Archivio | Alessandro Pino RSS feed for this section
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Al Tufello ha riaperto la biblioteca Ennio Flaiano

15 Lug

[ROMA] Dopo alcuni giorni di chiusura per lavori sul materiale librario ha riaperto il 15 luglio la biblioteca Ennio Flaiano.

Gli utenti possono tornare a frequentarne i locali per leggere, studiare e ritirare i prestiti interbibliotecari. La biblioteca Ennio Flaiano si trova in via Monte Ruggero 39 al Tufello.
A cura di Alessandro Pino

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Casal Monastero: incendio raggiunge le case | intossicati bambini, adulti e poliziotti arrivati in soccorso

13 Lug

[ROMA] Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio del 13 luglio in zona Casal Monastero tra la Centrale del Latte e via Dante da Maiano.


Il rogo, sviluppatosi su più fronti con fiamme molto alte ha coinvolto oltre una parte di campagna anche alcune abitazioni e i veicoli di una ditta di traslochi con il capannone e un container.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con i volontari delle associazioni di protezione civile ed equipaggi del Reparto Volanti e del Commissario San Basilio della Polizia.

Circa trenta residenti sul punto di essere circondati dalle fiamme sono state evacuati e messi in salvo dai poliziotti.
due adulti, tre bambini e sei poliziotti sono rimasti intossicati dai fumi del rogo e portati in ospedale.
A cura di Alessandro Pino












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Monte Sacro: trovati con gioielli risultati rubati, arnesi da scasso e acido per forzare serrature

13 Lug

[ROMA] Tre georgiani di 41, 38 e 34 anni, sono stati fermati dalla Polizia a Monte Sacro con l’accusa di ricettazione.

Gli agenti del XV Distretto Ponte Milvio durante un servizio contro i furti in casa, passando per via dei Campi Flegrei hanno notato due uomini che con fare sospetto uscivano da un’auto e che poco dopo sono stati raggiunti da una terza persona.

L’atteggiamento guardingo dei tre ha insospettito i poliziotti che li hanno pedinati fino a uno stabile in cui sono entrati per poi uscirne poco dopo su due auto diverse.

A quel punto li hanno fermati e controllati: nelle auto c’erano grimaldelli, gioielli in oro, mazzi di chiavi e parecchie lamelle in alluminio utilizzate dai ladri come segna porte, il tutto nascosto sotto la fodera dei tettucci dei veicoli.

Successivamente i poliziotti si sono recati presso la struttura in cui i tre alloggiavano e dove in una stanza sono stati trovati e sequestrati numerosi gioielli, orologi, grimaldelli e attrezzi utilizzati per la riproduzione di chiavi, oltre a 7.200 euro in contanti; infine, gli operatori hanno trovato alcune bottiglie contenenti dell’acido utilizzato per forzare le serrature.

Fra l’altro, dagli accertamenti è risultato che nelle scorse settimane era stata sporta una denuncia di furto in appartamento e la refurtiva era, in parte, quella trovata nella stanza dei tre georgiani.

I tre sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione; La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida del fermo.
A cura di Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Dal 15 al 21 luglio “La Terrazza delle Stelle” alla scuola Fratelli Bandiera

13 Lug

[ROMA] A partire da lunedì 15 fino a domenica 21 luglio 2024 la terrazza “Alberto Manzi” dell’istituto comprensivo “Fratelli Bandiera” sarà per una settimana un palcoscenico interamente dedicato all’astronomia e alla scienza con “La Terrazza delle Stelle”, un’iniziativa del Municipio Roma II in collaborazione con l’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma.

 
I ricercatori e le ricercatrici dell’osservatorio conduranno grandi e piccoli in un viaggio alla scoperta dei segreti del cosmo.
Le serate saranno animate da conferenze scientifiche su temi come i buchi neri, i cambiamenti climatici, le tempeste solari e molto altro ancora. Un’opportunità unica per avvicinarsi all’astronomia e comprendere le sfide future dell’astrofisica, adatta a tutte le età.
L’iniziativa fa parte del programma “Estate insieme 2024”.

