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Fiamme in un cortile di Val Melaina – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] Poco dopo le quattro del mattino di domenica scorsa nel cortile di uno stabile in via Scarpanto a Val Melaina si è sviluppato un focolaio che ha carbonizzato alcuni sfalci di potature e anche piante integre. A quanto scrive in una nota Manuel Bartolomeo – dirigente di Fratelli d’Italia – le fiamme avrebbero raggiunto il terzo piano delle case.
“I residenti dei primi piani sono usciti di casa con i bambini.
Le persone invalide invece sono rimaste dentro le proprie abitazioni per mancanza di ascensori!” scrive nella nota Bartolomeo che prosegue: “credo sia arrivato il momento che la Regione intervenga urgentemente per risolvere una volta per tutte le problematiche legate agli alloggi Ater”.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:

conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi. Non appena saranno diffusi gli orari e le date della apertura effettiva seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Sognando Berlino sulla Salaria, rigenerazione temporanea al posto di immondizia e prostitute – di Luciana Miocchi

14 Giu

Presentato giovedì il progetto Citylab971 nei locali della ex cartiera che tornerà a nuova vita per almeno tre anni

 

conferenza stampa di presentazione progetto Citylab971

Sfoglia la gallery  qui: 8988&preview

Dopo aver conosciuto in dieci anni picchi indicibili di degrado, in seguito alla dismissione delle attività della cartiera, prima occupata, poi destinata ad edificio per le emergenze abitative, poi rifugio per gli sfollati dai campi abusivi fino alla chiusura della struttura e afflitta dai miasmi del confinante Tmb, gli edifici di via Salaria 971, di proprietà della Cassa depositi e prestiti saranno destinati a nuova vita, almeno per i prossimi tre anni, grazie al progetto di rigenerazione temporanea “Citylab971” di Urban Value by Ninetynine.

Alla conferenza stampa di presentazione, in una delle due corti interne, sono intervenuti Simone Mazzarelli, Founder e CEO di URBAN VALUE by Ninetynine, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo e il dottor Lo Prete per la Cassa Depositi e Prestiti.

Cosi ha detto Virginia Raggi : «sono estremamente contenta di essere qui ancora una volta. L’amministrazione riesce ad aprire dei luoghi che per anni sono stati abbandonati. Questo luogo conterrà tantissimi luoghi, all’interno vi sarà un laboratorio che consentirà di far rinascere un pezzo di città che rappresentava il simbolo del degrado. Noi siamo abituati a vedere dei progetti di rinascita molto solidi. Quello che questa amministrazione sta cercando di fare è una rinascita lite. Nella struttura ci sarà l’orto, in un’altra parte, ancora non visitabile ci sarà una biblioteca, dei luoghi dove fare musica, un’area di convivialita»; poi, approfittando dell’argomento, la Sindaca ha parlato del Tmb e di quello che tutti stavano aspettando da mesi: «proprio nell’ ottica della rinascita di oggi, una notizia: come sapete il Tmb salario è stato incendiato a dicembre, da subito l’ amministrazione ha detto che non sarebbe stato ricostruito. Addirittura la popolazione ha richiesto un atto formale, ho inviato una lettera alla regione. L’impegno dell’amministrazione è concreto. Ci riapproprieremo nel più breve tempo possibile del territorio»

Poi è toccato a Giovanni Caudo a parlare, descrivendo le attività che gravano su via Salaria fino a Settebagni e il gran buco creato dal Tmb, con diverse attività che hanno preferito trasferirsi, non ultima Sky e altre che vorrebbero stabilirvicisi, con il probabile arrivo al Salaria Sport Village del ramo giovanile della FIGC: «lunedì scorso in giunta abbiamo aderito totalmente al progetto che ci è stato presentato. Porteremo delle attività partendo da subito. Per il Tmb, ringrazio la Sindaca perché ha fatto un atto definitivo. Sabato portiamo lo stato sociale e sarà una grande festa. Oggi sono veramente contento, mettiamo insieme due cose l’ambizione dei abitanti che hanno lottato per la chiusura del Tmb e la rinascita della Salaria. Sono particolarmente orgoglioso di quello che abbiamo fatto in nemmeno dodici mesi ringrazio i cittadini, molti dell’osservatorio sono qui, noi vogliamo la rinascita della città che è la capitale di uno dei paesi del G7»

