Tag Archives: Procura della Repubblica
Immagine

Rapine seriali a Colli Aniene e Casal Bruciato: due in manette | di Alessandro Pino

9 Ott

[ROMA] Sono stati fermati dalla Polizia due romani di 43 e 46 anni ritenuti autori di cinque rapine aggravate, commesse a settembre in supermercati, farmacie e negozi nei quartieri Casal Bruciato e Colli Aniene.

Le indagini, iniziate analizzando le immagini della videosorveglianza, hanno permesso alla Squadra Mobile della Questura di Roma di ricondurre numerosi episodi agli stessi soggetti, descritti sempre con caratteristiche fisiche coincidenti, che hanno fatto propendere verso un’ipotesi investigativa di serialità.

Le vittime infatti hanno indicato sempre la presenza di due soggetti armati di coltelli o taglierini, di cui uno particolarmente robusto e l’altro magro, che poi si allontanavano su uno scooter del quale era stato preso in parte il numero di targa.

L’attenzione dei detective si è quindi concentrata su alcuni soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio residenti nella zona: in particolare sono state approfondite le posizioni del quarantatreenne con numerosi precedenti di polizia per rapina, la cui costituzione fisica particolarmente massiccia ha suscitato l’interesse degli investigatori e del quarantaseienne anche lui con precedenti di polizia e con un particolare codino descritto da una delle vittime. Tutti e due sono risultati residenti in una zona vicina ai luoghi delle rapine.

Dopo una serie di servizi specifici, gli operatori sono riusciti a trovare in un garage sotterraneo vicino alle abitazioni dei due individui uno scooter rubato a settembre, probabilmente utilizzato per commettere le rapine.

Il ritrovamento dello scooter ha consolidato l’ipotesi investigativa che i due soggetti monitorati potessero essere effettivamente riconducibili alle rapine.

Dopo alcuni giorni di monitoraggio gli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile sono riusciti ad individuare uno dei due: subito c’è stata la perquisizione personale e locale, da cui sono saltati fuori tutti gli abiti indossati dai due rapinatori nel corso dei colpi, alcuni dei quali firmati o di foggia particolare.

L’uomo è stato quidni sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziato dei reati contestati.
L’altro individuare è stato dapprima denunciato per i medesimi delitti in stato di irreperibilità mentre nel contempo a seguito di individuazione fotografica è stato riconosciuto senza ombra di dubbio come autore di una delle rapine negli esercizi commerciali.

Dopo qualche giorno di ricerca l’uomo è stato visto tornare a casa ed è stato immediatamente bloccato dai Falchi della Squadra Mobile. Anche lui è stato sottoposto a Fermo di indiziato di delitto per gli stessi reati contestati al complice.

Al termine del previsto iter giudiziario, i due sono stati sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

Immagine

Casal Bertone: due arresti per le bottiglie incendiarie contro un palazzo dopo una rissa- di Alessandro Pino

3 Set

[ROMA] Un gruppetto di quattro romani deve rispondere del lancio di bottiglie incendiarie contro due abitazioni in largo De Dominicis, zona Casal Bertone, avvenuto nel primo mattino del 29 giugno: uno è finito in carcere e uno ai domiciliari con le accuse a vario titolo di incendio aggravato, fabbricazione e porto illegale in luogo pubblico di congegni equiparati alle armi da guerra mentre altri due sono stati denunciati per favoreggiamento personale per aver cercato di coprire i presunti esecutori materiali dell’atto incendiario. Le indagini svolte dai Carabinieri con il coordinamento della Procura della Repubblica hanno ricostruito l’accaduto: la sera precedente i quattro romani ebbero la peggio in una lite con alcuni albanesi e uno di loro rimediò un pugno in faccia. Per vendicarsi dell’umiliazione i romani comprarono in un bar delle bottiglie di birra e un accendino, fabbricando così delle Molotov usando come stoppino una bandana indossata da uno di loro, riconosciuta nelle immagini di un impianto di videosorveglianza. Raggiunte le case dove ritenevano vivessero gli albanesi, lanciarono le bottiglie incendiarie preparate lungo il percorso.

Alessandro Pino

II Municipio – e il consigliere si rivolse alla Procura della Repubblica per ottenere un guard rail indispensabile

20 Gen

Era l’alba del 25 ottobre  quando un’auto, dopo aver sfondato una semplice ringhiera a lato della marciapiede che costeggia quel tratto di via Olimpica, fece un salto nel vuoto di una decina di metri, atterrando in un prato lungo la via di Tor di Quinto.

Sul posto intervenirono gli agenti di Roma Capitale e i vigili del fuoco. Fatale la mancanza di guard rail, che inizia solo pochi metri più in là, direzione salaria. Sembra che siano anni che la municipale segnala la cosa, senza mai ottenere la messa in sicurezza del tratto.

La questione è stata presa a cuore dal consigliere de La destra del II municipio Massimo Inches, ex funzionario di polizia locale in pensione, che agli inizi dell’anno, passati più di due mesi dall’incidente mortale, ha provveduto ad inviare una diffida al segretario direttore generale di Roma Capitale ed al direttore del VII Dipartimento perché provvedessero a far eseguire i lavori di adeguamento.

Il sedici gennaio, con un comunicato, il battagliero Inches ha poi dato la notizia di aver richiesto al Procuratore della Repubblica di aprire un’indagine penale per accertare se vi sono responsabilità personali su quella morte, perchè «per un episodio analogo la Corte D’Appello di Messina ha condannato nel 2011 i dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane a un anno e sei mesi per omicidio colposo plurimo», e ancora «un segnale forte e chiaro che la Sicurezza noi la pretendiamo nei fatti e non deve servire solo come slogan elettorale stampato sui manifesti».

Luciana Miocchi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: