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Roma, Piazza di Spagna: il sottopasso della Metro come una pattumiera – di Alessandro Pino

24 Feb

PINOmetrodaschifoI

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Che le metropolitane di Roma non siano esattamente il Paradiso Terrestre è cosa risaputa ed è ormai tale la triste assuefazione alla sporcizia, agli atti di barbaro vandalismo e ai furti (quando non alle vere e proprie aggressioni a scopo di rapina) che ne rendono indecente la frequentazione, da cadere spesso nell’errore di considerare inevitabile, fisiologico un simile stato di cose che invece dovrebbe essere intollerabile in una capitale europea nel Ventunesimo secolo, senza dover scomodare confronti con il superlativo e sconfinato “Tube” londinese, tanto per fare un esempio. A smentirci (in negativo) sul fatto di esserci abituati sono bastati i pochi metri percorsi un paio di giorni or sono da chi scrive nel sottopassaggio che dall’ingresso su piazza di Spagna della stazione omonima portano alle scale mobili di via Veneto e al parcheggio coperto di Villa Borghese: i luoghi erano talmente ingombri di spazzatura e di una orribile lanugine nera, sia a sparsa che a mucchi negli angoli, che compilarne una descrizione sarebbe inutile fatica, oltre a non rendere appieno l’idea. Preferiamo affidare il giudizio dei lettori alle fotografie che non siamo stati i soli a scattare, essendoci trovati in compagnia di diverse altre persone – turisti compresi – scandalizzate da quell’immondo panorama. Forse le autorità responsabili della gestione di quegli ambienti interverranno per fornire giustificazioni sull’accaduto e rassicurazioni di un pronto ripristino, ma l’impressione disastrosa che si ricava da tutto ciò è quella di un totale e prolungato abbandono sia in termini di manutenzione (intesa come personale di pulizie) come anche di vigilanza, essendo poco verosimile che una tale quantità di immondizia sia stata depositata in poco tempo. Inutile, come sempre, sbandierare trovate velleitarie come possono essere dei mosaici firmati da artisti di grido per decorare le pareti delle stazioni quando non si arriva nemmeno all’A B C della manutenzione ordinaria.

Qui sotto la gallery. Buon divertimento – si fa per dire.

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Alessandro Pino

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