 Gli orari si articolano su due turni: il primo alle 20 e 30, il secondo alle 21 e 30.
L’Istituto Comprensivo Fratelli Bandiera si trova in piazza Ruggero di Sicilia, 2 (zona piazza Bologna).
A cura di Alessandro Pino

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Metro Ponte Mammolo: più di cento persone controllate dalla Polizia

12 Lug

[ROMA] La Polizia ha svolto una serie di controlli presso la fermata “Ponte Mammolo” della Metro B.

Gli agenti del IV Distretto insieme a personale del Reparto prevenzione Crimine Lazio e alle unità cinofile antidroga della Questura di Roma, hanno identificato 107 persone di cui 51 straniere e ne hanno portato una all’Ufficio Immigrazione poiché sprovvista di documenti al fine di verificare la sua posizione sul territorio italiano.

Inoltre sono stati controllati sette veicoli.
A cura di Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Truffe agli anziani con il trucco del “finto parente” : dieci arresti | le foto del copione usato per le telefonate

9 Lug

[ROMA] Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma e del III Distretto Fidene-Serpentara hanno messo a segno una nuova importante operazione di contrasto all’odioso fenomeno delle truffe agli anziani: dopo intense indagini
coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, con il supporto della Squadra Mobile di Napoli hanno eseguito dieci custodie cautelari con le accuse a vario titolo di truffe, rapine ed estorsioni aggravate ai danni di anziani.

Gli arrestati sono tutti di origine campana; il metodo usato era quello classico del “finto nipote” o dei parenti in difficoltà economica o in guai giudiziari: un soggetto effettuava la chiamata all’anziana vittima, spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine o per avvocato e prospettando un imminente pericolo per il familiare, evitabile solo con il pagamento di una somma di denaro o con la consegna di preziosi. A quel punto, carpita la fiducia del malcapitato, a casa si presentava un complice, pronto a riscuotere quanto richiesto al telefono; gli indagati si spacciavano anche per direttori di uffici postali, corrieri o amici dei congiunti ai quali consegnare denaro o gioielli.

Gli agenti, nel corso delle indagini, hanno appurato che i membri dell’associazione a Napoli e precisamente nel quartiere Vasto-Arenaccia, avevano dei ruoli ben definiti, dai “promotori” ed “organizzatori” delle operazioni, ai “telefonisti”, incaricati di stabilire un contatto con le vittime, fino ad arrivare al ruolo di “esattore” che aveva il compito finale di recarsi presso le abitazioni degli anziani e riscuotere denaro o gioielli

Nelle foto in allegato, il “canovaccio” rinvenuto nelle tasche di uno degli arrestati e utilizzato dai truffatori per effettuare le telefonate alle vittime


Inoltre, è stato accertato che gli indagati hanno operato prevalentemente a Roma oltre che in alcune province del centro sud come Lucca, Terni, Latina, Napoli, Avellino, Salerno e Lecce.
A cura di Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Villaggio Olimpico: riapre lo sportello municipale di piazza Grecia

8 Lug

[ROMA] Dopo una lunga chiusura per lavori riaprirà dal 10 luglio 2024 lo sportello municipale di piazza Grecia, 23 al Villaggio Olimpico Riapertura sede municipale di Piazza Grecia.

Gli orari di apertura saranno:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 e 30 alle 13;
martedì e giovedì dalle ore 8 e 30 alle 16 e 30.

I servizi forniti sono il rilascio delle carte di identità elettroniche e l’erogazione delle certificazioni e autenticazioni di competenza del Servizio Anagrafico e Stato civile.

I residenti che avevano un appuntamento programmato nel mese di luglio per il rinnovo o il rilascio della CIE saranno contattati telefonicamente per una proposta di spostamento in tale sede di prossimità.

Per gli altri servizi, sarà necessario prenotare un appuntamento inviando un’e-mail all’indirizzo appuntamentocertificati.mun02@comune.roma.it, indicando nell’oggetto la sede municipale prescelta.
A cura di Alessandro Pino

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Monte Sacro: due arresti per droga

6 Lug

[ROMA] Due persone sono state arrestate dai Carabinieri in distinte operazioni a Monte Sacro: a finire in manette sono stati un sessantaduenne in via Capraia e un ventunenne in viale Jonio.

Entrambi gli arrestati sono stati trovati in possesso di diverse dosi di droga mentre erano in macchina.

