[ROMA] Sabato 18 ottobre 2025 il territorio del Terzo Municipio verrà attraversato dalla penultima tappa del Cammino/ Via di San Francesco.
La partenza avverrà alle 9 dal Duomo di Monterotondo in direzione Valle Ricca, proseguendo nella Riserva Naturale della Marcigliana e arrivando a piazza Sempione davanti alla Chiesa dei Santi Angeli Custodi.
Si raccomanda di portare con sé pranzo al sacco, acqua, giacca impermeabile e/o poncho e scarpe adatte.
Qui il link per iscriversi alla manifestazione. A cura di Alessandro Pino
[MONTEROTONDO -RM] Un georgiano di 47 anni che era già stato espulso dall’Italia è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia per essere rientrato nel territorio nazionale senza autorizzazione ed è stato denunciato a piede libero assieme a un connazionale di 30 anni per possesso ingiustificato di grimaldelli.
I fatti risalgono alla notte del 29 giugno scorso quando tre militari della Stazione di Monterotondo, liberi di servizio, hanno visto due uomini sospetti entrate in un condominio. Dopo averli fermati, i Carabinieri li hanno trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso e hanno denunciato i due georgiani.
Le successive indagini hanno rilevato che il quarantasettenne era stato precedentemente espulso. Il suo arresto è stato convalidato. A cura di Alessandro Pino
[MONTEROTONDO -RM] I Carabinieri hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio del comune di Monterotondo nella notte del 24 maggio.
Durante i controlli operati dai militari della locale Compagnia, due georgiani con precedenti sono stati notati mentre a bordo di un’auto, procedevano lentamente e con fare sospetto per le vie attorno alla stazione di Monterotondo Scalo.
I due sono stati immediatamente controllati e trovati in possesso di arnesi atto allo scasso e documenti di identità falsi, venendo pertanto denunciati alla Procura della Repubblica. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Al fine di effettuare alcuni interventi infrastrutturali sulla linea Direttissima, sono previste delle interruzioni di 24 ore dalle ore 14 del sabato alle ore 14 della domenica nei fine settimana del 24/25 febbraio, 9/10 e 23/24 marzo 2024. Durante tali weekend, alcuni treni della linea FL1 subiranno variazioni e in taluni casi verranno sostituiti da un servizio bus Trenitalia.
I punti di fermata per il servizio viaggiatori sulla linea FL1 nel Secondo e Terzo Municipio e a Monterotondo saranno effettuati nelle seguenti località: Monterotondo: fermata Cotral su via Martiri di via Fani; Settebagni: fermata Atac/Cotral su via Salaria, altezza bivio stazione FS; Fidene: fermata Atac altezza stazione FS su via Incisa Val d’Arno; Nuovo Salario: piazzale di stazione; Roma Nomentana: fermata Atac/Cotral “Addis Abeba” su piazza Addis Abeba/viale Etiopia; Roma Tiburtina: piazzale Spadolini. A cura di Alessandro Pino
[MONTEROTONDO-RM] Scene da brivido la mattinata del 26 gennaio davanti al Liceo Gaio Valerio Catullo: una donna di 54 anni e suo figlio di 20 avrebbero sparato alcuni colpi con delle armi ad aria compressa durante una manifestazione degli studenti. Alcune immagini al riguardo sono apparse sulla pagina social Welcome To Favelas.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che hanno sequestrato le armi (una pistola e un fucile). I due sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Tivoli per lesioni personali ed esplosioni pericolose.
[ROMA] Altri disagi per i passeggeri della ferrovia regionale FL1- quella che collega la Sabina con l’aeroporto di Fiumicino passando per Monterotondo e il Terzo e Secondo Municipio della Capitale: per lavori di manutenzione dal 16 al 19 novembre su alcuni ponti i treni termineranno le corse nelle stazioni di Roma Tiburtina o Roma Ostiense. A cura di Alessandro Pino
[MONTEROTONDO-RM] Due albanesi e un italiano sono stati arrestati dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
I militari della locale Compagnia controllando un’auto in strada Vicinale del Pozzo hanno trovato i due stranieri con trenta dosi di cocaina pronte per lo spaccio mentre l’italiano si è allontanato di corsa in una abitazione nei pressi che è stata perquisita: anche qui è stata trovata cocaina suddivisa in 378 dosi. La droga è stata sequestrata e i tre sono stati portati in carcere. A cura di Alessandro Pino (foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)
[ROMA] Poniamo il caso di una persona qualunque che abbia la normalissima esigenza di spostarsi da A a B a Roma nei prossimi giorni, anche se ormai sono situazioni diffuse in permanenza e ovunque. Noi però faremo riferimento con maggior precisione a un ambito spazio temporale di stretta attualità e contingenza: la Capitale adesso, dunque.
