Piazza Belotti – III Municipio di Roma Capitale: il circolo Pd intitolato a Giovanna Marturano

2 Ott
(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Il Circolo Pd di Piazza Belotti e’ ora intitolato a Giovanna Marturano, medaglia di bronzo al valore militare, partigiana e femminista

Guglielmo Epifani, segretario nazionale del Pd, ha inaugurato ufficialmente la nuova insegna del Circolo di Piazza Belotti 37, che è ora intitolato alla memoria di Giovanna Marturano, medaglia di bronzo al valor militare e Cavaliere dell’ordine della gran croce della Repubblica Italiana, morta lo scorso agosto all’età di 101 anni.

A fare gli onori di casa la coordinatrice del circolo Maria Teresa Ellul – che l’anno scorso aveva tesserato la Marturano alle soglie dei centanni. Epifani, prima di ricordare la figura della dirigente ed attivista ha colto l’occasione per parlare della delicata fase politica che sta vivendo il governo in questi giorni e dei prossimi probabili scenari.

INAUGURAZIONECIRCOLOmarturanoEmozionata e discreta la presenza della figlia della Marturano, la Signora Anna Grifone.

Moltissime le presenze della gente comune, tanto che buona parte degli intervenuti non ha trovato posto all’interno dei locali e tanti anche gli esponenti del partito democratico: tra gli altri, oltre al presidente del Municipio Paolo Marchionne e a Riccardo Corbucci, presidente del consiglio municipale, i consiglieri al completo e gli assessori Pietrosante, Sernaglia e Rampini, i deputati Campana e Miccoli, il consigliere regionale Mario Ciarla, il consigliere capitolino Marco Palumbo, Claudio Maria Ricozzi, presidente del partito municipale. 

Nata a Roma da famiglia sarda, Giovanna Marturano studiò al liceo classico Visconti  e alla facoltà di architettura ma dovette abbandonare gli studi perché la sua famiglia si trasferì a Milano, dove lei aderì al Pci ormai clandestino. Schedata dalla polizia, scontò un mese di carcere per propaganda antifascista, venendo poi inviata al confino a Ventotene, dove nel 1941 sposò Pietro Grifone, lungamente detenuto per antifascismo. Nel 1943 fu staffetta partigiana nelle Brigate Garibaldi. Dopo la fine della guerra continuò l’impegno politico, nonostante la nascita di due figli e il sostegno all’attività del marito divenuto parlamentare. Negli ultimi anni della sua lunga vita è stata costantemente impegnata come memoria storica della resistenza. Nel 2008 aveva pubblicato il libro autobiografico “Giovanna, memorie di una famiglia nell’Italia del novecento”, edito da Edizioni Libertà, presentato a maggio dell’anno scorso anche al circolo di piazza Belotti, durante uno degli incontri del sabato del Cafè Letterario.

Luciana Miocchi

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