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Roma – IV Municipio: qualcosa non funziona tra l’Idv locale e i consiglieri municipali

25 Mag

foto di repertorio (A. Pino)

Romeo Iurescia e Alessandro Cardente, consiglieri municipali dell’Idv – il primo è capogruppo – questa sera non parteciperanno all’assemblea pubblica organizzata dall’Idv locale presso l’aula magna dell’ITC Matteucci, avente come filo conduttore “ripartiamo dal nostro municipio per ricostruirlo insieme”. Un argomento strettamente legato al territorio, quindi, che rende evidente il fatto che qualcosa non torna nei rapporti interni con il partito. I due sono al centro delle polemiche di questi giorni uno per l’entità dei rimborsi delle spese di viaggio dal luogo di residenza – in molise – fino a Monte Sacro e l’altro per la candidatura a consigliere comunale a Castelmola, in Sicilia, in permanenza dello status di consigliere municipale del IV con tutte le problematiche che alla trasferta isolana erano collegate (tanto da dimettersi  dalla nomina appena conseguita). Raggiunto telefonicamente, l’ex presidente del Municipio ha risposto così alla domanda sul perchè non sarà presente ad un evento così caratterizzato localmente: “non vado perchè è un momento di grande confusione sul territorio.  Sono sempre dentro l’Italia dei Valori ma si devono chiarire le cose sugli equilibri con gli alleati in IV. A giorni produrrò una documentazione molto chiara”.

All’assemblea prenderanno parte tra gli altri il coordinatore municipale Idv ed il suo vice, Attilio Floccari e Tiziano Vaccina nonchè il segretario regionale, Vincenzo Maruccio. Se non è una frattura tra la dirigenza e i rappresentanti in consiglio municipale è qualcosa che gli somiglia moltissimo.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: dopo Quella di corbucci, per Cardente arriva anche la querela di Enrico Pazzi

18 Mag

Da http://www.roma2013.org : “Ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela nei confronti del consigliere del IV municipio Alessandro Cardente in seguito alle sue dichiarazioni, che riguardano la mia persona, rilasciate dallo stesso questa mattina ai microfoni durante l’odierna seduta consiliare del IV municipio. Puntualizzo, inoltre, che ho incontrato il suo legale, al solo fine di svolgere un’inchiesta riguardante il mancato ricorso al Tar che lo stesso Cardente dichiarava di voler presentare all’indomani delle elezioni municipali del 2008, pubblicata sulla mia testata http://www.roma2013.org il 19 giungo 2011. Inoltre, aggiungo che i miei rapporti con il partito dell’Italia dei Valori si sono limitati alla sola organizzazione dell’assemblea pubblica svoltasi venerdì 27 gennaio 2012 “Il trasporto pubblico è un bene comune”, che ha visto la partecipazione anche di esponenti di Sel e del Pd a livello municipale e regionale. Enrico Pazzi”.

Roma montesacro: Il consigliere Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio municipale, querela Alessandro Cardente, consigliere Idv

18 Mag

Dal blog di Riccardo Corbucci, vice presidente Pd del consiglio del IV Municipio: “Questa mattina ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per diffamazione e calunnia nei confronti del consigliere Alessandro Cardente per le false affermazioni rese oggi nell’aula del IV municipio e confermate la settimana scorsa nella trasmissione di Serpentara web tv condotta da Luciana Miocchi. Questa mattina finalmente ho anche scoperto quale fosse la fonte del giornale Dire notizie, querelato a sua volta l’anno scorso con causa penale e civile di risarcimento danni, quando venne scritta la falsità di un mio futuro passaggio all’Idv. Ad un anno di distanza non soltanto io sono al mio posto nel Pd avendo contribuito all’ottimo risultato delle primarie regionali di Gasbarra. Non soltanto ho sostenuto numerose battaglie del territorio, mentre Cardente collezionava assenze su assenze e si candidava in Sicilia. Probabilmente invece potrebbe essere lo stesso Cardente a dover fare ancora una volta le valigie e cambiare partito. Continuiamo a pagare sul territorio la scelta fatta nel 2006 e nel 2008 quando qualcuno nelle alte sfere impose Cardente quale candidato presidente del IV municipio, senza che avesse alcun merito. Lo dicemmo allora e continuiamo a dirlo oggi: fu un errore. Per questo oggi é importante scaricare la zavorra e gli opportunisti che si annidano nel centrosinistra, sempre pronti a sfruttare l’eventuale cambio di maggioranza per non perdere la poltrona. Per il futuro le primarie sono l’unico strumento in grado di tutelare il voto dei cittadini”.

