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Colpo di scena per il Tmb Salario: la richiesta di revoca dell’aia fatta dal Sindaco Raggi è nulla. La deve fare Ama – di Luciana Miocchi

27 Giu

Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali, attraverso un post sulla sua pagina pubblica, ha dato una informazione che ha del clamoroso. Nell’audizione di ieri sera, in commissione rifiuti ed ecomafie, veniva ascoltato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Qui è bene trascrivere le esatte parole che la Muroni ha affidato alla rete: “io non so bene come dirlo, perché è difficile da credere, ma il sia Presidente che l’Assessore Valeriani hanno spiegato alla Commissione che la lettera con cui il Comune di Roma ha chiesto alla Regione la revoca dell’AIA per il Tmb Salario è nulla! La lettera infatti avrebbe dovuto mandarla l’Ama non il Comune. Ho fatto presente al Presidente Zingaretti, all’Assessore Valeriani e alla Dirigente Tosini che i cittadini avevano creduto che almeno la vicenda dell’AIA fosse chiusa e che non si poteva più sacrificare il benessere della popolazione sull’altare della polemica politica tra Comune e Regione. Nicola Zingaretti mi ha risposto che il Presidente della Regione Lazio e la Sindaca di Roma Virginia Raggi non hanno alcun problema politico…..”.

In parole povere, Sindaco e Presidente non hanno problemi a dialogare, peró in Campidoglio o Raggi prende iniziative senza chiedere all’ufficio legale – avvocatura comunale, via del Tempio di Giove n. 21 – che quanto meno in materia di rapporti tra Comune e aziende di proprietà dovrebbero essere ferratissimi, o i pareri li ha chiesti e sono stati clamorosamente sbagliati. O anche, si sta cercando di prendere tempo anche a costo di sfiorare il ridicolo, sacrificando finanche reputazione e dignità del singolo, ovvero della Raggi, avvocato a sua volta.

Chiarito l’intoppo, ora ci si aspetta che la richiesta venga prontamente riprodotta a firma dei responsabili Ama.

Luciana Miocchi

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Piazza Sempione: spacciatore in manette – di Alessandro Pino

26 Giu

[Roma] Un ventisettenne di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri a piazza Sempione: nella sua macchina durante una perquisizione sono state trovate ottantacinque dosi di cocaina, nascoste sotto il sedile del passeggero. I militari della sezione operativa della Compagnia Monterotondo, impegnati in servizi di contrasto allo spaccio e consumo di stupefacenti, lo avevano incrociato in precedenza a Tor Lupara e alla loro vista il pusher si era disfatto di quarantacinque dosi di cocaina, subito recuperate. Il totale delle dosi di droga sequestrate è dunque di centotrenta. Lo spacciatore si trova al momento ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Qui Parco dei frutti, jungla metropolitana a Settebagni – di Luciana Miocchi

25 Giu

È d’estate che i parchi dovrebbero vivere la loro stagione più animata: bimbi piccoli e più grandicelli, le giornate che si allungano, il caldo, le panchine dove chiacchierare con tranquillità.

Se però la manutenzione scarseggia, i rifiuti rimangono per terra, l’erba cresce, le panchine spariscono inghiottite dalla jungla lussussereggiante – trova le panchine nelle foto- e, incoraggiata dalle piogge di marzo, aprile e maggio, il parco rimane un’utopia impossibile da realizzare. Questa è la situazione del parco dei Frutti, a Settebagni, oggi 25 giugno 2019. Gli altri spazi verdi de quartiere non se la passano meglio. Il Cdq ha trattato l’argomento anche nell’ultima riunione de direttivo.

Luciana Miocchi

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Operazione Val Padana: tutti con Retake per i giardini a Conca d’Oro – di Alessandro Pino

25 Giu

[Roma] C’è qualcuno che si è messo in testa di restituire un aspetto decente ai giardini centrali di viale Val Padana – zona Conca d’Oro – da troppo tempo preda di un’incuria fatta di erba alta e panchine scrostate al pari dei muretti, nonché della odiosa arroganza di chi li aveva resi infrequentabili seppellendoli di rifiuti: si tratta dei volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio che nelle ultime settimane sono ripetutamente intervenuti su una parte dell’area ridandole un aspetto gradevole, ricevendo l’approvazione di molti residenti tornati a frequentare la zona dopo averla evitata a lungo. <L’operazione “Un’altra via val padana è possibile” è stata un esperimento, credo riuscitissimo – spiega l’avvocato Simona Martinelli, coordinatrice di Retake Roma Terzo Municipio – per dimostrare come quattro persone al massimo, per un paio d’ore, in quattro pomeriggi possono rendere un posto vivibile per tutti. Abbiamo preso a campione solo uno dei giardinetti di viale val Padana, proprio perché il nostro è stato un gesto simbolico. Il 21 giugno, nella giornata conclusiva, abbiamo visto con piacere il coinvolgimento degli abitanti e dei commercianti, che si sono organizzati per proseguire quello che noi abbiamo iniziato.
Noi li appoggeremo volentieri, ma era proprio questo lo scopo: spingere le persone ad agire in prima persona, a sentire come loro quel posto e renderlo dignitoso, come meritano. Ovviamente il nostro è anche un sollecito alle istituzioni: se non possono effettuare l’intervento straordinario devono almeno garantire la manutenzione!>. L’operazione sembra pienamente riuscita proprio per aver innescato un contagio virtuoso tra i residenti che si stanno autonomamente organizzando per venerdì 28 giugno (ore 17) per passare al giardino successivo.
Alessandro Pino

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Commemorato l’agente Galluzzo, ucciso a Conca d’Oro – di Alessandro Pino

24 Giu

[Roma] Sono passati trentasette anni dall’uccisione dell’Agente della Polizia di Stato Antonio Galluzzo, a opera di un commando terrorista dei Nar, avvenuta il 24 giugno 1982 in via Val di Cogne (zona Conca d’Oro) sotto l’abitazione di Nemer Hamad, capo della rappresentanza in Italia dell’Olp. In sua memoria stamane, il Vice Questore Vicario Rossella Matarazzo ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Franco Gabrielli sulla lapide posta presso il Commissariato Sant’Ippolito, dove l’agente Galluzzo prestava servizio. Quella mattina del 1982 un commando composto da quattro terroristi dei NAR attaccò la pattuglia della Polizia di Stato in servizio di vigilanza. Dopo aver disarmato i due agenti, i terroristi esplosero alcuni colpi d’arma da fuoco contro di loro, ferendoli entrambi. Antonio Galluzzo, a seguito delle ferite riportate, morì durante il trasporto in ospedale, mentre l’altro agente, Giuseppe Pillon, rimase gravemente ferito. Tra i primi a giungere sul luogo dell’agguato ci fu Salvatore Veltri, protagonista degli Anni di piombo sul fronte istituzionale e oggi luogotenente in congedo dei Carabinieri. Le indagini della Digos della Questura di Roma permisero in meno di una settimana di arrestare gli autori dell’omicidio. Tra questi ultimi Gilberto Cavallini e Walter Sordi nel 1988 furono definitivamente condannati alla pena dell’ergastolo, mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito, coinvolti ad altro titolo nell’attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione.

Alessandro Pino

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Porta di Roma: un autobus in fiamme – di Alessandro Pino

23 Giu

[Roma] Un autobus pubblico è andato a fuoco la mattina del 23 giugno in viale Carmelo Bene, zona Porta di Roma. Fortunatamente non ci sarebbero danni alle persone.
<Ennesimo incendio che divampa sui mezzi pubblici soprattutto nel periodo estivo – ha dichiarato il dirigente di Fratelli d’Italia Manuel Bartolomeo che ha pubblicato in rete un video del rogo da cui è tratta l’immagine – la cosa grave è che l’autobus si trovava in un capolinea che spesso e volentieri è affollato>.

Alessandro Pino

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Grandi incontri letterari a Roma con le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

21 Giu

[Roma] Si terrà Roma dal 24 giugno all’8 luglio nella prestigiosa cornice dell’Hotel Savoy la seconda edizione della rassegna letteraria “Conseguenze d’amore e disamore”, ciclo di tre incontri con grandi scrittori della scena contemporanea, ognuno dei quali ha affrontato tematiche legate alle tante sfaccettature dell’amore e alle conseguenze della sua mancanza. Primo appuntamento il 24 giugno, con Dacia Maraini e il suo ultimo romanzo “Corpo Felice” edito da Rizzoli, presentato dalla giornalista Lucia Annunziata. A seguire, il 26 giugno Pietrangelo Buttafuoco leggerà brani del suo libro “I Baci Sono Definitivi” pubblicato da La Nave di Teseo e ne parlerà con Olga Lumia. Data conclusiva l’otto luglio con Barbara Alberti e il suo ultimo romanzo “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo, del quale discuterà con Olga Lumia che è ideatrice e organizzatrice della manifestazione. Insegnante di Filosofia, autrice televisiva e a sua volta scrittrice – ha recentemente pubblicato il romanzo “Madri Spezzate” con la Armando Curcio Editore – Olga Lumia non nasconde la soddisfazione per la presenza di firme così prestigiose: <Si tratta di tre giganti della letteratura e della comunicazione – ha dichiarato – tre grandissimi nomi che certamente riserveranno al pubblico in sala molte, indimenticabili emozioni>.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 18 e 30 e durante i dibattiti saranno esposte installazioni d’arte: l’opera Punctum di Corrado Delfini il 24 giugno, le fotografie del giornalista Rai Giuseppe Ardica il 26 giugno e due opere della serie Down By The Water di Lisa Eleuteri Serpieri l’otto luglio. Le riprese fotografiche di tutti gli incontri saranno curate da Roberto Naviglio. L’Hotel Savoy – che è sponsor ufficiale dell’evento assieme a Gnam Glam – si trova in
in via Ludovisi 15, all’angolo con via Veneto. Ingresso libero.

Alessandro Pino

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Cartoline dal Terzo Municipio: via Giovanni Conti – di Alessandro Pino

19 Giu

[Roma] Arriva l’estate e con essa le foto delle agognate vacanze. Una nostra lettrice ha voluto farci omaggio di questa immagine ritraente un ameno scorcio tra Tufello e Val Melaina, precisamente via Giovanni Conti nelle adiacenze della scuola Monte Massico. Ferma restando la trogloditica inciviltà di chi ha disperso rifiuti in quel modo, si spera in un rapido intervento da parte delle strutture competenti.

Alessandro Pino

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Quartiere africano: ladre di appartamenti in manette – di Alessandro Pino

19 Giu

[Roma] Due zingare minorenni, una pluripregiudicata di 15 anni e una diciassettenne incensurata, entrambe nella Capitale senza fissa dimora, sono state fermate dai Carabinieri dopo che erano riuscite a forzare la serratura di un condominio in via Monterotondo, nel quartiere africano. Un residente le ha notate aggirarsi in atteggiamento sospetto tra i pianerottoli, segnalandole al 112 e i Carabinieri della Stazione Roma viale Libia sono così intervenuti in tempo per bloccarle con le accuse di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Al momento del fermo, i Carabinieri le hanno trovate in possesso di vari monili e orologi di provenienza sospetta e di arnesi per lo scasso, tutto materiale che è stato sequestrato. La più giovane delle ladre è stata portata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre la più grande, incinta, è stata accompagnata al Policlinico Umberto I, ove è stata trattenuta in osservazione piantonata dai Carabinieri per una “minaccia di parto pretermine”.
Alessandro Pino

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Fiamme in un cortile di Val Melaina – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] Poco dopo le quattro del mattino di domenica scorsa nel cortile di uno stabile in via Scarpanto a Val Melaina si è sviluppato un focolaio che ha carbonizzato alcuni sfalci di potature e anche piante integre. A quanto scrive in una nota Manuel Bartolomeo – dirigente di Fratelli d’Italia – le fiamme avrebbero raggiunto il terzo piano delle case.
“I residenti dei primi piani sono usciti di casa con i bambini.
Le persone invalide invece sono rimaste dentro le proprie abitazioni per mancanza di ascensori!” scrive nella nota Bartolomeo che prosegue: “credo sia arrivato il momento che la Regione intervenga urgentemente per risolvere una volta per tutte le problematiche legate agli alloggi Ater”.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:

conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi. Non appena saranno diffusi gli orari e le date della apertura effettiva seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Sognando Berlino sulla Salaria, rigenerazione temporanea al posto di immondizia e prostitute – di Luciana Miocchi

14 Giu

Presentato giovedì il progetto Citylab971 nei locali della ex cartiera che tornerà a nuova vita per almeno tre anni

 

conferenza stampa di presentazione progetto Citylab971

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Dopo aver conosciuto in dieci anni picchi indicibili di degrado, in seguito alla dismissione delle attività della cartiera, prima occupata, poi destinata ad edificio per le emergenze abitative, poi rifugio per gli sfollati dai campi abusivi fino alla chiusura della struttura e afflitta dai miasmi del confinante Tmb, gli edifici di via Salaria 971, di proprietà della Cassa depositi e prestiti saranno destinati a nuova vita, almeno per i prossimi tre anni, grazie al progetto di rigenerazione temporanea “Citylab971” di Urban Value by Ninetynine.

Alla conferenza stampa di presentazione, in una delle due corti interne, sono intervenuti Simone Mazzarelli, Founder e CEO di URBAN VALUE by Ninetynine, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo e il dottor Lo Prete per la Cassa Depositi e Prestiti.

Cosi ha detto Virginia Raggi : «sono estremamente contenta di essere qui ancora una volta. L’amministrazione riesce ad aprire dei luoghi che per anni sono stati abbandonati. Questo luogo conterrà tantissimi luoghi, all’interno vi sarà un laboratorio che consentirà di far rinascere un pezzo di città che rappresentava il simbolo del degrado. Noi siamo abituati a vedere dei progetti di rinascita molto solidi. Quello che questa amministrazione sta cercando di fare è una rinascita lite. Nella struttura ci sarà l’orto, in un’altra parte, ancora non visitabile ci sarà una biblioteca, dei luoghi dove fare musica, un’area di convivialita»; poi, approfittando dell’argomento, la Sindaca ha parlato del Tmb e di quello che tutti stavano aspettando da mesi: «proprio nell’ ottica della rinascita di oggi, una notizia: come sapete il Tmb salario è stato incendiato a dicembre, da subito l’ amministrazione ha detto che non sarebbe stato ricostruito. Addirittura la popolazione ha richiesto un atto formale, ho inviato una lettera alla regione. L’impegno dell’amministrazione è concreto. Ci riapproprieremo nel più breve tempo possibile del territorio»

Poi è toccato a Giovanni Caudo a parlare, descrivendo le attività che gravano su via Salaria fino a Settebagni e il gran buco creato dal Tmb, con diverse attività che hanno preferito trasferirsi, non ultima Sky e altre che vorrebbero stabilirvicisi, con il probabile arrivo al Salaria Sport Village del ramo giovanile della FIGC: «lunedì scorso in giunta abbiamo aderito totalmente al progetto che ci è stato presentato. Porteremo delle attività partendo da subito. Per il Tmb, ringrazio la Sindaca perché ha fatto un atto definitivo. Sabato portiamo lo stato sociale e sarà una grande festa. Oggi sono veramente contento, mettiamo insieme due cose l’ambizione dei abitanti che hanno lottato per la chiusura del Tmb e la rinascita della Salaria. Sono particolarmente orgoglioso di quello che abbiamo fatto in nemmeno dodici mesi ringrazio i cittadini, molti dell’osservatorio sono qui, noi vogliamo la rinascita della città che è la capitale di uno dei paesi del G7»

Il Ceo di Urban Value, Simone Mazzarelli, ha illustrato nei dettagli l’operazione, che avrà una durata di tre anni, con l’obiettivo di riaprire tutti e ventitremila mq dell’area e verrà a svilupparsi in diverse tappe. «Questo è il sesto progetto di rigenerazione urbana temporanea, siamo assolutamente consapevoli che in questo caso ci troviamo davanti a una sfida estremamente più complessa. Ci troviamo in un’ area ai margini della città, vogliamo che da qui possa partire una rinascita attiva. Il caschetto che vi è stato consegnato (alla stampa, ndr) è simbolico, vuole indicare che il lavoro non sarà limitato allo spazio di queste mura, dobbiamo essere coinvolti e mettere tutti il caschetto. Il lavoro lo deve fare anche la cittadinanza. Se saremo tutti uniti presto diventerà una occasione di rinascita, vi facciamo entrare a lavori non ultimati per dimostrare che molti lavori sono stati fatti e molti si dovranno fare. Porteremo un pubblico eterogeneo, cominciando da quello più giovane perché è il più ricettivo, poi proseguiremo coinvolgendo mano a mano tutti. Il corpo centrale sarà aperto in inverno e lo spazio, grandissimo, esterno la prossima estate. I padiglioni saranno aperti in autunno e avranno anche una biblioteca e uno spazio caffetteria, un museo. Tantissimi i contenuti che si alterneranno. L’obiettivo rinnovare l offerta continuamente, in modo da trovare sempre qualcosa di nuovo. L’Arena estiva parte con il concerto dello stato sociale».

Il dottor Lo Prete, per la proprietà, parla di convergenza tra privato e istituzioni: «mettiamo a disposizione l’operazione immobiliare per il territorio. È un modo di valorizzare gli immobili. Abbiamo verificato l progetto di Urban Value e abbiamo apprezzato che avesse anche a che fare con la tecnologia, con riutilizzo degli spazi. In questo modo potremmo verificare la necessità dei servizi sul territorio e si riporterà l’immobile a una sua dignità.

In chiusura è intervenuto anche l’assessore alla cultura del III Municipio, Christian Raimo, che con il consueto fervore verbale, dopo aver ringraziato il presidente Caudo, ha raccontato il suo sogno non troppo segreto: «Roma potrebbe diventare come Berlino, l’idea di fare di questo posto un luogo per il quartiere e un richiamo internazionale è la nostra ambizione». Tiene a specificare che lo Stato Sociale, già in tour, non terrà un vero concerto ma l’evento sarà un Dj set.Che la sua ambizione sarebbe quella di creare un posto di residenza di teatro e di artisti, un luogo dove fare concerti che possano avere richiamo internazionale.

 

 

CITYLAB 971 si articolerà su 20.000 mq tra spazi interni ed esterni che accoglieranno i vari progetti per i tre anni di attività. La gestione dei contenuti sarà affidata a Visionart, società specializzata in eventi culturali e attività aperte al pubblico.

 

Le attività presentate

ORTO 2.0

Il progetto, a cura della cooperativa agricola Orto 2.0, vedrà la realizzazione di un innovativo orto urbano dove i prodotti potranno essere raccolti dai consumatori direttamente con le proprie mani dalle piante.

AGORÀ

A partire dai primi giorni di luglio la corte nord sarà protagonista del monumentale intervento di arte urbana denominato “AGORÀ”, frutto della collaborazione fra l’associazione “Kill The Pig” e l’artista Emmeu. I circa 1.400 mq delle 4 pareti che si affacciano sul cortile e l’imponente superficie verticale diventeranno lo spazio di lavoro di uno dei più interessanti esponenti dell’arte astratta internazionale.

ART DISTRICT

Il distretto dedicato all’arte sarà composto da tre macro spazi:

  • Il TAM (Temporary Tech Art Museum) – il primo museo esperienziale in Italia dove l’arte si fonde con l’innovazione e le nuove tecnologie;
  • I LABS – laboratori e residenze per artisti italiani e internazionali;
  • LO SHARING SPACE – spazi plurivalenti ad uso di accademie, università̀, istituti, fondazioni, artisti e gallerie, dedicati a workshop, corsi, convegni, eventi ed esposizioni.

ITACA

Sarà la biblioteca dell’ex Cartiera, un vero caffè letterario, il luogo riservato agli incontri culturali.

CORTE 971

I primi spazi a essere riattivati saranno le corti che a partire da sabato 15 giugno con il concerto de “Lo Stato Sociale” si trasformerà in una arena estiva e in uno spazio per incontri ma anche installazioni di visual art, eventi aziendali, aree ludiche, mercatini, festival, sport, fitness, fotografia.

 

* * * *

Tante legittime aspirazioni, con un termine di scadenza. Tre anni per decollare, per far rendere il business della cultura perché il Citylab è un progetto privato che deve pagare utenze, locazione e gestione fino a convincere la proprietà che è remunerativo mantenere in piedi il rapporto, oltre a tenere lontane occupazioni sgradite. I mezzi di trasporto pubblico ci sono, anche se andrebbero seriamente implementati e previste delle corse notturne,  Cotral anche da Rieti oltre che dalla provincia e Atac, Tpl, la linea fm1 inspiegabilmente isolata dalla Salaria, potrebbe essere utilizzabile semplicemente riaprendo il sottopasso ferroviario della stazione Fidene davanti all’aeroporto dell’Urbe e poi magari immaginare un ponte pedonale dalla stazione del Nuovo Salario, dopo tutto, ne trarrebbero beneficio soprattutto le realtà lavorative e l’università, facoltà di ingegneria aerospaziale, che si trova a poche centinaia di metri. La riqualificazione dell’ex area Tmb potrebbe attirare un notevole bacino d’utenza, con domande crescenti di servizio. Tutto dipenderà da quali sinergie riusciranno a realizzarsi, tra Comune di Roma Capitale, Municipio, Ferrovie, imprenditori e proprietà. Un disegno urbanistico complesso si ma non del tutto utopistico, in cui sarebbe bello credere e ben oltre i tre anni del progetto a termine.

Mentre parlava l’assessore Raimo, come durante l’intervento della Raggi, si è avvertito molto distintamente anche se in sottofondo, l’odore caratteristico  del Tmb, dopo tutto è ancora dietro il muro perimetrale e ancora con nel ventre scoppiato cinquemila tonnellate di rifiuti bruciati nel rogo di dicembre, in attesa di essere portati via. La speranza che questo progetto decolli davvero è alimentata anche da questo, perchè non torni mai più una fabbrica di immondizia nel bel mezzo di luoghi abitati.

Luciana Miocchi

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fotogallery conferenza stampa rigenerazione urbana temporanea – via salaria 971

14 Giu

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Settebagni si ritrova attorno a Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

14 Giu

[Roma] Come ogni anno, il quartiere di Settebagni si è ritrovato per la settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, cui è intitolata la locale Chiesa parrocchiale. La giornata più sentita dai residenti è stata quella del 13 giugno, con la solenne processione al seguito della statua del Santo per le strade dell’ex borgata, guidata dal parroco Don Ruben Gallegos. Quest’anno vi proponiamo alcune suggestive immagini scattate da una fotografa d’eccezione, l’avvocato Maria Grazia Quanzo, che ce ne ha graziosamente concesso l’utilizzo. La serata del 13 giugno è stata conclusa da un appuntamento musicale di livello istituzionale con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Alessandro Pino

(foto: Avvocato Maria Grazia Quanzo)

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Monterotondo: arrestato il sedicenne albanese ferito durante il furto in una casa – di Alessandro Pino

13 Giu

Monterotondo – Roma] I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato il sedicenne albanese che lo scorso 26 aprile, nel corso di un furto in abitazione in via San Matteo a Monterotondo, rimase ferito da un colpo d’arma da fuoco, esploso dal proprietario che lo aveva scoperto in casa assieme ad altri complici.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha considerato gravi gli indizi in capo al sedicenne in relazione al tentato furto in concorso con altre tre individui, tutti attualmente ancora in carcere, oltre che sussistente il pericolo di reiterazione del reato anche a seguito del fermo dello stesso minore eseguito, lo scorso 6 giugno, dai Carabinieri della Compagnia di Frascati per tentata rapina e lesioni aggravate. Il minore, che dal 6 giugno era collocato presso la comunità “Repubblica dei Ragazzi” di Civitavecchia, è stato quindi associato all’istituto penitenziario minorile di Roma Casal del Marmo.

Alessandro Pino

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Finalmente Virginia Raggi ha scritto la lettera di richiesta per la revoca dell’aia al Tmb Salaria

12 Giu

Ne ha dato notizia pochi minuti fa l’Ansa, pubblicando stralci della lettera che Virginia Raggi, Sindaca di Roma ha inviato al governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti. “È indispensabile un intervento di messa in sicurezza e bonifica dell’area che non è compatibile con futuri utilizzi produttivi”, riferendosi al famigerato impianto di via Salaria, reso inutilizzabile da un incendio nell’inverno scorso. “Ciò.premesso stante la chiara volontà politica di superare definitivamente la riapertura degli impianti produttivi in quel sito ed essendo mia ferma intenzione di rispondere alle istanze dei cittadini del Municipio 3 che chiedono con forza che l’areanon venga più destinata a scopi industriali”, aggiunge Raggi,”chiedo di verificare con le competenti strutture regionali la sussistenza delle condizioni di revoca definitiva dell’autorizzazione integrata ambientale concessa che ad oggi risulta ancora in fase di riesame e di supportare le nostre richieste di definitiva bonifica dell’area”, conclude.

Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo ha immediatamente postato sul suo profilo pubblico la notizia attesa da mesi, ringraziando al contempo la Sindaca e tutti coloro che hanno portato avanti la lotta nel corso di otto lunghi anni.

Si attende ora la necessaria risposta della regione Lazio, anche se sembra essere solo una questione di pura formalità.

(Foto di repertorio: numero di ottobre 2018 de La voce del Municipio, prima pagina sulla grande mobilitazione di piazza contro le attività del Tmb salaria)

Luciana Miocchi

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Prati Fiscali: molestatore violento arrestato – di Alessandro Pino

12 Giu

[Roma] Uno stalker romeno cinquantenne con precedenti è stato arrestato ieri sera in via Val di Non – tra i Prati Fiscali e Conca d’Oro – dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una connazionale di un anno più grande, della quale si era invaghito. Negli ultimi mesi la donna aveva dovuto subire episodi di violenza e di minacce di morte, denunciati lo scorso 9 giugno. Anche ieri, in tarda serata, il molestatore si è presentato alla porta di casa della vittima e ha iniziato a colpirla violentemente per farsi aprire, minacciandola ancora di morte. Allertati sia dalla vittima che da alcuni abitanti di zona, i Carabinieri sono intervenuti trovando l’uomo che, ancora in stato di forte agitazione, prendeva a calci la porta d’ingresso. A quel punto l’energumeno ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento a piedi ed è stato poi portato in carcere a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Bufalotta: droga nel distributore di sigarette, tabaccaio arrestato – di Alessandro Pino

8 Giu

[Roma] Il gestore di una tabaccheria in via Della Bufalotta è stato arrestato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato Fidene Serpentara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: quando gli agenti si sono presentati presso il negozio per un controllo, il gestore si è mostrato subito nervoso e preoccupato guardando il distributore automatico di sigarette. Il suo atteggiamento ha insospettiti gli agenti che hanno deciso di perquisire il locale: all’interno di un pacchetto di sigarette aperto e posizionato dentro il distributore automatico di tabacchi, sono stati trovati sette involucri in cellophane chiusi con filo di ferro e contenenti cocaina per un peso di sette grammi. A quel punto l’uomo, ventottenne romano con precedenti di Polizia, è stato portato in commissariato dove è stato arrestato.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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