Tag Archives: Squadra Mobile
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Rapine seriali in zona Tiburtina Est: due in manette | di Alessandro Pino

26 Nov

[ROMA] Sono ritenuti responsabili di ben sette rapine aggravate compiute nell’area del Tiburtino Est, delle quali cinque avvenute con serialità ai danni di donne sole, trovate in strada di sera o di notte. Per questo un uomo e una donna rispettivamente di 53 e 30 anni sono stati arrestati dalla Polizia.

L’indicazione da cui sono inziate le indagini da parte della Squadra Mobile e del Commissariato Sant’Ippolito era di un uomo ed una donna, descritti rispettivamente con corporatura esile il primo e robusta la seconda, a bordo di una Mercedes Classe A grigia.

Analizzando le rapine è emersa una ritualità di azione con numerosi elementi di unione tra i vari episodi e lo stesso modus operandi.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni particolari dei due soggetti, descritti dalle vittime: sull’uomo sono stati notati alcuni tatuaggi sulle mani mentre la donna è stata descritta con capigliatura biondastra e sopracciglia sottili.

Partendo da tali elementi, l’attività di ricerca avviata dai due Uffici di Polizia si è concentrata nell’area di Casal Bruciato, estendendo le verifiche anche a quella del vicino Tiburtino Terzo; sono state quindi vagliate le posizioni di due soggetti che, per tratti fisici potevano corrispondere alle descrizioni degli autori: in particolare un romano classe ’70 con rilevanti precenti di polizia contro il patrimonio e la sua compagna.

Quest’ultima era stata osservata in passato dal personale della Squadra Mobile mentre viaggiava a bordo di una Mercedes classe A grigia assieme al compagno in zona Casal Bruciato.

I due, entrambi senza una stabile dimora, sono stati fermati dagli agenti del Commissariato Sant’Ippolito mentre si trovavano a bordo della loro Mercedes Classe A di colore grigio, utilizzata come rifugio e nascosta in un’area verde incolta a ridosso della Tangenziale.

A quel punto é stata ricostruita la sequenza di rapine da cui la coppia trovava il proprio sostegno economico: tra l’altro avevano colpito anche due esercizi commerciali di zona, portando via i soldi delle casse e dei clienti presenti.

Gli accertamenti svolti anche attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza hanno confermato i sospetti sui due individui fermati, compatibili per fisionomia e movenze ai rapinatori ricercati; è stato inoltre verificato che la  Mercedes utilizzata nel corso delle rapine aveva un fanale posteriore fulminato come quella usata dalla coppia.

Anche i tatuaggi sulle mani di lui corrispondevano con quelli del rapinatore, ed è stata eseguita una perquisizione nella macchina, risultata piena di borse e indumenti riconducibili ai due individui: tra questi sono stati sequestrati alcuni abiti e accessori utilizzati per commettere alcune rapine.

I due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per le sette rapine contestate, fermo che è stato convalidato
e inoltre tramite le foto segnaletiche sono stati riconosciuti da diverse vittime come gli autori dei colpi.

 Dopodiché sono stati sottoposti alla custodia in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini. Alessandro Pino

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Rapine seriali a Ostiense e San Giovanni: un fermato | di Alessandro Pino

20 Nov

[ROMA] É stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia un quarantanovenne romano ritenuto autore di ben quattordici rapine aggravate,  commesse tra Tor Carbone, Colombo e San Giovanni a danno di supermercati, negozi per la casa e altri esercizi commerciali tra settembre e ottobre e anche a novembre.

Le indagini dei “Falchi” della Squadra Mobile sono partite dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e hanno permesso di ricondurre numerosi episodi allo stesso soggetto, descritto sempre con caratteristiche fisiche coincidenti, facendo propendere verso un’ipotesi investigativa di serialità.

Le vittime infatti avevano sempre indicato la presenza di un soggetto armato di coltelli o pistola particolarmente robusto e con una fasciatura sulla mano sinistra. Quest’ultimo particolare ha indotto gli investigatori a ritenere che il rapinatore volesse così coprire un tatuaggio per non essere riconosciuto facilmente.

I poliziotti della Squadra Mobile hanno quindi concentrato la propria attenzione su soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio, residenti in aree limitrofe a quelle dove le rapine erano state commesse, restringendo ulteriormente la ricerca a persone con tatuaggi sul polso.

