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Il coglionazzo dell’Anno 2015

1 Giu

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Era da un paio di anni che ci ripromettevamo di farlo e questa volta abbiamo tenuto fede all’impegno, anche se con un po’ di ritardo: raccogliere durante l’anno tutti gli esempi di dabbenaggine spesso micidiale (ma che suscitano la nostra feroce ilarità di carogne) pubblicati sulla stampa ed eleggendo infine il vincitore dell’ideale titolo di “Coglionazzo dell’Anno” . Ovviamente il titolo 2016 viene assegnato tra i  concorrenti catalogati durante il 2015.

Per quanto incredibili le vicende possano sembrare, possiamo assicurarvi che le notizie sono state pubblicate tutte da quotidiani nazionali e verificate incrociando vari siti.

La prima e le ultime due candidature arrivano entrambe sul filo del Capodanno: il 31 dicembre 2014 a Milano una trentenne lanciando un petardo verso la finestra non si era accorto che questa fosse chiusa. L’ordigno è rimbalzato sul pavimento e quando ha pensato bene di raccoglierlo gli è esploso in mano o per meglio dire ciò che ne è rimasto visto che ha perso cinque dita per non parlare delle ustioni di terzo grado. Esattamente trecentosessantacinque giorni dopo durante la consueta trasmissione di fine anno della Rai, gli addetti in regia sbagliavano la partenza del conto alla rovescia anticipando il 2016 di un minuto, oltre a non accorgersi di un bestemmione apparso tra i messaggi spediti via sms dagli spettatori e trascritto pari pari in sovraimpressione.

Durante i festeggiamenti, un ragazzo tenta di far partire un razzo…usando il proprio sedere come rampa di lancio e finendo ustionato.  (ndr: pubblicata da Leggo il tre gennaio ma probabilmente il filmato risale a un paio di anni prima).

In mezzo a questi, abbiamo catalogato quasi un centinaio di casi:

Inglese arrestato dopo essere stato colto a fare sesso con una buca delle lettere.

Due attivisti russi che lanciando acqua santa a litri contro il mausoleo di Lenin a Mosca cercavano di resuscitare la salma imbalsamata del dittatore.

Nutrita la categoria degli sboroni da social, quelli che mettono in piazza (mediatica) le loro imprese più o meno illecite vantandosene, cosa però che li rende identificabili e raggiungibili dalle forze dell’ordine:

un commerciante di Mestre che si vantava su facebook di guidare la sua Bmw senza patente (gli era stata revocata anni addietro) è stato denunciato dalla Polizia Municipale di Venezia dopo vari appostamenti iniziati proprio dopo le inopportune vanterie.

Spacciatore di cocaina tunisino ma residente a Padova che si vantava in rete dei propri guadagni pubblicando le foto che lo ritraevano disteso sulle banconote. Ovviamente individuato e arrestato dalla Polizia.

La rete ha portato guai a uno svizzero, furibondo perché nessuno dei suoi contatti di Facebook gli aveva formulato gli auguri per il proprio compleanno. Il permaloso personaggio ha pubblicato un post nel quale minacciava di ammazzarli tutti per vendicare l’onta subìta. A onor del vero è stato assolto dopo la condanna in primo grado (si presume però che l’avvocato lo abbia dovuto pagare).

Ricercato per furto e falsificazione che  nel Montana non ha resistito a cliccare il “mi piace” sulla sua foto segnaletica, pubblicata sulla pagina di una organizzazione legata al Dipartimento di polizia. Rintracciato e arrestato.

Il jihadista dell’Isis che si scattata un selfie postandolo in rete per fare propaganda. Purtroppo per lui la foto è stata vista anche dall’intelligence americana che analizzando l’immagine è risalita al luogo cui si riferiva, immediatamente bombardato con tanti saluti alle settantadue vergini.

A Prato, i membri di una gang multietnica (tre albanesi, due pakistani e un italiano) dedita a furti e rapine, pubblicavano sui propri profili social le foto della refurtiva e dei festeggiamenti dopo ogni colpo riuscito. Niente di più facile per identificarli e arrestarli.

