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Archivio | 16:54

Settimana decisiva per i rifiuti di Roma

18 Lug

Audizione in regione dell’Assessore all’ambiente, domani audizione pubblica. Giovedì scorso riunione dei residenti interessati alle esalazioni dell’impianto di via Salaria

13726676_870748813031838_8376317702358300769_nE’ iniziato alle tre e mezza di oggi il consiglio straordinario alla Regione Lazio sulla questione rifiuti. Ad esso sta partecipando una delegazione di cittadini che possono però soltanto assistere senza intervenire, mentre domani vi sarà un’audizione, sempre in regione, in cui i cittadini potranno intervenire.

Secondo quanto postato da chi è presente, l’assessore regionali dell’ambiente Buschini, nell’illustrare la sua relazione al consiglio, sull’impianto Ama Salario ha detto: «L’impianto e’ stato autorizzato il 31/3/2011 per 5 anni. La scadenza era quindi 31/3/2016. Nel frattempo l’approvazione del Dlg 46 nel 2014 ha precisato che la durata delle autorizzazioni venivano raddoppiate passando da 5 a 10 anni. L’Ama il 9/9/2015 ha chiesto indicazioni per presentare il rinnovo delle autorizzazioni e il 30/03/2016 ha presentato la fidejussione ottenendo la proroga dell’autorizzazione fino al 31/03/2021. L’ubicazione e la scelta degli impianti di trattamento dei rifiuti spetta a Comune e Ama. Se Ama non avesse chiesto come prorogare e non avesse presentato le garanzie per la fidejussione l’impianto ora NON sarebbe autorizzato. Spetta a Comune e Ama come riconvertire l’impianto».

13718689_10210046718554720_8684618055263109389_nQuindi, responsabili dei disagi che si trovano a sopportare i residenti del quadrante Nord della città di Roma, sono, ognuno per la propria competenza, l’azienda municipalizzata ambiente, il Comune di Roma e la regione Lazio per quel che riguarda il piano rifiuti, ma i primi due sono gli unici che possono decidere circa la delocalizzazione o la chiusura dell’impianto.

Giovedì sera, alla riunione spontanea a Largo Labia, dove erano presenti un numero di persone tale da riempire ogni spazio a margine del parco, durante gli interventi di Fabrizio Lai, interventista a favore di una manifestazione sotto gli uffici della regione, Daniele Poggiani del comitato spontaneo Villa Spada, esperto della parte tecnico-burocratica della vicenda e Cristiano Bonelli, consigliere della LM, erano stati esposti i risultati l’incontro tra tecnici e legali, ovvero la decisione di procedere ad una raccolta firme e a una denuncia contro Ama, tentando di protare in Procura il danno alla salute per i residenti, oltre che proseguire nel portare documentazione in Comune e in Regione, battendo anche la via politica alla risoluzione del problema. Inoltre, dato il numero elevato di residenti che hanno manifestato il desiderio di portare supporto alla delegazione che verrà ricevuta martedì, è stata presa la decisione di organizzarsi per arrivare, in maniera pacifica e assolutamente non polemica, fino alla remota sede degli uffici regionali

Nella giornata di giovedì vi era stato anche un incontro con il nuovo presidente m5s del Muncipio, Roberta Capoccioni, intervenuta anche nell’incontro serale, tornata a dichiararsi disponibile a farsi promotrice presso Regione e Comune perchè si trovi una soluzione politica ai rifiuti di Roma, invitando Arpa, asl, Regione e Comune ad un tavolo.

Luciana Miocchi

 

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Un giro a piedi al Tufello dopo la sparatoria – III Municipio di Roma Capitale

18 Lug

13775813_10210045377961206_1054747376906562877_nA qualche mese dall’agguato a colpi di arma da fuoco in cui fu ferito un ragazzo nei pressi del mercato di piazza degli Euganei, la mattina del 16 luglio sono tornate a cantare le pistole nelle strade del Tufello: a dare per primo su fb la notizia di una sparatoria, l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo, presente all’alba in zona per lavoro. Arriviamo sul posto dopo un po’, quando gli equipaggi della Polizia stanno smobilitando, con i nastri tesi a delimitare la zona del fattaccio ancora al loro posto anche se i rilevamenti sono finiti da un pezzo. Gli agenti non sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni e invitano a prendere contatti con l’Ufficio Stampa della Questura. Gli automobilisti in arrivo da via delle Isole Curzolane non sanno che fare, una volta giunti davanti al nastro che ancora chiude l’accesso alla strada teatro della sparatoria. Li osserviamo invertire la marcia senza dire una parola né fare una smorfia, quasi rassegnati. Il comunicato arriverà dopo qualche ora, quando le maggiori agenzie di stampa hanno già dato la notizia, riferendo dell’intervento di due pattuglie per la segnalazione di una lite in strada, con i poliziotti che arrivano mentre un uomo esplode due colpi di pistola in direzione di un’altra persona – riuscita a fuggire – e lo sparatore, risultato successivamente pregiudicato, che punta l’arma anche contro gli agenti per poi tentare la fuga, inutile perché viene raggiunto e disarmato di una semiautomatica con matricola abrasa che gli si era inceppata.

