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Sul posto dell’esplosione in via Deledda – aggiornamenti di Alessandro Pino

18 Gen

L’edificio, una costruzione bassa al civico 41 di via Grazia Deledda, all’angolo  con via Gaspara Stampa,  ospita anche l’ufficio postale di zona. Prima della rivendita di generi alimentari, al suo posto c’era una gelateria. Lo spettacolo che si mostra ai passanti è raccapricciante,  il cortiletto antistante è ingombro di resti informi: infissi distrutti, vetrine in frantumi con su quel che resta di vetrofanie dei prodotti venduti, serrande accartocciate, frigoriferi inutilizzabili. Anche i balconi sovrastanti, una parte di grondaia e la cancellata sono stati danneggiati. All’interno, uno spettacolo non dissimile da quello che di tanti altri scenari di incendi: scaffali e banconi bruciati, nulla è scampato al nero fumo. In strada c’è ancora parcheggiata una Opela Astra grigia che è stata colpita dai detriti, sulla sua carrozzeria sono ancora ben evidenti i segni lasciati dai rilievi dei Carabinieri. Ironia della sorte, per lo sfortunato proprietario oltre al danno c’è la beffa: in bella mostra, sul parabrezza la Municipale ha lasciato una contravvenzione. La macchina è stata multata perché il muso sta sopra le strisce pedonali. Se non ci fosse stato l’incendio probabilmente non se ne sarebbe accorto nessuno.  Il commento ricorrente tra i passanti: “sembra proprio uno di quei scenari dei serial sui racket delle estorsioni”. Intanto gli investigatori sono già all’opera, non tralasciano nessuna ipotesi.

Alessandro Pino

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Una Risposta to “Sul posto dell’esplosione in via Deledda – aggiornamenti di Alessandro Pino”

  1. PAOLA 21 gennaio 2012 a 08:58 #

    Parliamo sempre degli avvoltoi che si insidiano dopo una sciagura, peccato che il comune di Roma, affamato di soldi, non abbia avuto rispetto nemmeno di un poveraccio che, già ha subito un danno! Ormai si sa, si applica la legge non per garantire che l’Italia e l’italiano si disciplini, ma l’unico intento, è multare per far entrare soldi nelle borse delle amministrazioni! Amara realtà che sta scatenando in tutti noi, insoddisfazione, malcontento e sfiducia nelle amministrazioni! Come si fa a credere nella giustizia quando anche , e sopratutto in questa, è solo una questione di soldi! Perdonate il mio parere ignorante e presuntuoso ma, la parola la lascio a chi, con la sua belle laurea ha imparato ad esprimersi con paroloni e dialettiche che, per noi comuni mortali, suona come una musica incomprensibile che, comunque, fa persistere il problema ma, ci fa applaudire di fronte a tanta cultura che noi non abbiamo!

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