A cura di Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Monterotondo: vengono trovati con arnesi da scasso in un condominio – uno risultava già espulso

5 Lug

[MONTEROTONDO -RM] Un georgiano di 47 anni che era già stato espulso dall’Italia è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia per essere rientrato nel territorio nazionale senza autorizzazione ed è stato denunciato a piede libero assieme a un connazionale di 30 anni per possesso ingiustificato di grimaldelli.

I fatti risalgono alla notte del 29 giugno scorso quando tre militari della Stazione di Monterotondo, liberi di servizio, hanno visto due uomini sospetti entrate in un condominio. Dopo averli fermati, i Carabinieri li hanno trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso e hanno denunciato i due georgiani.

Le successive indagini hanno rilevato che il quarantasettenne era stato precedentemente espulso. Il suo arresto è stato convalidato.
A cura di Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Al Parco Virgiliano la sera del 5 luglio si parla di Diritti e Cittadinanza

5 Lug

[ROMA] Venerdì 5 luglio 2024 dalle 21 alle 22 e 30 al Parco Virgiliano di via Nemorense si tiene l’incontro di “La Piazza e la Storia – III Edizione” dedicato ai diritti e alla cittadinanza.

Michele Colucci, Vinzia Fiorino e Giovanni Moro discuteranno con Gregorio Sorgonà sull’evoluzione dei diritti civili e sociali nella nostra società per riflettere sui nostri diritti e sulle sfide attuali.
A cura di Alessandro Pino

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Labaro: in casa gli trovano uniformi e distintivi di Polizia e Carabinieri – arrestato

4 Lug

[ROMA] Un quarantottenne che si è scoperto avere da poco perso il posto da guardia giurata è stato arrestato dalla Polizia dopo che in casa gli sono state trovate uniformi complete della Polizia di Stato e dei Carabinieri, una paletta segnaletica, un lampeggiante e soprattutto un tesserino completo di placca in metallo da Maresciallo del Carabinieri con la sua foto.

La vicenda è cominciata nel pomeriggio del 3 luglio in una strada del Labaro, dove una pattuglia del commissariato Flaminio ha fermato l’uomo alla guida della sua utilitaria. Visibilmente agitato, ha consegnato ai poliziotti due dosi di cocaina e ha mostrato loro un tesserino che lo qualificava come appartenente a una società di vigilanza privata.


Gli agenti hanno scoperto poco dopo che in realtà l’uomo non svolgeva più quel lavoro avendo perso il posto e a quel punto sono andati a casa sua per controllare l’arma da lui detenuta. La pistola era nascosta tra i cuscini di un divano ma nell’appartamento sono state trovate più cartucce di quelle denunciate; inoltre sono state trovate le uniformi e l’altro materiale distintivo contraffatto.


La Procura ha poi chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida della misura pre-cautelare adottata dalla Polizia.
A cura di Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Il 4 luglio a via Monte Cervialto proiettano “Gallo Cedrone” e ci sarà Carlo Verdone!

3 Lug

[ROMA] Giovedì 4 luglio 2024 nell’ambito della rassegna cinematografica PortiCiak a via Monte Cervialto 130/146, alle 20 e 30 verrà proiettata la pellicola Gallo Cedrone di e con Carlo Verdone che sarà presente per parlarne assieme a Marzio Persiani, autore della pagina social Relatable Roma Memes.

Prima ancora, alle 19 verrà presentato il libro Effimero Novecento il Costume degli Italiani a cura di Lorenzo Benadusi, Claudio Giunta, Elena Papadia.
A cura di Alessandro Pino

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Trastevere: scovato l’investitore di via Della Paglia

2 Lug

[ROMA] È stato rintracciato e denunciato dagli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale il conducente della Fiat Multipla, che il 20 giugno scorso aveva urtato un taxi in via della Paglia a Trastevere e colpito i tavolini di un ristorante, per poi darsi alla fuga.

Si tratta di un tunisino sessantunenne residente fuori Roma. Le indagini per risalire all’autore dello sfacelo erano iniziate subito dopo il sinistro e hanno riguardato anche le immagini di impianti di videosorveglianza.