Categoria vorreidelinquere ma non sono capace considerata affine è quella composta da chi nell’atto di compiere qualche misfatto, per impudenza unita a una buona dose di coglionaggine si caccia nei guai meritatissimi:

lo spacciatore africano che a Roma prende le ordinazioni dai clienti parlando ad alta voce ai suoi quattro telefoni. Solo che ha la brillante idea di farlo mentre è in fila all’Ufficio Immigrazione della Questura e il suo atteggiamento insospettisce i poliziotti che dopo un controllo informatico lo perquisiscono trovandogli addosso le dosi di droga già pronte per la vendita.

Scippatore che in un bar di San Benedetto del Tronto ha offerto da bere a tutti per festeggiare il colpo appena riuscito: individuato e arrestato.

Dove andare a compiere una rapina? Ma è chiaro: nell’ufficio postale di via Arenula a Roma presso cui si ha il conto corrente, per rendere il riconoscimento più facile facilitando così l’operato della Polizia.

Sempre a Roma un episodio simile: licenziato dalla banca, l’ex direttore della agenzia di viale Ippocrate ha pensato bene di vendicarsi tentando il colpaccio proprio nella filiale che dirigeva chiudendo il suo successore in una stanza e intimandogli di aprire la cassaforte. Per lui l’unica porta che si è aperta  è stata invece quella della cella a Regina Coeli.

Anche lasciare i propri documenti nella automobile in cui si è appena rubato –  dopo averla scassinata nel parcheggio del Policlinico Gemelli – è un modo per agevolare le Forze dell’Ordine.

Il palestinese che lancia una molotov contro i soldati israeliani ma riesce a darsi fuoco alla kefya.

Ancora jihadisti dell’Isis in primo piano con il miliziano che si fa riprendere mentre spara con un lanciarazzi attraverso un buco in una parete. Qualcosa però va storto ed è lui a saltare per aria

Gettare via i libri è un peccato di per sé, se poi li si disperde nella campagna costituisce anche un comportamento sanzionabile anche se quasi sempre chi lascia nell’ambiente rifiuti che invece andrebbero conferiti in appositi centri la passa liscia. A meno che i volumi abbandonati non abbiano scritto il nome del proprietario all’interno, cosa che lo rende facilmente rintracciabile come accaduto appena fuori Roma.

Al casello autostradale di Avellino, un guidatore che non voleva pagare il pedaggio si è accodato a una vettura della Polizia in transito nella corsia del Telepass intenzionato a passare mentre la sbarra era ancora alzata: fermato è risultato senza patente perché revocata, senza revisione, senza assicurazione obbligatoria

Durante una perquisizione dei Carabinieri nella sua abitazione di Carsoli, uno spacciatore cerca di disfarsi di una partita di droga lanciandola dalla finestra sotto la quale però si trovavano altri militari che hanno ricevuto le dosi in testa: la casa era infatti circondata.

Sempre in tema di polvere bianca: due ragazzi francesi vengono perquisiti dalla polizia mentre sono intenti a sniffare. Solo che era pure di patate.

Ancora finta droga: americana vende crocchette per cani spacciandole per droga, arrestata.

Categoria Delinquenti mancati: a Roma un tale ha tentato di rapinare un ufficio postale ma gli impiegati e i clienti non gli hanno dato credito, roba da Woody Allen o Paolo Villaggio. Al tapino non è rimasto che fuggire con la coda tra le gambe.

Arrestato dalla polizia per possesso di funghi allucinogeni (trovatigli in casa dopo essere stato aiutato a entrarvi proprio dagli agenti che lo avevano soccorso mentre era in stato confusionale) viene ritratto nella foto segnaletica con una espressione euforica che immaginiamo gli sarà passata quando, finito lo sballo, si sarà reso conto della pesante cauzione da pagare per uscire dalla cella.

Insegnante francese che prima denuncia di essere stato accoltellato da un uomo inneggiante all’Isis e poi confessa di essersi inventato tutto.