In particolare è stata approfondita la posizione di un romano quarantanovenne con numerosi precedenti per rapina, la cui costituzione fisica particolarmente robusta e il fatto che avesse un tatuaggio sul dorso della mano hanno suscitato l’interesse degli investigatori.

Sono stati quindi mappati i sistemi di videosorveglianza presenti sulle principali strade della zona utilizzate dal bandito come vie di fuga, specialmente via Ostiense e viale Marconi.

Effettivamente nelle immagini riprese dalle telecamere di un esercizio commerciale della zona, subito dopo una rapina é apparso il personaggio attenzionato mentre transitava nei pressi di viale Marconi in due distinti momenti intervallati da qualche minuto.

Sono stati quindi organizzati massicci servizi anti rapina in quell’area che hanno consentito di rintracciare l’uomo: dopo essere passato a viale Marconi a bordo di uno scooter successivamente risultato rubato, è stato visto salire a bordo di un secondo ciclomotore, risultato essere quello utilizzato nel corso delle rapine anch’esso risultato rubato.

A quel punto l’uomo è stato sottoposto a verifica domiciliare, durante la quale sono stati trovati e sequestrati numerosi indumenti utilizzati nelle rapine mentre nel sottosella della moto impiegata per commettere le rapine c’era una pistola giocattolo.

Di fronte all’evidenza dei fatti, l’uomo ha ammesso la propria responsabilità, confermando di aver compiuto tutte le rapine contestategli.

In virtù degli accertamenti effettuati e delle ammissioni rese da parte del reo, l’uomo è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto per le quattordici rapine contestategli, oltre a essere denunciato per la ricettazione dei due scooter rubati trovati nella sua disponibilità.

Al termine del previsto iter giudiziario, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Alessandro Pino

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EUR: rapina in banca con ostaggi, due banditi in manette | di Alessandro Pino

5 Nov

[ROMA] Alta tensione all’Eur la mattina del 4 novembre per una rapina in banca con ostaggi: è accaduto in viale Pico della Mirandola dove due rapinatori romani di
45 e 53 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette.

I due banditi, arrivati su uno scooterone Yamaha Xmax poi risultato rubato, hanno preso in ostaggio il direttore e immobilizzato i dipendenti con delle fascette di plastica.

É scattato però l’allarme dell’istituto di vigilanza della banca che ha fatto intervenire una pattuglia mobile di zona dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur: i militari hanno bloccato uno dei due banditi, travestito con parrucca, occhiali da sole e armato di una Beretta col colpo in canna, che cercava di scappare dopo aver sentito le sirene.

Contemporaneamente sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Roma, avvisati dalla Sala Operativa: uno dei poliziotti accortosi che l’altro rapinatore era ancora all’interno è entrato nella filiale e dopo aver immobilizzato il soggetto, con l’ausilio dell’altro agente che gli copriva le spalle ha liberato gli ostaggi.

Anche l’altro rapinatore era mascherato con occhiali da sole e cappello ed è stato trovato poi in possesso di una pistola a salve Bruni priva del tappo rosso.

Armi e materiali usati dai banditi sono stati sequestrati da Carabinieri e Polizia.Per i due malviventi le accuse sono di tentata rapina in concorso, ricettazione, sequestro di persona e porto abusivo di arma da sparo con matricola abrasa. I due si trovano nel carcere di Velletri.
Alessandro Pino

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Casal Bruciato: rapine seriali ai supermercati, un fermato | di Alessandro Pino

3 Nov

[ROMA] É accusato di aver commesso undici rapine a supermercati nel quartiere di Casal Bruciato tra settembre e ottobre scorsi, per giunta evadendo dagli arresti domiciliari presso cui già si trovava. Per questo un romano quarantenne è stato sottoposto dalla Polizia a fermo di indiziato di delitto e alla custodia cautelare in carcere.

Le indagini dei Falchi della Squadra Mobile sono partite dall’analisi delle immagini della videosorveglianza che hanno fatto propendere verso un’ipotesi investigativa di serialità. Infatti le vittime hanno indicato sempre la presenza di un soggetto armato di coltelli o pistola, particolarmente magro e con una caratteristica capigliatura a doppio taglio.

Trattandosi di rapine delimitate al quartiere Casal Bruciato, gli investigatori hanno concentrato la propria attenzione su soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio residenti in zona:
uno in particolare con numerosi precedenti per rapina e dal fisico particolarmente magro ha suscitato i loro sospetti.

