pubblicato su http://www.europagiovani.com
Iniziati nel novembre del 2005, i lavori per la costruzione della prima parte della linea metropolitana B1, ovvero la diramazione che partendo dalla esistente stazione di piazza Bologna arriva – per ora – a quella di piazza Conca d’Oro, sono ormai in via di completamento e per questo motivo il 17 dicembre è stata aperta in anteprima al pubblico la fermata chiamata “S.Agnese – Annibaliano”, il cui ingresso si trova nella piazza intitolata all’imperatore romano. La stazione esternamente appare come un arena scavata nel terreno a cui si accede tramite scale e ascensori. I visitatori – numerosi nonostante la giornata piovosa – sono stati accolti dal personale di Roma Metropolitane con grande spiegamento di forze e di sorrisi. Nell’attesa di scendere nelle gallerie, tramite l’ausilio di filmati sono state sommariamente illustrate ai visitatori le tecniche di costruzione (con talpa meccanica direzionata al millimetro grazie a dei riferimenti laser e posa di conci prefabbricati) e le dotazioni della linea (impianti di ventilazione, comunicazione, videosorveglianza e traslazione, vale a dire scale mobili e ascensori).
Finalmente, i partecipanti a gruppi di venti sono stati accompagnati fino ai due piani binari, il più profondo dei quali si trova a circa quaranta metri sotto il piano stradale. Alla vista delle pareti dipinte di fresco (un grigio un po’ deprimente, ma a detta dei tecnici è il colore che meglio “regge” lo sporco) qualcuno non ha potuto fare a meno di considerare che ben presto non saranno più tali, data la sindrome dello “scarabocchio urbano” che colpisce i muri puliti. Ma con l’applicazione delle nuove tecniche, le superfici sono state sottoposte a un trattamento – che va periodicamente rinnovato per mantenerne l’efficacia – che ne rende più facile il lavaggio in caso di atti vandalici, quindi il decoro dovrebbe essere assicurato nonostante l’utenza maleducata. In corrispondenza dei tornelli ancora incellophanati i visitatori hanno trovato ad attenderli un fornitissimo buffet.
Per i più piccoli era stata prevista la distribuzione di palloncini e di zucchero filato, apprezzato anche da alcuni reporter che giovani lo sono rimasti dentro. Come ultima, gradita cortesia, a ognuno è stato distribuito un buono per un regalo, un souvenir della giornata.
Letteralmente a ruba le tazze in ceramica con il marchio di Roma Metropolitane, qualche penna in cartoncino riciclato, qualche maglietta con il logo Roma Metropolitane, simile a quella utilizzata dagli operai del cantiere. Quasi snobbati i mini panettoncini, i meno graditi in assoluto. Alla fine del percorso un libro per raccogliere le impressioni e…i recapiti dell’utenza.
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Luciana Miocchi e Alessandro Pino.





potremo vedere la tazza commemorativa?
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Ma certo Lara. La aggiungiamo subito alla galleria delle immagini. Temo però che non la vedremo mai al Moma
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si sono sprecati…..
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