Impariamo a salvare i bambini dal soffocamento: il 4 aprile a Monte Sacro – di Alessandro Pino

29 Mar

I lettori ricorderanno forse il tragico episodio avvenuto qualche anno fa di un bambino morto soffocato a causa del boccone di un hot dog nel ristorante di un noto centro commerciale a Roma Nord perché non si trovò nessuno che intervenne rapidamente. In effetti i più piccoli sono  i soggetti  maggiormente a rischio di soffocamento a causa di cibo o oggetti  come monete, tappi di penne o parti di giocattoli e sarebbe opportuno che chiunque  sia a contatto con loro (genitori, insegnanti, baby sitter) 

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sapesse come operare in questi casi. Per questo motivo è stata organizzata per il prossimo 4 aprile una lezione teorica e pratica GRATUITA di tecniche di disostruzione in età  pediatrica e prevenzione di incidenti che si terrà presso il ristorante Balian in via della Verna 8 (nei pressi di piazzale Adriatico a Monte Sacro) dalle 18 alle 20. La lezione – che prevede l’ ausilio di manichini – sarà tenuta dalla dottoressa ostetrica Emanuela Antonini  che è anche instructor trainer Blsd – Pblsd  (Pediatric Basic Life Support – Defibrillation) e Primo Soccorso Pediatrico. Sarà  rilasciato attestato di partecipazione.  I posti sono limitati per garantire un apprendimento efficace e per questo verranno accettate le prime sessanta adesioni, inserendo quelle in sovrannumero  in successivi appuntamenti. Per aderire inviare mail a  marcovitiroma@gmail.com  oppure mquercioli2000@yahoo.it  indicando nome cognome e telefono oppure chiamando i numeri  338 8322423 e 338 8631030.
Alessandro Pino

Ennesimo arresto di spacciatori al Tufello – di Alessandro Pino

28 Mar

Gli agenti del Commissariato Fidene Serpentara assieme agli equipaggi di due Volanti hanno arrestato tre spacciatori di droga al Tufello. I pusher (un romano e due romeni di cui uno minorenne) nascondevano gli stupefacenti sotto un’auto parcheggiata, per poi venderli in un giardino nei pressi.  

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I loro movimenti non sono sfuggiti ai poliziotti appostati e i tre sono stati trovati in possesso complessivamente di 39  dosi di cocaina. Dovranno rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Alessandro Pino

(Foto: Questura di Roma)

“In Punta di Donna” contro la violenza il primo aprile al teatro Viganò – di Alessandro Pino

28 Mar

Il teatro Viganò di piazza Fradeletto – zona Ateneo Salesiano, nel Terzo Municipio della Capitale – ospiterà il primo aprile una nuova edizione di “In Punta di Donna”, iniziativa artistico culturale contro ogni forma di violenza 

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organizzata dalla associazione Roma Restyle (fondata e presieduta dal giovane regista Michele Vitiello, già vincitore del “Premio Montesacro”). Il programma, con inizio alle ore 16, prevede una rassegna di danza, canto e recitazione con la presenza di scuole di alto livello (tra cui le Clap Project vincitrici del premio coreografico nella edizione precedente. Madrina della manifestazione sarà la ballerina Gaia Straccamore; tra gli ospiti sono previsti la cantautrice Elena Faccio, l’attore e cantante Michelangelo Nari, la psicologa antibullismo Cristina Colantuono, il duo musicale Akira Manera, la cantante e attrice Martina 

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Cenere e l’attrice Lorena Marina Scintu. Direzione artistica di Giulia Antonini. presenta Donatello Salamina. Info e prenotazioni agli indirizzi di posta elettronica inpuntadidonna@gmail.com oppure info@romarestyle.it o anche telefonando al 34711407119.
Alessandro Pino

Un angelo dorato in cima al primo Tempio Mormone in Italia – di Alessandro Pino

26 Mar

Per chi passa lungo via di Settebagni tra le zone della Bufalotta e di Porta di Roma – nel Terzo Municipio della Capitale – è impossibile non notare una grande costruzione in granito, sormontata da due alte guglie: si tratta del Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni – più

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comunemente nota come “Mormone” – la cui costruzione, iniziata nel 2010, si avvia al completamento. Una importante tappa dei lavori è stata toccata la mattina dello scorso 25 marzo con la deposizione su una delle guglie della statua raffigurante l’ “Angelo Moroni”, antico profeta presente nel Libro di Mormon (il testo di Scritture cui i membri della Chiesa Mormone fanno riferimento assieme 

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alla Bibbia). La statua è alta quattro metri e realizzata in vetroresina placcata d’oro: alla sobria ma sentita cerimonia – ripresa anche da una troupe di Rai Uno con l’inviata Metis Di Meo – hanno assistito le massime autorità in Italia della Chiesa Mormone con in testa l’Anziano Settanta (il numero indica un titolo religioso di altissimo rango nella comunità) Alessandro Dini Ciacci. Suggestivi i momenti in cui la statua si innalzava verso il cielo a oltre cinquanta metri di altezza mentre un drone munito di telecamera le volava attorno, culminati nell’applauso dei presenti all’atto dell’installazione

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definitiva. Il Tempio è il primo in Italia della Chiesa Mormone e fa parte di quello che una volta completato sarà il centro religioso più grande in Europa di tale comunità di credenti, realizzato interamente con le offerte provenienti dai circa quindici milioni di membri presenti nel mondo. «Non vediamo l’ora di aprire gratuitamente al pubblico questi giardini, il centro visitatori che ospiterà le statue del Cristo e degli Apostoli di Bertel Thorvaldsen e il centro di storia familiare che 

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permetterà a chiunque lo desideri di cercare i propri antenati grazie alla raccolta di dati genealogici più grande del mondo – ha commentato l’Anziano Dini Ciacci – ci auguriamo che tutti vorranno venire a visitare questo complesso quando ne sarà ultimata la costruzione».
Alessandro Pino

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Tornano finalmente i tombini sul viadotto dei Presidenti – di Alessandro Pino

25 Mar

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È in corso il ripristino dei tombini sul viadotto dei Presidenti – nel Terzo Municipio della Capitale – che mancavano da oltre tre anni a seguito dei furti perpetrati per rivenderne il metallo. I nuovi chiusini sono anche essi in materiale metallico – anzichè in plastica come si era ipotizzato tempo addietro – ma a quanto si legge in un comunicato del Movimento 5 Stelle Terzo Municipio sono dotati di accorgimenti per impedirne l’asportazione criminosa. 

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Recentemente era stata l’assessore municipale pentastellata ai Lavori Pubblici, Annalisa Contini, a riferire che i competenti uffici capitolini avevano ricevuto solleciti dalla amministrazione del Terzo Municipio affinchè si provvedesse all’installazione. Sta dunque per terminare il desolante spettacolo delle reti in plastica arancione messe a delimitare i buchi lasciati dai tombini trafugati dai soliti noti.
Alessandro Pino

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Sabato 25 e domenica 26 marzo, due giorni di mezzi a due ruote al Mercatino di Conca d’Oro

24 Mar

17475180_10212469441401277_1482770641_o.jpgSabato 25marzo e domenica 26 presso il mercatino Conca d’ Oro Il Ruotino in collaborazione con l’autoricambi valdinon e con la partecipazione dello ZTLmx Team ( team agonistico di motocross) si avrá modo di assistere ad una 2 giorni di esposizioni, prove ,esibizioni dei mezzi più innovativi presenti sul mercato. La mobilità alternativa con le bellissime e ecologiche biciclette elettriche, i monopattini e gli overboard. Il divertimento e tempo libero con l’esibizione dello spettacolare Crazy Cart ed altri prodotti della Razor. Quad, miniquad, pitbike e molti altri prodotti che non sempre si riesce a vedere da vicino. Ci sarà anche l’occasione di vedere una vera motocross da competizione in livrea ZTLmx team.