Il Ceo di Urban Value, Simone Mazzarelli, ha illustrato nei dettagli l’operazione, che avrà una durata di tre anni, con l’obiettivo di riaprire tutti e ventitremila mq dell’area e verrà a svilupparsi in diverse tappe. «Questo è il sesto progetto di rigenerazione urbana temporanea, siamo assolutamente consapevoli che in questo caso ci troviamo davanti a una sfida estremamente più complessa. Ci troviamo in un’ area ai margini della città, vogliamo che da qui possa partire una rinascita attiva. Il caschetto che vi è stato consegnato (alla stampa, ndr) è simbolico, vuole indicare che il lavoro non sarà limitato allo spazio di queste mura, dobbiamo essere coinvolti e mettere tutti il caschetto. Il lavoro lo deve fare anche la cittadinanza. Se saremo tutti uniti presto diventerà una occasione di rinascita, vi facciamo entrare a lavori non ultimati per dimostrare che molti lavori sono stati fatti e molti si dovranno fare. Porteremo un pubblico eterogeneo, cominciando da quello più giovane perché è il più ricettivo, poi proseguiremo coinvolgendo mano a mano tutti. Il corpo centrale sarà aperto in inverno e lo spazio, grandissimo, esterno la prossima estate. I padiglioni saranno aperti in autunno e avranno anche una biblioteca e uno spazio caffetteria, un museo. Tantissimi i contenuti che si alterneranno. L’obiettivo rinnovare l offerta continuamente, in modo da trovare sempre qualcosa di nuovo. L’Arena estiva parte con il concerto dello stato sociale».

Il dottor Lo Prete, per la proprietà, parla di convergenza tra privato e istituzioni: «mettiamo a disposizione l’operazione immobiliare per il territorio. È un modo di valorizzare gli immobili. Abbiamo verificato l progetto di Urban Value e abbiamo apprezzato che avesse anche a che fare con la tecnologia, con riutilizzo degli spazi. In questo modo potremmo verificare la necessità dei servizi sul territorio e si riporterà l’immobile a una sua dignità.

In chiusura è intervenuto anche l’assessore alla cultura del III Municipio, Christian Raimo, che con il consueto fervore verbale, dopo aver ringraziato il presidente Caudo, ha raccontato il suo sogno non troppo segreto: «Roma potrebbe diventare come Berlino, l’idea di fare di questo posto un luogo per il quartiere e un richiamo internazionale è la nostra ambizione». Tiene a specificare che lo Stato Sociale, già in tour, non terrà un vero concerto ma l’evento sarà un Dj set.Che la sua ambizione sarebbe quella di creare un posto di residenza di teatro e di artisti, un luogo dove fare concerti che possano avere richiamo internazionale.

 

 

CITYLAB 971 si articolerà su 20.000 mq tra spazi interni ed esterni che accoglieranno i vari progetti per i tre anni di attività. La gestione dei contenuti sarà affidata a Visionart, società specializzata in eventi culturali e attività aperte al pubblico.

 

Le attività presentate

ORTO 2.0

Il progetto, a cura della cooperativa agricola Orto 2.0, vedrà la realizzazione di un innovativo orto urbano dove i prodotti potranno essere raccolti dai consumatori direttamente con le proprie mani dalle piante.

AGORÀ

A partire dai primi giorni di luglio la corte nord sarà protagonista del monumentale intervento di arte urbana denominato “AGORÀ”, frutto della collaborazione fra l’associazione “Kill The Pig” e l’artista Emmeu. I circa 1.400 mq delle 4 pareti che si affacciano sul cortile e l’imponente superficie verticale diventeranno lo spazio di lavoro di uno dei più interessanti esponenti dell’arte astratta internazionale.

