Annunci

Guardala la crisi: tutti all’assalto di giacconi firmati e cellulari ultimo grido – di Alessandro Pino

3 Dic

Mentre la parola “crisi” è all’ordine del giorno e la litania delle famiglie che non arrivano a fine mese viene ripetuta come un rosario, capita di assistere a spettacoli che invece darebbero ragione a chi invoca e impone tagli e sacrifici perché “i soldi ci sono”. È di pochi giorni fa la notizia che in diverse città italiane le sedi di una storica catena di grandi magazzini, presso le quali era stata annunciata la vendita a prezzo stracciato di giacconi firmati, sono state invase da folle oceaniche di predatori dell’affare perduto. In un caso la ressa è stata tale da creare problemi di ordine pubblico al punto che si è stati costretti ad annullare la vendita speciale. Scene simili si sono registrate durante la recente inaugurazione del nuovo punto vendita romano – zona Ponte Milvio – di un noto marchio di negozi di elettronica, preso d’assalto da una massa di invasati molti dei quali accampatisi la sera precedente, attratti dagli sconti pubblicizzati per il primo giorno di attività. Particolarmente appetiti erano i cento esemplari promessi del telefono cellulare più famoso del mondo, venduti a un prezzo molto inferiore a quello di listino ma in ogni caso non indifferente (circa quattrocento euro, la rata  media di un mutuo). Le cronache hanno riferito di scene da Presa della Bastiglia, con vetrine infrante e colluttazioni per portarsi a casa qualcosa, magari per la sola soddisfazione di acquistare a prezzo scontato un oggetto di cui probabilmente non si aveva affatto necessità. Se  le conseguenze si fossero limitate a questo, poco male. Il fatto è che l’abnorme afflusso di persone – e quindi di veicoli – ha creato ingorghi mostruosi anche ben oltre la zona in cui si trova il negozio, casomai solitamente ci fosse poco traffico. Per tentare di governare in qualche modo una situazione rapidamente congestionatasi la Polizia di Roma Capitale ha dovuto fare intervenire in tutta fretta duecento unità ma ormai la frittata era fatta e il caos si era impadronito di Roma Nord, come già accaduto in altri quadranti in occasioni analoghe. Proprio per questo molti hanno giudicato poco avvedute le parole del sindaco Gianni Alemanno secondo cui tutto ciò non era prevedibile. Polemiche a parte, resta il fatto che questi comportamenti sarebbero stati ammissibili nel caso si fossero distribuite gratuitamente bistecche e pacchi di pasta ma non per la vendita di beni superflui e – specialmente nel caso dell’elettronica di consumo – dalla rapida obsolescenza: basti pensare che a fine giornata pare sia stata acquistata merce per un valore di circa due milioni di euro. Nessuno stupore però se uscisse fuori che buona parte di quella cifra sia stata anticipata con finanziamenti accesi da chi effettivamente ha difficoltà economiche ma non rinuncia a mettersi in casa gli ultimi ritrovati della tecnologia. Come dire: saremo più poveri, ma gonzi uguale.

Alessandro Pino

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: