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Quando solidarietà e moda vanno a braccetto. Mostra mercato a Termini – di Alessandro Pino

16 Nov

La Cooperativa Sociale Pandora ha organizzato per domenica venti novembre una mostra mercato di abiti e accessori di seconda mano che si terrà dalle undici del mattino alle otto di sera presso l’Hotel Radisson di via Turati 171, zona stazione Termini. Il materiale in vendita è stato donato da sostenitori di questa onlus e i fondi raccolti serviranno a incrementarne l’attività di sostegno della maternità e della prima infanzia. La Cooperativa infatti dal 1994 opera al fine di facilitare il rapporto tra mamma e bambino  nella convinzione che affrontando tempestivamente eventuali piccole difficoltà relazionali sia possibile evitare  successivi disagi psicologici di difficile trattamento. Si tratta quindi di servizi di prevenzione rivolti sia alle donne in gravidanza che alle neo-mamme e ai loro nuclei familiari, per assisterli in caso di malinconia o depressione post parto e nelle insicurezze legate alla crescita del bambino. Sul campo opera personale qualificato assieme alle cosiddette doule (parola di origine greca che significa “ancella”), volontarie appositamente formate avvalendosi della consulenza di psicoterapeuti, ginecologi e pediatri. L’attività è abitualmente svolta in prevalenza nel Quinto Municipio, con i cui servizi socio sanitari si integra e dal quale è finanziata assieme ad altri enti locali (Comune, Provincia e Regione) oltre a banche, aziende e fondazioni che ne condividono le finalità. La raccolta di fondi servirà ad estendere il servizio su tutto il territorio cittadino e ad attivare una ludoteca. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.pandoracoop.it oltre che sulla pagina Facebook “Pandora cooperativa sociale onlus”.

Alessandro Pino

 

Settebagni…nell’alcool – di Alessandro Pino

2 Ago

Una traversa di via Sant’Antonio di Padova è luogo di convegno notturno per gruppi di giovani che consumano alcool a litri lasciando poi le bottiglie a terra
Da qualche tempo capita che sullo spiazzo al termine di una traversa di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni, privata ma di libero accesso, la sera si riuniscano gruppetti di giovani che vi giungono in auto o moto. Non ci sarebbe niente di scandaloso se non fosse che costoro puntualmente si portano dietro le più varie bevande alcoliche, scolandosele sul posto e lasciando poi a terra i vuoti a perdere. La mattina dopo, quindi, sullo spiazzo fanno brutta mostra di sé lattine di birra, bottiglie di Campari e spumante (qualche festeggiamento, forse) oltre a bicchieri di plastica (è gente educata che non beve attaccandosi al collo del fiasco), pacchetti di sigarette con annesse cicche e qualche profilattico usato (perché, come è noto, assieme a Bacco si accompagnano a meraviglia tabacco e Venere). Oltre al rischio a cui espongono loro stessi e gli altri mettendosi al volante dopo essersi inciuccati per bene (alla faccia del “bevi responsabilmente” e delle ordinanze antialcool, visto che le bevande basta comprarsele prima in un qualunque supermercato) questa gente non fa nemmeno lo sforzo di raccogliere il tutto in un sacchetto, caso mai dovesse venirgli un’ernia. Molto più comodo lasciare i gentili omaggi di cui sopra ai residenti.
Alessandro Pino

Settebagni…ti incazzi: il giorno dopo – di Alessandro Pino

28 Lug

Settebagni the day after: il giorno dopo. La pioggia di ieri non ha comportato solo l’allagamento del tratto di strada in cui dal quartiere ci si immette sul raccordo Salario. Lo slargo in questione è stato riaperto al traffico e del disastro di ieri rimangono solo tracce di fanghiglia a bordo strada e sulle fiancate di alcune macchine che lì erano parcheggiate. Dai finestrini sporchi però non si capisce se l’acqua sia entrata anche negli abitacoli. Facendo due passi per la borgata però ci si rende conto che i danni non si sono limitati a questo: nello stesso punto sul marciapiede c’è anche una grossa lampada per l’illuminazione pubblica, staccatasi dallo stelo e caduta da circa cinque metri di altezza. Ha il vetro in frantumi e il guscio crepato, segno che non è stata staccata preventivamente ma è proprio precipitata. Fortunatamente nessuno passava sotto altrimenti le conseguenze sarebbero state facilmente immaginabili. Una signora che abita di fianco alla trattoria si dà da fare nel cortile di casa con una ramazza, lamentandosi che negli ultimi giorni le griglie per lo scolo dell’acqua erano intasate. In via dello Scalo di Settebagni vicino al sottovia ferroviario l’asfalto si è crepato profondamente, con lo strato superficiale staccatosi dalla massicciata in grosse frammenti di alcuni centimetri di spessore ed è stato transennato in attesa di riparazioni.
Alessandro Pino

