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Occupato centro sportivo a Vigne Nuove: è l’ennesimo edificio abbandonato e inutilizzato da anni nel IV municipio – di Natascia Grbic

14 Nov

Sabato 12 novembre, alle 11 del mattino, gli attivisti di Horus Project insieme agli insegnanti della palestra popolare Valerio Verbano, studenti della facoltà di medicina dell’università “La Sapienza” e cittadini del IV municipio, hanno occupato il centro sportivo “Delle vittorie” in piazza Ennio Flaiano. La struttura, abbandonata da un anno, è pubblica ma gestita da una società privata.

Lo stato di abbandono in cui versa l’edificio è totale: porte e finestre rotte, corridoi e stanze invasi da ogni tipo d’immondizia. Scopo dell’occupazione è denunciare tutto questo e restituire lo spazio ai cittadini del quartiere. Abitanti che, si sono dimostrati molto contenti della messa in funzione da parte degli attivisti di quel posto.

Il “Delle vittorie”, ha iniziato da subito a “vivere”: già dal giorno seguente si sono riversati i bambini sui campetti e sono iniziati i tornei di calcio. Alle 11 del mattino, è stata indetta dal comitato un’assemblea pubblica. Presenti, esponenti politici dell’Italia dei valori, Action, Partito democratico e Sinistra e libertà.

Adesso, davanti al centro sportivo, è appeso uno striscione, che recita: “Lo sport è un bene comune – Speculazione e degrado fuori dal “Delle vittorie”. Attualmente, c’è un bando per l’assegnazione del posto, ma sembra che nessuno voglia prendersi in carico la sua gestione causa i grossi debiti che avrebbe lasciato la società privata che lo amministrava: questi, ammonterebbero, infatti, a circa un milione e mezzo di euro.

Domani ci sarà un incontro con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Mercoledì, invece, in largo Fratelli Lumieré, ci sarà una raccolta firme presso la sede del comitato di Vigne Nuove per aprire una vertenza con il comune di Roma.

 

Natascia Grbic

www.natasciagrbic.wordpress.com

Sottopasso ferroviario di via S. Antonio da Padova. Obsoleto, stretto, a senso unico. Ma il vero pericolo è l’inciviltà dei guidatori – di Alessandro Pino

14 Nov

divieto ben evidente....ma la macchina imbocca contromano

Chi vive a Settebagni o semplicemente la frequenta sa bene quali conseguenze abbia il vecchio sottopasso ferroviario di via Sant’Antonio di Padova sulla viabilità di tutto il quartiere: la galleria infatti è oramai inadeguata, troppo stretta per essere percorsa in entrambi i sensi di marcia e in attesa che venga sostituita da un nuovo manufatto (già preventivato più di una decina di anni fa, la cui realizzazione sembra prevedibile per le classiche calende greche) la segnaletica ne permette il transito solo ai veicoli provenienti dalla Salaria, vietandolo a quelli che devono raggiungere la consolare. Un bel senso unico ben segnalato, con tanto di cartello di divieto di accesso nel senso opposto. Per andare in direzione Roma centro bisogna quindi percorrere tutta la via dello Scalo di Settebagni fino al sottovia più grande della Salita della Marcigliana, raggiungere il tratto di Salaria interno al quartiere e percorrerlo a ritroso fino al Raccordo Salario – Settebagni. In tutto è un tragitto di quasi un chilometro che sicuramente costituisce una seccatura, una perdita di tempo, anche un consumo supplementare di carburante ma che non giustifica una sconsiderata abitudine ormai diffusa tra tanti, troppi conducenti, specialmente residenti nella strada in questione: quella di imboccare la galleria contromano sbucando nel tratto di via Sant’Antonio di Padova che costeggia la chiesa omonima, dove è consentito il doppio senso di marcia. Questo accade soprattutto la mattina presto o la sera tardi, quando il traffico è più scarso ed è meno probabile incontrare altri veicoli durante la pericolosa scorciatoia. Solitamente chi effettua tale manovra sa bene di essere in torto marcio e se si accorge che il tunnel è già impegnato in maniera regolare ha almeno la decenza di aspettare che questo si liberi. Recentemente invece si è raggiunto un nuovo gradino dell’inciviltà, come testimoniato in rete da Lara, una ragazza che vive da sempre nel quartiere. Secondo quanto riferito, un’amica di famiglia giunta con la propria automobile a tre quarti del sottovia, si è trovata davanti un anziano guidatore che entrando dalla parte vietata ha iniziato a inveire contro la la donna pretendendo che facesse marcia indietro cedendogli il passo perché “lui abitava lì e aveva il diritto di fare come gli pare”. L’individuo alla fine si è stufato convincendosi a innestare la retromarcia, ma è chiaro che se i due veicoli avessero proceduto ad andatura spedita (come accade spesso e volentieri) le conseguenze sarebbero state gravi. Vista anche l’assenza di controlli in tal senso da parte delle Forze dell’Ordine è facile immaginare che di questo passo qualcuno forse eviterà di andare incontro a una multa, non certo al paraurti di qualche furgone.

Alessandro Pino

Furto sventato nella notte alla Asl di via Lampedusa

14 Nov

Allertati da una telefonata che segnalava rumori sospetti provenenti dalla struttura asl Roma A di via Lampedusa,  i carabinieri del nucleo radiomobile di Roma hanno arrestato la scorsa notte due individui in flagranza di reato, che dopo gli accertamenti sono risultati essere cittadini moldavi di 32 e 33 anni, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.  La refurtiva, attrezzatura informatica ed elettronica, è stata recuperata per intero e restituita alla direzione.

Luciana Miocchi