È notizia recente che il consigliere municipale di Montesacro Fabrizio Bevilacqua ha lasciato il gruppo misto per tornare in seno ad un partito di destra. Nessuno che lo conoscesse anche in maniera superficiale avrebbe mai potuto credere che il suo percorso politico si potesse dirigere in altra direzione, come spesso è capitato anche nella politica municipale. Un discorso di una manciata di minuti davanti l’aula consiliare, commosso come chi torna a casa dopo una lunga assenza, Bevilacqua è stato accolto dal capogruppo FdI Manuel Bartolomeo con un comunicato in cui ne riconosce l’esperienza e la figura storica. In effetti, il consigliere rappresenta la memoria politica del territorio e delle varie vicessitudini che portarono il MSI a diventare prima Roma Montesacro, otterrà lo scranno a palazzo Valentini nel 2012 fino a fine mandato. Al momento del dissolvimento del Pdl rimane per un attimo spaesato: l’ex AN si divide in mille rivoli e diventa difficile individuare il cavallo politico vincente. Riesce ad evitare il disastro del nuovo centro destra, alcune dinamiche interne al neonato Fratelli d’Italia non lo convincono fino in fondo e approda, impossibilitato a star lontano dalla politica attiva, alla Lega Nord – movimento Noi con salvini. Viene al fine rieletto al consiglio municipale di Montesacro nel 2018, sempre con la Lega e contribuisce a darle una organizzazione territoriale. Ma tanto impegno non viene ripagato con la stessa moneta e vedendo la Lega allontanarsi sempre più dal suo ideale di politica di destra, ormai in netto contrasto con la gestione romana del partito, ne esce nel gennaio 2022 dichiarandosi indipendente e costituendo il gruppo misto all’interno del consiglio del Terzo Municipio. Per più di quattro anni Bevilacqua è rimasto al balcone a guardare gli sviluppi in seno al centro destra, la sua entrata nel partito che ha raccolto l’eredità di AN sicuramente ha una componente romantica ma non si può non notare che la campagna elettorale per le prossime elezioni, amministrative e politiche è già iniziata e la sua presenza porta in dote sicuramente una buona quota di voti personali. Oltre a prenotare una candidatura, dove di sicuro non si può ancora stabilire ma il consigliere di lungo corso è un politico esperto, se si è mosso proprio ora, lo ha fatto perché ha un progetto concordato da seguire. Chissà se nell’ambiente sono tutti contenti del suo ritorno..
Luciana Miocchi

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