Dagli accertamenti è emerso che il tunisino in passato era stato sanzionato per aver effettuato servizio di taxi senza licenza.
A cura di Alessandro Pino

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L’ex scuola Parini di Monte Sacro diventerà polo civico (ma era stata venduta non si sa bene come)

2 Lug

[ROMA] L’ex scuola Parini di piazza Capri a Monte Sacro diventerà un polo civico Biblioteca ludoteca sale lettura e studio sala congressi.

L’edificio, chiuso dal 2008 e ridottosi negli anni a ricovero di sbandati e fonte di preoccupazione per i residenti del quartiere sarà prossimamente oggetto di consistenti lavori di ristrutturazione in vista della nuova destinazione.

Questo dopo che a quanto si legge sul Messaggero era sorprendentemente venduta a un’azienda privata con tanto di rogito; a venderla però non era stato il Comune; chi l’aveva ceduta però non avrebbe avuto titolo per farlo, cosa che ha ricordato la celebre scena della vendita della fontana di Trevi in Totòtruffa ’62.

Dopo rapide indagini La vendita è stata annullata secondo le procedure vigenti e ora il progetto di riqualificazione potrà ora partire, sembra in autunno.

A cura di Alessandro Pino

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Colli Aniene: rapinato in casa a colpi di piccozza

1 Lug

[ROMA] Ė accusato di aver rapinato un uomo ferendolo a colpi di piccozza in zona Colli Aniene: per questo un romeno diciannovenne con precedenti è stato arrestato dalla Polizia. È accaduto nella notte del 1 luglio: al 112 è arrivata la segnalazione di un uomo armato di piccozza in palazzo sul viale Togliatti.

Quando gli equipaggi delle Volanti e del IV Distretto San Basilio sono arrivati sul posto lo hanno trovato che inveiva contro le macchine con l’arnese da giardinaggio in mano. Il portone del palazzo aveva i vetri spaccati e abbondanti tracce di sangue portavano a un appartamento all’interno, dove è stato trovato un uomo di 73 anni ferito alle braccia. L’anziano ha riferito di essere stato aggredito e rapinato dal romeno, che conosceva. La vittima è stata portata al Pertini in codice giallo.
A cura di Alessandro Pino

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Don Bosco: ambulanza si ribalta in un incidente

30 Giu

[ROMA] incidente stradale tra un’ambulanza e un’auto all’incrocio tra via Filippo Serafini e il viale Togliatti, zona Don Bosco, la mattina del 30 giugno. L’ambulanza si è ribaltata e per estrarre l’autista in stato di shock sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri e la Polizia di Roma Capitale per i rilievi.
A cura di Alessandro Pino
(foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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SENSATIONS – dal 4 luglio mostra collettiva alla Voia Art Gallery (Talenti)

29 Giu

[ROMA] Giovedì 4 Luglio 2024 alle ore 19 al Voia Art Gallery in via Nomentana 926 (nelle adiacenze di Talenti) si inaugura SENSATIONS – Silenzio! Parla l’arte
Mostra collettiva curata da Craving Art di Alessia Dei in collaborazione con Arte e Città a Colori.

In un suggestivo casale del secolo scorso, 14 artisti esplorano la capacità dell’arte di generare emozioni in chi la osserva. La mostra presenta un’eclettica selezione di opere che spaziano dall’astratto al figurativo, oltre alla fotografia, con incursioni nella tridimensionalità.

Durante il vernissage, gli ospiti saranno accolti da una performance musicale del duo Two for the road e potranno gustare prosecco e deliziosi snacks preparati dalla cucina del Voia. Questo evento inaugurerà le due settimane di esposizione, e sarà un’immersione totale nell’arte, offrendo l’occasione di incontrare e dialogare con gli artisti che racconteranno il valore emotivo legato alle loro opere in un’esperienza cordiale ed inclusiva.