Domenica torna l’ora legale: lancette avanti – di Alessandro Pino

24 Mar

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Torna l’ora legale questo fine settimana: la notte fra sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 le lancette degli orologi andranno spostate in avanti dalle 2 alle 3 come vedete nella foto. Questa è la cosa importante, i consueti pipponi sul sonno perso e la luce guadagnata ve li risparmiamo.
Alessandro Pino

《Sta per caderti la marmitta》ma è una rapina: occhio! – di Alessandro Pino

23 Mar

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La delinquenza di strada diventa ogni giorno più aggressiva, spavalda, vigliacca e feroce soprattutto nei confronti dei più deboli. L’ultima trovata criminale di cui viene riferito in rete sarebbe accaduta ad una anziana automobilista in via delle Isole Curzolane – tra le zone del Tufello e Val Melaina: la vittima al volante della propria vettura è stata affiancata da un individuo il quale la avvisava che la marmitta stava per cadere a terra paventando gravi conseguenze come quella di rimanere a piedi o essere tamponati. Lo sconosciuto inoltre sbatacchiava di nascosto della ferraglia – si presume – per far credere all’anziana conducente di sentire il rumore del tubo di scarico malfermo. La malcapitata ha aperto lo sportello ed è scesa per controllare ed è a quel punto che il delinquente l’ha colpita alla nuca per tramortirla ed ha afferrato la borsa poggiata sul sedile, dandosi poi alla fuga.
Alessandro Pino

Rapina la farmacia a via Dina Galli per venti euro: arrestato – di Alessandro Pino

22 Mar

Arrestato dai Carabinieri un rapinatore improvvisato dopo un misero colpo presso  presso la farmacia di via Dina Galli, zona Vigne Nuove. L’uomo si era appostato all’esterno  attendendo l’orario di chiusura. Usciti gli ultimi clienti ha fatto irruzione a viso coperto minacciando il personale con un taglierino e chiedendo la cifra di  20 euro per saldare un 

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debito. Subito dopo si è dato alla  fuga  a piedi ma nel giro di brevissimo tempo
è stato individuato e bloccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro a poca distanza dalla farmacia, in via Antonio De Curtis all’angolo con via Delle Vigne Nuove. In tasca aveva ancora il taglierino, gli occhiali e lo scaldacollo con cui si era coperto. Risultato fino a quel momento incensurato, cinquantaduenne romano, è finito ai domiciliari.
Alessandro Pino

Doniamo il sangue il 26 marzo a Settebagni – di Alessandro Pino

22 Mar

Domenica 26 marzo presso i locali della parrocchia Sant’Antonio di Padova a Settebagni, dalle sette di mattina a mezzogiorno sarà possibile donare il sangue. L’iniziativa è in collaborazione con l’Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) a garanzia della 

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massima sicurezza nelle procedure di prelievo. Ricordiamo che il sangue non è riproducibile in laboratorio ed è indispensabile nel primo soccorso, in chirurgia, nei trapianti e nella cura di alcune malattie tra cui quelle oncologiche.
Alessandro Pino

Un murales (autorizzato) a viale Jonio per ricordare un amico scomparso – di Alessandro Pino

20 Mar

Roberto era un ragazzo come tanti, con la passione della motocicletta, aveva anche gareggiato a un certo livello. Un brutto giorno di alcuni mesi fa però perde la vita in un incidente stradale, paradossalmente in automobile. Un gruppo di amici decide di ricordarlo con un murales in suo onore, da dipingere lungo viale Jonio, strada a grande flusso di traffico in zona Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale (lo stesso in cui Roberto viveva). I ragazzi ci tengono a fare tutto secondo le regole e presentano una domanda, solo che – forse anche per l’inesperienza nelle procedure burocratiche – la loro richiesta si arena senza che ne abbiano notizie. A quel punto chiedono consiglio alla consigliera municipale di opposizione Giordana Petrella che li indirizza alla sua collega della maggioranza pentastellata Francesca Burri, competente sulla materia in quanto presidente della Commissione

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Ambiente – Urbanistica (che si occupa anche del decoro urbano). La 
consigliera Burri apprezzando l’intenzione di ricordare una persona scomparsa nel rispetto della legalità si attiva per le vie ufficiali e la domanda riprende l’iter previsto dalla normativa. Terminato il percorso burocratico, la sospirata autorizzazione arriva e i ragazzi possono rimettersi al lavoro: il disegno è stato terminato proprio nei giorni scorsi. Per chi volesse vederlo da vicino, si trova alla base del cavalcavia che sovrappassa il viale Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Francesca Burri)

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 30 all’ora sulla Salaria, il Comune risolve così il problema delle buche (e la responsabilità civile in caso di incidente)

20 Mar

La sorpresa arriva di lunedì, anticipata da un articolo del Messaggero ma molti se ne saranno accorti da soli, percorrendo la Salaria. Durante il fine settimana sono spuntati sulla statale, a partire dal semaforo di Castel Giubileo, ove inizia la traversa in consegna al Comune di Roma, tanti bei cartelli con il limite a 30 all’ora, sormontati dal segnale di pericolo e la motivazione, ovvero strada dissestata. Per intenderci, simile a quelli che si trovano sulla via di Santa Cornelia, al confine con Formello, su una strada secondaria  deformata dalle radici dei Pini. Soltanto che la Salaria è una strada statale, un’arteria che convoglia  in città le auto che provengono dalle Sabine, da Rieti e da tutto il circondario che non ha facilmente accesso all’autostrada Roma Firenze. E’ una delle porte di ingresso alla Capitale, dovrebbe essere un biglietto da visita non una carta sporca.

Chi scrive questa mattina è salita in auto dalla parte del passeggero per poter fare liberamente foto e filmati di ordinanza e tentare un piccolo esperimento: velocità rigorosamente a trenta all’ora, per vedere cosa significhi andare effettivamente su strada a quella velocità, se è un’impresa fattibile e i rischi, se ce ne sono, che una scelta del genere comporta. Venti metri prima del cartello di inizio 30 ce ne è un altro che invita a salire sulle rampe del Gra non oltrepassando la velocità di 40 all’ora ed è già teneramente comico che su una rampa di accesso, a curvatura costante  e facente parte di un quadrifoglio (ben accentuata quindi) si possa andare a dieci km in più che su una strada fondamentalmente dritta. Le buche profonde  si vedevano anche prima e si cercava di evitarle, perché a 30 o a 50 sempre male fanno ai cerchioni e al portafogli. L’asfalto sconnesso, mal rattoppato o sovrapposto ad mentula è inevitabile e provoca un rollio fastidiosissimo, per cui già prima si rallentava preventivamente. La questione è annosa e sarebbe già stata pure risolta se…

..era il 2015 e le ultime piogge cadute avevano compromesso fortemente il manto stradale di alcune statali di accesso a Roma, come la Nomentana e la Salaria nel quadrante nord-est e con un provvedimento urgente l’allora Sindaco Marino stanziò dei fondi per il rifacimento dell’asfalto. Non sull’intero tratto, bisogna dire, soltanto su alcuni pezzi che erano particolarmente rovinati e che corrispondono più o meno a quelli che lo sono tutt’ora. Poi il dimissionamento del primo cittadino spalancò le porte al Commissario. Nel 2016, reggente ancora Tronca però, i fondi per la Nomentana vengono spesi e della Salaria nessuna notizia. Fino alla sorpresa di questa mattina. C’è da dire che le zone 30 si istituiscono sul territorio comunale prevalentemente nel centro abitato,  quando si vuole far rallentare il traffico in punti ritenuti pericolosi per l’incolumit° dei pedoni, in prossimità di scuole o centri di aggregazione. Come effetto collaterale, portano il divieto di sosta. Che nel caso della Salaria potrebbe essere perfino vantaggioso, visto il ritorno scostumato delle prostitute a ogni ora del giorno e della notte, con la conseguente possibilità di multa per chi si ferma a contrattare. Chissà cosa ne penseranno i proprietari delle auto parcheggiate nei dintorni di Sky e della motorizzazione civile, quando cominceranno ad arrivare le prime sanzioni..

