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Disservizi nelle mense scolastiche di Roma : il comunicato di GENIMA

8 Gen

Riceviamo e pubblichiamo

CS Genima genitori nidi e materne di Roma. Comunicazione alle istituzioni comunali

Gentilissima Assessore Mammì e gentilissima Sindaca Raggi

vi scriviamo a seguito dei gravissimi disservizi accaduti ieri nelle mense di numerose scuole di diversi municipi di Roma.

Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni di genitori, commissioni mense e insegnanti da molteplici municipi per

bambini tenuti a digiuno fino alle 15:30,

bambini allergici con diete speciali che hanno mangiato 3 biscotti e chi neanche quelli. Bambini che si sono sentiti male a scuola o a casa.

genitori chiamati a portare il pasto e a vigilarne l’assunzione.

numerosissime scuole d’infanzia e primarie dove invece che il pasto di rientro, come da bando e capitolato, sono stati somministrati panini e tramezzini

affatto biologici

preparati in altre Regioni,

confezionati con agenti chimici di conservazione e trattati con alcol,

in cui sono stati trovati in molti casi prosciutto e formaggio maleodorante e muffa.

Pane secco e vecchio che si sgretolava. Vi inviamo in allegato una prima sintesi delle segnalazioni arrivate e alcune foto a testimonianza di quanto scritto.

Ci rincresce non poco leggere il  comunicato stampa dell’assessorato, ci piacerebbe che dei 150 mila utenti tra bambini dei nidi e alunni delle scuole che citate, vi preoccupaste concretamente. Sarebbero state gradite promesse di verifiche concrete sull’accaduto e scuse per quanto accaduto e non una cieca difesa senza riscontro nella realtà.

Troviamo la dichiarazione dell’Assessore “Ritengo quanto mai grave utilizzare isolati casi di disservizio di ieri per disseminare dichiarazioni ingiustificatamente allarmistiche sull’intero cambio appalto” non solo offensiva per tutti quei genitori e quei bimbi che hanno subito quanto accaduto ieri, ma non corrispondente alla realtà e di un approccio falsamente difensivo che non  meritiamo. Se quanto accaduto sono secondo lei sono “solo casi isolati di disservizio” siamo seriamente preoccupati per il futuro.

L’Assessora sa meglio di noi, perché ce lo avete confermato dal vivo, che la sua rassicurazione alle famiglie “sull’attivazione di verifiche specifiche, nell’ambito del monitoraggio già programmato su tutta la città” è una promessa non realizzabile: non ci sono dietiste a sufficienza e non ci sono aziende che fanno i controlli microbiologici in quanto sono 2 anni che non fate i bandi di appalto. Infatti, ieri e oggi, giornate delicate per il cambio appalto, non c’era nessuno a controllare.

Abbiamo segnalato, collaborato, incontrato per dirvi in ogni modo che questo cambio appalto in questi tempi avrebbe creato notevoli disservizi. Dopo il cambio di Assessore avete chiuso i tavoli di collaborazione e non ci avete voluto ascoltare veramente.

Come anticipato controlleremo e useremo gli strumenti a noi legalmente disponibili per assicurare che ai nostri figli venga garantito quanto previsto.

Vi chiediamo inoltre notizie in merito al nuovo bando 2020 – 2025, che dovrebbe essere pubblicato a gennaio e assegnato entro agosto, perché le dietiste dei municipi ci dicono che sanno già che verrà prorogato quello appena assegnato. Ma andrebbe contro i vostri intenti, visto che nel CS citato affermate di “aver messo fine alle proroghe sine die”.

Stefania Lattanzi Presidente

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Cagnolino vaga disperato sull’autostrada: salvato dalla Polizia- di Alessandro Pino

8 Gen

[ROMA] Vagava disperato e ferito a una zampina sul tronchetto autostradale di arrivo della A24 dopo essere fuggito dal suo giardino ed essersi perso. Un cagnolino di razza bolognese avrebbe fatto sicuramente una brutta fine se non fosse transitata una pattuglia della Polizia. Gli agenti appena hanno visto il piccolo bambino peloso hanno bloccato il traffico riuscendo così a raggiungerlo. Dopodiché
lo hanno portato in un centro veterinario e facendo leggere il microchip sono risaliti alla padrona che subito è corsa a riabbracciare il cagnolino di nome Charlie.

Alessandro Pino

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Entra in scena Sara Margherita: lo spettacolo inizia!

