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La luce della “Scuola di Posillipo” conquista Napoli e il mondo- di Alessandro Pino

21 Set

[Napoli] C’è tempo fino al prossimo 2 ottobre per visitare la mostra “La scuola di Posillipo.La luce di Napoli che conquistò il mondo” in corso nel capoluogo partenopeo nella storica ambientazione della Cappella Palatina del Castel Nuovo o Maschio Angioino. Sono esposte al pubblico settanta opere pittoriche provenienti da raccolte private di artisti come Pitloo, Giacinto Gigante, Scedrin, Vervloet, Dahl, Fergola, Collins, Pratella, Palizzi e altri esponenti della pittura di paesaggi napoletani e campani (Sorrento, le Isole del Golfo, i Campi Flegrei). Il percorso proposto non è dunque solo tra i luoghi ma anche tra generazioni di pittori, iniziando dalla fine del XVIII secolo con quegli autori stranieri che fecero di Napoli più che una tappa obbligata del Grand Tour – il viaggio formativo e iniziatico in Italia dei giovani intellettuali europei celebrato da Goethe– stabilendovisi in permanenza, per arrivare all’evoluzione e riforma data alla pittura paesaggistica dagli esponenti della Scuola di Resina a metà Ottocento. La mostra – curata da Isabella Valente – è organizzata dalla Mediterranea Associazione Culturale, è promossa e sostenuta da Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e patrocinata da Dipartimento Studi Umanistici. Gli orari di apertura vanno dal lunedi al sabato dalle 10 alle 18 mentre la domenica dalle 10 alle 13. L’ingresso è libero e indipendente dal biglietto del Castello.

Alessandro Pino

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