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III Municipio di Roma Capitale: La consigliera Anna Punzo e la commemorazione delle Foibe. Questa è la verità

19 Feb

Dopo la lotta a colpi di comunicati sulle Foibe e sull’intervento alla commemorazione del dieci febbraio parla Anna Punzo, la consigliera del Pd al centro della polemica tra opposizione e maggioranza.

 

protestafoibe(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Forse quest anno in III Municipio qualche cittadino in più ha potuto conoscere una storia tragica del nostro passato grazie anche alla querelle che si è scatenata intorno alla questione della commemorazione delle vittime della pulizia etnica praticata nei territori ex italiani di Istria e Dalmazia dopo la fine della seconda guerra mondiale, a partire dal 1947.

Una legge di circa dieci anni fa ha reso il 10 febbraio “il Giorno del Ricordo”, così come era stato fatto con il 27 gennaio, Giornata della Memoria, per non dimenticare le vittime dell’olocausto. Con il passare del tempo però, in maniera del tutto contraria agli scopi per i quali si cerca di mantenere una memoria storica dei fatti, ovvero far si che non torni nessun sonno della ragione a giustificare simili crimini contro l’umanità, i due accadimenti sono stati diversamente fatti propri dalle correnti politiche, a seconda del proprio nervo scoperto in riferimento alla storia di quegli anni.

Così, quando nell’aula di piazza Sempione è stato proposto di solidarizzare con la comunità ebraica per le scritte antisemite apparse intorno al 27 gennaio, il centrodestra si è defilato e per la commemorazione delle foibe è stata la maggioranza a sorvolare, con uno scivolone alquanto ingenuo da parte di una consigliera di Sel, che in assenza della diretta streaming è stato riportato in maniera diversa a seconda delle fonti ma che ha finito per provocare una reazione abbastanza compatta nei consiglieri di governo che hanno fatto quadrato abbandonando l’aula.

In mezzo a tale disputa prettamente politica ha finito per trovarcisi la consigliera Pd Anna Punzo, che ha deciso di seguire la propria coscienza piuttosto che l’orientamento di coalizione. Il dieci febbraio, dopo essersi recata presso la lapide posta in via Fracchia ed aver portato il proprio omaggio, emanava questa nota insieme alla collega Francesca Leoncini«Nel Giorno del Ricordo ci uniamo alla commemorazione delle migliaia di italiani vittime dell’eccidio delle foibe e dell’esodo delle popolazioni della Venezia Giulia e della Dalmazia dalle loro terre . A dieci anni dalla legge che istituisce il Giorno del Ricordo riteniamo che le Istituzioni ad ogni livello ed il mondo della scuola debbano operare d’intesa per mantenere viva la memoria dei tragici fatti perpetrati dal 1943 al 1947 sul confine orientale ad opera dalle truppe di Tito, per oltre 60 anni dimenticati, affinché la radice dell’odio che ha generato quegli orrori sia estirpata una volta per sempre e questi non si ripetano mai più».

Sulla giornata del ricordo il Ncd emanava il seguente comunicato stampa, riportando alcuni virgolettati riferiti alla consigliera di maggioranza, innescando così una ulteriore polemica: «Oggi pomeriggio i Consiglieri municipali del III Municipio del NCD Bonelli, De Napoli,Petrella e Bartolomeo, insieme alla Consigliera de PD Anna Punzo hanno dimostrato cosa vuol dire ricordare, lontani da inutili divisioni, un periodo triste della storia italiana. “Oggi abbiamo voluto, lontano dai riflettori, portare il nostro Ricordo alle vittime dell’esodo giuliano e dalmata e ai martiri della tragedia delle foibe deponendo un fiore sotto alla targa apposta nel 2009 dalla Giunta di centrodestra, da me presieduta, nella sede del III Municipio di Via Fracchia a Talenti, insieme al Gruppo del Nuovo Centro Destra la Consigliera municipale Punzo del PD che ha accettato di condividere oltre gli schieramenti ; un gesto questo che azzittisce chi in questi giorni ha voluto polemizzare o addirittura negare” In una nota il Capogruppo del NCD del III Municipio Cristiano Bonelli La Consigliera Anna Punzo PD ha dichiarato: “I morti non hanno e non devono avere colori politici e difronte ad una tragedia come è stata quella delle Foibe mi è sembrato doveroso dare seguito con coerenza a quanto dimostrato in aula consiliare appena una settimana fa non votando un emendamento di SEL, che seppur indirettamente, voleva giustificare parte di ciò che è accaduto in quegli anni. Serve pacificazione null’altro, ecco perché ho partecipato” Un gesto doveroso pieno di significato, di coerenza e di coraggio che merita un plauso . “Abbiamo voluto dimostrare, con questo gesto simbolico, che gli opposti schieramenti possono, se uniti, lanciare messaggi importanti e che la “giornata del ricordo dei martiri delle foibe” non deve servire a dividere ma solo ad unire “. Hanno concluso i Consiglieri
municipali Jessica De Napoli e Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo».