6 Gen

[di Alessandro Pino] In un panorama socialmediatico inflazionato fino alla saturazione da fuffa fritta, popolato di finte soubrette e influencer di non si sa chi, tutte sgomitanti per conquistare una effimera notorietà sia pure in una televisione di quartiere, ebbene in tale desolante quadro è stato quasi un sollievo imbattersi in una performer- questa è la definizione che preferisce- conosciuta da un pubblico via via più vasto come Sara Margherita, che può vantare una solida preparazione e una presenza a livello professionale su piani non sempre contigui come la danza classica e moderna, il canto, la recitazione, la scrittura e che nonostante la giovane età ha già accostato il suo nome a vario titolo con quello di mostri sacri come Micha e Marina Van Hoecke, Marika Bezobrazova del teatro Bolshoi, Lindsay Kemp, Paolo Poli, Andrea Bocelli, Franco Miseria, Mogol. Sara Margherita comincia a raccontarsi: «Mi definisco toscana perché abito a Livorno ma sono quasi laureata in Comunicazione e Spettacolo a Pisa, ho studiato a Pisa con l’Accademia di Montecarlo di danza Princess Grace, ho studiato a Livorno con Marina Van Hoecke, a Firenze col Balletto di Toscana, a Prato con l’Accademia di Franco Miseria, mentre il maestro Maurizio Zapatini mi fa da padre musicale». L’inizio non avviene per caso: «Ho iniziato i miei studi artistici a nove anni con la danza ma volevo farlo prima, a spingermi nella carriera di ballerina fu mia madre. La mia famiglia veniva da Roma e mi avevano proposto di entrare nell’Accademia Nazionale di Danza a Roma; io volevo fare danza moderna ma a casa dissero di no perché avrei dovuto fare prima danza classica e avevano ragione perché è la base di tutto». Un pizzico di combinazione però non guasta: «A pochi metri da casa mia c’era una scuola di danza, l’Atelier Delle Arti, dove insegnava una coreografa molto famosa a livello europeo, Marina Van Hoecke, sorella gemella di Micha Van Hoecke, coreografo che ha lavorato con Roland Petit, Maurice Bejart». L’impegno di Sara – «ero stakanovista» – fu notato dalla Van Hoecke che nonostante avesse ritenuto Sara troppo giovane per iniziare subito a studiare nel suo corso di livello professionistico alla fine la prese con sè, unica bambina tra tutte le allieve, rimanendo con lei fino alla scomparsa avvenuta nel 2010 quando Sara aveva sedici anni. «A dodici anni volli provare a entrare in alcune accademie, facendo audizioni positive a Torino col Teatro Nuovo, all’Accademia Ucraina di Milano, all’Accademia Hertel di Firenze. Però decisi di rimanere con Marina a Livorno perché mi dicevano che lei era più professionale di tutti. Quando venne a mancare fu una mazzata a livello umano e psicologico perché per me era un punto di riferimento specialmente perché lei voleva che io compiuti diciotto anni andassi su sua raccomandazione all’Accademia di Rotterdam per studiare contemporanea. Dopo la scuola trascorrevo tre ore al giorno con lei». In qualche modo Sara andò comunque avanti: «Il fratello di Marina andò a dirigere il corpo di ballo dell’Opera di Roma e noi allieve rimanemmo abbandonate, poi però tornò per un breve periodo a Livorno e io entrai come stagista all’Accademia di Danza Europea nell’ensemble di Micha e lì presi un brevetto come coreografa. Realizzai una coreografia di Micha, un “Omaggio a Pulcinella” che trovate su Youtube. Dopo questo mi diplomai insegnante di danza e iniziai a insegnare danza classica a ventun anni e movimento e arte scenica nei laboratori di teatro a Pietrasanta , al Teatro della Brigata di Livorno, a Empoli».
Quello nella danza è stato senz’altro un percorso impegnativo, affrontato con ostinata dedizione, in cui però c’è spazio anche per sorridere ricordando episodi come quell’audizione in cui una quindicina di candidate che fino a un momento prima avevano mostrato boria e spocchia cominciarono a cadere rovinosamente mentre tentavano di stare sulle punte dopo aver erroneamente cosparso le scarpette con il borotalco che “qualcuno” aveva lasciato vicino alla pece che avrebbero dovuto invece usare.

Nel frattempo però era iniziato anche il percorso di Sara Margherita nel mondo del canto, anche lì in una modalità che sembra dettata dal destino: «Ero in prima media e la prof di musica era in contatto con il Teatro Goldoni che chiedeva alle scuole degli allievi per le audizioni; io la sostenni eseguendo una canzone partigiana e mi presero al coro con i soprani delle voci bianche e poi nel coro giovanile. Da li iniziai una serie di spettacoli con Andrea Bocelli, Elisa, l’Orchestra della Toscana, ci furono collaborazioni con Micha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Paolo Poli, facendo un sacco di spettacoli anche in trasferta con pezzi di compositori come Mozart, Schubert, Chopin, Orff, Britten, Mascagni. In “Didone ed Enea” di Purcell ho interpretato la strega».
Quasi vivendo più vite in una, Sara- che nel frattempo aveva cominciato il liceo- negli stessi anni iniziò anche un percorso nel musical legato ad artisti vicini al Teatro Sistina: «Andai a Roma avendo esperienze positive sia nel canto che nella danza, mi ritrovai con Fabrizio Angelini, Francesco e Giovanni Maria Lori. Iniziai a studiare il musical come va fatto inclusi tip tap e recitazione, girando tutta Italia e avendo anche il mio primo approccio all’insegnamento».
L’esperienza dei musical fu interrotta per un periodo, durante il quale finito il liceo Sara entrò come borsista alla scuola del Balletto di Toscana trascorrendovi due anni e iniziò a studiare canto privatamente con Lucia Mazzei della Accademia di Fiesole «perché mi serviva un inquadramento vocale da solista». Poi, subendo anche una serie di infortuni anche gravi, iniziò una importante esperienza artistica con Franco Miseria, il coreografo della trasmissione Rai “Fantastico” allievo di Don Lurio che ha diretto Celentano, scopritore di Heather Parisi e di Lorella Cuccarini: «Entrai nel suo laboratorio all’Accademia di perfezionamento al Teatro Politema di Prato. Con Franco Miseria ho fatto due spettacoli in tournee, “ All you need is love” e “La canzone va a teatro” . Nel primo recitavo e ballavo, nel secondo cantavo anche». L’accademia era curata da artisti tra cui Ranko Yokoyama che ha fatto anche Broadway , Emiliana Perina Alessandro Campone, Stefano Simmaco , Ilaria Cristini, Sandra Garullieri. «Fu una delle mie esperienze migliori anche a livello umano, Franco ci faceva da supervisore e regista degli spettacoli, fu come rivivere l’atmosfera che si respirava da Marina, soltanto che era più completa perché c’era anche la parte canora e recitativa». A questo percorso artistico di altissimo livello si è integrato negli anni anche l’elemento della scrittura, iniziato anch’esso molto presto: «Già la mia maestra mandava di nascosto i miei testi ai concorsi e ogni tanto mi ritrovavo con penne e medaglie non sapendo nemmeno di aver partecipato; mi piace riscrivere i testi di canzoni in chiave comica. Poi nel 2017 ho partecipato a un concorso con il Cet, la scuola autori del maestro Mogol, in seguito al quale un mio testo per canzone è stato pubblicato in un volume e ho ricevuto un attestato di merito firmato da lui». Oltre a questo ci sono stati altri stage , premi e borse di studio, al Teatro Verdi di Pisa ha realizzato un video con Arturo Cannistrà. «Per il futuro sto per pubblicare un pezzo fatto con un mio amico producer e poi sto iniziando a scrivere degli spettacoli». Tornando alla danza, un tema che ricorre periodicamente è quello della anoressia indotta nelle giovani allieve. Ecco il parere di Sara Margherita: «Sentirsi dire a dieci anni che sei grassa non è bene per l’autostima. I problemi di peso non si hanno tanto perché l’insegnante fa pressione ma perché ci sono dei discorsi stupidi che viaggiano tra le ragazze e ragazzi, con consigli alimentari folli. Magari tolgono tutti i carboidrati, non mangiano carne, non prendono Sali minerali, a lungo andare ti danneggia la salute». Infine un consiglio a quei genitori che vogliano indirizzare le figlie verso il mondo della danza: «È giusto iniziare danza da giovani se si vuole farla a livello professionale, io sono stata fortunata ad avere Marina nella mia città ma spesso i ragazzini di undici, tredici anni sono costretti a vivere fuori sede per frequentare una accademia. È bene che un genitore, se può, segua il figlio che viene preso in una accademia perché specie in età adolescenziale l’insegnante diventa un punto di riferimento e spesso è un punto di riferimento pessimo perché non è preparato o è umanamente inadeguato a formare un ragazzo a livello umano, non solo a livello di danza».
Dunque nell’attesa di vedere Sara Margherita giungere alla consacrazione definitiva di una fama generale, non vi rimane che seguirla sul suo canale Youtube.