Bene, questa persona vorrebbe usare i mezzi pubblici, d’altronde da persona responsabile e civile si è comprata l’abbonamento annuale caricandolo su tessera magnetica (però deve portarsi appresso la fotocopia della ricevuta cartacea, perché magari i controllori non hanno il lettore apposito e si rischia la multa che invece non viene comminata ai noti energumeni che viaggiano a sbafo perché nessuno osa chiedergli niente e non sia mai si passi pure per razzisti).
Unico particolare: le Ferrovie (o come diamine si chiamano attualmente nella loro emanazione che si occupa della circolazione dei treni) senza preavviso alcuno hanno soppresso fino a fine settembre una quantità mostruosa di treni locali senza dare adeguata pubblicità alla cosa e senza istituire dei servizi su gomma sostitutivi (che non è lo stesso ma giustappunto nemmeno li hanno messi, tagliando la testa al toro- o alla zebra per i tifosi granata).
Proviamo allora a prendere l’autobus? Eh no, perché capiterà senz’altro uno sciopero del trasporto pubblico (che già notoriamente a Roma è efficientissimo, roba da Svizzera: come no, gli unici ad essere efficienti sono quelli che fottono i portafogli alle fermate o a bordo).
Dei lavori sulla linea tramviaria che passa da Trastevere non ne parliamo, mesi e mesi per cambiare dei binari e adesso pare che si arriverà fino a dicembre 2023 senza tram mentre un noto quotidiano romano da mesi ha avviato una campagna stampa antitramviaria a dir poco incomprensibile ma contro la quale finalmente qualcuno si sta svegliando suonando il contrattacco giornalistico.
Il tapino allora si rassegna a usare la sua vecchia utilitaria: eh no, perché adesso le auto più vecchie non potranno spingerei oltre il limite della cosiddetta fascia verde (in realtà già periferia, praticamente) pena ovviamente multe salatissime che arriveranno dopo essere stati individuati dal sistema di telecamere di prossima installazione. I furgoni scassati dei soliti noti invece, delle multe se ne fottono.
E anche fuori dalla zona interdetta, specie a Roma Nord nel Terzo Municipio Monte Sacro c’è un diffondersi di cantieri stradali che intasano il traffico già caotico: si prendano ad esempio le nuove gigantesche rotatorie che si è voluto a ogni costo piazzare sulla Salaria nei pressi di Settebagni- quando l’unica infrastruttura siffatta avrebbe avuto utilità per sostituire il tappo del semaforo all’aeroporto dell’Urbe (che invece rimane così com’è) o il cantiere per sistemare il sottosuolo di via dei Prati Fiscali, trascinatosi da giugno- cioè da quando si era aperta una voragine che ha rivelato un grave dissesto sotterraneo- e che fino a dicembre contribuirà a ingorgare la circolazione del quadrante intero già delirante.
Di fronte alla ciliegia sulla torta di una irrinunciabile postazione autovelox piazzata nei pressi dei cantieri suddetti, colui o colei che si credeva cittadino/a si rende conto invece di essere ridotto a suddito in ostaggio di un potere fellone, vigliacco che fa come gli pare e – dietro la maschera delle allegre feste e porchettate sotto le elezioni con tanto di pacche sulle spalle, mostra il ghigno sarcastico di un eterno Marchese del Grillo, pronto a prenderti a sassate nei denti e che rinfaccia in ogni momento alla plebe l’immortale «Io so’ io e voi non siete un…».