ART DISTRICT

Il distretto dedicato all’arte sarà composto da tre macro spazi:

  • Il TAM (Temporary Tech Art Museum) – il primo museo esperienziale in Italia dove l’arte si fonde con l’innovazione e le nuove tecnologie;
  • I LABS – laboratori e residenze per artisti italiani e internazionali;
  • LO SHARING SPACE – spazi plurivalenti ad uso di accademie, università̀, istituti, fondazioni, artisti e gallerie, dedicati a workshop, corsi, convegni, eventi ed esposizioni.

ITACA

Sarà la biblioteca dell’ex Cartiera, un vero caffè letterario, il luogo riservato agli incontri culturali.

CORTE 971

I primi spazi a essere riattivati saranno le corti che a partire da sabato 15 giugno con il concerto de “Lo Stato Sociale” si trasformerà in una arena estiva e in uno spazio per incontri ma anche installazioni di visual art, eventi aziendali, aree ludiche, mercatini, festival, sport, fitness, fotografia.

 

* * * *

Tante legittime aspirazioni, con un termine di scadenza. Tre anni per decollare, per far rendere il business della cultura perché il Citylab è un progetto privato che deve pagare utenze, locazione e gestione fino a convincere la proprietà che è remunerativo mantenere in piedi il rapporto, oltre a tenere lontane occupazioni sgradite. I mezzi di trasporto pubblico ci sono, anche se andrebbero seriamente implementati e previste delle corse notturne,  Cotral anche da Rieti oltre che dalla provincia e Atac, Tpl, la linea fm1 inspiegabilmente isolata dalla Salaria, potrebbe essere utilizzabile semplicemente riaprendo il sottopasso ferroviario della stazione Fidene davanti all’aeroporto dell’Urbe e poi magari immaginare un ponte pedonale dalla stazione del Nuovo Salario, dopo tutto, ne trarrebbero beneficio soprattutto le realtà lavorative e l’università, facoltà di ingegneria aerospaziale, che si trova a poche centinaia di metri. La riqualificazione dell’ex area Tmb potrebbe attirare un notevole bacino d’utenza, con domande crescenti di servizio. Tutto dipenderà da quali sinergie riusciranno a realizzarsi, tra Comune di Roma Capitale, Municipio, Ferrovie, imprenditori e proprietà. Un disegno urbanistico complesso si ma non del tutto utopistico, in cui sarebbe bello credere e ben oltre i tre anni del progetto a termine.

Mentre parlava l’assessore Raimo, come durante l’intervento della Raggi, si è avvertito molto distintamente anche se in sottofondo, l’odore caratteristico  del Tmb, dopo tutto è ancora dietro il muro perimetrale e ancora con nel ventre scoppiato cinquemila tonnellate di rifiuti bruciati nel rogo di dicembre, in attesa di essere portati via. La speranza che questo progetto decolli davvero è alimentata anche da questo, perchè non torni mai più una fabbrica di immondizia nel bel mezzo di luoghi abitati.

Luciana Miocchi

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fotogallery conferenza stampa rigenerazione urbana temporanea – via salaria 971

14 Giu

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Settebagni si ritrova attorno a Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

14 Giu

[Roma] Come ogni anno, il quartiere di Settebagni si è ritrovato per la settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, cui è intitolata la locale Chiesa parrocchiale. La giornata più sentita dai residenti è stata quella del 13 giugno, con la solenne processione al seguito della statua del Santo per le strade dell’ex borgata, guidata dal parroco Don Ruben Gallegos. Quest’anno vi proponiamo alcune suggestive immagini scattate da una fotografa d’eccezione, l’avvocato Maria Grazia Quanzo, che ce ne ha graziosamente concesso l’utilizzo. La serata del 13 giugno è stata conclusa da un appuntamento musicale di livello istituzionale con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Alessandro Pino

(foto: Avvocato Maria Grazia Quanzo)