Alessandro Pino

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Entra in scena Sara Margherita: lo spettacolo inizia!

6 Gen

[di Alessandro Pino] In un panorama socialmediatico inflazionato fino alla saturazione da fuffa fritta, popolato di finte soubrette e influencer di non si sa chi, tutte sgomitanti per conquistare una effimera notorietà sia pure in una televisione di quartiere, ebbene in tale desolante quadro è stato quasi un sollievo imbattersi in una performer- questa è la definizione che preferisce- conosciuta da un pubblico via via più vasto come Sara Margherita, che può vantare una solida preparazione e una presenza a livello professionale su piani non sempre contigui come la danza classica e moderna, il canto, la recitazione, la scrittura e che nonostante la giovane età ha già accostato il suo nome a vario titolo con quello di mostri sacri come Micha e Marina Van Hoecke, Marika Bezobrazova del teatro Bolshoi, Lindsay Kemp, Paolo Poli, Andrea Bocelli, Franco Miseria, Mogol. Sara Margherita comincia a raccontarsi: «Mi definisco toscana perché abito a Livorno ma sono quasi laureata in Comunicazione e Spettacolo a Pisa, ho studiato a Pisa con l’Accademia di Montecarlo di danza Princess Grace, ho studiato a Livorno con Marina Van Hoecke, a Firenze col Balletto di Toscana, a Prato con l’Accademia di Franco Miseria, mentre il maestro Maurizio Zapatini mi fa da padre musicale». L’inizio non avviene per caso: «Ho iniziato i miei studi artistici a nove anni con la danza ma volevo farlo prima, a spingermi nella carriera di ballerina fu mia madre. La mia famiglia veniva da Roma e mi avevano proposto di entrare nell’Accademia Nazionale di Danza a Roma; io volevo fare danza moderna ma a casa dissero di no perché avrei dovuto fare prima danza classica e avevano ragione perché è la base di tutto». Un pizzico di combinazione però non guasta: «A pochi metri da casa mia c’era una scuola di danza, l’Atelier Delle Arti, dove insegnava una coreografa molto famosa a livello europeo, Marina Van Hoecke, sorella gemella di Micha Van Hoecke, coreografo che ha lavorato con Roland Petit, Maurice Bejart». L’impegno di Sara – «ero stakanovista» – fu notato dalla Van Hoecke che nonostante avesse ritenuto Sara troppo giovane per iniziare subito a studiare nel suo corso di livello professionistico alla fine la prese con sè, unica bambina tra tutte le allieve, rimanendo con lei fino alla scomparsa avvenuta nel 2010 quando Sara aveva sedici anni. «A dodici anni volli provare a entrare in alcune accademie, facendo audizioni positive a Torino col Teatro Nuovo, all’Accademia Ucraina di Milano, all’Accademia Hertel di Firenze. Però decisi di rimanere con Marina a Livorno perché mi dicevano che lei era più professionale di tutti. Quando venne a mancare fu una mazzata a livello umano e psicologico perché per me era un punto di riferimento specialmente perché lei voleva che io compiuti diciotto anni andassi su sua raccomandazione all’Accademia di Rotterdam per studiare contemporanea. Dopo la scuola trascorrevo tre ore al giorno con lei». In qualche modo Sara andò comunque avanti: «Il fratello di Marina andò a dirigere il corpo di ballo dell’Opera di Roma e noi allieve rimanemmo abbandonate, poi però tornò per un breve periodo a Livorno e io entrai come stagista all’Accademia di Danza Europea nell’ensemble di Micha e lì presi un brevetto come coreografa. Realizzai una coreografia di Micha, un “Omaggio a Pulcinella” che trovate su Youtube. Dopo questo mi diplomai insegnante di danza e iniziai a insegnare danza classica a ventun anni e movimento e arte scenica nei laboratori di teatro a Pietrasanta , al Teatro della Brigata di Livorno, a Empoli».
Quello nella danza è stato senz’altro un percorso impegnativo, affrontato con ostinata dedizione, in cui però c’è spazio anche per sorridere ricordando episodi come quell’audizione in cui una quindicina di candidate che fino a un momento prima avevano mostrato boria e spocchia cominciarono a cadere rovinosamente mentre tentavano di stare sulle punte dopo aver erroneamente cosparso le scarpette con il borotalco che “qualcuno” aveva lasciato vicino alla pece che avrebbero dovuto invece usare.