Ubriaco si schianta con la Mini Cooper contro un palo e poi si nasconde tra i personaggi di un presepe per evitare l’arresto.

Categoria Simpatici molesti: rivelare la fine di un libro o di un film a chi ancora non ha visionato l’opera in questione non è carino ma può diventare rischioso: se ne è reso conto il malaccorto burlone californiano che – uscito da un cinema in cui aveva appena visto l’ultimo episodio di Guerre Stellari- si è messo a raccontarne la trama davanti alle persone in fila per il biglietto. Giustamente è stato pestato per cinque minuti di fila, senza che la Forza ma nemmeno i poliziotti presenti siano intervenuti a salvarlo.

A Roma: senza tetto francese prova a rubare una bicicletta ma lo fa…nel cortile di una caserma di carabinieri tra i quali c’è lo stesso proprietario del velocipede: arrestato.

Boss della Camorra viene arrestato perché – latitante – aveva invitato parenti e amici al cenone natalizio. Gli investigatori che erano sulle sue tracce hanno seguito gli invitati che li hanno portati direttamente al covo del ricercato.

Quote rosa:una donna sudcoreana che dopo aver  attivato uno di quegli aspirapolveri automatici si addormenta mentre l’apparecchio era al lavoro, talmente efficace che le ha aspirato i capelli agganciati e risucchiati all’interno.

Badante moldava cinquantenne che a Padova dopo una notte di sesso con il proprio assistito ottantenne è stata colpita da infarto. Si è salvata

La categoria alla memoria è forse la più nutrita, purtroppo per i malcapitati concorrenti ma anche per noi, perchè non ci facciamo una gran figura ogni volta che raccogliendo una segnalazione ci sorprendiamo a ridacchiare sotto i baffi pudicamente (ma non troppo). Perché va bene, si tratta di tragedie, di vite spezzate ma come si fa a trattenere il riso leggendo casi come questi che vi presentamo?

il primo dell’anno è stato un miliardario un po’ tirchio (alla Paperon de Paperoni) che per risparmiare sul rifornimento di carburante del proprio aereo  (intendeva rifornirsi successivamente in uno scalo che praticava prezzi più vantaggiosi) è precipitato schiantandosi con la sua fidanzata.

Ragazzo di diciassette anni morto in provincia di Roma precipitando da una balconata durante una gara di sputi.

Coinvolgimento di defunti  anche  se indiretto – nel caso del ladro che a Venezia dopo essersi impossessato di…un vaporetto, mandandone per giunta alla deriva altri tre, non sapendolo condurre si è schiantato contro  l’isola cimitero di San Michele.

Il santone dello Zimbabwe che che si è fatto seppellire vivo dai suoi seguaci per acquisire più poteri contro gli spiriti maligni promettendo che ne sarebbe uscito incolume. Ovviamente gli spiriti è andato a vederli molto da vicino mentre i suoi adepti sono stati accusati di omicidio.

Giovane pubblicitaria residente a Milano che – rincasando da una serata innaffiata forse da qualche bicchiere di troppo –scavalca un parapetto che però si trova all’undicesimo piano e non al primo come forse credeva: il volo manco a dirlo è stato fatale.

Caduta letale anche per una anziana rimasta chiusa in un cimitero in provincia di Ravenna dove era andata a trovare i suoi cari defunti: la donna non si era accorta che il cancello poteva essere sbloccato con un pulsante e ha cercato di scavalcare usando una scala. Rovinata a terra, è deceduta per le lesioni riportate: filiera breve, dal produttore al consumatore.

Nel bresciano un giovane cacciatore si fucila da solo in testa per uno scivolone avvenuto mentre reggeva l’arma carica.

Peggio ancora, se vogliamo, è andata al cacciatore impallinato a morte dal suo amico alla vigilia di Natale nei pressi di Latina dopo essere stato scambiato per un cinghiale dietro un cespuglio.

