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Quarto Municipio di Roma: proteste e occupazioni attorno a due centri culturali – di Alessandro Pino

8 Gen

È una complessa vicenda quella che in questi giorni si sta vivendo nel Quarto Municipio di Roma Capitale, incentrata su due centri culturali (quello di largo  Beltramelli in zona Pietralata e quello di via Corinaldo nel quartiere San Basilio, intitolati rispettivamente a Gabriella Ferri e ad Aldo Fabrizi) e alla loro

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sopravvivenza. Le due strutture erano infatti accomunate dalla gestione affidata alla società Zètema fino allo scorso aprile, quando è scaduto l’appalto e hanno seguito sorti differenti: per il “Gabriella Ferri”  sotto la pressione di vari comitati (tra cui quello “Beltramelli – Meda” presieduto da Fabrizio Montanini) era stata accordata una proroga alla gestione Zètema, arrivata fino alla fine di dicembre (per poi terminare definitivamente) durante la quale le attività erano proseguite con spettacoli e altre iniziative. Al momento il centro “Ferri” è chiuso e le chiavi sono state date in consegna al Quarto Municipio. Al momento non ci sarebbero certezze sul destino della struttura e si starebbe creando una cordata di associazioni che avevano partecipato alle iniziative durante la gestione Zètema per poterne ottenere l’affidamento ma dall’amministrazione municipale non sarebbero giunte risposte al riguardo.  Per quanto riguarda il centro “Aldo Fabrizi”, ad aprile era passato in gestione alle Biblioteche di Roma ma i frequentatori notarono alcuni  cambiamenti negativi: la chiusura del punto ristoro annesso alla struttura, la riduzione degli orari di apertura e la cessazione delle attività per i bambini. La vicenda avrebbe allora spinto alcuni residenti a riunirsi in un“Comitato spontaneo cittadini di San Basilio” presieduto dalla signora Maria Verzola e che ha ricevuto il supporto del Comitato Beltramelli Meda. Dopo aver inizialmente svolto un presidio in orari di apertura, si è deciso gli ultimi giorni di dicembre di occupare il punto di ristoro giorno e notte per evitare che diventi terra di nessuno diventando l’ennesimo ritrovo di sbandati o zingari. Una nota “gialla” è stata aggiunta alla vicenda da un episodio che si sarebbe verificato ieri l’altro: alcune persone giunte sul posto avrebbero invitato gli occupanti a terminare ogni collaborazione con il comitato Beltramelli Meda, ricevendo però un rifiuto. Non si è fatta attendere la reazione dei due presidenti di comitato: «Presso la nostra occupazione – ha dichiarato Maria Verzola – ogni persona che viene a supportarci  è ben gradita e noi non chiediamo quale sia il suo colore politico. Fabrizio Montanini ha dato il suo personale contributo alla nostra apolitica battaglia senza mai esternare le sue eventuali bandiere politiche di riferimento, quindi non ci lasciamo intimidire da queste persone che vogliono politicizzare la nostra protesta». A sua volta Fabrizio Montanini ha aggiunto: «Non accettiamo che vengano contrastate quelle sane proteste di quartiere solamente perchè non ci sono i soliti colori politici» ricordando inoltre che si sta promuovendo «una raccolta alimentare presso l’occupazione per le famiglie indigenti del quartiere».
Alessandro Pino

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