Archivio | 15:35

Marciapiedi e strade del Terzo Municipio impraticabili per i residui di potature

24 Lug

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Con alcuni scatti fotografici da lui pubblicati in rete tramite social network, l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo ha portato all’attenzione del pubblico la situazione di diverse strade del Terzo Municipio che nelle scorse settimane sono state interessate da interventi di potatura degli alberi di alto fusto (sembrerebbe da parte dei Vigili del Fuoco per scongiurare il pericolo di crolli) e dalle quali non sono state rimosse i rami tagliati. Le foto

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riprendono principalmente scorci di via Corrado Alvaro (tra largo Pugliese e piazza Primoli, zona Talenti) ma ce n’è anche una scattata in viale Tirreno. Tutte illustrano la medesima situazione: i rami e le fronde potati e lasciati a terra sul marciapiede e sulla sede stradale, con i nastri bianchi e rossi di segnalazione ormai caduti. Nel dibattito seguito alla pubblicazione delle foto è intervenuto anche l’assessore municipale all’Ambiente, Mimmo D’Orazio, che ha affermato di aver già sollecitato la rimozione.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per le foto Manuel Bartolomeo)

Rifiuti ingombranti sulle strade del Terzo Municipio: il sospetto che non sia solo inciviltà – di Alessandro Pino

24 Lug

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Su questo blog è stato documentato numerose volte l’odioso fenomeno della dispersione nelle strade del Terzo Municipio di quei rifiuti ingombranti che invece andrebbero consegnati alle Isole Ecologiche dell’Ama presenti sul territorio: si tratta dei materiali più disparati, dai materassi, a parti di autoveicoli, arredamenti più o meno completi, sanitari e calcinacci provenienti da qualche ristrutturazione, elettrodomestici guasti ma anche, purtroppo, libri quando non enciclopedie intere. Sta diventando sempre più consistente nell’opinione pubblica la sensazione che dietro non vi sia semplice inciviltà dei singoli ma l’operato sistematico di persone che si incaricano del ritiro di tali materiali (come anche i vecchi elettrodomestici al momento di sostituirli con uno nuovo) e che poi disperdono gli ingombranti in giro per il territorio anzichè portarli a discarica, risparmiando così il costo dello smaltimento a carico degli operatori professionali. Nel frattempo i cittadini diligenti, quelli che a casa propria si curano di differenziare i rifiuti staccando anche le etichette dalle bottiglie in vetro, cominciano ad averne le tasche piene sentendosi presi in giro.
Alessandro Pino