Settebagni…qualche volta affoghi

27 Lug

situazione alle ore 22 quando l'acqua stava già cominciando a scemareDopo l’alluvione di due anni e mezzo fa non c’erano stati più problemi. I lavori di manutenzione straordinaria avevano liberato la marana che scorre sotterranea in via Sant’Antonio da Padova, rimuovendo radici e carcasse gonfiate di animali, rimasti incastrati li sotto chissà come. Furono liberate le caditoie da foglie e detriti. Nella tarda serata del 27 luglio, a seguito del nubifragio che ha colpito Roma, il tratto tra via di Sant’Antonio da Padova e l’incrocio con il raccordo Salario-Settebagni, l’entrata Sud per intenderci, è finito di nuovo sott’acqua. A passare sulla via Salaria in direzione Monterotondo si potevano vedere le macchine del parcheggio a fianco del semaforo immerse fino alle portiere, il 135 fermo appena oltre il semaforo, degli agenti sul tetto di una volante con l’acqua giro finestrini. L’altezza delle acque si è innalzata bruscamente nel giro di pochi istanti. La strada interna è stata chiusa davanti alla caserma della polizia stradale. Poco oltre, alcuni bus fermi ai margini del nuovo lago. Alcuni passanti hanno forzato un tombino a mani nude, come raccontato da un ragazzo brasiliano che abita nei paraggi, facendo in modo che l’acqua cominciasse a defluire. Il vortice formatosi aveva un qualcosa di ipnotico, ricordava da vicino quando si toglie il tappo ad una vasca. L’odore che si avvertiva nell’aria non era di fogna ma aveva qualcosa di salmastro, il ché dava la sensazione che da un momento all’altro potessero saltare fuori trote e carpe dalle aiuole. Piano piano l’acqua ha cominciato a defluire lasciando sull’asfalto breccia e detriti scesi a valle dalla parte collinare. Alle 22 gli impiegati del Triscount erano all’opera armati di scope e secchi, nel tentativo di salvare l’apertura dell’indomani. In via dello scalo di settebagni l’asfalto è saltato in più punti. Decine le macchine danneggiate. Tantissimi i residenti scesi ad osservare l’ennesimo lago artificiale formatosi nel quartiere, sempre nello stesso punto, che hanno commentato rassegnati il fatto che passata l’emergenza e i lavori straordinari che comporta, non vengono stanziati fondi per la manutenzione periodica ordinaria delle caditoie, ché basterebbe quello per non andare sottacqua con un temporale estivo.
Foto: http://www.flickr.com/photos/lucianamiocchi/sets/72157627299445580/

Settebagni ultima stazione – di Alessandro Pino

25 Lug

L’incendio sviluppatosi la mattina del 24 luglio all’interno della stazione Tiburtina, nel quale sono andate danneggiate importanti apparecchiature che regolano la marcia dei treni, ha comportato pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario a breve e lungo raggio che hanno coinvolto ovviamente la linea Fr 1 e in particolare la fermata Fs di Settebagni, frequentata da un numero insolitamente grande di passeggeri nonostante le corse dei convogli metropolitani fossero state in pratica azzerate a causa dell’emergenza. Le Ferrovie hanno deciso infatti di attestare a Orte diversi treni secondari per il nord della penisola normalmente in partenza da Roma Termini. Per raggiungere lo scalo sabino è stato istituito un servizio sostitutivo di corse automobilistiche tra Termini e Settebagni; arrivati in borgata i passeggeri hanno dovuto scarpinare per un centinaio di metri, bagagli al seguito, per effettuare il trasbordo sui convogli locali diretti a Orte. A dire il vero la frequenza di questi ultimi dev’essere stata alquanto scarsa, se proprio a Settebagni chi scrive ha visto viaggiatori accasciati sulle valigie o ferrovieri accerchiati da capannelli di gente esasperata. Non è andata meglio a chi era a bordo dei treni più importanti: pur senza essere costretti a trasferimenti fuori programma, hanno dovuto comunque rassegnarsi a lunghe attese a bordo dei convogli fermi nei pressi della borgata in attesa di un via libera che sembrava non arrivare mai. Le loro espressioni, colte attraverso i finestrini dei vagoni, la dicevano lunga sul ritardo accumulato. A tarda sera della domenica la situazione non si era ancora normalizzata.
Alessandro Pino