Ritornando al racconto del percorso a rigor di ordinanza. Una zona trenta lunga quasi otto chilometri non si era mai vista. Il limite, anche per un’utilitaria è difficile da mantenere, su una strada dritta e priva di curve; significa andare a passo d’uomo o quasi. Infatti la vettura viene superata, pure con una certa spavalderia, da un paio di ciclisti in uscita di allenamento: il tachimetro segna 30 tondo, loro andranno intorno ai 40, se gli autovelox fossero già posizionati li farebbero scattare.

Mantenere la velocità, con il ciclista sghignazzante diventa un punto di orgoglio. Fino all’Hotel Romulus gli altri veicoli continuano ad andare ai 50 e anche qualcosina in più, come da precedenti limiti e mantenendosi sulla corsia di sorpasso nemmeno si incontrano buche. Lo spostamento d’aria si fa notare, l’umore del guidatore peggiora, non ci sono macchine davanti, quelle che sorpassano si allontanano velocemente e il dissesto si sente tutto, ugualmente. Poi la notizia deve essere passata in radio o il sesto senso dell’autista romano è talmente allenato che se si nota qualcuno andare piano senza le quattro frecce inserite il significato viene interpretato in maniera univoca: attenzione, polizia in agguato. E anche se si ha tutto in ordine, solo cappuccino nello stomaco, revisione appena fatta..scatta la velocità da bimbo innocente. Comunque sorpassano lo stesso. Almeno lo fanno senza strombazzare ed è già tanto. Ma dentro l’abitacolo la sensazione è simile a quella di qualcuno che si butta con la tuta alare: non essendo abituati a andare piano circondati da chi va veloce, l’adrenalina scorre. Specialmente quando il sorpasso è effettuato da una bisarca.

Questa amministrazione ha già adottato la zona trenta in maniera creativa, sotto la galleria Pio XI, dopo averla tenuta chiusa parzialmente al traffico per diverse settimane per problemi di dissesto al manto stradale. Posto che non si riusciva a intervenire per non meglio specificati problemi e le proteste montanti dei residenti della zona della Camilluccia si erano fatte ingombranti, la riapertura si è avuta abbassando la velocità e se andate più forte eravate stati avvisati,  prendete la multa, perdete punti e se vi fate male il Comune non può essere chiamato a risarcire nessuno. Un po’ come la pubblicità sui pacchetti di sigarette: li vendono ma se ve li fumate le conseguenze sono solo colpa vostra, con buona pace dello Stato che da un lato incassa la concessione e dall’altro spende soldi per curare cancri e silicosi.

Sul blog di Beppe Grillo è apparso un paio di giorni fa un post a firma di Virginia Raggi (la formula dubitativa è figlia di quanto affermato dal comico, ovvero che non è proprietario del sito né responsabile dei suoi contenuti, quindi potrebbe essere stato scritto pure da Pippo, Pluto o chiunque altro, vi avverto) che annuncia che nel corso dell’anno si apriranno cantieri stradali per 85 milioni di euro. Ma non essendo specificato né quali strade interesseranno, né da quali capitoli di entrate arriveranno, non è dato sapere se la Salaria rimarrà buona per allenarsi alla Maratona o verrà rifatta a breve, a medio, a lungo periodo oppure sta bene così, con una fava due piccioni, risolto anche il problema di allontanare le prostitute verso lidi con meno buche.