La mostra proseguirà poi fino al 18 luglio.
L’ingresso è gratuito.
A cura di Alessandro Pino




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CELEBRAZIONI – racconto di Alessandro Pino

28 Giu

Nei mesi precedenti il suo cinquantesimo compleanno la sua testa era stata occupata da tutt’altre faccende che pensare a come eventualmente festeggiarlo: in circa un anno e mezzo, macinando esami su esami in tempi da record e scrivendo la tesi in modo rocambolesco, si era preso una seconda laurea che aveva sperato invano gli servisse per un miglioramento lavorativo. Per scaramanzia oltre che per il suo solito senso di understatement aveva ritenuto opportuno far passare sotto silenzio la circostanza della discussione della tesi, a fronte degli sguaiati festeggiamenti altrui; preferì tenere un basso profilo in vista di un tentativo di avanzamento professionale cui era finalizzato il nuovo titolo di studio ma che invece poi non ci fu. Tra l’altro il voto di laurea gli parve troppo basso facendolo masticare veleno appena avvenuta la proclamazione, quando fino a un istante prima aveva sempre affermato quanto poco gliene importasse. Le foto scattate a sua insaputa quel giorno e che vide solo in seguito, mostravano infatti la faccia scura e contorta dal livore di chi ancora una volta, una volta di troppo, si rende conto di essere stato stangato nei denti.

Di fondo c’era comunque la consapevolezza che in entrambe le occasioni, laurea o compleanno, stante il suo quadro esistenziale c’era ben poco da celebrare e comunque si rendeva benissimo conto della ridicolaggine di siffatte manifestazioni di forzato giubilo, a meno di non chiamarsi Luigi XIV o di essere un boss mafioso, con i fuochi artificiali sparati in cielo e i sudditi e i sottoposti costretti alle celebrazioni del caso. Diversamente, il risultato gli appariva a dir poco ridicolo e velleitario se non proprio squallido e deprimente.

Ancora disturbante era poi il ricordo di dieci anni prima, quando per la sua solita acquiescenza aveva dovuto soffiare una tristissima candelina su un muffin dalla consistenza cementizia e dal sapore polistirenico preparatogli dalla sorella Lucilla con tanto di foto piazzata via social tipo gogna mediatica. Tra l’altro il quarantesimo era caduto in un periodo se possibile ancora più disastroso in cui aveva dovuto subíre un licenziamento infame che lo aveva fiaccato nello spirito e nel fisico, altrimenti avrebbe avuto la forza e la dignità di ribellarsi a quello che comunque gli parve un ignobile supplizio, la beffa che si aggiungeva al danno.

Altrettanto disagevole per il senso di ridicolo involontario che gli suscitavano era il rammentare pseudo feste mondane e relativi tagli di tortine tiepide con stucchevoli spegnimenti di candele cui fu di fatto costretto a prendere parte; parimenti angoscianti erano i remoti ma ancora brucianti ricordi di brindisi finiti a spumanti in faccia o di rovinose gastroenteriti emorragiche casualmente sopravvenute dopo l’ingestione di torte acquistate in quelle che pure avevano fama di essere rinomate pasticcerie.


Aveva dunque accantonato lungamente la questione su come trascorrere la giornata del suo cinquantesimo compleanno ma nel frattempo i mesi trascorsero comunque diventando settimane, poi giorni e infine ore: la distanza dal traguardo del mezzo secolo diminuiva in modo inversamente proporzionale al crescere del suo malumore. Il disgusto di compiere cinquanta anni era dovuto non dal dato anagrafico in sé (perché si rendeva benissimo conto che in tanti non ci erano arrivati e invece lo avrebbero voluto) quanto dalla lucida e disastrosa consapevolezza di esserci giunto senza avere avuto la possibilità di combinare alcunché di decente e appagante.


Rendendosi conto di non poter sottrarsi a quel passaggio a meno di ricorrere a mezzi estremi, tanto esiziali quanto estranei a quella che riteneva essere la sua cultura, intesa antropologicamente come visione del mondo, si divertí a preparare alcune parole di circostanza che idealmente avrebbe immaginato di rivolgere alla popolazione sintonizzata a reti unificate, sentendosi un po’ il Presidente della Repubblica la sera del 31 dicembre, ma che nel concreto furono ascoltate da un interessatissimo pubblico composto dal cane e dal gatto di casa. Si mostrarono uditori ancora meno attenti i pesci rossi dell’acquario e il pettirosso che anni prima aveva raccolto su un marciapiede infuocato dopo essere caduto dal nido. Anche i girasoli nelle fioriere sul terrazzino gli sembrarono voltarsi distratti: dopotutto si era a un tramonto di inizio estate.

