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Archivio | 09:51
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Arresti per droga tra Talenti e Casal De’ Pazzi – di Alessandro Pino

27 Lug

[Roma] Due uomini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato per spaccio e detenzione di cocaina durante un’operazione svoltasi tra i quartieri di Talenti e Casal De’ Pazzi. Le indagini avviate nei giorni scorsi avevano fatto sospettare agli investigatori che uno dei due, sessantenne napoletano abitante in zona Casal de’ Pazzi, potesse nascondere e spacciare in casa stupefacente. Il continuo andirivieni dell’altro uomo, un cinquantenne romano, ha determinato l’intervento da parte dei poliziotti. La mattina del 25 luglio gli agenti avevano notato giungere nei pressi dell’abitazione l’autovettura con all’interno il cinquantenne che era salito a casa dal napoletano, uscendone dopo qualche minuto mentre nascondeva qualcosa nelle parti intime. L’uomo era poi risalito sulla sua autovettura allontanandosi in direzione di via Nomentana e piazza Sempione, seguito da altri poliziotti appostati all’esterno dell’edificio: fermato all’altezza di via Sannazaro, ha consegnato spontaneamente un sacchetto di cellophane con all’interno involucri di cocaina per circa 40 grammi. Nel frattempo gli altri poliziotti, appostati a casa del pusher lo hanno atteso in strada fermandolo mentre stava aprendo la sua autovettura. Durante la perquisizione della sua abitazione è stato trovato nascosto in una intercapedine del muro del soggiorno un portafogli con oltre quattromila euro, vari conteggi associati a nominativi, un contenitore con 145 dosi di cocaina e altra droga sparsa nell’intercapedine per un totale di 112 grammi. In un mobile della cucina invece, è stato rinvenuto un bilancino elettronico di precisione assieme a un quadernone con i conteggi dello spaccio.

Alessandro Pino

(immagini Questura di Roma)

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Due americani in manette per l’omicidio del Vice brigadiere Mario Cerciello Rega – di Alessandro Pino

27 Lug

[Roma] Due diciannovenni americani sono stati arrestati per il brutale omicidio del Vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, avvenuto la notte del 26 luglio in pieno centro a Prati. Nella nottata appena trascorsa, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla locale Procura della Repubblica a carico dei due giovani statunitensi per il reato di omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.

L’indagine, iniziata la notte precedente immediatamente dopo l’aggressione mortale ai danni del Vice brigadiere Rega, è proseguita senza sosta mediante la visione delle immagini di video sorveglianza e gli interrogatori di testimoni, consentendo agli inquirenti del Nucleo Investigativo capitolino di individuare i due responsabili dell’efferato delitto all’interno di un albergo romano, già pronti per lasciare il territorio nazionale. Nel corso della perquisizione della camera occupata dai due fermati, è stata rinvenuta e sequestrata l’arma del delitto, un coltello di notevoli dimensioni abilmente nascosto dietro ad un pannello a sospensione del soffitto, nonché gli abiti indossati durante la commissione del reato. I due, una volta in caserma, sono stati interrogati dai Carabinieri sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma. Di fronte a prove schiaccianti, hanno confessato i loro addebiti.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Le indagini hanno consentito di accertare che poco prima dell’omicidio, i due giovani statunitensi avevano sottratto uno zaino ad un cittadino italiano – a quanto si dice uno spacciatore di droga o che comunque avrebbe indicato loro un pusher da cui sarebbero stati truffati con la vendita di merce priva di effetti stupefacenti – minacciandolo nel corso di una telefonata di non restituirglielo se non dietro la corresponsione di 100 euro ed un grammo di cocaina. Successivamente i Carabinieri, contattati dalla vittima che aveva denunciato l’accaduto, si sono presentati all’appuntamento per bloccare i malfattori che nonostante i militari si fossero qualificati quali appartenenti all’Arma non hanno esitato ad ingaggiare una colluttazione, culminata nel ferimento mortale del Vice brigadiere.

I fermati sono stati tradotti presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sembrerebbe smentita dunque l’ipotesi circolata in un primo momento secondo cui la vittima era stata accoltellata da un africano.
Alessandro Pino

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