicazioni per presentare il rinnovo delle autorizzazioni e il 30/03/2016 ha presentato la fidejussione ottenendo la proroga dell’autorizzazione fino al 31/03/2021. L’ubicazione e la scelta degli impianti di trattamento dei rifiuti spetta a Comune e Ama. Se Ama non avesse chiesto come prorogare e non avesse presentato le garanzie per la fidejussione l’impianto ora NON sarebbe autorizzato. Spetta a Comune e Ama come riconvertire l’impianto».

13718689_10210046718554720_8684618055263109389_nQuindi, responsabili dei disagi che si trovano a sopportare i residenti del quadrante Nord della città di Roma, sono, ognuno per la propria competenza, l’azienda municipalizzata ambiente, il Comune di Roma e la regione Lazio per quel che riguarda il piano rifiuti, ma i primi due sono gli unici che possono decidere circa la delocalizzazione o la chiusura dell’impianto.

Giovedì sera, alla riunione spontanea a Largo Labia, dove erano presenti un numero di persone tale da riempire ogni spazio a margine del parco, durante gli interventi di Fabrizio Lai, interventista a favore di una manifestazione sotto gli uffici della regione, Daniele Poggiani del comitato spontaneo Villa Spada, esperto della parte tecnico-burocratica della vicenda e Cristiano Bonelli, consigliere della LM, erano stati esposti i risultati l’incontro tra tecnici e legali, ovvero la decisione di procedere ad una raccolta firme e a una denuncia contro Ama, tentando di protare in Procura il danno alla salute per i residenti, oltre che proseguire nel portare documentazione in Comune e in Regione, battendo anche la via politica alla risoluzione del problema. Inoltre, dato il numero elevato di residenti che hanno manifestato il desiderio di portare supporto alla delegazione che verrà ricevuta martedì, è stata presa la decisione di organizzarsi per arrivare, in maniera pacifica e assolutamente non polemica, fino alla remota sede degli uffici regionali

Nella giornata di giovedì vi era stato anche un incontro con il nuovo presidente m5s del Muncipio, Roberta Capoccioni, intervenuta anche nell’incontro serale, tornata a dichiararsi disponibile a farsi promotrice presso Regione e Comune perchè si trovi una soluzione politica ai rifiuti di Roma, invitando Arpa, asl, Regione e Comune ad un tavolo.

Luciana Miocchi

 

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