Nel frattempo però era iniziato anche il percorso di Sara Margherita nel mondo del canto, anche lì in una modalità che sembra dettata dal destino: «Ero in prima media e la prof di musica era in contatto con il Teatro Goldoni che chiedeva alle scuole degli allievi per le audizioni; io la sostenni eseguendo una canzone partigiana e mi presero al coro con i soprani delle voci bianche e poi nel coro giovanile. Da li iniziai una serie di spettacoli con Andrea Bocelli, Elisa, l’Orchestra della Toscana, ci furono collaborazioni con Micha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Paolo Poli, facendo un sacco di spettacoli anche in trasferta con pezzi di compositori come Mozart, Schubert, Chopin, Orff, Britten, Mascagni. In “Didone ed Enea” di Purcell ho interpretato la strega».
Quasi vivendo più vite in una, Sara- che nel frattempo aveva cominciato il liceo- negli stessi anni iniziò anche un percorso nel musical legato ad artisti vicini al Teatro Sistina: «Andai a Roma avendo esperienze positive sia nel canto che nella danza, mi ritrovai con Fabrizio Angelini, Francesco e Giovanni Maria Lori. Iniziai a studiare il musical come va fatto inclusi tip tap e recitazione, girando tutta Italia e avendo anche il mio primo approccio all’insegnamento».
L’esperienza dei musical fu interrotta per un periodo, durante il quale finito il liceo Sara entrò come borsista alla scuola del Balletto di Toscana trascorrendovi due anni e iniziò a studiare canto privatamente con Lucia Mazzei della Accademia di Fiesole «perché mi serviva un inquadramento vocale da solista». Poi, subendo anche una serie di infortuni anche gravi, iniziò una importante esperienza artistica con Franco Miseria, il coreografo della trasmissione Rai “Fantastico” allievo di Don Lurio che ha diretto Celentano, scopritore di Heather Parisi e di Lorella Cuccarini: «Entrai nel suo laboratorio all’Accademia di perfezionamento al Teatro Politema di Prato. Con Franco Miseria ho fatto due spettacoli in tournee, “ All you need is love” e “La canzone va a teatro” . Nel primo recitavo e ballavo, nel secondo cantavo anche». L’accademia era curata da artisti tra cui Ranko Yokoyama che ha fatto anche Broadway , Emiliana Perina Alessandro Campone, Stefano Simmaco , Ilaria Cristini, Sandra Garullieri. «Fu una delle mie esperienze migliori anche a livello umano, Franco ci faceva da supervisore e regista degli spettacoli, fu come rivivere l’atmosfera che si respirava da Marina, soltanto che era più completa perché c’era anche la parte canora e recitativa». A questo percorso artistico di altissimo livello si è integrato negli anni anche l’elemento della scrittura, iniziato anch’esso molto presto: «Già la mia maestra mandava di nascosto i miei testi ai concorsi e ogni tanto mi ritrovavo con penne e medaglie non sapendo nemmeno di aver partecipato; mi piace riscrivere i testi di canzoni in chiave comica. Poi nel 2017 ho partecipato a un concorso con il Cet, la scuola autori del maestro Mogol, in seguito al quale un mio testo per canzone è stato pubblicato in un volume e ho ricevuto un attestato di merito firmato da lui». Oltre a questo ci sono stati altri stage , premi e borse di studio, al Teatro Verdi di Pisa ha realizzato un video con Arturo Cannistrà. «Per il futuro sto per pubblicare un pezzo fatto con un mio amico producer e poi sto iniziando a scrivere degli spettacoli». Tornando alla danza, un tema che ricorre periodicamente è quello della anoressia indotta nelle giovani allieve. Ecco il parere di Sara Margherita: «Sentirsi dire a dieci anni che sei grassa non è bene per l’autostima. I problemi di peso non si hanno tanto perché l’insegnante fa pressione ma perché ci sono dei discorsi stupidi che viaggiano tra le ragazze e ragazzi, con consigli alimentari folli. Magari tolgono tutti i carboidrati, non mangiano carne, non prendono Sali minerali, a lungo andare ti danneggia la salute». Infine un consiglio a quei genitori che vogliano indirizzare le figlie verso il mondo della danza: «È giusto iniziare danza da giovani se si vuole farla a livello professionale, io sono stata fortunata ad avere Marina nella mia città ma spesso i ragazzini di undici, tredici anni sono costretti a vivere fuori sede per frequentare una accademia. È bene che un genitore, se può, segua il figlio che viene preso in una accademia perché specie in età adolescenziale l’insegnante diventa un punto di riferimento e spesso è un punto di riferimento pessimo perché non è preparato o è umanamente inadeguato a formare un ragazzo a livello umano, non solo a livello di danza».
Dunque nell’attesa di vedere Sara Margherita giungere alla consacrazione definitiva di una fama generale, non vi rimane che seguirla sul suo canale Youtube.

Alessandro Pino

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Entra in scena Sara Margherita: lo spettacolo inizia!

6 Gen

[di Alessandro Pino] In un panorama socialmediatico inflazionato fino alla saturazione da fuffa fritta, popolato di finte soubrette e influencer di non si sa chi, tutte sgomitanti per conquistare una effimera notorietà sia pure in una televisione di quartiere, ebbene in tale desolante quadro è stato quasi un sollievo imbattersi in una performer- questa è la definizione che preferisce- conosciuta da un pubblico via via più vasto come Sara Margherita, che può vantare una solida preparazione e una presenza a livello professionale su piani non sempre contigui come la danza classica e moderna, il canto, la recitazione, la scrittura e che nonostante la giovane età ha già accostato il suo nome a vario titolo con quello di mostri sacri come Micha e Marina Van Hoecke, Marika Bezobrazova del teatro Bolshoi, Lindsay Kemp, Paolo Poli, Andrea Bocelli, Franco Miseria, Mogol. Sara Margherita comincia a raccontarsi: «Mi definisco toscana perché abito a Livorno ma sono quasi laureata in Comunicazione e Spettacolo a Pisa, ho studiato a Pisa con l’Accademia di Montecarlo di danza Princess Grace, ho studiato a Livorno con Marina Van Hoecke, a Firenze col Balletto di Toscana, a Prato con l’Accademia di Franco Miseria, mentre il maestro Maurizio Zapatini mi fa da padre musicale». L’inizio non avviene per caso: «Ho iniziato i miei studi artistici a nove anni con la danza ma volevo farlo prima, a spingermi nella carriera di ballerina fu mia madre. La mia famiglia veniva da Roma e mi avevano proposto di entrare nell’Accademia Nazionale di Danza a Roma; io volevo fare danza moderna ma a casa dissero di no perché avrei dovuto fare prima danza classica e avevano ragione perché è la base di tutto». Un pizzico di combinazione però non guasta: «A pochi metri da casa mia c’era una scuola di danza, l’Atelier Delle Arti, dove insegnava una coreografa molto famosa a livello europeo, Marina Van Hoecke, sorella gemella di Micha Van Hoecke, coreografo che ha lavorato con Roland Petit, Maurice Bejart». L’impegno di Sara – «ero stakanovista» – fu notato dalla Van Hoecke che nonostante avesse ritenuto Sara troppo giovane per iniziare subito a studiare nel suo corso di livello professionistico alla fine la prese con sè, unica bambina tra tutte le allieve, rimanendo con lei fino alla scomparsa avvenuta nel 2010 quando Sara aveva sedici anni. «A dodici anni volli provare a entrare in alcune accademie, facendo audizioni positive a Torino col Teatro Nuovo, all’Accademia Ucraina di Milano, all’Accademia Hertel di Firenze. Però decisi di rimanere con Marina a Livorno perché mi dicevano che lei era più professionale di tutti. Quando venne a mancare fu una mazzata a livello umano e psicologico perché per me era un punto di riferimento specialmente perché lei voleva che io compiuti diciotto anni andassi su sua raccomandazione all’Accademia di Rotterdam per studiare contemporanea. Dopo la scuola trascorrevo tre ore al giorno con lei». In qualche modo Sara andò comunque avanti: «Il fratello di Marina andò a dirigere il corpo di ballo dell’Opera di Roma e noi allieve rimanemmo abbandonate, poi però tornò per un breve periodo a Livorno e io entrai come stagista all’Accademia di Danza Europea nell’ensemble di Micha e lì presi un brevetto come coreografa. Realizzai una coreografia di Micha, un “Omaggio a Pulcinella” che trovate su Youtube. Dopo questo mi diplomai insegnante di danza e iniziai a insegnare danza classica a ventun anni e movimento e arte scenica nei laboratori di teatro a Pietrasanta , al Teatro della Brigata di Livorno, a Empoli».
Quello nella danza è stato senz’altro un percorso impegnativo, affrontato con ostinata dedizione, in cui però c’è spazio anche per sorridere ricordando episodi come quell’audizione in cui una quindicina di candidate che fino a un momento prima avevano mostrato boria e spocchia cominciarono a cadere rovinosamente mentre tentavano di stare sulle punte dopo aver erroneamente cosparso le scarpette con il borotalco che “qualcuno” aveva lasciato vicino alla pece che avrebbero dovuto invece usare.