L’uomo è risultato inoltre essere agli arresti domiciliari, circostanza che ha fatto ipotizzare che il rapinatore avesse scelto gli obiettivi, molti dei quali colpiti ripetutamente, in modo da poter rincasare facilmente.

É stata così organizzata una serie di servizi specifici per intercettare il potenziale rapinatore: subito dopo l’ennesima rapina gli operanti sono andati verso l’abitazione del sospettato, vedendo una figura con lui compatibile che rincasava frettolosamente.

A quel punto l’uomo è stato sottoposto a verifica domiciliare, venendo trovato con delle scarpe compatibili con quelle indossate dal rapinatore pochi minuti prima.

Messo davanti all’evidenza, l’uomo ha ammesso la propria responsabilità confermando di aver gettato durante la fuga gli abiti indossati e di aver commesso questa e precedenti rapine evadendo dagli arresti domiciliari.

Durante la perquisizione in casa sono stati trovati numerosi abiti indossati dall’uomo in occasione di precedenti rapine.

Alla fine l’uomo è stato arrestato per evasione e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per le undici rapine contestategli.
Di seguito a individuazione fotografica è stato riconosciuto senza ombra di dubbio come autore dei fatti commessi e
al termine del previsto iter giudiziario è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, poiché ritenuto responsabile delle undici rapine.
Alessandro Pino

(Immagini Questura di Roma)

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San Giovanni: gli strappano la catenina e lo spingono a terra, due in manette | di Alessandro Pino

17 Ott

[ROMA] Due egiziani di 20 e 22 anni entrambi con precedenti sono stati arrestati dalla Polizia per rapina in concorso; al ventenne, che doveva essere ai domiciliari, è stato contestato anche il reato di evasione.

I due malviventi attorno alla mezzanotte hanno avvicinato in zona San Giovanni in Laterano un agente proveniente da fuori città che si trovava in giro con alcuni amici.

Con un fare fintamente amichevole ma invadente hanno prima tentato di abbracciarlo e dopo averlo strattonato gli hanno sfilato la collanina dal collo facendolo anche cadere a terra, scappando poi in direzioni diverse

I due rapinatori sono stati inseguiti dalla vittima e dai suoi amici venendo fermati a poca distanza grazie anche all’ intervento dei “falchi” della Squadra Mobile e degli agenti del Commissariato Celio presenti in zona.

Per entrambi gli egiziani, all’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Alessandro Pino

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Rapine seriali a Colli Aniene e Casal Bruciato: due in manette | di Alessandro Pino

9 Ott

[ROMA] Sono stati fermati dalla Polizia due romani di 43 e 46 anni ritenuti autori di cinque rapine aggravate, commesse a settembre in supermercati, farmacie e negozi nei quartieri Casal Bruciato e Colli Aniene.

Le indagini, iniziate analizzando le immagini della videosorveglianza, hanno permesso alla Squadra Mobile della Questura di Roma di ricondurre numerosi episodi agli stessi soggetti, descritti sempre con caratteristiche fisiche coincidenti, che hanno fatto propendere verso un’ipotesi investigativa di serialità.

Le vittime infatti hanno indicato sempre la presenza di due soggetti armati di coltelli o taglierini, di cui uno particolarmente robusto e l’altro magro, che poi si allontanavano su uno scooter del quale era stato preso in parte il numero di targa.

L’attenzione dei detective si è quindi concentrata su alcuni soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio residenti nella zona: in particolare sono state approfondite le posizioni del quarantatreenne con numerosi precedenti di polizia per rapina, la cui costituzione fisica particolarmente massiccia ha suscitato l’interesse degli investigatori e del quarantaseienne anche lui con precedenti di polizia e con un particolare codino descritto da una delle vittime. Tutti e due sono risultati residenti in una zona vicina ai luoghi delle rapine.

Dopo una serie di servizi specifici, gli operatori sono riusciti a trovare in un garage sotterraneo vicino alle abitazioni dei due individui uno scooter rubato a settembre, probabilmente utilizzato per commettere le rapine.

Il ritrovamento dello scooter ha consolidato l’ipotesi investigativa che i due soggetti monitorati potessero essere effettivamente riconducibili alle rapine.

Dopo alcuni giorni di monitoraggio gli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile sono riusciti ad individuare uno dei due: subito c’è stata la perquisizione personale e locale, da cui sono saltati fuori tutti gli abiti indossati dai due rapinatori nel corso dei colpi, alcuni dei quali firmati o di foggia particolare.