Coppia ultrasessantenne canadese che si concede una vacanza romantica in un’isoletta del Messico con tanto di vasca idromassaggio in camera rimane fregata dalla passione e viene trovata stecchita ancora abbracciata: lui era morto d’infarto durante l’amplesso e lei era morta annegata dal corpo del marito ormai esanime.

Donna novantunenne portoghese muore soffocata durante gioco erotico con amante più giovane di lei di una cinquantina d’anni.

Non proprio alla memoria ma quasi la candidatura del romano che durante un rito purificatore di santeria cubana ha provocato un’esplosione che gli ha causato l’amputazione di una mano, venendo anche denunciato dai Carabinieri per uccisione di animali (aveva sgozzato dei polli per il rituale) e per omessa denuncia di materiali esplodenti.

E mettiamoci anche il cameriere padovano che tentando di stappare una bottiglia di champagne con una coreografica sciabolata…si è tagliato una mano finendo ricoverato in prognosi riservata.

Scassinatore tedesco che tentando di far esplodere un distributore automatico di…preservativi per rubarne incasso e contenuto, rimane ucciso dalle schegge metalliche dell’apparecchiatura distrutta.

La moda dei selfie dilaga anche in Turchia con esiti a volte fatali: due ragazzi si sdraiano a terra di sera nei pressi di un aeroporto per scattare foto agli aerei e a loro stessi, senza accorgersi di trovarsi su una strada sulla quale rimangono spalmati da un autocarro.

Morto ma non troppo: considerato deceduto dopo una sbronza colossale  e trasportato all’obitorio, un uomo di Vladivostok si risveglia nella camera mortuaria. Per festeggiare la sua “risurrezione” ovviamente non ha voluto rinunciare a un brindisi.

Categoria anche i  giornalisti ci si mettono: il Fatto Quotidiano che pubblica un’intervista telefonica a un Questore della Camera dei deputati nella quale vengono pronunziate parole di fuoco sui vitalizi ai condannati. Unico particolare: il giornalista aveva sbagliato numero intervistando un’altra persona senza accorgersi dell’errore se non dopo la pubblicazione del pezzo.

Nella categoria si inserisce di diritto (anche se fuori concorso in quanto “membro”… della giuria) la seconda metà della ditta Miocchi & Pino: il nostro, prestatosi in estate per innaffiare le piante di un appartamento i cui abitanti erano in vacanza, si accorge dopo due settimane di aver irrorato tra le altre anche una pianta di plastica. (L’acqua non traboccava per l’intensa evaporazione).

Candidature di gruppo: il santone indiano che convince quattrocento seguaci a castrarsi in modo da avvicinarsi maggiormente a Dio senza quel fardello un po’ ingombrante.

Famiglia romana in gita che scambia per radici di liquirizia quelle di una pianta tossica, assaggiandole e finendo all’ospedale

Sempre in famiglia ma a Palermo, una bambina chiede per il suo compleanno una torta raffigurante i MioMiniPony, i cavallini protagonisti di un cartone animato. Il pasticcere però era evidentemente poco pratico di programmi per i più piccoli e sulla torta ha effigiato la buonanima di Little Tony, il cantante emblema del rock italiano negli anni Sessanta e Settanta.

Rientrano forse nella categoria anche i gruppi vittime della coglionaggine di un singolo: ecco allora i cinque feriti durante una festa al prestigioso Waldorf Astoria di New York per un solo colpo partito da una pistola maneggiata con scarsa prudenza e perizia da uno degli invitati, roba che a provarci apposta non ci sarebbe riuscito.

Allegra tavolata di anziani genovesi (una dozzina circa) che dopo il cenone natalizio è finita ricoverata in ospedale per indigestione.

categoria Scambio di persona: consigliere comunale aquilano che dopo aver tamponato una macchina dei carabinieri fornisce ai militari le generalità del proprio fratello gemello perché la sua patente era già sospesa.