La scena surreale che avvenne dunque qualche ora prima della mezzanotte del compleanno era quella di lui che usando come podio il bancone nell’angolo cottura parlava al muro – eccezion fatta per gli animaletti domestici- leggendo sul telefono gli appunti in un profluvio di livore e recriminazioni, sottolineando con teatrale gestualità da oratore quelli che per lui erano i punti più salienti della astiosa filippica.


Mentre faceva il rancoroso bilancio dei suoi primi cinquant’anni vomitó veleno sui vivi e sui morti che lo avevano contornato, da lui ritenuti una pletora di ottusi colpevolizzanti depressi e presuntuosi, rei di averlo mandato allo sbaraglio senza appoggi in quel simpatico paese in mano agli amici degli amici, incistato da un familismo arrogante e dialettofono, basato sul bungabunga e sul luridume, sulla polvere bianca, sui ricatti e sulle botte di culo e le cui frasi gloriose (tra le tante “Kalos Kai agatos”, “Legum servi sumus ut liberi esse possimus”, “Studia che poi te lo ritrovi”. Sí, nel culo, aveva aggiunto lui col senno di poi) con annesse puttanate filoborboniche avevano scandito come pietre miliari fatte di sterco la sua disastrosa Via Crucis.

E nonostante tutto ciò, in un contesto nel quale chi più faceva schifo e più raccoglieva ogni onore e gloria e in cui senza un sostegno valido, un appoggio reale, si usciva sconfitti a priori da qualunque tipo di classifica e ancor prima di selezione mentre chi poteva disporne primeggiava anche in difetto di quelle caratteristiche che sarebbero state necessarie, lui nei decenni aveva mostrato di avere la schiena dritta e tenuto duro nelle circostanze avverse in cui altri probabilmente avrebbero mollato con gesti estremi o si sarebbero afflosciati nel piagnisteo.

La neve, il solleone, il rischio, la fatica, i disagi, gli orari folli, le condizioni igieniche disastrose e ambientali ostili, le vessazioni umilianti e le angherie mobbizzanti di varia natura subíte da personaggi raccapriccianti e grotteschi, le porte sbarrate anzi sbattute in faccia, avevano avuto il risultato che ogni anno lo aveva logorato male valendo per dieci e dunque lui ora se ne sentiva addosso non cinquanta ma cinquecento. Si sentiva accomunato a un coscritto della Prima Guerra, sopravvissuto a stento e rimasto mutilato nell’animo.

Ricordò come i suoi sforzi fossero stati tanto continui quanto resi vani da un costante sabotaggio, boicottaggio, svalutazione e denigrazione di fatto ai suoi danni. Era stato tutto un annaspare affannato e stralunato senza poter dare seguito alcuno alle aspirazioni che man mano si erano succedute, tutte puntualmente frustrate a fronte dei successi e delle agevolazioni altrui. E così gli anni della sua gioventù, quelli che avrebbero dovuto essere biologicamente, anagraficamente, socialmente i più proficui e appaganti, erano finiti bruciati in un nulla, senza neanche la soddisfazione di chi li ha dissipati in dissolutezze ed eccessi da bohemien alcolizzato (lui era pure astemio!) o da rockettaro lisergico (nemmeno una fottuta canna aveva mai fumato!). Nessuno gli avrebbe restituito quella vita scippata di cetriolo in cetriolo senza godersela e tale consapevolezza lasciava l’amaro in bocca.


Concluse finalmente la sua arringa, mentre il gatto miagolava chiedendone una con una Erre in meno, annunciando la decisione, germogliata settimane prima ma maturata rapidamente nelle ore precedenti, di trascorrere le successive ventiquattro, coincidenti con quella che 50 anni prima era stata la sua data di nascita, osservando una giornata di digiuno e preghiera, una specie di Ramadan personale in versione cattolica per una purificazione del corpo e dello spirito, cosa che sottolineó levando un dito indice in segno di solenne ammonizione. Non nascose a sé stesso di sentirsi in tal modo anche anticonformista e originale rispetto a ciò che gli appariva banale e scontato, compiacendosi per quello che riteneva il tratto distintivo di una accresciuta consapevolezza morale e civile. Giunse dunque la mezzanotte giusto qualche minuto dopo che ebbe terminato uno spuntino di incoraggiamento a sé stesso. Bevve mezzo litro di tè freddo al limone senza zucchero (cui fino alla mezzanotte successiva ne sarebbero seguiti parecchi altri, avendo stabilito di concedersi tale unica bevanda per garantire l’idratazione e placare la fame), recitò alcune preghiere in latino che aveva trascritte sullo smartphone e che a parer suo in quella lingua avrebbero reso più solenne la sua prova di ascesi e se ne andò a dormire tutt’altro che sereno.