Nell’infuocata seduta dei lavori del consiglio, gli ordini del giorno sono passati in secondo piano quando è esplosa la tensione che era palpabile nell’ultima settimana. Cardente questa volta ha fatto apertamente i nomi e cognomi che aveva omesso durante la trasmissione di Serpentara Web Tv, forse ancora scosso dal ritrovamento, mercoledì all’interno del parcheggio del Municipio, del volantino di minacce alla sua persona.

Luciana Miocchi

Alessandro Pino: Cardente a Serpentara Tv

11 Mag

Non sembrano scemare le polemiche nate nei giorni scorsi quando ha avuto diffusione – dopo una sordina iniziale preferita dall’interessato – la notizia della candidatura di Alessandro Cardente e della sua successiva elezione in una lista civica di minoranza del minuscolo comune siciliano di Castelmola, provincia di Messina.

Cardente, che è stato presidente del Quarto Municipio, è attualmente membro del Consiglio della medesima municipalità nonché vicepresidente della Commissione Roma Capitale. Una somma di incarichi che ha originato critiche – prima su un blog di Castelmola poi su una testata romana on line – sia sulla legittimità sia sull’opportunità della sua scelta: Cardente secondo i suoi detrattori  avrebbe contravvenuto al Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) e comunque gli rimarrebbe difficile conciliare gli impegni relativi a due realtà tanto lontane, come qualcuno – così è stato scritto – che tiene il piede in due scarpe.

 L’interessato dopo alcuni scambi avvenuti sui social network, per replicare definitivamente all’attacco ha scelto il salotto televisivo di Serpentara Web Tv ondotto dalla giornalista Luciana Miocchi. Quello che segue è il riassunto necessariamente stringato di un’intervista di oltre un’ora durante la quale il politico ha respinto al mittente ogni accusa contrattaccando su tutta la linea gli avversari che pur senza venir mai nominati, nel corso della trasmissione hanno cominciato ad assumere delle fattezze abbastanza riconoscibili.

 Cardente ha definito l’accaduto “una triste e mediocre polemica”, spiegando prima come è nata l’idea di candidarsi – lui abituato a ribalte politiche più importanti – in uno sperduto borgo che probabilmente pochi conoscevano prima di questa vicenda: la pluriennale frequentazione di quel territorio – “microscopico  e delizioso” – che ultimamente è stato colpito da fenomeni di dissesto idrogeologico. L’impegno profuso per dare una mano , la conoscenza tramite amici dell’allora sindaco e alla fine la richiesta di un impegno anche dentro l’amministrazione: «E perché no, mi sono detto».

 Cardente non lo ha detto in trasmissione ma è facile immaginare che proprio mantenendo i propri interessi e contatti nella politica romana “che conta” avrebbe potuto far pervenire qualche risorsa al piccolo comune del messinese. Terminata la premessa l’ex presidente del Quarto Municipio si è prodotto in quella che è stata al contempo una difesa delle proprie scelte – sia nel merito che nella forma -. e un attacco a chi secondo lui ha strumentalizzato la vicenda.

 Nessun ripensamento sulla candidatura siciliana che ritiene perfettamente legittima ( “prima di candidarmi ho consultato dei legali e non credo che il Tuel sia interpretabile – come invece altri sostengono, ndr – si parla chiaramente di incompatibilità tra medesime cariche”) e dalla quale non pensa possano scaturire impedimenti alle sue precedenti attività: «Ritengo di essere in grado di servire due amministrazioni così distanti, non vedo problemi: è un borgo, uno o massimo due consigli al mese». Attività comunque ridottesi da quando non guida più il Quarto: «Io tutta la mia vita l’ho impostata non solo sul territorio municipale, prima di arrivare in Municipio ho avuto incarichi nazionali nei Verdi e nella Cgil, scartati quando ho fatto il presidente ma dopo è chiaro che sono tornato più libero. Il problema è di chi tutti questi impegni non ce li ha». Nemmeno per quanto riguarda la riservatezza che ha avvolto la presentazione ritiene di dover spiegare alcunché: «Lo sapeva solo il partito (l’Idv anche se ha ancora la tessera dei Verdi, ndr) e le persone che era giusto lo sapessero. Al cittadino di Roma cosa volete che interessi».