Scherzi del piffero: il dipendente di una cartiera toscana  che uccide a colpi di pistola il suo caporeparto, convinto per scherzo durante una cena il primo di aprile dai colleghi che le telecamere a circuito chiuso installate di recente fossero mirate a sorvegliarne le mosse al fine di licenziarlo.

categoria uso e abuso di Silicone: il caso del tedesco che si è iniettato silicone nel proprio attrezzo arrivando a farlo pesare circa quattro chili per ventitre centimetri. Non nella proboscide ma nelle braccia si iniettava un ragazzo brasiliano, al fine di gonfiarle per assumere un aspetto muscoloso all’inverosimile, senza avvedersi degli effetti collaterali che gli hanno fatto rischiare l’amputazione degli arti portandolo quasi al suicidio.

categoria Gioco in casa (eh, a esser cronisti locali è facile) La distrazione e la superficialità unita all’allarmismo, alla voglia di apparire: dopo la notizia del cedimento di un pilone autostradale in Val di Sangro con tanto di foto, un residente del Terzo Municipio di Roma Capitale dove c’è proprio…via Val di Sangro scambia la valle per la strada ad essa  intitolata  credendo che quel pilone si trovi a Roma e condivide le foto su un gruppo locale invitando tutti a fare attenzione e a diffondere gli avvisi per scongiurare una possibile tragedia.

Distrazione toponomastica anche per un gruppo di narcotrafficanti colombiani che per errore hanno spedito quattrocento chili di cocaina (per un valore di quindici milioni di euro) a una rete di supermercati di Berlino.

Anche i migliori propositi possono avere esiti rovinosi: ne sa qualcosa l’ottantenne lombardo che volendo esprimere la propria solidarietà per le vittime della strage di Parigi avvenuta in novembre, aveva acceso una candela sulla finestra di casa. Solo che la fiammella è andata fuori controllo degenerando in un incendio fortunatamente limitato al balcone.

Procurato allarme: sempre legata anche se indirettamente ai fatti di Parigi la prodezza di una madre la cui figlia era in vacanza proprio nella capitale francese: per convincere la ragazza a rimanere in casa, parlando al telefono con lei ha inventato che un suo conoscente dipendente degli Interni le aveva rivelato la possibilità di un nuovo attentato. Solo che la conversazione era stata registrata e poi inoltrata tramite Whatsapp diventando virale in rete al punto che la donna, resasi conto della situazione, si è recata presso gli uffici della Polizia Postale per chiarire la vicenda.

Forse non vincerà il Coglionazzo ma almeno il premio “Modesto dell’Anno” vogliamo assegnarlo a Tomaso Trussardi, manager dell’omonimo marchio e marito di Michelle Hunziker, autore di uno sfogo su Facebook nel quale si lamentava di essere stato fermato – lui personaggio di una certa notorietà alla guida di una vettura d’epoca, si dice una 500 – per un controllo dalla Polizia Locale di Milano in piazza della Scala, in seguito al quale gli venivano decurtati cinque punti dalla patente.

Il gruppo dei candidati autorevoli, quelli istituzionali, in divisa, di un certo livello e prestigio è forse quello che ci riempie maggiormente di orgoglio: in un centro ricerche spaziali australiano per diciassette anni sono stati studiati misteriosi segnali captati dal radiotelescopio in dotazione alla struttura. Dopo tutto quel tempo ci si è accorti che venivano emessi dal forno a microonde usato dallo staff per preparare i pasti. (Saremmo curiosi di conoscere la marca di un microonde durato tutto quel tempo).

Autotreno carico di munizioni in dotazione alle truppe  americane di stanza in Veneto si incastra sotto un ponte

Medesima scena con una camionetta della Benemerita rimasta incastrata cercando di attraversare un sottopasso ferroviario in Lombardia (altro che barzellette sui Carabinieri).

Prestigiosa e gloriosa ambientazione anche per l’impresa di un tale che a Genova durante la volata conclusiva della seconda tappa del Giro d’Italia 2015 si è buttato tra i corridori con la propria bicicletta, causando una rovinosa caduta di gruppo.

