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Quando rubano tutto a una anziana, anche la fiducia – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

3 Ago
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Giordana, Niccolò e Michele

 

 

 

Ci sono reati particolarmente odiosi, di quelli che – pur senza che ci sia stato spargimento di sangue – ti fanno pensare che ormai non c’è più rispetto per niente e per nessuno e che fanno prudere le mani. Come quelli contro bambini e vecchi indifesi. Per esempio, quando ci si approfitta delle malferme condizioni fisiche  e psichiche di una donna anziana per derubarla di ogni suo avere, privandola anche della possibilità di vivere in casa propria. L’ultimo esempio in ordine di tempo arriva in questi giorni da Fonte Nuova, cittadina a nord est della Capitale, dove i Carabinieri hanno tratto in arresto una donna accusata di aver approfittato di una vicina di casa, facendosi nominare procuratrice generale, vendendo tre immobili della donna settantasettenne e intascandone il ricavato, per di più allontanandola di casa e dai suoi affetti, chiudendola in un ospizio o casa di riposo, come si preferisce chiamarlo ora, cercando di ammorbidirne il significato senza cambiare la sostanza. La vittima, Giordana Canti,  con un passato brillante da giornalista e molto nota nella zona, presidente dell’associazione Nuovo Risorgimento, di cui si occupava coadiuvata dal vice presidente Niccolò Carosi, era così caduta nella trappola perfetta costruita da chi si era finta amica disinteressata. Per sua fortuna però, ci hanno pensato alcuni giovani amici di Giordana, che ne avevano improvvisamente perso il contatto giornaliero,  a mandare all’aria il piano criminoso: il regista Michele Vitiello e lo stesso Niccolò Carosi – il primo, presidente e il secondo, vice presidente dell’associazione Roma Restyle, di cui l’anziana è socia onoraria. I due ragazzi hanno capito che qualcosa non andava e si sono mossi allertando anche la trasmissione televisiva “Le Iene” che aveva portato all’attenzione del pubblico la situazione, trasmettendo un servizio nell’aprile scorso, seguito da tantissime segnalazioni. I Carabinieri di Mentana, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Roma,  hanno cominciato ad indagare. Indagini che hanno portato all’arresto ai domiciliari della vicina di casa e anche al sequestro dei beni liquidi sottratti con l’inganno, di cui si era appropriata illeggitimamente . Ora rimane da restituire il maltolto e la serenità a Giordana. Il peggio sembra essere passato.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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