L’uomo è stato quidni sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziato dei reati contestati.
L’altro individuare è stato dapprima denunciato per i medesimi delitti in stato di irreperibilità mentre nel contempo a seguito di individuazione fotografica è stato riconosciuto senza ombra di dubbio come autore di una delle rapine negli esercizi commerciali.

Dopo qualche giorno di ricerca l’uomo è stato visto tornare a casa ed è stato immediatamente bloccato dai Falchi della Squadra Mobile. Anche lui è stato sottoposto a Fermo di indiziato di delitto per gli stessi reati contestati al complice.

Al termine del previsto iter giudiziario, i due sono stati sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Viale dei Romanisti: presi mentre forzano un appartamento | di Alessandro Pino

14 Set

[ROMA] Sono stati bloccati di notte mentre tentavano di aprire la porta di un’abitazione nei pressi del viale dei Romanisti, nel quartiere Don Bosco. Per questo due georgiani e un lèttone sono stati arrestati dalla Polizia.

Al 112 era arrivata la segnalazione di tre persone sospette. Sul posto sono intervenuti i “Falchi” della Squadra Mobile mentre
pattuglie delle Volanti e del commissariato Prenestino hanno circondato il palazzo tenendosi in contatto radio.

Le mosse dei tre individui sono state tenute sotto controllo e gli agenti li hanno bloccati mentre uno di loro stava cercando di forzare la serratura con un arnese, un altro spingeva la porta per agevolare il lavoro al complice e il terzo faceva da palo.
Alessandro Pino

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San Lorenzo: barista malmenato e rapinato, due denunce | di Alessandro Pino

7 Set

[ROMA] Avevano picchiato e rapinato il titolare di un bar nel quartiere San Lorenzo, devastando il locale: per questo due italiani di 40 e 46 anni con precedenti di polizia sono stati denunciati in concorso tra loro per rapina, danneggiamento e lesioni personali.

I fatti sono accaduti il 4 settembre in via dei Sabelli poco dopo le diciannove: i due sono entrati nel locale e hanno malmenato la vittima, colpendolo in faccia e procurandogli 25 giorni di prognosi per trauma cranico, infrazione ossa nasali e contusioni multiple.

Nella stessa circostanza hanno aggredito anche un parente del titolare, presente nel locale e minacciando di dar fuoco al bar hanno preso del contante dalla cassa e hanno iniziato a distruggere tavolini e sedie.

Sulle tracce dei due si sono messi gli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile che in meno di due ore li hanno individuati e bloccati nei pressi dello stesso bar.
Alessandro Pino

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Arrestati rapinatori di Rolex in trasferta da Napoli ai Parioli | di Alessandro Pino

26 Mar

[ROMA] Tre rapinatori napoletani, specializzati in rapine di orologi di pregio che operavano in trasferta a Roma particolarmente nei quartieri Salario, Parioli, Monteverde e Aurelio sono stati arrestati dalla Polizia. I tre sono ritenuti autori di alcuni colpi avvenuti a febbraio, ottobre e novembre 2020.

Attraverso complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Roma in collaborazione con i colleghi di Napoli analizzando il traffico telefonico e tramite riconoscimenti fotografici da parte delle vittime, è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica di tre rapine aggravate – delle quali due tentate –contestate a due distinti gruppi di trasfertisti.

A febbraio dello scorso anno due criminali rapinarono un Rolex da trentamila euro usando la tecnica dello specchietto: uno dei malviventi urtava pretestuosamente il retrovisore delle autovetture delle vittime ferme al semaforo o in procinto di parcheggiare e non appena il malcapitato abbassava il finestrino allungando il braccio per sistemarlo, il complice gli strappava via con violenza l’orologio che aveva al polso.

Nei due tentativi di rapina avvenuti invece a ottobre e novembre, un altro bandito insieme a dei complici, una volta individuata la vittima in auto l’aveva seguita lungo il tragitto e appena scesa dalla macchina l’aveva aggredita alle spalle cercando di portare via l’orologio indossato.