I carabinieri che manganellano per errore un poliziotto in borghese durante gli scontri contro l’Expo scoppiati a Milano.

All’Accademia di West Point, la battaglia a colpi di cuscinate è finita con trenta feriti (probabile che dentro non ci fossero esattamente piume d’oca).

Finale di Miss Universo: il presentatore sbaglia a leggere il nome della vincitrice e viene incoronata un’altra concorrente al suo posto, dopodichè quando ci si accorge dell’errore la corona viene strappata alla miss clandestina e posta sul capo di quella vera (tipo Premio Montesacro, ndr).

Alla Questura di Rovigo, allarmati per le circa quarantamila persone  apparentemente interessate a trascorrere un Capodanno alternativo nell’autogrill del capoluogo di provincia veneto, invitano gli organizzatori del maxievento a desistere senza accorgersi che si trattava di una festa immaginaria creata per burla su Facebook riscuotendo un immediato quanto effimero successo.

Volendo forse ispirarsi al suo leader Vladimir Putin – che notoriamente ama apparire quale uomo d’azione – il vicepremier russo Dmitry Rogozin durante una sessione di tiro a segno si spara a un piede finendo ricoverato in ospedale a  Mosca.

* * *

A volte si rischia grosso a sogghignare per il livello del protagonista ma il pericolo è il nostro mestiere e confidiamo nella magnanimità e nel sense of humour del presidente Silvio Berlusconi che durante la campagna elettorale per le amministrative dello scorso maggio si è recato a presenziare a un comizio sbagliando il candidato da appoggiare: è andato a quello del centrosinistra

Il comune di Settimo Torinese che intitola una strada a Louis Braille, l’inventore della omonimo alfabeto in rilievo per i non vedenti. Solo che la strada in questione è un vicolo…cieco.

* * *

La rete non perdona e lo sputtanamento è ormai planetario: ha fatto il giro del mondo la foto del tizio chi era  caduto lo smartphone nella toilette del treno su cui viaggiava e nel tentativo di recuperarlo rimane con il braccio interamente incastrato nella tazza del wc pneumatico, sradicandolo dal vagone cercando di liberarsi.

Sputtanemento addirittura inter-planetario per l’astronauta britannico che a Natale ha chiamato dalla stazione spaziale internazionale per gli auguri…il numero sbagliato, telefonando a una sconosciuta signora che alzando la cornetta si è sentita rispondere “Pronto, pianeta terra?”.

Imprenditore inglese partecipa a un’orgia dopo la quale, non trovando più i pantaloni, pesta a sangue per la rabbia l’organizzatore e se ne va in mutande a cavallo della sua Bmw.

Idem per il cantante della boyband  scozzese “Rewind” che – in ossequio ai più vieti luoghi comuni sulla tirchieria legata all’area geografica –  per non pagare il sovrapprezzo sul bagaglio eccedente viaggiando in aereo da Londra a Glasgow è salito a bordo indossando diversi strati di vestiti tra cui tre paia di jeans e quattro maglioni. Solo che luglio non è il mese ideale per una mise del genere e il giovanotto è svenuto durante il volo per il caldo.

* * *

Seguono altre candidature da tutto il mondo, in ordine sparso:

Stanchi di pulire sempre casa? Potete seguire l’esempio di un australiano che ha brillantemente risolto il problema dando fuoco all’abitazione praticamente distruggendola.

Si dice spesso che la scuola di oggi premia la mediocrità e i  piccoli geni vengono frustrati, ma si è esagerato in quella classe di un istituto americano dove il giovane Mohamed è finito in manette perché scambiato per un attentatore: il quattordicenne col pallino dell’elettronica aveva costruito da solo un orologio digitale e tutto orgoglioso lo aveva portato in classe. Solo che la sua creazione è stata scambiata per il timer di una bomba a orologeria dagli insegnanti che hanno chiamato la polizia.