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Monterotondo: arrestato il sedicenne albanese ferito durante il furto in una casa – di Alessandro Pino

13 Giu

Monterotondo – Roma] I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato il sedicenne albanese che lo scorso 26 aprile, nel corso di un furto in abitazione in via San Matteo a Monterotondo, rimase ferito da un colpo d’arma da fuoco, esploso dal proprietario che lo aveva scoperto in casa assieme ad altri complici.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha considerato gravi gli indizi in capo al sedicenne in relazione al tentato furto in concorso con altre tre individui, tutti attualmente ancora in carcere, oltre che sussistente il pericolo di reiterazione del reato anche a seguito del fermo dello stesso minore eseguito, lo scorso 6 giugno, dai Carabinieri della Compagnia di Frascati per tentata rapina e lesioni aggravate. Il minore, che dal 6 giugno era collocato presso la comunità “Repubblica dei Ragazzi” di Civitavecchia, è stato quindi associato all’istituto penitenziario minorile di Roma Casal del Marmo.

Alessandro Pino

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Finalmente Virginia Raggi ha scritto la lettera di richiesta per la revoca dell’aia al Tmb Salaria

12 Giu

Ne ha dato notizia pochi minuti fa l’Ansa, pubblicando stralci della lettera che Virginia Raggi, Sindaca di Roma ha inviato al governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti. “È indispensabile un intervento di messa in sicurezza e bonifica dell’area che non è compatibile con futuri utilizzi produttivi”, riferendosi al famigerato impianto di via Salaria, reso inutilizzabile da un incendio nell’inverno scorso. “Ciò.premesso stante la chiara volontà politica di superare definitivamente la riapertura degli impianti produttivi in quel sito ed essendo mia ferma intenzione di rispondere alle istanze dei cittadini del Municipio 3 che chiedono con forza che l’areanon venga più destinata a scopi industriali”, aggiunge Raggi,”chiedo di verificare con le competenti strutture regionali la sussistenza delle condizioni di revoca definitiva dell’autorizzazione integrata ambientale concessa che ad oggi risulta ancora in fase di riesame e di supportare le nostre richieste di definitiva bonifica dell’area”, conclude.

Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo ha immediatamente postato sul suo profilo pubblico la notizia attesa da mesi, ringraziando al contempo la Sindaca e tutti coloro che hanno portato avanti la lotta nel corso di otto lunghi anni.

Si attende ora la necessaria risposta della regione Lazio, anche se sembra essere solo una questione di pura formalità.

(Foto di repertorio: numero di ottobre 2018 de La voce del Municipio, prima pagina sulla grande mobilitazione di piazza contro le attività del Tmb salaria)

Luciana Miocchi

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Prati Fiscali: molestatore violento arrestato – di Alessandro Pino

12 Giu

[Roma] Uno stalker romeno cinquantenne con precedenti è stato arrestato ieri sera in via Val di Non – tra i Prati Fiscali e Conca d’Oro – dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una connazionale di un anno più grande, della quale si era invaghito. Negli ultimi mesi la donna aveva dovuto subire episodi di violenza e di minacce di morte, denunciati lo scorso 9 giugno. Anche ieri, in tarda serata, il molestatore si è presentato alla porta di casa della vittima e ha iniziato a colpirla violentemente per farsi aprire, minacciandola ancora di morte. Allertati sia dalla vittima che da alcuni abitanti di zona, i Carabinieri sono intervenuti trovando l’uomo che, ancora in stato di forte agitazione, prendeva a calci la porta d’ingresso. A quel punto l’energumeno ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento a piedi ed è stato poi portato in carcere a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Bufalotta: droga nel distributore di sigarette, tabaccaio arrestato – di Alessandro Pino

