Una dimostrazione contro i parcometri di recente installazione – e prossima attivazione – in zona Conca d’Oro che paradossalmente si è svolta a tempo, un po’ come se ci fosse un orario oltre il quale non si potesse sforare pena il pagamento di qualche multa. È in pratica quanto accaduto la sera dello scorso 4 luglio, quando un gruppo di attivisti de La Destra e di Gioventù Italiana, facenti capo ai rispettivi rappresentanti Romano Amatiello e Gianluigi Limido, ha simbolicamente coperto alcune delle emettitrici con sacconi neri della spazzatura sui quali è stato poi appiccicato un volantino illustrativo dell’atto. Per dare visibilità al fatto erano stati preventivamente contattati alcuni reporter della stampa locale, informandoli che l’appuntamento era per le ore ventidue precise.
«Io però finivo il turno alle ventitrè e quindi per quell’ora mi sarei trovato ancora al lavoro – spiega Alessandro Pino, reporter che di mestiere fa tutt’altro – e avevo chiesto ad Amatiello se fosse stato possibile ritardare la partenza. Cortese come sempre, mi ha però fatto sapere che si sarebbe fatto troppo tardi e infatti quando sono arrivato non c’era nessuno, solo alcuni parcometri con la busta infilata su». A questo punto avremmo un suggerimento per i volantini delle prossime ardite operazioni, del tipo: “La rivoluzione si terrà dalle ventidue alle ventidue e trenta. In caso di maltempo si terrà al coperto, citofonare La Destra”.Insomma, più che a una azione di temerari contestatori vengono in mente i giovani telespettatori di una volta che dopo Carosello andavano tutti a nanna.
Penelope Giorgiani
Archivio | 20:07