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11/11/11: #occupyeverything. Parte il countdown – di Natascia Grbic

10 Nov

Venerdì 11 novembre, sono previste una serie di manifestazioni in tutto il mondo. Scopo, protestare contro le politiche d’austerity attuate dai vari governi e richieste dalla Banca Centrale Europea come strumento per risolvere la crisi. La giornata di protesta è stata lanciata da chi, nelle scorse settimane, ha occupato a New York la borsa di Wall Street. La risposta è stata mondiale, e quel giorno vedrà dirigersi verso i luoghi della finanza quel 99% della popolazione che non ne può più di essere governato dall’1%. “We are 99%” è stato lo slogan delle proteste americane, ripreso poi da quelle italiane: con questo grido, infatti, sono scesi in piazza i “Draghi Ribelli”, movimento composito ed eterogeneo che il 12 ottobre ha rispedito al mittente la lettera dell’ormai ex governatore di Banca d’Italia, Mario Draghi, alla Bce. Con la campagna “occupiamobankitalia”, gli obiettivi dei manifestanti sono diventati altri: non più i palazzi del potere, considerati ormai vuoti e privi di ogni autorità decisionale, ma le istituzioni finanziarie. Le misure economiche che si stanno attuando in Europa non vengono decise dai governi e dai loro capi di Stato che, ormai, seguono solo i dettami della Banca Centrale Europea.Per questo, l’11/11/2011 alle ore 15, a Roma i Draghi Ribelli si troveranno davanti al Ministero dell’Economia e proveranno a sfidare l’ordinanza del sindaco Gianni Alemanno, che, dopo i fatti del 15 dicembre, ha vietato per un mese i cortei all’interno del I municipio. Sarebbe la seconda volta: il 3 novembre è stato impedito di manifestare agli studenti medi e universitari che volevano partire dalla stazione Tiburtina.«La giornata è stata lanciata a livello internazionale – dice Marco Iasci di Unicommon – Attraverso assemblee pubbliche noi draghi ribelli abbiamo costruito questo appuntamento a Roma. Andremo di fronte al ministero dell’Economia ormai commissariato dalla Bce dove lanceremo una caccia al tesoro. Ovvero, vogliamo sanzionare quei luoghi che sono simbolo della ricchezza di questo paese per riaffermare che le misure d’austerit0y colpiscono solo le fasce di popolazione già colpite dalla crisi. Segnaliamo con determinazione che l’unica manovra accettabile deve riguardare la tassazione sulle rendite e transazioni finanziarie».

Natascia Grbic

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