 Dunque nessun ripensamento, anzi dito puntato contro i suoi oppositori, da lui identificati paradossalmente nella propria stessa coalizione politica: «Nel Pd siamo abituati a vedere che ci si massacra a vicenda», chiarendo che «non ce l’ho col partito ma con alcuni dirigenti locali e con il loro comportamento aggressivo». Una questione non solo di sostanza ma anche di metodo, di forma: «Chi si fosse preoccupato avrebbe potuto fare una chiamata se non a me al mio partito. Tra persone civili ci si comporta così ma quando c’è del marcio sotto si cerca di invadere siti e blog. Il dubbio mi è venuto perché alcuni vocaboli usati non sono assolutamente usati da chi è del posto».

 Chiaro il riferimento ad alcuni interventi apparsi in rete nei giorni delle consultazioni, che secondo Cardente rendono riconoscibile chi sta dietro a una operazione che definisce di “sputtanamento” per come è stata condotta: «La mano sembra la stessa che all’epoca della elezione in quarto aveva sollevato lo stesso problema della non appartenenza al territorio (non risiedendo a Monte Sacro, ndr)». Un politico ormai navigato come lui – nonostante sia ancora abbastanza giovane –   non rimedia scioccamente querele facendo nomi e cognomi, ma sa come fare arrivare i messaggi: «Chi ha orchestrato tutto questo voleva passare con Idv e mi aveva chiesto di spianargli la strada. Non faccio il nome, non serve; lui sa».

 Ma quale è secondo lui lo scopo, quello vero, che ha mosso tutto ciò? Non di certo l’opportunità di sommare impegni a quelli già assunti: «Vengono a fare la morale a me gli esponenti di un partito che affida tripli incarichi alle persone», ricordando «che ci sono sindaci che sono parlamentari» senza che nessuno abbia a eccepire. La minore efficienza nell’attività politica sarebbe solo un pretesto per attaccarlo: «Non è che un Municipio non funziona perché per tre volte non vai. E poi il Municipio sono soprattutto le commissioni e il presidente.Ho sempre detto che i consiglieri vanno dimezzati se non eliminati». Il motivo vero per lui è che «a qualcun altro interessa prendere il posto di Cardente» in Quarto Municipio. Dunque «sotto c’è dell’altro, tutta una operazione per fare entrare la prima dei non eletti del PD». Ci tiene a mettere in chiaro che «se mi dimetto a Castelmola lo faccio per rispetto di chi ha lavorato bene e non è stato rieletto. Ma decido io». Certo, se da tutto questo economicamente ne ricaverebbe solo i dieci euro di  gettone di presenza per ogni consiglio comunale in Sicilia viene da chiedersi chi glielo abbia fatto fare e forse se lo chiede anche lui: «Sto cambiando impostazione alla mia vita, mi muovo tra tre città di cui una estera anche per questioni personali». Enigmatica la sua ultima dichiarazione: «Non è detto che si debba fare politica per tutta la vita.Ho tante belle cose da fare e sono uno che non fa più programmi. Conviene non farli».

 Insomma, Cardente non ravvisa nel suo operato niente che possa essere classificato come inopportuno rispetto al comune sentire di questi tempi di crisi, anche per quel che riguarda il rimborso delle spese di viaggio generate dal suo cambio di residenza interregionale, per altro perfettamente lecito, ex Tuel.

 Il compito della trasmissione era quello di porre domande ed ottenere risposte, che sono arrivate, più o meno condivisibili, a secondo del modo di sentire di ognuno. I molti accessi durante la diretta hanno gratificato tutta la redazione per lo sforzo impiegato nel confezionare una trasmissione di informazione credibile ed imparziale.

Alessandro Pino

Saluti da Serpentara Tv

11 Mag

foto Alessandro Pino

Ed ecco la puntata di Serpentara Tv  del 9 maggio 2012 alla quale tutti fanno riferimento per la vicenda Cardente eletto a Castelmola. Destinata a dividere gli addetti ai lavori, come da linea editoriale non si suggeriscono ipotesi interpretative ma si fanno domande semplici, chiare e dirette. A chi risponde il compito di farsi capire, a chi ascolta il dovere di farsi delle idee proprie.

