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Tag Archives: esplosione
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Sedici anni fa, via Ventotene

27 Nov
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foto di repertorio di http://www.lucianamiocchi.com

Sono passati sedici anni da quella mattina del 27 novembre del 2001, quando una disastrosa esplosione dovuta a una fuga di gas metano da una conduttura – scambiata dai tecnici per la perdita del serbatoio di una autovettura a gpl – devastò via Ventotene, corta e tranquilla traversa di via di Val Melaina, causando la morte di otto persone tra civili e Vigili del Fuoco.

Da allora, ogni anno, una cerimonia commemora le persone che hanno perso la vita per caso, per la superficialità con la quale furono trattate le segnalazioni fatte da chi in quella strada viveva o lavorava. Per oggi è annuncita la presenza della presidente del Municipio Roberta Capoccioni e del Sindaco, Virginia Raggi.

I nomi delle otto vittime:

– Maria Grossi, di anni 50, parrucchiera, deceduta nel suo negozio;

– Fabiana Perrone, di anni 22, figlia della signora Maria;

– Elena Proietti, di anni 82, cliente;

– Michela Camillo, di anni 20, abitante del condominio del civico 32;

– Fabio Di Lorenzo, di anni 37, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Sirio Corona, di anni 27, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Danilo Di Veglia, di anni 39, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Alessandro Manuelli, di anni 36, vigile del fuoco della squadra 6A, deceduto cinque giorni dopo  a causa dei gravi traumi riportati in servizio

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Sul posto dell’esplosione in via Deledda – aggiornamenti di Alessandro Pino

18 Gen

L’edificio, una costruzione bassa al civico 41 di via Grazia Deledda, all’angolo  con via Gaspara Stampa,  ospita anche l’ufficio postale di zona. Prima della rivendita di generi alimentari, al suo posto c’era una gelateria. Lo spettacolo che si mostra ai passanti è raccapricciante,  il cortiletto antistante è ingombro di resti informi: infissi distrutti, vetrine in frantumi con su quel che resta di vetrofanie dei prodotti venduti, serrande accartocciate, frigoriferi inutilizzabili. Anche i balconi sovrastanti, una parte di grondaia e la cancellata sono stati danneggiati. All’interno, uno spettacolo non dissimile da quello che di tanti altri scenari di incendi: scaffali e banconi bruciati, nulla è scampato al nero fumo. In strada c’è ancora parcheggiata una Opela Astra grigia che è stata colpita dai detriti, sulla sua carrozzeria sono ancora ben evidenti i segni lasciati dai rilievi dei Carabinieri. Ironia della sorte, per lo sfortunato proprietario oltre al danno c’è la beffa: in bella mostra, sul parabrezza la Municipale ha lasciato una contravvenzione. La macchina è stata multata perché il muso sta sopra le strisce pedonali. Se non ci fosse stato l’incendio probabilmente non se ne sarebbe accorto nessuno.  Il commento ricorrente tra i passanti: “sembra proprio uno di quei scenari dei serial sui racket delle estorsioni”. Intanto gli investigatori sono già all’opera, non tralasciano nessuna ipotesi.

Alessandro Pino

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