Tutti e tre gli arrestati sono finiti nel carcere di Poggioreale a Napoli mentre sono in corso ulteriori indagini per individuare i complici al momento rimasti ignoti.
Alessandro Pino

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Acilia: settantenne con armi e droga nascosti in casa – di Alessandro Pino

7 Dic

[ROMA] Nascondeva in casa un revolver senza matricola e un fucile da caccia non registrato, oltre ad alcune dosi di cocaina: per questo un settantenne romano residente ad Acilia è stato arrestato dalla Polizia per detenzione di arma clandestina e senza licenza oltre che denunciato per denunciato per detenzione di stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile avevano saputo che l’uomo potesse detenere armi clandestine per compiere reati: durante la perquisizione sono stati appunto trovati il revolver nascosto in cucina arrotolato in uno straccio e il fucile avvolto in un tappeto nella cantina.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Pietralata: nascondeva oltre sei chili di droga a casa di uno zio – di Alessandro Pino

18 Nov

[ROMA] Nascondeva oltre sei chili di hashish a casa di uno zio ignaro di tutto nel quartiere Pietralata. Per questo un ventottenne italiano è stato arrestato dalla Polizia. I poliziotti della Squadra Mobile durante alcuni appostamenti durati più giorni avevano rilevato frequenti spostamenti del giovane che portava uno zainetto tra la propria abitazione e un edificio nei pressi. Fermato per un controllo, è stato trovato con una modica quantità di stupefacente, ammettendo però di nasconderne altro a casa di uno zio, all’insaputa di questi. Infatti in una stanza a uso esclusivo del fermato sono stati trovati sessantaquattro panetti di hashish per un peso di circa sei chili e mezzo: per questo è stato arrestato in attesa del processo per direttissima.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Casal Bruciato: studente fuorisede arrestato per droga – di Alessandro Pino

22 Set

[ROMA] Uno studente ventitreenne fuorisede salernitano è stato arrestato dalla Squadra Mobile nella zona di Casal Bruciato dopo essere stato trovato in possesso di quasi un chilo di hashish e due etti di marijuana. Il giovane aveva provato a convincere gli agenti che lo stupefacente in suo possesso era del tipo light, senza principio attivo drogante, mostrando alcune confezioni a conferma delle proprie dichiarazioni. Il materiale però una volta analizzato è risultato con un valore drogante superiore ai limiti consentiti. Al giovane campano si è arrivati attraverso la segnalazione di un altro ragazzo a cui aveva venduto qualche giorno prima un etto di marijuana e che era stato denunciato dopo esserne stato trovato in possesso.
Alessandro Pino
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Viale Ippocrate: tentano una truffa con quasi trecentomila euro falsi- di Alessandro Pino

24 Giu

[ROMA] Cinque persone delle quali tre dell’Est Europa sono state denunciate dalla Squadra Mobile per aver tentato una truffa nella compravendita di criptovaluta in cambio di contante a viale Ippocrate. Dopo essersi incontrati con la vittima (un sudamericano) in un bar, si sono spostate nella hall di un albergo poco distante dove è iniziato il conteggio di denaro per lo più falso che avrebbero consegnato al sudamericano in cambio di criptovaluta. L’operazione avveniva usando una macchina contabanconote ma con un gioco di destrezza erano sempre le stesse (poche) banconote autentiche a essere conteggiate, mentre quelle false che erano la maggior parte rimanevano in una valigetta. Tutto il movimento però era sotto l’osservazione degli agenti, allertati da una segnalazione. Quando sono entrati in azione, hanno trovato nella valigetta banconote false per quasi trecentomila euro, oltre a qualcuna autentica di quelle usate nella contazione.
Alessandro Pino

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Parioli: massacrarono un ragazzo per rapinargli il Rolex, un arresto – di Alessandro Pino

31 Lug

[Roma] Un trentaquattrenne napoletano residente nella Capitale, con numerosi precedenti per rapine di orologi di pregio e ritenuto autore di una violenta aggressione avvenuta nella zona del Villaggio Olimpico il mese scorso, è stato arrestato dalla Squadra Mobile. Lo scorso 17 giugno in Largo Ecuador assieme a un complice a bordo di uno scooter risultato rubato, dopo aver simulato uno scontro tra il proprio mezzo e l’autovettura su cui viaggiava un giovane, lo avevano costretto a fermarsi con la scusa di accertare eventuali danni. Dopo essersi fermati i due hanno aggredito violentemente la vittima e mentre un complice la picchiava ripetutamente in viso provocandogli la frattura delle ossa nasali e contusioni multiple al volto ed al corpo, l’altro gli strappava il Rolex che indossava al polso. Attraverso una complessa ma rapida attività investigativa è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica della rapina e individuarne l’autore, contestandogli i reati di rapina aggravata e lesioni gravi in concorso, oltre alla ricettazione dello scooter. Fra l’altro il malvivente già era detenuto a Regina Coeli dal 18 luglio in quanto arrestato in flagranza di reato sempre per rapina aggravata di un orologio prezioso avvenuta a Trastevere, mentre sono ancora in corso le indagini per l’identificazione del suo complice.
Alessandro Pino

(nell’immagine fornita dalla Questura di Roma un momento della violenta aggressione)

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Le belve di Monte Sacro: violenza feroce contro una nonnina indifesa – di Alessandro Pino

14 Mag

[Roma] Un delitto odioso, una violenza feroce che hanno sconvolto non solo Monte Sacro ma la città e l’Italia intere: la morte di Anna Tomasino, quasi novantenne deceduta in seguito alle percosse subite da una banda di rom (quattro bosniaci e un serbo) entrati nella sua abitazione di via Pizzo Bernina – tra Città Giardino e Talenti – arrampicandosi sul muro fino al secondo piano e scassinando una finestra lo scorso 5 maggio, è uno di quei fatti che segna per sempre una comunità già angosciata dall’intollerabile sequenza di furti che da mesi flagellano il territorio. La povera signora Anna, trovatasi in casa gli energumeni aveva provato a chiedere aiuto telefonando a una vicina: i criminali a quel punto l’hanno aggredita selvaggiamente. Le sue urla però avevano allertato l’attenzione di altri vicini che hanno fatto in tempo a scorgere l’auto degli zingari allontanarsi, una familiare grigia trovata nella disponibilità di un bosniaco del campo di via Salviati. Iniziate le indagini di Carabinieri e Squadra Mobile di Roma, la svolta è arrivata quando uno dei rom si è costituito e da lì si è risaliti ai complici in fuga, fermati dai Carabinieri e dalla Squadra Mobile di Roma. Nessuno riporterà in vita la signora Anna, il dolore e la rabbia rimarranno, ma per Giove che una volta per tutte si ripristini un minimo di civile convivenza: le zone franche, le sacche di delinquenza ben conosciuta ma impunita, le okkupazioni e le prevaricazioni dei prepotenti spalleggiati da chi vuol farli passare da vittime non vanno più tollerate come se fossero inevitabili.
Alessandro Pino

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Usurai in manette: operavano anche a Monte Sacro – di Alessandro Pino

4 Apr

[Roma] Una gang di usurai che gravitava anche nella zona di Monte Sacro – oltre che a Centocelle, Anzio e Tivoli – è stata sgominata oggi alle prime ore del mattino dalla Squadra Mobile della Polizia. L’attività investigativa coordinata dal Gruppo Reati contro il Patrimonio della Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’esecuzione di dieci misure cautelari. Sono stati individuati tre distinti gruppi criminali e smantellata una pericolosa associazione a delinquere che effettuava prestiti di denaro ad interessi usurari a vari personaggi romani e che per il recupero dei soldi utilizzava violenze e minacce, attraverso talvolta delle vere e proprie estorsioni. Agli arrestati sono contestati a vario titolo i reati di estorsione, di associazione a delinquere finalizzata all’usura ed all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria, nonché per alcuni anche le lesioni personali aggravate in occasione della riscossione del denaro prestato ad interessi usurari. Le vittime non in grado di saldare il debito venivano infatti malmenate. Cinque persone sono state portate presso le carceri di Regina Coeli a Roma e di Velletri e altre cinque sono state messe agli arresti domiciliari.

Alessandro Pino

(Immagine: Questura di Roma)

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Tufello: ventidue arresti per spaccio – di Alessandro Pino

8 Nov

[Roma] Una maxioperazione antidroga – nome in codice “Untouchables” (Intoccabili, ndr) – è in corso dalle prime ore di oggi al Tufello, condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato Fidene-Serpentara con il coordinamento dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Sono in corso di esecuzione ventidue provvedimenti restrittivi emessi dal GIP e numerose perquisizioni che hanno sgominato un importante sodalizio criminale organizzato militarmente, dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. L’organizzazione operava presso in particolare tra i caseggiati di Via Tonale, Via Monte Petrella, Via Monte Crocco e Via Monte Epomeo.

Alessandro Pino

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