Nel frattempo però era iniziato anche il percorso di Sara Margherita nel mondo del canto, anche lì in una modalità che sembra dettata dal destino: «Ero in prima media e la prof di musica era in contatto con il Teatro Goldoni che chiedeva alle scuole degli allievi per le audizioni; io la sostenni eseguendo una canzone partigiana e mi presero al coro con i soprani delle voci bianche e poi nel coro giovanile. Da li iniziai una serie di spettacoli con Andrea Bocelli, Elisa, l’Orchestra della Toscana, ci furono collaborazioni con Micha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Paolo Poli, facendo un sacco di spettacoli anche in trasferta con pezzi di compositori come Mozart, Schubert, Chopin, Orff, Britten, Mascagni. In “Didone ed Enea” di Purcell ho interpretato la strega».
Quasi vivendo più vite in una, Sara- che nel frattempo aveva cominciato il liceo- negli stessi anni iniziò anche un percorso nel musical legato ad artisti vicini al Teatro Sistina: «Andai a Roma avendo esperienze positive sia nel canto che nella danza, mi ritrovai con Fabrizio Angelini, Francesco e Giovanni Maria Lori. Iniziai a studiare il musical come va fatto inclusi tip tap e recitazione, girando tutta Italia e avendo anche il mio primo approccio all’insegnamento».
L’esperienza dei musical fu interrotta per un periodo, durante il quale finito il liceo Sara entrò come borsista alla scuola del Balletto di Toscana trascorrendovi due anni e iniziò a studiare canto privatamente con Lucia Mazzei della Accademia di Fiesole «perché mi serviva un inquadramento vocale da solista». Poi, subendo anche una serie di infortuni anche gravi, iniziò una importante esperienza artistica con Franco Miseria, il coreografo della trasmissione Rai “Fantastico” allievo di Don Lurio che ha diretto Celentano, scopritore di Heather Parisi e di Lorella Cuccarini: «Entrai nel suo laboratorio all’Accademia di perfezionamento al Teatro Politema di Prato. Con Franco Miseria ho fatto due spettacoli in tournee, “ All you need is love” e “La canzone va a teatro” . Nel primo recitavo e ballavo, nel secondo cantavo anche». L’accademia era curata da artisti tra cui Ranko Yokoyama che ha fatto anche Broadway , Emiliana Perina Alessandro Campone, Stefano Simmaco , Ilaria Cristini, Sandra Garullieri. «Fu una delle mie esperienze migliori anche a livello umano, Franco ci faceva da supervisore e regista degli spettacoli, fu come rivivere l’atmosfera che si respirava da Marina, soltanto che era più completa perché c’era anche la parte canora e recitativa». A questo percorso artistico di altissimo livello si è integrato negli anni anche l’elemento della scrittura, iniziato anch’esso molto presto: «Già la mia maestra mandava di nascosto i miei testi ai concorsi e ogni tanto mi ritrovavo con penne e medaglie non sapendo nemmeno di aver partecipato; mi piace riscrivere i testi di canzoni in chiave comica. Poi nel 2017 ho partecipato a un concorso con il Cet, la scuola autori del maestro Mogol, in seguito al quale un mio testo per canzone è stato pubblicato in un volume e ho ricevuto un attestato di merito firmato da lui». Oltre a questo ci sono stati altri stage , premi e borse di studio, al Teatro Verdi di Pisa ha realizzato un video con Arturo Cannistrà. «Per il futuro sto per pubblicare un pezzo fatto con un mio amico producer e poi sto iniziando a scrivere degli spettacoli». Tornando alla danza, un tema che ricorre periodicamente è quello della anoressia indotta nelle giovani allieve. Ecco il parere di Sara Margherita: «Sentirsi dire a dieci anni che sei grassa non è bene per l’autostima. I problemi di peso non si hanno tanto perché l’insegnante fa pressione ma perché ci sono dei discorsi stupidi che viaggiano tra le ragazze e ragazzi, con consigli alimentari folli. Magari tolgono tutti i carboidrati, non mangiano carne, non prendono Sali minerali, a lungo andare ti danneggia la salute». Infine un consiglio a quei genitori che vogliano indirizzare le figlie verso il mondo della danza: «È giusto iniziare danza da giovani se si vuole farla a livello professionale, io sono stata fortunata ad avere Marina nella mia città ma spesso i ragazzini di undici, tredici anni sono costretti a vivere fuori sede per frequentare una accademia. È bene che un genitore, se può, segua il figlio che viene preso in una accademia perché specie in età adolescenziale l’insegnante diventa un punto di riferimento e spesso è un punto di riferimento pessimo perché non è preparato o è umanamente inadeguato a formare un ragazzo a livello umano, non solo a livello di danza».
Dunque nell’attesa di vedere Sara Margherita giungere alla consacrazione definitiva di una fama generale, non vi rimane che seguirla sul suo canale Youtube.

Alessandro Pino

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Piazza Sabazio: ladro di appartamenti arrestato- di Alessandro Pino

5 Gen

[ROMA] Un sessantunenne romano con diversi precedenti di polizia è stato arrestato in piazza Sabazio – quartiere Trieste- dopo essere stato pizzicato dalla Polizia con un set di arnesi da scasso, 400 monete in argento e bronzo e una collezione di francobolli. Il criminale si trovava con due borsoni in mano fuori un appartamento che aveva appena svaligiato. Gli agenti erano stati avvisati attraverso il 112 dalla domestica dei proprietari dell’appartamento, insospettita dai rumori.
L’uomo ha provato a scappare ma è stato bloccato dagli agenti dopo un breve inseguimento: oltre alla refurtiva gli sono stati trovati guanti da lavoro, una torcia elettrica, un cannello da fiamma ossidrica e una bombola di gas utilizzati per aprire la cassaforte a muro all’interno dell’abitazione.
Alessandro Pino

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Star Wars: L’ascesa di Skywalker – la stroncatura di Alessandro Pino

31 Dic

[ATTENZIONE: SPOILER] È un dilemma trovare il modo per iniziare la recensione di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, ultima pellicola – diretta da J. J. Abrams – di una saga di fantascienza cominciata nel remoto 1977 con “Guerre Stellari”, della quale sembra sia il capitolo conclusivo almeno per quanto riguarda il filone della vicenda originaria (essendosene aggiunti nel tempo altri collaterali più o meno ufficiali anche sotto forma di cartoni animati, libri e strisce a fumetti unitamente alle realizzazioni in video sempre più sofisticate di estimatori della serie). È un dilemma perché il film stesso, specialmente nel primo tempo, ha il gusto di un polpettone insipido senza capo né coda anche per chi ha seguito le vicende precedenti, zavorrato com’è di scene con visioni oniriche, salti nell’iperspazio che sembra un apparato digerente, il tutto disseminato qua e là da fastidiosi siparietti di battutine da telefilm Disney per teen ager, immancabili da quando il colosso multimediale americano ha preso in mano la gestione del complesso. Il secondo tempo sembra più lineare e con la definitiva sconfitta dell’Imperatore (personaggio fin a ora creduto defunto ne “Il ritorno dello Jedi” del 1983) chiude il cerchio, come detto, della linea originaria e principale di vicende. Per il resto è il consueto assortimento di inseguimenti tra astronavi, duelli alla spada laser, sparatorie ugualmente laser tra ribelli pezzenti e truppe elitarie (queste ultime con il trascorrere del tempo e dei film sempre più multietniche e all’insegna della parità di genere). In definitiva se i fan della saga non lo perderanno comunque, tutti gli altri specialmente se non edotti sulle vicende potranno tranquillamente fare a meno di vederlo e restare a casa per una tombolata in famiglia.

Alessandro Pino

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Villa Ada: preso con il kit da ladro nel fodero di una racchetta- di Alessandro Pino

29 Dic

[ROMA] Un venticinquenne albanese è stato arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri con l’accusa di tentato furto in una abitazione in via di Villa Ada: i militari si erano insospettiti notandolo nel giardino di un’abitazione situata al piano terra di uno stabile, bloccandolo davanti la porta d’ingresso. Dalla perquisizione del malvivente è saltata fuori una attrezzatura da scasso completa di piede di porco, tronchese, passamontagna, corda, guanti, chiavi e grimaldelli, nascosta nel fodero di una racchetta da tennis. Il ladro è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

(foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Nuovo Salario: a quindici anni smura una cassaforte- di Alessandro Pino

27 Dic

A quindici anni aveva già la capacità di sradicare una cassaforte dal muro: un ragazzo bosniaco è stato bloccato la sera della vigilia di Natale dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, subito dopo aver smurato la cassaforte in un appartamento di via Giulio Rubini, zona Nuovo Salario. Nella cassaforte c’erano oggetti di valore e i militari l’hanno restituita al proprietario dell’appartamento, in quel momento in vacanza fuori città. Gli arnesi da scasso sono stati sequestrati e il ladro è stato portato presso il centro di prima accoglienza per i minori.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: a Natale picchia la moglie, arrestato- di Alessandro Pino

26 Dic

[ROMA] Subire violenze domestiche e maltrattamenti in famiglia proprio a Natale: è quanto accaduto alla moglie di un trentacinquenne del Bangladesh arrestato ieri in zona Conca d’Oro da agenti del Reparto Volanti. Il marito manesco verso mezzogiorno ha cominciato a litigare con la donna per motivi di gelosia aggredendola con un tubo di gomma per poi minacciare di morte i figli se lei avesse chiamato la Polizia. La vittima è comunque riuscita a chiedere aiuto e le pattuglie intervenute hanno bloccato l’aggressore ancora agitato e hanno poi soccorso la donna e i figli.
Alessandro Pino

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Quando la Festa finisce a schifìo: perché salta il tappo della rabbia – di Alessandro Pino

25 Dic

Perché le ricorrenze e le feste possono scatenare manifestazioni eclatanti di frustrazione, con scoppi di rabbia incontrollata e liti furiose in casa o al lavoro proprio in momenti che dovrebbero essere lieti e invece qualcuno sembra scelga appositamente per farsi rodere il lato B? Proviamo a formulare delle ipotesi:
da un lato il Natale e la Pasqua in primis ma anche i compleanni e gli anniversari aggiungono all’usuale e usurante susseguirsi quotidiano di incombenze e imprevisti – già di suo magari non governabile agevolmente, vuoi per motivi economici, di salute o altro- una serie di ulteriori impegni, obblighi di fatto (i regali, le riunioni, gli auguri da inviare, gli spostamenti, persone da ospitare) che diventano in pratica delle corvèe caricando ancora di più il fardello di responsabilità extra sulle spalle di ciascuno e il non riuscire a farvi fronte genera nuovo nervosismo. Per alcune categorie lavorative impegnate in ruoli di servizio c’è spesso poi la necessità di coprire comunque dei turni durante quelle giornate o nottate che per gli altri sono di festa: tale circostanza può dare luogo ad altre frustrazioni e risentimenti non solo perché si lavora magari in contesti disagiati quando altri riposano e fanno baldoria ma perché si percepisce di aver subìto un torto se magari il collega ha ottenuto un turno più favorevole o quel giorno semplicemente se ne sta a casa.

Dall’altro lato poi, le scadenze festive costituiscono una sorta di boa temporale, di capolinea intermedio che impone implicitamente la formulazione di bilanci di vita anche professionale e se non sono favorevoli la lancetta può puntare pericolosamente sul rosso.

