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Furti in casa ai Parioli: due in manette

6 Giu

[ROMA] Due uomini di etnia rom sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Roma Parioli con l’accusa di aver commesso furti in abitazione.


I furti di cui sono accusati sono stati commessi ad aprile ai Parioli in via Giosuè Borsi e due volte nello stesso palazzo in via Umberto Boccioni, dal quale sono stati rubati gioielli per un valore complessivo di oltre ventimila euro.


Secondo quanto ricostruito, in un’occasione due individui si erano introdotti all’interno di uno dei palazzi del quartiere con la scusa di dover consegnare pizze a domicilio, ispezionando con attenzione ambienti e porte di ingresso.

In altre circostanze, due individui, dopo aver chiesto con una scusa a chi usciva di lasciare aperto il portone di un importante complesso condominiale, si erano arrampicati sui ponteggi presenti per lavori di rifacimento della facciata, entrando negli appartamenti e razziando oggetti di valore e beni personali.

Gli elementi di indagine messi a disposizione della Procura della Repubblica hanno consentito di poter disporre un decreto di fermo nei confronti dei due rom, anche in considerazione dall’utilizzo di efficaci e collaudate tecniche di furto in appartamento, eseguite in pieno giorno e a viso scoperto che ne denotano la pericolosità sociale.

Nel corso delle operazioni di perquisizione successive al fermo dei due indagati, è stato rinvenuto tra le altre cose un Rolex sul quale sono in corso accertamenti, così come si stanno svolgendo altre indagini per verificare eventuali responsabilità dei fermati in reati simili commessi nel territorio.

Per uno dei due è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre l’altro è stato messo misura arresti domiciliari.
A cura di Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Talenti, Porta di Roma, Città Giardino: arresti per crack e cocaina

6 Giu

[ROMA] Alcuni arresti per droga sono stati operati dai Carabinieri sul territorio del Terzo Municipio:

un quarantacinquenne è finito in manette in zona Porta di Roma dopo essere stato trovato dai militari della Stazione di Roma Città Giardino con svariate dosi di cocaina e crack a bordo della sua auto.


Sempre i militari della Stazione di Roma Città Giardino, nell’omonimo quartiere, hanno arrestato un italiano di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, fermato a bordo di un’auto a noleggio e trovato con 14 dosi di cocaina, una di hashish e quasi mille euro ritenuti il provento dello spaccio.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Monte Sacro hanno arrestato un romano di 47 anni, senza occupazione e con precedenti. L’uomo era stato fermato a bordo di un’auto a noleggio in via Renato Fucini a Talenti e trovato con sette dosi di cocaina, otto dosi di crack e 220 euro in contanti.
A cura di Alessandro Pino

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Lavoratori della sanità in agitazione all’Ospedale San Pietro

6 Giu

Personale sanitario in agitazione, all’ospedale San Pietro di Roma. Il 3 giugno si è tenuta un’assemblea sindacale indetta da CGIL – CISL – UIL FPL., con la presenza dei delegati territoriali delle sigle sindacali oltre le R.S.A. Al centro del confronto, il
rinnovo del CCNL scaduto dal 2018 e l’ annunciato sciopero nazionale del prossimo 23 Settembre. Oltre la questione economica, per il nosocomio vi sono anche le
criticità del Pronto Soccorso e del reparto di ostetricia, uno dei più gettonati di Roma Nord, il cui personale spesso sostiene turnazioni pesanti, che si aggravano nei periodi di ferie, quando i carichi di lavoro aumentano mente il personale diminuisce.
Ulteriore problematica messa in evidenza è la cronica carenza di personale assistenziale, cosa che complica ulteriormente la vita lavorativa, alimentando il risentimento nei confronti dell’amministrazione.

Probabilmente la carenza di personale si accentuerà ancora, aggravando ulteriormente la situazione, in quanto la regione Lazio di ha espresso la volontà di assumere 9700 infermieri entro il 2025 da un concorso già espletato ed è facile pronosticare che ci sarà una fuga verso il posto pubblico.

Da ultimo, l’assemblea ha messo in evidenza la volontà legittima di rivendicare i propri diritti da parte dei lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di un incontro urgente con la direzione amministrativa generale dell’Ospedale.