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Storie di vita: l’attore senza memoria e senza dimora di via San Romano

18 Giu

[ROMA] Ci è pervenuta una segnalazione da un lettore residente in zona Tiburtino: una vicenda che è un monito sulla fragilità della vita e sulla necessità di non dimenticare mai chi si trova in difficoltà dopo essere caduto.

Riguarda un signore senza fissa dimora che vive per strada in via di San Romano. Su di lui si raccontano tante storie, chissà se vere o fantasia degli abitanti del quartiere. A quanto si dice, la sua storia è un intreccio di luci e ombre, di fama e dimenticanza.

Racconta di essere stato un attore e un imitatore di successo, capace di conquistare il pubblico con la sua verve e la capacità di trasformarsi nei personaggi più celebri. Un trauma improvviso ne ha però spezzato la carriera: un trattamento sanitario per curare una grave depressione, ha cancellato dalla sua memoria i copioni che aveva imparato con tanta dedizione, facendolo rimanere così senza identità, senza lavoro e senza una casa.

Abbandonato a sė stesso, ha trovato rifugio in via di San Romano, dove gli abitanti del quartiere lo hanno accolto a braccia aperte. I sui modi gentili e malinconici, il sorriso sbiadito, hanno conquistato il cuore di molti e ogni giorno riceve dai suoi nuovi amici qualche spicciolo e qualcosa da mangiare. Nella foto, per esempio, si sta preparando qualcosa usando cassette rotte del mercato adiacente.

L’attore senza dimora e senza memoria spera un giorno di tornare a calcare il palcoscenico. Ma anche se ciò non dovesse accadere, sa di non essere solo. La sua storia è un esempio di come la comunità possa essere una famiglia solidale per dare speranza anche a chi ha perso tutto.
A cura di Alessandro Pino

3 Risposte to “Storie di vita: l’attore senza memoria e senza dimora di via San Romano”

  1. Avatar di abab
    abab 18 giugno 2024 a 13:42 #

    Articolo indecente.

    Capisco la solidarietà, ma ci sono modi e modi.

    Lasciare che qualcuno occupi suolo pubblico e lo sporchi, tanto da renderlo inutilizzabile (non ci si può piu camminare su quel marciapiede per il puzzo) non è solidarietà.

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    • Avatar di Cassandrini
      Cassandrini 27 luglio 2024 a 04:48 #

      Che meraviglia l’inverno! Attendiamolo, ci regalerà anche un’aromaterapia gratuita.

      Povero Cristo.

      Forse, invece di tapparci il naso, dovremmo aprire il cuore e dare una mano a chi vive in strada.

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      • Avatar di Qwerty
        Qwerty 27 luglio 2024 a 08:52 #

        Povero cristo davvero.

        “Non criticare quello che non puoi capire”

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