C’è chi invece sull’allarme terrorismo ci marcia finendo ugualmente nei guai: in ritardo per prendere il volo  Torino Roma che aveva prenotato, un passeggero ha telefonato al 113 simulando un accento arabo e sostenendo che sull’aereo ci fosse una bomba, sperando così di rinviarne la partenza per i controlli e poter salire a bordo. L’imitazione è stata talmente riuscita che il tale è stato identificato dalla Polaria e fermato al suo arrivo in aeroporto.

Simile a questo l’episodio del ragazzo irlandese che, disposto a tutto pur di non andare a lavoro nel campus in cui era impiegato dopo una notte a base di alcol e stupefacenti, ha pagato un amico per lanciare un falso allarme bomba da parte dell’Isis: la polizia è dovuta intervenire chiudendo un’autostrada, interrompendo il traffico aereo e lasciando fuori del campus i quattromila dipendenti.  Ovviamente i due sono stati tanati.

Allarmismo a go go anche in Svezia dove un pensionato chiama la polizia per segnalare la presenza di terroristi dell’Isis. Arrivati sul posto gli agenti scoprono di trovarsi invece a un raduno di hipster tutti sfoggianti  la  folta barba che tale moda impone.

 Ancora agganci indiretti con il terrorismo con il buontempone che in una via centralissima di Salerno ha cominciato a urlare la frase sconnessa “Allah Bubu Zuzu” mentre indossava un cappuccio, provocando il fuggi fuggi generale e poi dileguandosi.

Nel mirino della legge che spesso appare miope e ottusa è finito anche quel pensionato piemontese che aveva invitato un paio di amici nel suo piccolo podere coltivato a vite. Gli amici si sono messi a raccogliere un po’ di grappoli – essendo il periodo della vendemmia – ma a un certo punto si sono trovati circondati dai carabinieri e funzionari dell’ispettorato del lavoro: risultato, circa ventimila euro di multa per lavoro nero.

Il premuroso americano che si offre di aiutare la vicina ad applicare il collirio dopo che la polvere sollevata dal vento le era entrata negli occhi provocandole grande fastidio. Solo che il soccorritore scambia il flacone del collirio con quello di una colla a presa rapida, sigillandole gli occhi.

Sempre in America, per la categoria donne al volante ecco una giovane aspirante automobilista che durante l’esame pratico di guida scambia il pedale del gas con quello del freno schiantandosi proprio nella vetrina della scuola guida.

In tema di sinistri stradali, il conducente che dopo essere rimasto incastrato in una strettoia con la propria auto, ai carabinieri invece della patente consegna la tessera punti della Coop. Accade a Roccatederighi.

In un museo di Bolzano le operaie delle pulizie ripulendo un pavimento cosparso di bottiglie, cartacce e mozziconi di sigaretta non hanno pensato potesse essere una ardita installazione d’arte come in effetti era. In questo caso però a essere candidate al titolo non sono le diligenti pulitrici ma chi ancora propina certe frescacce spacciandosi come erede di Michelangelo.

Altro museo – a Miami – ed episodio simile anche se più drammatico: accoltellata durante una mostra d’arte, stesa a terra in una pozza di sangue, nessuno si ferma a soccorrerla perché tutti pensano si tratti di una ardita installazione.

A proposito di aggressioni: a Padova un uomo finisce in ospedale dopo essere stato picchiato da un romeno che lo aveva scambiato per l’amante della moglie.

Scuse improbabili ma ritenute plausibili dalla giuria: il milionario londinese di origine araba che – accusato di aver violentato una ragazza mentre dormiva – si è opposto sostenendo di esserle scivolato addosso finendole dritto dritto (è il caso di dirlo) con il pene nella vagina.  Per sbaglio, eh.

Ancora Isis: pensionata americana sente la vicina di casa urlare al culmine dell’orgasmo “Isis è buono, Isis è grande” e chiama la polizia credendo ci siano degli esaltati terroristi.

Esce ubriaco da un pub nel nord dell’Inghilterra e rimane sorpreso da un’alluvione finendo travolto. Salvato…chiede qualcosa da bere per tirarsi su.

Giuria Coglionazzo dell’anno 2015

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