Il mattino dopo avrebbe sperato di trascorrere alcune ore lavorando in mezzo alla caciaresca gioventù del centro estivo che doveva iniziare proprio quel giorno: sentiva che ciò in parte lo avrebbe consolato dello spreco di quelli che avrebbero dovuto essere i suoi anni migliori. Ricevette invece una telefonata con cui tutto veniva rimandato alla settimana successiva per motivi organizzativi: anche quella magra soddisfazione gli veniva negata facendo iniziare dunque quel giorno sotto una cappa infausta e negativa.

Sbuffando, si piazzò in mutande nel balcone sulla sdraio a cannelloni di plastica verde anni Settanta e all’ombra delle tende da sole verdi si mise a leggere un romanzo di Forsyth che aveva trovato giorni prima nel box dello scambio libri al mercato. Ogni tanto controllava i social su cui non giunsero auguri non solo per la sua irrilevanza sociale ma anche perché aveva da anni tolto la data di nascita dai suoi dati personali visibili agli utenti. Giusto ricevette qualche messaggio su WhatsApp e un paio di telefonate da alcuni tra quelli che sapevano la data cui rispose sforzandosi di essere cordiale e cortese, sospirando esausto ogni volta che dopo i ringraziamenti e i saluti posava di nuovo il cellulare sul tavolino. Inclinava la testa di tanto in tanto quanto bastava a guardare meccanicamente il quadrante del vecchio, grosso Longines da sub senza in realtà leggere davvero l’ora, andava al bagno a rinfrescarsi il viso, beveva un altro po’ di tè freddo, rivolgeva qualche parola agli animali di casa e pure ai fiori sul terrazzino. Non gli andava di uscire, né di accendere la radio sulla frequenza che trasmetteva sola musica classica e che pure di solito ascoltava in esclusiva, collocando la totalità delle emittenti generaliste di parole e musica pop in una sua graduatoria che andava dal fastidioso al molesto fino all’intollerabile. La televisione in pratica non la accendeva mai, nel mobile che la sorreggeva erano ancora sigillati nel cellophane decine di Dvd che aveva comprato negli anni ripromettendosi di guardarli quando ne avrebbe avuto tempo e voglia: vale a dire mai. Anche quelli del corso di francese erano rimasti intonsi. Il giorno si trascinò così, scialbamente, con modalità da ameba, in attesa di chissà quale ignoto evento. Un deserto dei tartari trasposto in periferia, in cui non successe nulla. A un certo punto pensó di fare un salto nella piscina del centro sportivo cui mesi prima si era iscritto pagando un anno di retta anticipata e nel quale non aveva praticamente messo mai piede. Disse tra sé e sé che questa era l’occasione più propizia per cominciare, prese il borsone acquistato appositamente e si mise a cercare il costume da bagno, la cuffia, le ciabatte e il resto. Era già sulla soglia di casa quando le chiavi dell’Alfa 75 che aveva in mano gli sembrarono pesantissime, tipo il martello di Thor. Gli arrivò addosso un tracollo di stanchezza, guardò il borsone e lo lasciò sul pavimento, spogliandosi di nuovo e tornandosene sul balcone. Ironicamente, gli giunsero alle orecchie le grida festose di qualche compleanno di bambini che si svolgeva in un giardino poco distante e fu lieto di ascoltare il tantiauguriate rivolto al piccolo festeggiato, tenendosene idealmente un pezzetto anche per sé. Tornò sulla sdraio e si mise a guardare su Instagram motociclette e orologi che non avrebbe mai comprato e riprese a leggere il romanzo di Forsyth.

Finalmente arrivò la mezzanotte che dava inizio al giorno successivo: la sua festa, quella che non c’era mai stata, era finita (“Ma se fossi a New York sarebbe ancora il mio compleanno”, disse a sé stesso in preda all’ossessione di aver sprecato chissà quale occasione e forse aveva sempre saputo che sarebbe andata così: era inevitabile). Dopo quelle ventiquattro ore in cui non aveva concluso nulla se non praticare il suo fottutissimo ascetico digiuno e rivolgere ferventi preghiere, si sentì ridicolo, triste e arrabbiato; mugugnando maledizioni all’universo mondo si affacciò dal balcone con le mani larghe sulla ringhiera, prese aria ed esplose in un pauroso bestemmione urbi et orbi, a suggello della vuota insensatezza di quella giornata trascorsa non si sa bene come ma soprattutto di una vita che percepiva con lucida consapevolezza essergli stata fatta buttare nel cesso senza nemmeno essersi con(cesso, di nuovo) chissà quali fantasmagorici eccessi e sfrenate dissolutezze. Nessuno fece caso al suo breve scoppio di rabbia: in quel residence che ancora sui volantini di qualche cialtronesca agenzia immobiliare veniva definito con malcelata ironia “signorile”, tutti erano abituati a ben altro. Rientrò dentro sogghignando agro e si preparó una tazza di latte e biscotti, cercando di convincersi che aveva davvero fame. “Mabaccagai”*, mormorò girando il cucchiaino.

*”Ma vai a cagare” in cagliaritano

Alessandro Pino

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Al Parco Virgiliano dal 3 al 7 luglio “La Piazza e la Storia”: dibattiti e presentazioni di libri

27 Giu

[ROMA] Dal 3 al 7 luglio 2024 il Parco Virgiliano di via Nemorense ospiterà la terza edizione della rassegna culturale La Piazza e la Storia, dedicata quest’anno all’argomento “Dittatura e Democrazia”.

Ogni sera, dalle 21 alle 22 e 30 verranno esaminati momenti cruciali della storia italiana attraverso dibattiti e presentazioni di libri per approfondire argomenti storici e sociali che hanno segnato e continuano a influenzare la nostra realtà contemporanea

Questo il programma:

Mercoledì 3 luglio: Giacomo Matteotti e la memoria dell’antifascismo.
Dai Libri: “Un’idea di Matteotti. Un secolo dopo” di Enzo Fimiani e “Aventino: storia di un’opposizione al regime” di Claudia Baldoli e Luigi Petrella.
Partecipano gli autori insieme a Marco De Nicolò e Valerio Strinati.
Coordina: Leonardo Pompeo D’Alessandro.

Giovedì 4 luglio: Lavoro.
Partecipano Laura Cerasi, Alessandra Gissi e Bruno Settis.
Coordina: Alessio Gagliardi.

Venerdì 5 luglio: Diritti e Cittadinanza.
Partecipano Michele Colucci, Vinzia Fiorino e Giovanni Moro.
Coordina: Gregorio Sorgonà.

Sabato 6 luglio: Informazione e industria culturale.
Partecipano Mauro Forno, Irene Piazzoni e Andrea Sangiovanni.
Coordina: Marco De Nicolò.

Domenica 7 luglio: La resistenza dopo il 1945.
Dal libro “Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica 1945-2022” di Michela Ponzani.
Partecipano l’autrice insieme a Tommaso Baris e Alessio Gagliardi.
Coordina: Gregorio Sorgonà.
A cura di Alessandro Pino

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PortiCIAK: a via Monte Cervialto serate di cinema dal 2 al 7 luglio

26 Giu

[ROMA] Dal 2 al 7 luglio 2024 l’area portici di via Monte Cervialto 130/146 ospita il festival cinematografico “PortiCIAK” giunto alla seconda edizione.

La manifestazione, patrocinata dal Terzo Municipio, prevede sei giorni di cultura, cinema e dibattiti a sostegno del polo civico e della rigenerazione dei portici di Monte Cervialto. Parteciperanno Francesca Mannocchi, Matteo Garrone, Carlo Verdone, Marco Risi, Filippo Barbagallo, Filippo Ceccarelli, Sarah Gainsforth e tanti altri ospiti. Le serate si svolgeranno dalle 18 e 30 fino alle 23 e 30. Ingresso gratuito.
A cura di Alessandro Pino