8 Giu

[Roma] Il gestore di una tabaccheria in via Della Bufalotta è stato arrestato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato Fidene Serpentara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: quando gli agenti si sono presentati presso il negozio per un controllo, il gestore si è mostrato subito nervoso e preoccupato guardando il distributore automatico di sigarette. Il suo atteggiamento ha insospettiti gli agenti che hanno deciso di perquisire il locale: all’interno di un pacchetto di sigarette aperto e posizionato dentro il distributore automatico di tabacchi, sono stati trovati sette involucri in cellophane chiusi con filo di ferro e contenenti cocaina per un peso di sette grammi. A quel punto l’uomo, ventottenne romano con precedenti di Polizia, è stato portato in commissariato dove è stato arrestato.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Bufalotta: droga nel distributore di sigarette, tabaccaio arrestato – di Alessandro Pino

8 Giu

[Roma] Il gestore di una tabaccheria in via Della Bufalotta è stato arrestato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato Fidene Serpentara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: quando gli agenti si sono presentati presso il negozio per un controllo, il gestore si è mostrato subito nervoso e preoccupato guardando il distributore automatico di sigarette. Il suo atteggiamento ha insospettiti gli agenti che hanno deciso di perquisire il locale: all’interno di un pacchetto di sigarette aperto e posizionato dentro il distributore automatico di tabacchi, sono stati trovati sette involucri in cellophane chiusi con filo di ferro e contenenti cocaina per un peso di sette grammi. A quel punto l’uomo, ventottenne romano con precedenti di Polizia, è stato portato in commissariato dove è stato arrestato.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Tutti a Porta di Roma con la Polizia di Stato – di Alessandro Pino

7 Giu

[Roma] Fine settimana con la Polizia di Stato alla Galleria Commerciale Porta di Roma: sabato 8 e domenica 9 giugno, con l’iniziativa “Esserci Sempre” si terranno attività dimostrative e culturali anche per i bambini con il Pullman Azzurro.
Verranno svelati anche i segreti per una corretta analisi della scena del crimine nella piazza principale dove verrà ricostruito un salotto di casa e la Polizia Scientifica mostrerà al pubblico il proprio lavoro attraverso una simulazione di rilievi. Il programma delle due giornate prevede inoltre l’esibizione di cinofili e l’esposizione delle più recenti tecnologie informatiche e delle più innovative vetture destinate alle attività di prevenzione e repressione del crimine. Spazio anche allo sport con i campioni delle Fiamme Oro e la possibilità di provare alcune discipline. Alle 18 del sabato si terrà il Concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Qui di seguito il calendario dettagliato degli appuntamenti:

Sabato 8 giugno

Ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 15.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 16.00 – Nucleo Cinofili e Nucleo Artificieri della Questura di Roma

Ore 17.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 18.00 – Concerto Fanfara

Domenica 9 giugno

Ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 15.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 16.00 – Gruppi Sportivi Fiamme Oro – Sezioni Karate e Judo

Ore 17.00 – Ricostruzione della scena del crimine a cura del personale della Polizia Scientifica

Ore 18.00 – Nucleo Cinofili di Nettuno

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Seconda manifestazione in strada contro la trasferenza in via Ave Ninchi – di Luciana Miocchi

6 Giu

Circa 400 persone hanno preso parte il 6 giugno alla seconda manifestazione promossa dal locale comitato di quartiere per ribadire il no al sito di trasferenza in via Ave Ninchi. Tutto si è svolto in maniera estremamente ordinata e pacifica, sotto l’occhio attento di polizia, carabinieri e polizia locale di Roma Capitale.

Luciana Miocchi

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Terzo Municipio Cardioprotetto: i cittadini hanno la vita “a cuore” – di Alessandro Pino