Luciana Miocchi

 

Saint Patrick’s Day tutti a pulire la pineta del Ponte Nomentano – di Alessandro Pino

18 Mar

Un giorno di San Patrizio dedicato alle grandi pulizie nella pinetina adiacente allo storico ponte Nomentano a Monte Sacro: la mattina di sabato 18 marzo si sono dati appuntamento i volontari delle realtà più attive nella cura e la valorizzazione del territorio per procedere a un 

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intervento di pulizia e sistemazione del verde nei giardini pubblici, ultimamente finiti in cronaca per il ritrovamento del cadavere di un tossicodipendente. A organizzare l’iniziativa Retake Roma Terzo Municipio (vincitori del Premio Montesacro 2015) con la partecipazione di Nucleo Sicurezza 

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Ambientale Roma Nord, Civici Pompieri, Quelli che il Parco, Thrux e il Green Team dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America con il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione dell’Ama. Presente sul posto l’assessore capitolino all’Ambiente, Pinuccia 

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Montanari oltre alla presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni –  impegnata anche lei a dare una mano – e l’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio.
Alessandro Pino

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Andrea Gandini, lo scultore delle opere lignee di via prati Fiscali

17 Mar

Il racconto di una mattinata nello spartitraffico che è divenuto una galleria d’arte a cielo aperto

 

65gandiniInizio marzo, vengo a conoscere lo scultore ingaggiato dall’associazione DeDesign vita a ciò che resta degli alberi abbattuti nello spartitraffico di via di prati fiscali: il servizio giardini non ha la disponibilità per rimuoverli, così, l’unica alternativa alla loro presenza un po’ triste é quella di dargli una nuova vita. Le opere di questo ragazzo le avevo giá viste in via cola di Renzo e mi erano piaciute ma, pur avendolo incrociato, non avevo fatto caso a quanto giovane fosse. Invece qui, nel mezzo delle carreggiate, con il rumore delle auto in fila, inginocchiati sull’erba, il cielo che promette pioggia, davanti a un tronco rinsecchito ho tutto il tempo di osservarlo mentre con uno scalpello da sgrosso abbozza il primo dei suoi lavori. Parla mentre lavora, si ferma a spiegare e a ascoltare. E’ ancora un teen ager, ha diciannove anni Andrea Gandini, (qui la galleria fotografica del lavoro finito, foto di Alessandro Pino https://lucianamiocchi.com/2017/03/09/ecco-i-tronchi-rinati-dello-scultore-andrea-gandini-ai-prati-fiscali-di-alessandro-pino/romano, diploma di liceo artistico e una passione per la scultura su legno. Ha cominciato due anni fa nel garage di casa. I primi rudimenti li ha appresi a scuola, con la modellazione della creta ma per il resto é un autodidatta. Gli piace definirsi artista di strada, perché da quando é uscito dal suo garage ha scoperto che stare tra la gente mentre lavora gli piace molto. Delle sue opere dice che vengono accolte sempre molto bene dai cittadini, perché porta creatività in un oggetto che per definizione é morto. Ci tiene a ribadire che lui opera solo con tutte le autorizzazioni a posto, la burocrazia vuole i suoi rituali.

Bastano pochi minuti per capire cosa intenda questo ragazzo che ha giá ricevuto commesse di una certa importanza, come quella per un grande albergo di Grottaferrata, alta ben venti metri: tranne che per un brevissimo periodo, non siamo mai stati soli, gruppetti di curiosi vengono a vedere, a chiacchierare, a ringraziare perché di sculture nuove ormai in giro se ne vedono poche. Arrivano anche i rappresentanti dell’associazione dei commercianti che ha deciso di riqualificare la zona in cui lavorano, convinti che pulizia e un pizzico di bellezza faranno bene al quartier e alle attività. Nel frattempo, apprezzamenti giungono anche dalle persone alla guida delle auto che rallentano per la fila. Vengo via con un animo sereno come mi capita raramente. L’arte attira attenzione e rispetto, merita di esistere anche qui, in periferia.

(articolo pubblicato su La Voce del Municipio, numero di Marzo 2017)

Luciana Miocchi

I consigli dei Carabinieri per difendersi dalle truffe agli anziani – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Mar

Le cronache riportano quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Sono reati particolarmente odiosi perché colpiscono persone apprensive e vulnerabili, magari non più lucidissime, minando il senso di appartenenza a una comunità. Il fenomeno non sembra calare nonostante sia stata introdotta recentemente una aggravante specifica nel Codice Penale. Per questo motivo il CdQ Settebagni ha organizzato lo scorso 13 marzo una conferenza con il Comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Fiumarella, che ha illustrato le più diffuse modalità adoperate dai delinquenti. «Come Carabinieri ci teniamo a mettere in guardia le persone» ha detto il luogotenente, specificando che nei casi più frequenti i truffatori hanno un aspetto insospettabile, si avvicinano  alle vittime in giacca e cravatta.

Primo caso: alla vittima viene comunicato che il figlio ha comprato qualcosa da loro (per esempio un computer o un telefono) e ha detto che avrebbero anticipato i genitori il pagamento. Non di rado in qualche modo conoscono anche il nome del figlio. La vittima si fida e consegna il denaro.                                           Il consiglio dei Carabinieri: non va mai pagato nulla. Dire che prima si vuole chiedere conferma al proprio congiunto e se loro propongono di chiamarlo – ovviamente telefonerebbero a un loro complice – rifiutare. Se insistono dire che si va da un amico o un vicino di casa per chiamare il figlio.  

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Secondo caso: le potenziali vittime vengono seguite fino a casa dall’ufficio postale o dalla banca dove i delinquenti erano appostati in attesa che qualcuno prelevasse del contante.  I truffatori si presentano quindi come impiegati o funzionari dello stesso ufficio, incaricati di controllare le banconote prelevate per qualche motivo. Una volta ricevuto in mano il denaro sono abilissimi a sostituirlo con altro contraffatto senza che il malcapitato se ne accorga.                                                                                                                           Il consiglio: non aprire mai, da dietro la porta dire che si chiamerà prima in banca o alla posta per controllare.

Terzo caso: suonano alla porta dicendo che sono delle Forze dell’ordine oppure operai del gas o della luce. Mentre la persona è distratta da uno l’altro fa razzia in casa.                                                                                                             Il consiglio: anche qui non aprire specie se si hanno cancelli comandati a distanza. Telefonare per controllo, ovviamente NON a numeri forniti dai personaggi in questione.

Quarto caso: nel parcheggio del supermercato mentre si carica la spesa spesso si appoggia la borsa su un sedile. Passa una persona e avvisa che sono cascate le chiavi. Mentre la vittima è distratta guardando aa terra un complice porta via la borsa.

Quinto caso:  i truffatori si presentano come incaricati di un notaio annunciando alla vittima di aver ereditato una forte somma. Ovviamente scatta la richiesta di un anticipo per poter procedere con la pratica.

Tra le raccomandazioni del luogotenente Fiumarella anche quella di superare imbarazzi e timori  presentando sempre la denuncia completa del codice Imei (si trova sulla confezione) anche per il furto del cellulare e fare attenzione alle telefonate in cui vengono proposti contratti per le utenze domestiche: nel dubbio chiamare i propri gestori del servizio, ovviamente al numero vero e non a quello fornito da chi propone qualcosa.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Al Teatro degli Audaci si ride e si riflette con “Un papà per tutti” – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

16 Mar

Avete tempo fino al 19 marzo per andare a vedere al Teatro degli Audaci “Un papà per tutti”, brillante commedia scritta da John Tremblay. Portata in scena dalla Compagnia degli Audaci di Flavio De Paola – fondatore e direttore artistico del teatro – è una scoppiettante vicenda imperniata sull’adozione di un neonato. Una girandola di equivoci e colpi di scena coinvolge i personaggi impegnati su e giù nella vivace 

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scenografia e le risate non mancano pur dando spunto per una riflessione su temi attuali quali le unioni civili e le adozioni da parte di coppie omosessuali. Tutti bravi, divertenti e divertiti gli attori (Flavio De Paola, Enrico Franchi, Antonio Coppola, Marina Pedinotti, Antonella Rebecchi e una spassosa Maria Cristina Gionta nella parte di una piacente segretaria dalle chiare origini campane). Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma), per informazioni e prenotazioni scrivere alla casella di posta elettronica organizzazione@teatrodegliaudaci.it oppure telefonare allo 0694376057.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Quella mattina di terrore in una scuola al Nuovo Salario – di Alessandro Pino