La consigliera Punzo non ha replicato alla velina e tutto sembrava dovesse finire lì ma dopo qualche tempo un comunicato congiunto di Pd-Sel-lista civica, intitolato “Solidarietà alle consigliere Milita e Punzo”  ritornava sulla questione in maniera molto decisa: «I gruppi di maggioranza del Municipio III, Pd, Lista Civica Marino e Sel, esprimono solidarietà alle consigliere Anna Punzo e Valeria Milita per la strumentalizzazione subita da parte dell’opposizione di centrodestra, in seguito alla discussione sugli atti in memoria delle Foibe”. Lo dichiarano i capigruppo del Pd, Mario Bureca, della Lista Civica Marino, Gianluca Colletta, e di Sel, Cesare Lucidi. “Non è accettabile quello che è accaduto in questi giorni. Scrivere, come ha fatto il capogruppo del Ncd ed ex presidente del municipio Cristiano Bonelli, un comunicato stampa con il virgolettato della consigliera Punzo, senza che questa abbia mai dato il proprio assenso per quei virgolettati pubblicati dalle agenzie, è un episodio gravissimo, che deve essere stigmatizzato fortemente. Questo è un episodio che si aggiunge alla bieca strumentalizzazione delle parole della consigliera di Sel Valeria Milita, che appena una settimana fa veniva apostrofata, dalle stesse persone che oggi millantano di poter parlare per voce di consiglieri del Pd, come revisionista. In quell’occasione, inoltre, alla collega Milita era stato persino strappato un foglio dalle mani nel tentativo di non farle concludere il proprio intervento in aula. Atteggiamenti che condanniamo duramente e che dimostrano come fin dall’inizio il centrodestra cercasse di utilizzare la memoria delle foibe soltanto per inscenare una vergognosa polemica politica».

Insomma, secondo la maggioranza sembrerebbe che Bonelli, ex presidente del Municipio e consigliere con un esperienza di diverse consiliature sulle spalle abbia commesso un madornale passo falso, parlando per consiglieri non facenti parte del proprio gruppo.

La replica come capogruppo Ncd di Cristiano Bonelli non si è fatta attendere: «Le bizzare dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dai capigruppo di centro sinistra in merito ad un comunicato congiunto del NCD del III Municipio ed una Consigliera del PD non servono a nulla se non a fare i soliti resoconti interni all’interno dell’inaffidabile centrosinistra nostrano che ormai da anni trova piacere nel lacerarsi al suo interno, come se non bastasse il pessimo lavoro svolto come opposizione nei cinque anni della Giunta Bonelli e gli otto mesi passati al governo dell’ormai abbandonato Municipio. Non entro nella vicenda interne che ha obbligato la consigliera Punzo Pd a smentire ciò che ci ha confermato ,in vari modi anche certificabili, ciò che poi ha dimostrato durante la votazione (l’unica del centrosinistra)cioè non votare un emendamento di Sel negazionista e irrispettoso delle centinaia di morti delle Foibe . Solo una querela nei confronti del Capogruppo Bonelli ci convincerà a tirare fuori la conferma che la consigliera Punzo ha voluto dichiarare nel comunicato congiunto ciò che realmente è stato scritto con tanto di virgolette, in assenza di ciò non c’è la volontà di dichiarare altro».

La diretta interessata ha accettato di dire alcune parole per far chiarezza su una vicenda che ormai l’opinione pubblica percepisce come una tempesta in un bicchier d’acqua, una inutile bagarre su un argomento tragicamente serio, tanto che mail e messaggi di protesta sono arrivati un po’ ovunque.

Racconta Anna Punzo: «Il comunicato congiunto della maggioranza ? Non l’avevo letto prima, l’ho trovato molto pesante. La storia è questa: io sono andata in forma privata a commemorare le foibe, come avevo già fatto esprimendo il mio dissenso in aula,con il voto contrario all’emendamento di Sel, quindi la mia posizione sulle foibe all’interno del gruppo era ben nota. Anche per miei trascorsi sia di famiglia che di lavoro perché quella legge è stata fatta dieci anni fa e avevo avuto modo di vederla quando era in fase di preparazione, in quanto lavoravo con delle persone che la stavano elaborando. A a livello personale le Foibe le ho sempre commemorate. Lunedì sono uscita dal municipio e sono andata alla targa, dove ho incontrato Cristiano Bonelli che mi ha fatto una battuta;  mi ha detto che non era venuto nessuno e io ho risposto che non era a me che doveva dire quelle cose, visto che ero la. Questo dialogo però è diventato un comunicato stampa, sul quale diciamo che da parte mia c’è stata una presa di posizione ma non di diniego delle parole indicate perché io quelle parole a Bonelli le ho dette ma della “strumentalizzazione” che ne è stata fatta. Cristiano ha fatto il suo, nel senso che probabilmente, in una situazione al contrario qualcuno di noi avrebbe fatto la stessa cosa? Chi lo sa, ai posteri l’ardua sentenza però ciò non toglie che questo è, questo è quello che ho detto in aula anche mercoledì, nel senso che io avevo espresso un sentimento di condivisione della commemorazione rispetto anche al fatto che io privatamente – e ribadisco privatamente – ero andata a mettere un fiore alla lapide. Mi picca di Bonelli che è persona che stimo, con il quale non nego di avere buoni rapporti, per la strumentalizzazione che ne ha fatto però ripeto, probabilmente al contrario qualcuno di noi avrebbe fatto la stessa cosa. Ovvio che se possiamo troviamo il modo di mettere in difficoltà un avversario politico. Non ci sono andata come consigliera ma come persona privata, come Anna Punzo che commemora le foibe.