3 Giu

[Roma] Il 4 giugno alle ore 15 presso l’aula consiliare di piazza Sempione verrà presentato alla cittadinanza il progetto “Municipio CardioProtetto” mirato a combattere i decessi da arresto cardiaco, reso possibile da un bando della Regione Lazio vinto dalla associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord in collaborazione con la Tiziano Servizi e Formazione, il Centro Medico Tiziano e il patrocinio del Terzo Municipio. Il progetto prevede il posizionamento sul territorio municipale di 15 defibrillatori, la formazione alle tecniche di primo soccorso cardiorespiratorio di quasi centocinquanta cittadini scelti tra chi opera nei luoghi dove saranno presenti gli apparecchi, informazione e incontri con tutta la cittadinanza, distribuzione di locandine nei maggiori esercizi commerciali per rendere nota la presenza delle postazioni salvavita e la realizzazione di un adesivo Qr Code da distribuire ai cittadini, che se ripreso con uno smartphone collegherà l’utente alla mappa dei defibrillatori. «La nostra associazione di protezione civile ormai da anni è attiva sul territorio con molte iniziative. Questo progetto aggiunge un ulteriore tassello ai servizi che, grazie ai nostri volontari, riusciamo ad offrire – spiega Gabriele Carradori, presidente di Nsa Roma Nord – adesso siamo pronti a lavorare per realizzare quanto scritto su carta».

Alessandro Pino

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Giardini di Colle Salario: giungla o pattumiera? – di Alessandro Pino

2 Giu

[Roma] Le immagini che vedete si riferiscono ai giardinetti di Colle Salario, quelli che occupano lo spazio tra le carreggiate di via Rapagnano e via Monte Urano. Si commentano da sole, rappresentando il consueto campionario di cestini stracolmi, spazzatura sparsa un po’ ovunque, panchine incluse, verde privo di cura e manutenzione. Chi di dovere intervenga, perché non si può solo sperare che ci passino dei volontari come quelli di Retake Terzo Municipio. Nel frattempo il Consiglio Municipale ha votato all’unanimità un atto – proponenti i consiglieri Sortino, Zocchi e Pietrosante – con cui si chiede agli uffici competenti di attivarsi per la riqualificazione di alcune aree verdi tra cui quella in questione.

Alessandro Pino

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Tenta di rapinare una gelateria usando un lecca lecca: arrestato – di Alessandro Pino

30 Mag

[Roma] Un trentaduenne straniero è stato arrestato dalla Polizia dopo aver cercato di rapinare una gelateria in largo Somalia usando un lecca lecca modificato. Il delinquente era entrato nel locale mentre la commessa era occupata a preparare i gelati. Avvicinatosi alla cassa ha iniziato a pigiare i tasti nella speranza di riuscire a far aprire il cassetto con i soldi. Quando la commessa è tornata vedendolo armeggiare, ha iniziato ad urlare dicendo al malvivente di allontanarsi ma l’uomo, per niente intimorito, ha estratto un Chupa Chups dalla tasca e glielo ha puntato contro, minacciando di farle del male: sul manico del lecca lecca c’era un grosso ago metallico. Il rapinatore si è accorto di aver bloccato il registratore di cassa a causa dell’errata digitazione dei tasti e ha desistito dal portare a termine la rapina, scappando a piedi. La commessa a quel punto ha chiamato il 112 e la sala operativa della Questura ha inviato sul posto le pattuglie dei commissariati Villa Glori e Vescovio che, giunti nei pressi del luogo dove era accaduto il fatto, hanno notato un uomo in fuga, somigliante alla persona descritta dalla vittima: bloccato, è stato identificato e condotto presso gli uffici del commissariato Vescovio dove sono risultati precedenti a carico, dopodiché e è stato arrestato e accompagnato in carcere: dovrà rispondere del reato di tentata rapina.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Protesta contro la postazione di trasferenza Ama in via Ave Ninchi. Marcia indietro di Virginia Raggi – di Luciana Miocchi