Alessandro Pino

(educatore e formatore)

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Quando la Festa finisce a schifìo: perché salta il tappo della rabbia – di Alessandro Pino

25 Dic

Perché le ricorrenze e le feste possono scatenare manifestazioni eclatanti di frustrazione, con scoppi di rabbia incontrollata e liti furiose in casa o al lavoro proprio in momenti che dovrebbero essere lieti e invece qualcuno sembra scelga appositamente per farsi rodere il lato B? Proviamo a formulare delle ipotesi:
da un lato il Natale e la Pasqua in primis ma anche i compleanni e gli anniversari aggiungono all’usuale e usurante susseguirsi quotidiano di incombenze e imprevisti – già di suo magari non governabile agevolmente, vuoi per motivi economici, di salute o altro- una serie di ulteriori impegni, obblighi di fatto (i regali, le riunioni, gli auguri da inviare, gli spostamenti, persone da ospitare) che diventano in pratica delle corvèe caricando ancora di più il fardello di responsabilità extra sulle spalle di ciascuno e il non riuscire a farvi fronte genera nuovo nervosismo. Per alcune categorie lavorative impegnate in ruoli di servizio c’è spesso poi la necessità di coprire comunque dei turni durante quelle giornate o nottate che per gli altri sono di festa: tale circostanza può dare luogo ad altre frustrazioni e risentimenti.

Dall’altro lato poi, le scadenze festive costituiscono una sorta di boa temporale, di capolinea intermedio che impone implicitamente la formulazione di bilanci di vita anche professionale e se non sono favorevoli la lancetta può puntare pericolosamente sul rosso.

Alessandro Pino

(educatore e formatore)

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Donate per Natale ai cani abbandonati del “Rifugio delle Code Felici” e ai clochard oltre cinquecento coperte- di Alessandro Pino

23 Dic

[ROMA] Si è conclusa con la consegna di oltre cento coperte al “Rifugio delle Code Felici” per cani abbandonati l’iniziativa benefica “Una coperta per Natale”. Le coperte donate al canile sono quelle avanzate – su un totale di 550- dalla consegna a oltre cento persone che dormono in strada principalmente tra le zone di Borgo Pio, Colonnato di San Pietro, sul Lungotevere, stazione Termini e adiacenze.
A queste persone sono stati inoltre donati un centinaio tra panettoni e pandori. La raccolta, organizzata da Manuel Bartolomeo, si era svolta nei giorni scorsi presso l’edicola di via Capuana a Talenti.
Alessandro Pino

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Porta di Roma: shopping gratis nei negozi, arrestato- “di Alessandro Pino

23 Dic

[ROMA] Nel pomeriggio di sabato scorso, all’interno della galleria commerciale Porta di Roma, un ventottenne georgiano è entrato di seguito in un negozio di abbigliamento sportivo, uno di elettronica e in uno di giocattoli, portando via merce per alcune centinaia di euro dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio. I suoi movimenti sono stati notati dalla vigilanza che ha avvisato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro. Il ladro è stato bloccato mentre si trovava ancora all’interno del centro commerciale e tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai responsabili dei negozi derubati. L’arrestato, risultato senza fissa dimora e con precedenti, è stato portato in caserma e trattenuto presso le camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Due appuntamenti in musica in Terzo Municipio il 22 dicembre- di Alessandro Pino

22 Dic

[ROMA] L’atmosfera natalizia in Terzo Municipio entra veramente nel vivo domenica 22 dicembre con due pregevoli appuntamenti musicali che si terranno praticamente in contemporanea: alle 19 e 30 presso la parrocchia di San Giovanni Crisostomo in via Emilio De Marchi (zona Talenti) si svolgerà la rassegna corale “Note di Natale” con la partecipazione del coro di voci bianche “I piccoli di Talenti”, i cori polifonici “Aperta- Mente” e “New Melody” e il coro giovanile “Voci di Talenti”. Alle 19 e 45 nella chiesa di Santa Maria della Speranza in via Cocco Ortu al Nuovo Salario si terrà il Concerto di Natale dell’Orchestra Giovanile degli Ostinati diretta da Robert Andorka con il coro polifonico “Concentus Vocalis”. In entrambi gli appuntamenti l’ingresso è libero.

Alessandro Pino

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Il “Palo della Morte” di “Un sacco bello” a Vigne Nuove verrà ricordato ufficialmente dal Terzo Municipio – di Alessandro Pino

21 Dic

[ROMA] Una scena cinematografica entrata ormai a far parte dell’immaginario collettivo italiano e romano in particolare, quella del cosiddetto “Palo della Morte” nel film “Un sacco bello” di e con Carlo Verdone, presto lo sarà anche ufficialmente. Per i più giovani che magari non hanno ben presente di cosa si tratti, è il traliccio dell’alta tensione presso cui uno dei personaggi interpretati da Verdone nel film del 1980 dá appuntamento a un amico il giorno di Ferragosto per partire insieme a bordo di una Fiat Dino Spider in direzione della Polonia- all’epoca oltre la Cortina di Ferro- sperando di fare strage di cuori al prezzo di qualche penna biro e qualche calza di nylon. La scena fu girata in via Giovanni Conti (zona Vigne Nuove) e pur essendo i luoghi molto cambiati da allora- a partire proprio dal traliccio della corrente, rimosso da tempo- sono ben riconoscibili i caratteristici edifici popolari con i cilindri di cemento, tanto è che ogni 15 agosto numerosi fan della pellicola si riuniscono nel punto in cui fu girata la scena per celebrare il film e il suo protagonista e regista. Ebbene, è stata infatti votata dal Consiglio del Terzo Municipio (quello in cui si trova la strada) una mozione con cui si impegnano il Presidente e la Giunta municipali ad attivarsi per installare una targa celebrativa nel luogo in cui sorgeva il “Palo della Morte”, allo stesso modo in cui ad alcune centinaia di metri di distanza è stata ricordata la location di “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, girato in zona Val Melaina. La mozione ha avuto come primo proponente Fabrizio Bevilacqua del gruppo Lega Salvini ma è stata comunque firmata da esponenti di maggioranza e opposizione.

Alessandro Pino

(nel fotomontaggio la location nella pellicola del 1980 e oggi)

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A Monte Sacro tornano i pittori de “I giardini dell’arte”- di Alessandro Pino

19 Dic

[ROMA] L’associazione culturale Ferdinando Agnini (edificio ex Gil) di viale Adriatico 136 ospiterà i prossimi 21, 22 e 23 dicembre la nuova edizione della mostra collettiva “I giardini dell’arte”, cui parteciperanno i pittori selezionati nel giugno scorso in occasione del concorso “Roma: colori, forme, spazi urbani”. Saranno presentate le opere di diciotto artisti, diversi tra di loro per temi, tecniche e stili, ma accomunati dalla preferenza per un linguaggio vicino all’arte contemporanea e che avranno così il modo di incontrarsi e incontrare il pubblico. La rassegna, giunta al secondo anno di vita, è curata da Tina Stati e Marilena Fineanno. Il vernissage di sabato 21 inizierà alle ore 18 mentre nei due giorni successivi l’orario sarà dalle10 alle 13 e dalle16 alle 19. Ingresso libero. Per informazioni telefonare
al 328-8164579 o al 392-0861275.