 

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Foibe. Sotto il polverone tra la destra e la sinistra municipali, il consueto degrado – di Alessandro Pino

11 Feb

– di Alessandro Pino, pubblicato su http://www.di-roma.com

protestafoibe«Hai letto i comunicati riguardanti la polemica sulle foibe tra la consigliera municipale di Sel Valeria Milita e i suoi colleghi dell’opposizione di centrodestra? Scriveresti  qualcosa al riguardo?».  Ecco qua, per una volta che – più per stanchezza e rassegnazione – mi ero tenuto alla larga dalla tastiera, arriva una nuova occasione per farmi mandare a quel paese dai personaggi di cui sopra. Visto che ci siamo, ecco in breve l’antefatto: alcuni giorni fa, durante un consiglio municipale nel quale dovevano essere approvati degli atti presentati dall’opposizione sulla giornata del ricordo delle vittime delle Foibe, la maggioranza ha abbandonato l’aula poco prima della votazione. A detta della minoranza la consigliera Milita si è lasciata andare ad affermazioni giudicate avventate, quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai vari comunicati stampa dei gruppi municipali, alquanto in contrasto tra loro, non si tratta quindi ovviamente di una conoscenza diretta perché le sedute in streaming sono ancora al di là da venire. Insomma, come prevedibile  gli strali dei consiglieri di centrodestra hanno colpito sia la Milita che il presidente del Municipio Paolo Marchionne, accusato di essere ostaggio di una sinistra radicale e antagonista.  Le proteste sono culminate durante il Consiglio straordinario tenutosi in esterna a Villa Spada e alla fine i consiglieri di centro destra hanno provveduto in proprio con una breve cerimonia davanti la targa affissa nei locali di via Fracchia durante l’amministrazione Bonelli, alla quale però non hanno partecipato né Marchionne né i consiglieri di maggioranza. Nel resto della città diversi muri  sono stati vandalizzati con scritte di dileggio verso chi era stato gettato nelle foibe e persino il cantante Cristicchi ha ricevuto insulti e minacce per aver portato in scena  “Magazzino 18”, uno spettacolo teatrale su quell’orrore.  Sui social network peggio ancora: lì per partecipare al coro di urli nemmeno serve prendere una bomboletta imbrattando una parete, basta premere un tasto seduti in poltrona.

Ora, io non riproporrò la riflessione moraleggiante sul fatto che non ci dovrebbero essere vittime di esclusiva della destra e della sinistra (come in realtà avviene) e si dovrebbe celebrare tutti assieme la Memoria  o il Ricordo: l’hanno già formulata firme ben più illustri e famose di quella che sta in fondo a questo articolo.

Io vorrei solo invitare a guardare cosa c’è sotto una gazzarra che – come in altre occasioni – appare sapientemente concordata tra le parti per nascondere la reciproca inadeguatezza, le rispettive magagne nella conduzione del territorio, grande o piccolo che sia. In particolare a Roma e nel Terzo Municipio, sotto il polverone ci sono ancora le buche disastrose apertesi dopo gli allagamenti di ormai oltre una settimana fa e che nessuno è andato a chiudere.  Mostruoso morire in un lager in Polonia o in un crepaccio del Carso, però signore e signori non è simpatico nemmeno ammazzarsi in motorino perché si è finiti con una ruota dentro una di quelle buche o in un tombino rimasto scoperchiato da quando qualcuno si è fottuto  il tappo e nessuno lo ha rimesso. E non serve dire ipocritamente “andate piano” perché le strade sono spesso completamente al buio e non si vede niente. Per tutto questo il dito andrebbe puntato proprio verso quei personaggi che tanto strillano da una parte o dall’altra. Ovviamente sono anche loro cittadini con delle loro opinioni sui grandi temi, ci mancherebbe se non le potessero legittimamente esprimere,  per carità; ma qui si è perso volutamente di vista il fatto che sono politici locali e del locale dovrebbero occuparsi nella loro attività. Invece è molto più comodo, molto più furbo aizzare la rispettiva claque con furbe dichiarazioni che puntualmente hanno l’effetto di distogliere l’attenzione da un degrado sempre più preoccupante e del quale non possono dire “io non c’entro” perché o ieri o oggi alla guida del territorio qualcuno formalmente c’era: e questo qualcuno sono proprio loro, guarda caso.

Alessandro Pino

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