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Quando i più piccoli imparano a soccorrere nelle emergenze – di Alessandro Pino

6 Apr

Se è vero che non è mai troppo tardi per prendere lezioni di primo soccorso imparando a gestire le prime fasi di una emergenza sanitaria in ambito extraospedaliero, a maggior ragione vale anche il ragionamento opposto e cioè che non è mai troppo presto per frequentare un corso del genere. Proprio questo è stato il concetto ispiratore di “Una giornata da soccorritore”, iniziativa organizzata dalla DSC_0531associazione Neverland – attiva nella sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole – presso la parrocchia di Sant’Enrico (zona Casal Monastero, periferia nord est della Capitale) – il primo fine settimana di aprile. A frequentare il corso – della durata di due giornate, per la precisione – sono stati gli scout del “branco Seeonee scout Roma 84” della Agesci. «Abbiamo fatto vedere ai bambini cosa è una emergenza, portando anche una ambulanza e un’automedica – spiega Deborah Evangelisti, giovane presidente della associazione Neverland – li abbiamo addestrati al Basic Life Support cioè alle prime manovre di rianimazione che in realtà anche loro possono essere in grado di svolgere, ma soprattutto la prima cosa che abbiamo cercato di insegnare è stata la chiamata di emergenza al 112». Se lo dice Deborah c’è da darle retta: soccorritrice volontaria presso la Misericordia di Castel Giubileo, ha seguito corsi sulla materia presso centri di livello internazionale ed è diventata nota per aver salvato la vita a una bambina DSC_0533 rimasta vittima di soffocamento in una scuola dove lavorava come maestra. Per la capacità e prontezza di spirito dimostrate in quell’occasione vinse anche nel 2014 la categoria “giovani” nella prima edizione del prestigioso “Premio Montesacro”. Per organizzare l’iniziativa Deborah si è avvalsa della collaborazione di Alessandro Meschino, egli stesso consigliere della associazione Neverland e responsabile degli scout che hanno partecipato. «Se qualche gruppo è interessato  siamo ben contenti di replicarla – conclude Deborah Evangelisti -ovviamenre ci si può rivolgere alla pagina Facebook della Associazione Neverland o telefonando al 380 531844».

Alessandro Pino

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