Tag Archives: CAsal Bertone
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Casal Bertone: scippa un’anziana, inseguito e bloccato dai passanti- di Alessandro Pino

9 Lug

[ROMA] Aveva strappato la catenina d’oro dal collo di una signora di 76 anni che stava camminando in via Alberto Pollio- zona Casal Bertone- ma gli è andata male grazie all’intervento di alcuni cittadini: per questo un pregiudicato venticinquenne del viterbese è stato arrestato.
Subito dopo lo scippo, le urla dell’anziana vittima avevano attirato l’attenzione di alcuni passanti che sono corsi in suo aiuto e a quel punto il delinquente ha cercato di far perdere le proprie tracce. I prodi cittadini si sono messi allora all’inseguimento, raggiungendolo poco dopo e bloccandolo. A quel punto lo scippatore è stato preso in consegna dai Carabinieri della Stazione di Roma Casal Bertone intervenuti nel frattempo.
La collana d’oro è stata recuperata e restituita alla proprietaria.
Alessandro Pino

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Casal Bertone: presi con arnesi da scasso in un garage condominiale- di Alessandro Pino

20 Giu

[ROMA] Tre persone, già note alle Forze dell’Ordine, sono state trovate dai Carabinieri mentre si aggiravano in un garage seminterrato condominiale in via Domenico de Dominicis, zona Casal Bertone. I militari erano intervenuti a seguito di una segnalazione al 112.
Nella loro macchina sono stati trovati e sequestrati arnesi da scasso. I tre (due e uomini di 51 e 38 anni e una ragazza ventunenne) dopo essere stati portati in caserma e denunciati per concorso in tentato furto aggravato, sono stati rilasciati.
Alessandro Pino

Roma Capitale: comitati di quartiere e cittadini si organizzano per dire NO ai roghi tossici

3 Feb

All’ennesimo annunciato blocco del traffico per via dell’aumento delle polveri sottili oltre il livello di guardia si è alzata la protesta, partita dai quartieri della Capitale più colpiti dal fenomeno dei roghi accesi ad ogni ora del giorno e della notte per recuperare in prevalenza il rame contenuto nei cavi elettrici e rivestito di plastica. Lenzuoli sono stati esposti ovunque e rimarranno appesi fuori ad oltranza.

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〈〈Vittime dei roghi tossici e del silenzio istituzionale. Delle colonne di fumo nero alla diossina che si alzano nel cielo delle nostre periferie quotidianamente. A pochi metri dalle nostre case. E non più di 10 km dal Quirinale.
Monta la protesta di migliaia di cittadini. Per questo, numerosi comitati di quartiere e associazioni di Roma, sulla spinta delle continue e persistenti proteste da parte degli abitanti più colpiti dal fenomeno dei roghi tossici provenienti spesso dai campi nomadi disseminati in ogni angolo della città, hanno deciso di attuare una serie di proteste che puntano a sollevare l’attenzione a quella che è ormai una vera e propria emergenza.
Non è più tollerabile il silenzio da parte delle autorità e delle istituzioni, alle quali si chiede di mettere una volta per tutte la parola “fine”.
Le esalazioni nocive sono prodotte in gran parte dagli stessi abitanti degli insediamenti abusivi, o dei villaggi attrezzati della Capitale. Provengono dalla combustione dei rifiuti smaltiti illegalmente o per recuperarne rame e ferro, mettendo in pericolo la salute nostra e dei nostri figli.〈Questa attività illegale, attualmente viene svolta nella più totale indifferenza da parte delle istituzioni che dovrebbero avere a cuore l’incolumità dei cittadini: Prefettura, Regione, Campidoglio e Governo. Quello che a gran voce da anni viene chiesto è il più sacrosanto dei diritti: quello alla salute sancito anche nella Costituzione.
Finora la città ha assistito solo a reazioni timide, saltuarie, inefficaci e dispendiose. Per questo, i cittadini, ormai stremati da tanto immobilismo, hanno deciso di alzare la voce, sotto un unico coordinamento di comitati dal nome “Basta roghi criminali”, mettendo in essere una serie di proteste che si svolgeranno in diversi punti della Capitale.
L’esposizione degli striscioni con la scritta “Basta roghi criminali”, o di semplici lenzuoli bianchi, rappresenta solo l’inizio. La prima di una lunga serie di manifestazioni con l’unico scopo di obbligare le autorità competenti a porvi rimedio. Ci chiediamo dove siano il Prefetto Franco Gabrielli e il Commissario straordinario di Roma Capitale Paolo Tronca. Sicuramente distanti dalla grave situazione in cui versano le periferie romane.
L’unica via d’uscita, secondo il coordinamento che ha natura totalmente apartitica, è il superamento del “sistema campi nomadi”, che sono ormai dei “lager di Stato”. Contrastare il traffico illegale di rifiuti, quelli che alimentano anche le industrie italiane, e che di fatto hanno creato nei nostri quartieri una “terra dei fuochi bis”. URGONO Provvedimenti in nome della legalità. Disponibili ad un tavolo di confronto con le istituzioni di questa città. ROMA E I ROMANI, non hanno più tempo.〉〉

Dice Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli-Meda: 〈〈Ci siamo coordianta la settimana scorsa con buona parte dei comitati su tutto il territorio romano. Seguiranno altre azioni coordinate, se le isituzioni non prenderanno provvedimenti e on dialogheranno con noi〉〉

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