Alessandro Pino

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Monte Sacro: ordini di droga a domicilio con lo smartphone- di Alessandro Pino

16 Dic

[ROMA] Uno spacciatore che operava nella zona di Monte Sacro è stato arrestato assieme ad altri due pusher nelle scorse ore dai Carabinieri. Il primo, un cinquantatreenne romano con precedenti, effettuava le consegne presso i propri clienti utilizzando la messaggistica del cellulare, un po’ come funziona per le app di consegne a domicilio. Infatti inviandogli un messaggio sul suo telefono si riceveva comodamente la droga. Al momento dell’arresto aveva con sé cinque dosi di cocaina, pronte per la consegna.
Gli altri due arrestati erano stati notati dai Carabinieri durante il tragitto per raggiungere l’abitazione del primo: i militari insospettiti dai movimenti di alcuni giovani hanno capito che proprio davanti a loro si stava vendendo della droga e sono intervenuti. Sono stati dunque fermati un maggiorenne e un minorenne, trovati in possesso di cinque dosi di eroina e diciassette dosi di cocaina.
Alessandro Pino

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Castel Giubileo: sequestrata area con accampamenti abusivi- di Alessandro Pino

14 Dic

[ROMA] Un’area di 15.000 metri quadri a Castel Giubileo è stata posta sotto sequestro dalla Polizia Locale di Roma Capitale: si tratta di un terreno a ridosso del Tevere, al cui interno c’erano baracche e un capannone industriale occupato abusivamente. L’area era deserta al momento dell’intervento eseguito su delega della Procura della Repubblica di Roma. Sul posto anche personale della Regione Lazio, competente per l’area golenale.

Alessandro Pino

(foto Polizia di Roma Capitale)

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Jonio Christmas Park: un villaggio di Natale sopra la stazione metro- di Alessandro Pino

13 Dic

[ROMA] Il parco sul tetto della stazione metro Jonio ospita dal 14 al 22 dicembre “Jonio Christmas Park”, villaggio natalizio che prevede attività ricreative, culturali e musicali organizzate dalla associazione di protezione civile Nsa Roma Nord assieme ai ragazzi di URBANz. Obiettivo della manifestazione è far rivivere il Municipio III e sensibilizzare la cittadinanza al rispetto del proprio territorio attraverso la propria cultura, aggregando, coinvolgendo e divertendo.

Questo è il calendario degli appuntamenti:

Sabato 14 Dicembre

ORE 10:00
incontro con i volontari di Protezione Civile e discorsi di apertura evento.
Colazione offerta dalla NSA ROMA NORD.
Dibattito sulle Emergenze e sui punti critici del terzo Municipo
La Protezione Civile nel Terzo Municipio.
Saranno presenti le Associazioni Caer, Cosmos, Fukyo, Nsa Roma Nord.

ORE 16:00
Spettacolo Circense e di Giocoleria a cura della associazione 238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Spettacolo Teatrale
” Tutti Dicon Buon Natale”
a cura della Compagnia ARTISTIDEA di Sonia Viviani

Ore 21:00
Live Performance e DJ SetRude MC – Flaminio Maphia

Domenica 15 Dicembre

ORE 16:00
Spettacolo Circense e di Giocoleria a cura della associazione
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Spettacolo Teatrale
“Storie Sotto l’Albero”
a cura della Compagnia ARTISTIDEA di Sonia Viviani

Performance e DJ SetURBANz Live FEST

Lunedi 16 Dicembre

ORE 16:00
Laboratori di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Spettacolo Teatrale
” Tutti dicon Buon Natale”
a cura della Compagnia : ARTISTIDEA di Sonia Viviani

Ore 21:00
Ilive Music Night Martedi 17 Dicembre

ORE 16:00
Laboratori di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Spettacolo Teatrale
” Storie sotto l’Albero”
a cura della Compagnia : ARTISTIDEA di Sonia Viviani

Ore 21:00
Live e Dj set
URBANz JAM Mercoledi 18 Dicembre

ORE 16:00
Laboratori di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Laboratorio teatrale didattico
“CHEESMAKER”
Laboratorio a cura di Walter del Greco per bambini dai 3 ai 15 anni

Ore 21:00
Live Performance e DJ SetStrade + Martiri LIVE

Giovedi 19 Dicembre
Ore 16:00
Laboratori di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Laboratorio teatrale didattico
“Frankie e il lungo viaggio dei Cibi”
Laboratorio a cura di Walter del Greco per bambini dai 3 ai 15 anni

Ore 21:00
Spettacolo Teatrale
IL MESTIERE DI VIVERE
Per una poetica della precarietà dell’oggi
A cura del gruppo Arti Grande come una città

Venerdi 20 Dicembre
Ore 16:00
Laboratori di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
“Come scrivere un Romanzo”
Cenni sulla scrittura creativa
a cura dello scrittore Rocco Ruggiero

Ore 21:00
Live Performance e DJ SetRude MC – Flaminio Maphia

Sabato 21 Dicembre
ORE 9:30
la Formazione e l’informazione nel Volontariato di Protezione Civile
Previsione e prevenzione delle Calamita di Protezione Civile
Cenni sulle normative che regolano il mondo del volontariato
e sulle norme di sicurezza 81/08
Associazioni Presenti (Caer,Cosmos, Fukyo, Nsa Roma Nord)

Ore 16:00
Spettacolo di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Spettacolo Teatrale di Stand UP
“Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”
Gabriele Linari racconta Flaiano

Live Performance e DJ SetSpecial VIP Guest

Domenica 22 Dicembre

Ore 16:00
Spettacolo di Circo ludico per bambini dai 4 agli 11 anni
238 Hangar delle Arti

Ore 18:00
Laboratorio teatrale didattico
“CHEESMAKER”
Laboratorio a cura di Walter del Greco per bambini dai 3 ai 15 anni

Ore 21:00
Spettacolo Teatrale
“Donne è arrivato l’arrotino”
Lame che trafiggono lame da impugnare
Per una poetica della precarietà dell’oggi
A cura del gruppo Arti Grande come una città.

Ingresso gratuito.

Alessandro Pino

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