29 Mag

Niente postazione di trasferenza negli spazi Ama di via Ave Ninchi, a Talenti.  La notizia è stata data dalla consigliera 5 stelle Roberta Capoccioni, già presidente del III Municipio fino allo scorso anno, nel suo intervento alla all’assemblea pubblica organizzata dal Cdq Talenti “e dai cittadini e commercianti”, che parlava per conto di Virginia Raggi, Sindaco di Roma. I fatti: qualche giorno fa la stampa ha riportato che erano state individuate quattro aree, una per ogni quadrante della città, dove i mezzi ama avrebbero fatto i trasbordi verso una macchina madre, per poter spedire poi l’indifferenziato in impianti fuori dal territorio comunale. Due di queste, già proprietà Ama o del Comune, sarebbero entrate in funzione entro il trenta giugno, le altre nei mesi successivi. Saxa Rubra, al posto del tendone del Gran Teatro, davanti alla stazione Fs, ai capolinea Cotral e Atac, di fianco ai parcheggi di scambio e a poche centinaia di metri dalla sede Rai, nonchè a meno di cinquecento metri in linea d’aria dal famigerato impianto TMB di via Salaria, aveva già l’ok, per via Ave Ninchi si ipotizzava l’utilizzo immediato. Tanto è bastato per scatenare la mobilitazione sui social. Il presidente del III, Giovanni Caudo rispondeva con un comunicato per ribadire la contrarietà del Municipio e la convocazione dell’osservatorio permanente per il 30 maggio (oggi), il Cdq Talenti con la convocazione in piazza Talenti per il 29 e una raccolta firme. La petizione lanciata su change.org in poche ore registrava più di mille adesioni.

Nessuna compagine politica si è astenuta dal commentare negativamente la decisione del Campidoglio, tanto che in piazza Talenti si è registrata la presenza di quasi tutti gli esponenti locali, da Giordana Petrella e Francesco Filini, Fdi, a Riccardo Evangelista, Fi, a Anna Punzo, Sabrina Cavalcanti e Paola Ilari del Pd, a Francesca Burri, ex 5s, solo per citarne alcuni, oltre la moltitudine di persone radunatesi per urlare con forza il proprio dissenso. Troppe poche notizie frammentarie, troppa confusione sui termini e sull’effettiva configurazione della “postazione di trasferenza” – da notizie reperite in rete sembrerebbe comunque trattarsi di un macchinario di 25×26 metri di lato, in grado di lavorare 25 tonnellate l’ora di rifiuto non differenziato, trasferendolo dai mezzi più piccoli a quelli più grandi – per mantenere un atteggiamento distaccato. Nella giornata di ieri poi, Daniele Diaco, assessore all’ambiente capitolino, pubblicava un post su fb con il quale liquidava come strumentalizzazione politica le vicende riferibili a Talenti:”non saremo noi a vessare i cittadini della zona Talenti: l’esperienza del TMB Salario, che i nostri predecessori hanno voluto, è chiusa e non abbiamo alcuna intenzione di far sostare o trattare la spazzatura a via Ave Ninchi.  Il trasbordo dei rifiuti, ossia il semplice trasferimento di essi da un mezzo più piccolo ad un mezzo più grande, è un’attività necessaria per condurre il carico negli impianti e si svolge già in diverse zone della città con un impatto minimo su chi le abita. Dunque non ci sarà alcuna trasferenza, stoccaggio o simili. Inoltre, ricordiamo che tale trasbordo è previsto solo temporaneamente.  Strumentalizzare le notizie, creando inutili allarmismi non fa bene a nessuno, tanto meno ai cittadini. ” Ma è proprio il termine temporaneamente a scatenare la diffidenza dei residenti, ormai disillusi dalla vicenda Tmb, dalla sua nascita come “officina di manutenzione a autorimessa” e trasfomata poi nel corso del tempo nella fabbrica di puzza che tutta Roma ha imparato a conoscere. Il post ha attirato valanghe di critiche, alcune piuttosto creative. La Raggi pubblicava poi un video con il quale dava la notizia che Roma Capitale non aveva intenzione di impiantare tmb nel terzo municipio. Anche qui, post  severi hanno dato il polso della situazione, niente affatto favorevole agli intendimenti del Campidoglio. Tanto da portare poi all’annuncio di Roberta Capoccioni, subito dopo l’intervento di Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, fino a quel momento silente osservatrice, con la ripromessa che l’indomani (oggi ndr) la comunicazione scritta sarebbe stata recapitata al Presidente del Municipio Caudo, poco prima dell’ora di inizio dell’assemblea dell’osservatorio permanente sui rifiuti, convocata per il pomeriggio. Notati tra la folla Mario Novelli, ex presidente 5s del consiglio municipale e Mimmo D’orazio, ex assessore ai rifiuti. Le parole riferite della Raggi, ossia che nessuno avrebbe utilizzato per la trasferenza il sito di via Ave Ninchi ma che a questo punto tocca al Municipio indicare un’area idonea, perchè le operazioni andranno comunque svolte, hanno scatenato gli animi al grido “fuori dal raccordo anulare!” A quel punto, Silvia De Rosa, del cdq Settebagni, quartiere attaccato al GRA dal lato esterno ha preso la parola per ribadire fermamente che anche fuori dal Gra è territorio del Comune di Roma e abitato da migliaia di persone, quindi la soluzione va trovata necessariamente al di fuori dai centri abitati.