In questa specie di savana travestita da capitale (anzi da pitale e basta) chi invece se la spassa in un trionfo di inciviltà becera (vedasi i negozi per turisti ignoranti che vendono le orride magliette con scritto DAJE, STICAZZI, TACCI TUA e altre raffinatezze che dovrebbero rappresentare la romanità) è la sempre più consistente fetta di pirati arroganti che sfreccia su monopattini, tavolette a reazione e MONORUOTA fottendosene delle norme sulla circolazione e del buon senso: fanno su e giù dai marciapiedi, zig zag da un lato all’altro della strada, magari chattando sul telefonino o impegnati in una corsa clandestina sul Ponte delle Valli con i loro trespoli truccati, altro che quindici all’ora, praticamente si è dato modo a dei pedoni di andare più veloci di una macchina.
Poi se uno di questi STRONZI a sessanta km all’ora su una tavoletta con un manubrino due routine e due freni giocattolo ti viene addosso o ti si conficca sotto le ruote, ti bruciano la patente e ti fai almeno otto anni di udienze per dimostrare che non è colpa tua se lo stronzo in questione si è trasformato in una crema spalmabile, perché poi ovviamente la sua famiglia se la prenderà con te, non con lui che poverino non stava facendo nulla di male. E pure se ti assolvono, oltre agli anni avvelenati per uno STRONZO ti becchi pure le spese dell’avvocato.
PS: che poi, dopo il ben noto periodo di soprusi dell’arrogante coprifuoco, degli inseguimenti teletrasmessi al pericoloso bagnante solitario e dei vigliacchi lasciapassare non ci si stupisce più di niente eh… A cura di Alessandro Pino
[Monterotondo-RM]– Sono stati identificati dai Carabinieri diversi giovani ritenuti autori di un’aggressione avvenuta in pieno centro sulla passeggiata di via Bruno Buozzi al termine della quale un ragazzo era stato trasportato in ospedale per le lesioni subite con prognosi di ben 21 giorni.
Il sanguinoso pestaggio, avvenuto la sera del 17 giugno davanti a un pub, non fu denunciato nemmeno dalla vittima ma postato sui social.
La rissa era scoppiata per futili motivi e nel tentativo di placare gli animi erano intervenuti i gestori e i dipendenti dei locali della zona che solo al termine della furiosa lite avevano chiamato il 112.
Così la pattuglia giunta sul posto non aveva trovato più nulla della violenza scatenata dal gruppetto di giovani: unico elemento in mano ai carabinieri, diverse ore successive all’accaduto, è stato un certificato medico trasmesso dal Gemelli di Roma ai Carabinieri di Monterotondoper un giovane nato nel 1996, entrato in codice rosso con evidenti ferite al volto e dimesso con una prognosi di 21 giorni per calci e pugni in faccia.
Dopo poche ore hanno iniziato a girare in rete i video registrati coi telefonini da diversi testimoni che si erano dileguati con l’arrivo dei Carabinieri. L’episodio, come detto, non fu denunciato nemmeno dalla stessa vittima .
Così i Carabinieri di Monterotondo d’iniziativa hanno avviato serrate indagini culminate in una Comunicazione di Notizia di Reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, arrivando ad individuare quali sospetti autori della rissa, cinque soggetti di cui uno addirittura minorenne. Le risultanze investigative, corroborate non solo dalle testimonianze raccolte con pazienza e perseveranza nei giorni successivi ma anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana nonché dalle stesse immagini postate sulla rete, hanno infatti evidenziato la dinamica e consentito l’identificazione dei partecipanti alla rissa. Si tratta di quattro ragazzi tra i 18 e i 23 anni tutti di Monterotondo e di un minorenne di Fiano Romano.
Oltre alle indagini tecniche, fondamentale per identificare gli autori si è rivelata la testimonianza di alcuni clienti dei locali della movida, che si erano allontanati dalla scena ma di fatto avevano assistito alle fasi dell’aggressione e sono stati individuati e invitati a riportare ai Carabinieri quanto da loro conosciuto poiché individuati come presenti dai sistemi di videosorveglianza urbana oppure tra coloro che avevano postato i video in rete.
Alcuni dei soggetti deferiti sono già noti ai Carabinieri come abituali frequentatori di luoghi affollati per provocare aggressioni e risse e saranno segnalati alle Autorità di Pubblica Sicurezza anche per eventuali provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione per supposta pericolosità sociale. A cura di Alessandro Pino