13709808_10210045402601822_9143079581936387365_nDecidiamo di fare un giretto per i palazzi costruiti negli anni 60 del secolo scorso, apparentemente ordinati e tutti uguali, dalle vie parallele e silenziose. O almeno così sembrano. In terra, qui e anche nei giardini di piazza degli Euganei, bottiglie, bottiglie di plastica scolorite, cartacce e foglie secche danno l’impressione di un quartiere abbandonato un po’ al suo destino. Pochi metri prima della piazza, un divano consumato dall’uso aspetta che qualcuno abbia pietà di lui e lo carichi portandolo a discarica. Due residenti ci riferiscono di aver avuto le macchine danneggiate dai colpi di pistola, raccontano di un portone sfondato a mazzate, di un suv Bmw finito di traverso sul marciapiede come se fosse stato speronato o il conducente avesse perso il controllo.. A terra, i frammenti di un finestrino a testimoniare l’accaduto. Davanti all’ingresso di uno dei cortili alcuni ragazzi si aggirano innervositi, le facce non sono esattamente di quelle con cui andresti volentieri a prendere un caffè ma non ci dicono nulla. Due chiacchere con delle anziane signore sedute su una panchina davanti al mercato di piazza degli Euganei, non prima di esserci identificati come giornalisti locali, confermano l’impressione che nella zona ultimamente tira un’aria più inquieta del solito. Conoscono perfettamente le zone dove è meglio non girare con il buio – dove se cerchi qualcosa di fuori legge la puoi trovare senza problemi – e se ne tengono alla larga, serenamente. Non hanno paura le vecchine, quando dicono che occorrerebbe solo un maggior controllo del territorio, con le macchine delle forze dell’ordine che si fanno vedere ad intervalli regolari, ché non si tratta di gente estranea ma degli stessi figli del quartiere. “E voi della stampa, scrivetelo: qui fanno tutti un po’ come je pare: pure a pulì, lascieno le macchine accese così consumano benzina e possono di d’avè fatto ‘r giro, invece stanno fori dar mezzo, le mezz’ore a fumà”.

Mentre ce ne andiamo a riprendere la macchina, lungo la via Tofano avvertiamo chiaramente la sensazione di essere osservati attentamente, da lontano, senza parole o cenni strani, solo sguardi protetti da occhiali da sole, dai ragazzi agli angoli dell’incrocio e ad alcune finestre. Uno accenna un sorriso che si riflette nello specchietto retrovisore. Non c’è bisogno di parole.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Settebagni: poco audace colpo dei soliti noti – Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

18 Lug

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Ancora preoccupazione e rabbia tra i residenti di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) per il proseguire di furti ed effrazioni all’interno di appartamenti e di esercizi commerciali. Ultimi a essere colpiti due chioschi ormai storici presenti sulla Salaria sul marciapiede antistante via S. Antonio di Padova – uno adibito alla vendita di piante e fiori, l’altro di ortofrutta – forzati da ignoti la notte tra il 16 e 17 luglio. La signora che gestisce il chiosco di fiori, la domenica mattina ha trovato tutto il locale a soqquadro: piante e decorazioni gettate a terra nel tentativo di trovare chissà quale incasso. A quanto pare, i malviventi sono entrati forzandola porta che dal retro dà accesso a un cortiletto di servizio confinante con un condominio a sua volta adiacente al cosiddetto “Parco dei Frutti”. Colpito, come detto, anche il chiosco di fianco alla rivendita di fiori, cui è stata forzata una serranda in metallo. Certezze sull’identità degli autori non ce ne sono ma alla signora è venuto spontaneo il collegamento con chi nottetempo consuma abitualmente bottiglie di birra e superalcolici, lasciando i vuoti sul muretto antistante il baracchino. Sui gruppi di zona dei social network  intanto i residenti si sfogano, constatando come – pur prendendo ancora le distanze da situazioni dove l’illegalità regna sovrana – non basta nemmeno la presenza nel quartiere di una Stazione Carabinieri e di una caserma della Polizia Stradale per scoraggiare teppisti, balordi e ladri.
Alessandro Pino

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