Appuntamento ora al tavolo dell’osservatorio permanente sui rifiuti.  Il solco è tracciato: gli amministratori locali costituiranno un fronte trasversale compatto, anche se rimane ancora da capire quale sarà la posizione ufficiale del gruppo dei consiglieri municipali cinque stelle, se con la popolazione o con il Campidoglio.

Luciana Miocchi

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Settebagni: nuova sede per la Farmacia Daria Fabbri – di Alessandro Pino

27 Mag

[Roma] In una realtà come quella di Settebagni che nonostante le nuove edificazioni rimane tutto sommato raccolta e isolata rispetto al resto del Terzo Municipio e della Capitale, il trasloco della storica farmacia del quartiere in una nuova sede costituisce quasi un evento epocale: la farmacia della dottoressa Daria Fabbri si trova infatti ora al civico 1434 della Salaria, nei locali proprio accanto all’ufficio postale dove in precedenza c’era una banca. Numerosi sono stati i clienti che nella giornata inaugurale del 27 maggio hanno portato omaggi floreali per festeggiare la novità assieme alla dottoressa Fabbri e agli storici compagni di avventura: i veterani farmacisti dottori Stefano Bianchetti e Alessandra Pelli, la magazziniera Patrizia Bianchi ai quali si è aggiunto la new entry dottor Gianluigi Esposito. «Nel tempo il quartiere è cresciuto con nuove realtà e attività commerciali che dimostrano come ci sia bisogno di servizi nuovi – commenta la dottoressa Fabbri, che ha iniziato l’attività a Settebagni nel 2006 – anche il lavoro è cambiato perché sono aumentate le esigenze delle persone e anche la preparazione del cliente è maggiore. Di questa nuova sede mi piace da l’idea del tocco di verde all’esterno che dà l’idea di qualcosa di naturale e accompagna verso un punto di salute e poi l’accoglienza del cliente con il parcheggio più grande»

Alessandro Pino

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Saxa Rubra: nigeriano prende a calci e pugni i passanti – di Alessandro Pino

24 Mag

[Roma] Un nigeriano ventinovenne è stato fermato dalla Polizia in piazza Sandro Ciotti – nei pressi della, fermata Saxa Rubra della ferrovia Roma Viterbo – dopo che aveva aggredito i passanti inveendo completamente fuori di sé, forse a causa dell’abuso di alcolici. Il nigeriano ha cominciato a prendere calci e pugni tutto ciò che lo circondava, tra cui una cabina telefonica e una macchinetta emettitrice dei biglietti. Tra le vittime dell’aggressione anche il personale Atac presente ed un Carabiniere libero dal servizio che si trovava li per caso e che in tutti i modi hanno cercato di calmare il giovane, rimanendo feriti a loro volta. A quel punto è stato necessario l’intervento di una Volante che ha bloccato l’uomo con non poca difficoltà, visto che sono stati aggrediti anche i poliziotti che stavano facendo salire lo straniero sulla macchina di servizio, trasportandolo prima in ospedale per accertamenti medici e poi arrestandolo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato.
Alessandro Pino

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