Ama Salaria: avviso di chiusura indagini per cinque presidenti

28 Giu

amacartellifuori(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Si è conclusa con l’avviso di chiusura indagini ai cinque presidenti Ama che si sono succeduti dal 2008 e cioè Piergiorgio Benvenuti, attuale amministratore delegato pro tempore, Giovanna Anelli, Salvatore Cappello, Franco Panzironi e Marco Daniele Clarke, l’inchiesta impiantata dalla Procura di Roma,  incentratata sull’ipotesi di reato di “getto di cose pericolose“.

 

Si tratta di un atto che il pm deve notificare agli indagati prima di rinviarli a giudizio, al fine di consentire agli stessi di esprimere le proprie facoltà di difesa, soprattutto quella di richiedere, entro venti giorni, l’interrogatorio di garanzia dinanzi al pubblico ministero per sollecitare allo stesso, eventualmente, la richiesta di archiviazione o la derubricazione del reato.

 

Le indagini iniziarono a seguito delle denunce e delle segnalazioni – più di duemila – fatte dai residenti, dal comitato spontaneo Villa Spada e dai lavoratori degli uffici attigui all’area di via Salaria in cui Ama possiede un impianto di selezione e primo trattamento rifiuti, definitivamente operativo dall’agosto 2011, periodo in cui la cittadinanza ha cominciato ad avvertire odori nauseabondi e fastidi fisici.

 

Della vicenda si era occupata anche la commissione istanze della comunità europea che arrivò a caldeggiare una pronta risoluzione al problema nonché lo spostamento dell’impianto, visitato a più riprese anche dalla commissione sanità del comune di Roma.

 

Le deduzioni finali porterebbero a riconoscere che gli odori avvertiti dalla popolazione sono reali e nauseanti e che la responsabilità dell’Ama sarebbe evidente, con l’emissione odorigena nell’aria superiore alla soglia della normale tollerabilità.

 

A seguito delle indagini, nel tempo sono stati individuate altre due possibili fonti di disagio olfattivo come il depuratore Acea di Roma Nord, su via Flaminia, dall’altra parte del Tevere e l’aeroporto dell’Urbe, poco più avanti sulla via Salaria ma per questi ultimi due sono ancora in corso le consulenze tecniche.

 

Dice Daniele Poggiani, vice-presidente del Comitato spontaneo Villa Spada:A nome del comitato dichiaro la nostra soddisfazione per le conclusioni a cui si è giunti. Questo dimostra che le nostre lamentele e la nostra battaglia per lo spostamento dell’impianto Tmb di via Salaria ha ricevuto finalmente la giusta considerazione da parte della magistratura, alla quale i cittadini di diversi quartieri intorno all’impianto si erano rivolti con la denuncia del settembre 2011. La perseveranza dei cittadini ha portato il Gip a confermare le nostre rimostranze mediante il ricorso fatto insieme all’avvocato Fragale contro la possibile chiusura dell’inchiesta avanzata tempo addietro della dott.ssa Barborini. I fastidi ed i problemi di qualità dell’aria e della vita continuano ad essere più che mai presenti e si accentuano con l’arrivo dell’estate e del caldo. Ci auguriamo pertanto che tale importantissima presa di posizione della Procura induca le istituzioni e la controllata Ama ad intraprendere immediatamente tutte le azioni volte ad eliminare il fastidio ed il disturbo ai cittadini e ai lavoratori limitrofi”.

Luciana Miocchi

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