Settebagni …. vuol dire che l’acqua c’è

22 Lug

Manca di nuovo l’acqua nel quartiere di Settebagni. Questa mattina chi compone il numero predisposto dall’Acea servizio idrico per chiedere spiegazioni e segnalare il disservizio trova il solito disco registrato che risponde come nella zona indicata tramite cap – 00138, quindi Settebagni ma anche Castel Giubileo, Fidene e zone limitrofe, non è dato sapere se la cosa è circoscritta dove – si siano registrate delle anomalie. Si invita a richiamare più tardi per avere maggiori informazioni. La squadra è già sul posto….
Stavolta niente lavori di manutenzione straordinaria non segnalati, almeno sembra. Certo non è piacevole non poter replicare ad una voce metallica, lascia la strana sensazione di essere privati non soltanto dell’acqua – per carità, un guasto può sempre accadere – ma anche e soprattutto del diritto ad avere spiegazioni. Che si dia per scontato che l’utente deve essere per forza scontento, incazzato e privo di buone maniere?
Nel contempo, facendo domande tra i residenti è emerso che ieri alcune famiglie hanno ricevuto delle telefonate contenenti un messaggio registrato proveniente da Acea – c’è chi ne ha contate fino a tre, alle 11 alle 13 e alle 15 – con l’informazione che mancherà l’acqua nelle domeniche del 24, 31 luglio e 7 agosto e la raccomandazione di diffondere la notizia al maggior numero di conoscenti possibile. Passaparola!
Alle 15 la situazione sembra sia completamente normalizzata.
(si ringrazia l’inviato sul campo Alessandro Pino)

Aggiornamento delle 15.40
Sul sito web di Acea e su quello istituzionale del II municipio la questione delle domeniche a ridotto flusso idrico è segnalata, mentre per il portale del IV non esiste, nonostante la distributrice abbia fatto partire le telefonate di cui sopra anche per le utenze locali. Il vice presidente del consiglio del IV Riccardo Corbucci, Pd, è tassativo “come al solito il Municipio non si preoccupa di avvertire i cittadini dei disservizi. Acea nel sito esplicita che date e disagi sono stati concordati con il Comune di Roma, così come è stato stabilito di mantenere invece la fornitura idrica nelle strutture sportive che sorgono lungo il tevere. Bisogna cominciare ad informare gli amministrati, è un compito che ci spetta”

un quartiere, anzi due, senz’acqua

4 Lug

Manca da oggi l’acqua a Settebagni, quartiere a Nord della capitale, il vallo di Adriano del quarto municipio, come lo chiamo io. Nessun avviso, tanto che molti han pensato che la mancanza fosse da addebitarsi all’esecuzione di alcuni lavori sulla Salaria interna, altezza salita della Marcigliana. Invece, telefonando al servizio guasti idrici, un disco registrato risponde che il disservizio è da attribuirsi ad “urgenti lavori di manutenzione straordinaria” localizzati su via salaria altezza via grottazzolina e che il flusso verrà ripristinato nel pomeriggio. Presumibilmente non si laveranno nemmeno a Castel Giubileo, quest’oggi. Nessun avviso alla popolazione, come avviene di solito per per permettere di predisporre le opportune scorte, per questo si era pensato ad una ditta che avesse inavvertitamente tranciato una conduttura.  Da alcuni giorni, nei luoghi indicati dalla registrazione, sono accatastati dei grossi tubi di gomma neri con le strisce blu, del tipo utilizzato per le condotte idriche ed è presente un cantiere con lavori aperti.

AGGIORNAMENTI DELLE ORE 18

da riscontri cercati in loco, sembra che  Castel Giubileo non abbia risentito cali della pressione idrica a causa dei lavori di manutenzione straordinaria. A Settebagni la situazione è tornata normale nel primo pomeggio (si ringrazia Alessandro Pino per la trasferta sul posto)