15 Mar

Trentatrè anni or sono – il 13 marzo 1984 – la capitale visse una mattina di terrore e ansia per gli alunni e il personale della scuola “Ignazio Silone” al Nuovo Salario – allora ultraperiferia, oggi pieno centro abitato – presi in ostaggio da un individuo che entrò 

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nell’istituto uccidendo con una fucilata il bidello Ernesto Chiovini e ferendone altri cinque. Alla fine il sequestratore fu catturato, in molti se ne presero il merito  ma se non ci furono ulteriori spargimenti di sangue fu soprattutto per l’eroismo dell’allora maresciallo dei Carabinieri Salvatore Veltri – oggi luogotenente in congedo – che si offrì in ostaggio disarmato. Da qualche anno la 

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Salvatore Veltri

scuola Silone non è più attiva; si era parlato di riconvertire l’edificio a caserma dei Carabinieri ma senza esito. Al bidello Ernesto Chiovini è stato intitolato il plesso scolastico adiacente ma di quell’episodio si sta man mano perdendo la memoria nella comunità.
Alessandro Pino

Ripresi i lavori a Parco Bolivar: dita incrociate per la riapertura – di Alessandro Pino

12 Mar

Sono ricominciati da un paio di giorni e proseguiranno anche lunedì 13 marzo i lavori per la messa in sicurezza delle alberature nel parco Simon Bolivar nel cuore della Città Giardino, dopo il lungo stop per una presunta instabilità geologica dello storico Monte Sacro su cui sorge il giardino pubblico. A dare l’annuncio della nuova partenza è stata la presidente del 

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Terzo Municipio, Roberta Capoccioni. Le polemiche legate all’interruzione delle opere di manutenzione erano cessate soltanto dopo un sopralluogo nelle gallerie antiaeree presenti sotto la collina, risultate integre. Esprime ottimismo la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Ci auguriamo che per l’inizio della primavera, dopo un lungo anno di attesa, si possa nuovamente tutti godere del parco».
Alessandro Pino

Truffe agli anziani: assemblea il 13 marzo per imparare a difendersi – di Alessandro Pino

11 Mar

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Le cronache riportano ormai quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Si tratta di reati particolarmente odiosi perchè vanno a colpire chi è più debole, minando per giunta il senso di appartenenza a una comunità.
Per questo motivo il Comitato di Quartiere Settebagni ha organizzato una assemblea pubblica di sensibilizzazione – rivolta a tutte le fasce di età – che si terrà lunedì 13 marzo alle 19:30 presso il campo sportivo Angelucci di via Salaria. È prevista la partecipazione del Comandante della locale stazione Carabinieri che illustrerà le modalità adoperate dai delinquenti per compiere tali reati.
Alessandro Pino

Tutti pronti per far tornare i colori alla stazione di Settebagni! – di Alessandro Pino

10 Mar

Dopo i recentissimi atti di teppismo nel sottopasso della stazione ferroviaria di Settebagni che hanno suscitato lo sdegno unanime dei cittadini, il locale Comitato di Quartiere ha comunicato ufficialmente che è stato dato incarico al progetto “Arte in stazione – città a colori” 

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(promosso dalla associazione di protezione civile “Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord” con il suo vicepresidente Francesco Galvano per riqualificare aree urbane di Roma e provincia) per il ripristino dei murales rimasti oggetto di vandalismo. Tutti i cittadini volenterosi sono invitati ad aiutare nella pulizia preliminare per poter sveltire i lavori. Appena sarà possibile verrà comunicata la data per l’intervento di pulizia.
Alessandro Pino

(In foto: murales alla stazione Nomentana – si ringrazia Francesco Galvano)

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