Qualcuno ha scritto che la scenografia richiama alla mente i covi delle br. Come li mostravano le foto sgranate e in bianco e nero di trentacinque ‘anni fa, aggiungo io. Nonostante questo – nessuna velleità di design minimal o post atomico, semplice, gaia, orgogliosa scarsità di mezzi – gli ospiti istituzionali ci scelgono perchè siamo credibili.

http://www.livestream.com/serpentara/video?clipId=pla_bcef7c21-2ea2-4e12-9b99-2cac17f357d6

Luciana Miocchi

La politica ai tempi della rete e di Fb. Da Monte Sacro a Castelmola in un clik

6 Mag

Roma – IV Municipio

Essì. Oggi è tempo di elezioni amministrative in giro per l’Italia. Anche per il piccolo comune di Castelmola, in provincia di Messina. Tra i candidati nella lista civica di centro-sinistra che sostiene il sindaco uscente Antonia Cundari ce ne è uno molto noto a Monte Sacro. E’ l’ex presidente del Municipio, Alessandro Cardente, che nella consiliatura attuale è consigliere municipale, ora per l’Idv, ed è stato appena nominato vice presidente della commissione speciale Roma Capitale. Nulla lasciava presagire la scelta siciliana. Un messaggio postato forse distrattamente su facebook ha invece allertato gli occhi che l’ex presidente ha sempre puntati addosso. La schermata del profilo fb è stata pubblicata da http://www.roma2013.org, con un articolo a firma di Enrico Pazzi che attribuisce lo screenshot del profilo fb di Cardente alla sua redazione. Guardando con attenzione l’immagine, si scopre però che è stata scattata dal profilo di Riccardo Corbucci, attuale vice presidente del consiglio municipale. Quindi o il Corbucci, come gli è stato rimproverato dal presidente del Municipio Cristiano Bonelli durante una puntata di Serpentara Tv, è dentro la testata roma2013 o stavolta Pazzi si è appropriato del lavoro di un terzo, lui che ultimamente ha pubblicato un articolo sul fatto che parte del Pd capitolino ha utilizzato per una conferenza a via delle vergini un argomento di cui rivendica la paternità, cioè la irrituale assegnazione di alcuni spazi pubblici senza bando di concorso da parte della giunta del IV Municipio, per altro fatti trattati dalla commissione trasparenza guidata da Federica Rampini, Pd.

La notizia della candidatura di Alessandro Cardente è comunque stata data molto tempo prima, pubblicata sui blog che si occupano di Castelmola e sul giornale di Sicilia, che al 10 aprile pubblica le liste per le imminenti elezioni. Digitando il nome su Google poi, si apre una lunga sfilza di notizie e foto. Non si può dire che sia stata una vicenda tenuta nascosta ma forse la distanza tra Roma e Messina ha fatto si che passasse inosservata. Si trovano anche i commenti dei residenti, in rete: chi è contento dello straniero venuto da Roma, chi lo ritiene inadatto ad una realtà così diversa da quella a cui è abituato, chi si domanda come sia capitato fin li (qualcuno dice per motivi sentimentali ma si tratta di chiacchiere di corridoio di palazzo). Sono arrivate anche le prime scritte sui muri. Come sempre, la su presenza non rimane indifferente.

Il problema è che per il Tuel, testo unico degli enti locali, Cardente non si sarebbe potuto candidare senza preventivamente dimettersi dalla precedente carica elettiva.

Al momento non è dato saperne di più, raggiunto telefonicamente il diretto interessato l’unica risposta ottenuta è stata “non rilascio dichiarazioni. A tempo debito parlerò”. Sicuramente dopo lunedì sera, ad elezioni terminate. Qualche spiegazione dovrà darla per forza, le sue azioni potrebbero influenzare pesantemente gli equilibri all’interno dell’aula consiliare: in caso di dimissioni dovrebbe succedergli la prima dei non eletti nella lista Pd, con la quale è stato eletto nel 2008, quando dovette cedere la guida del muncipio al centro destra.

Luciana Miocchi