[ROMA] Un incendio è divampato in un appartamento al quarto piano in un palazzo in via Caposile- quartiere Prati.
Nel rogo ha perso la vita il proprietario settantenne dell’appartamento, trovato carbonizzato dai Vigili del Fuoco. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Due romane di 19 e 22 anni sono state arrestate dai Carabinieri nel quartiere Nuovo Salario nel corso di controlli antidroga.
I militari della Stazione Città Giardino le avevano fermate in auto per un controllo. Le due ragazze sono state trovate in possesso di cinque dosi di crack e 23 dosi di cocaina, oltre a 120 euro in contanti. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Una grossa voragine si è aperta nella notte del 28 marzo in via Sestio Menas al Tuscolano.
Due automobili sono finite inghiottite dal cratere profondo circa 13 metri. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una autogrù. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Un accampamento abusivo nelle adiacenze del viadotto Saragat (parte del cosiddetto viadotto dei Presidenti) è stato smantellato dalla Polizia Locale di Roma Capitale.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) e del III Gruppo Nomentano.
Durante le operazioni, gli operanti hanno arrestato un marocchino di 41 anni, risultato irregolare sul territorio italiano e destinatario di un provvedimento di limitazione della libertà personale oltre che di un divieto di dimora sul territorio capitolino. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Un ventiduenne romano è stato arrestato dalla Polizia a Monte Sacro con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Gli agenti del Terzo Distretto erano intervenuti in piazza Vulture per la segnalazione di un giovane in forte stato di agitazione che durante la notte aveva danneggiato il citofono e lo scooter di proprietà di uno dei genitori, perché questi ultimi gli avevano vietato l’ingresso in casa.
Lo scalmanato si era recato più volte alla porta d’ingresso dell’appartamento e aveva iniziato a colpirla con violenza, lanciando anche un vaso contro il padre che gli stava aprendo.
L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria e il giovane è finito a Regina Coeli. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Paura in un palazzo alla Serpentara all’alba di venerdì scorso: un uomo dopo aver minacciato i genitori e il fratello per ottenere da loro soldi per comprarsi la droga si è chiuso nella cucina dell’appartamento minacciando di dare fuoco e fare esplodere tutto. cinque di mattina.
Ne dà notizia oggi Il Messaggero: i fatti sono accaduti in un appartamento in via Camillo Pilotto alle cinque di mattina. L’uomo, quarantaduenne con precedenti per spaccio e disturbi psichici, ha messo a soqquadro la casa minacciando i familiari con un coltello.
I genitori e il fratello non hanno ceduto alle minacce e a quel punto l’individuo si è chiuso in cucina accendendo i fornelli e avvicinando un pezzo di tenda che aveva strappato, minacciando di provocare un disastro.
A quel punto sono intervenuti gli agenti del Terzo Distretto della Polizia che sono riuscite a riportare l’ordine. L’uomo è stato arrestato e portato in ospedale per accertamenti. L’accusa per lui è di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. A cura di Alessandro Pino
Post esasperati sui social non fanno altro che fotografare l’esacerbazione dei residenti ma questo fine settimana si sono raggiunte vette mai viste prima.
Da mesi ormai, il traffico del quartiere di Settebagni e dell’intero quadrante di territorio che gravita sulla Salaria è ostaggio dei lavori a rilento delle eterne rotonde che sono state calate all’ingresso sud del quartiere, una nei pressi della parrocchia e l’altra cinquecento metri più in là, senza nessuno studio condiviso con i residenti, se non un “incontro” a decisioni già avvenute durante la consiliatura Caudo, per “fluidificare” il traffico sulla “grande viabilità” del tratto gestione anas eliminando il semaforo – non tenendo conto del centro abitato, della presenza della parrocchia. del supermercato, dei servizi nel quartiere e delle abitazioni sorte ai lati della strada, regolarmente autorizzate, come l’ultima a cui si sta lavorando e che tra poco dovrebbe diventare la sede di una grande concessionaria di auto e che verosimilmente aumenterà il traffico pedonale, come in ogni luogo che sia vissuto e non di mero passaggio, ovvero un “non luogo”, come li definisce l’odierna sociologia. Tralasciando i commenti di alcuni amministratori “che non si poteva perdere l’occasione dei fondi del PNRR” e su cui invece sarebbe il caso di fare una seria riflessione civica, perché a volte è meglio non approfittare di ogni occasione se ciò porta a un peggioramento della qualità della vita difficilmente recuperabile nel medio-lungo periodo, oppure studiare ma sul serio sul territorio, nel qual caso sarebbe emerso che l’unica rotonda veramente necessaria era quella alla base dell’ingresso dell’autostrada, dove per imboccarla, nei momenti di punta di traffico, si passa soltanto quando il semaforo di Monterotondo, sette chilometri più avanti, chiudendo, interrompe il flusso e dà il tempo di attraversare la sede stradale.
Fatto stà che i lavori dovevano finire a gennaio, come da cronoprogramma e invece pare che slitteranno a giugno, senza nemmeno poter invocare il cattivo tempo, dato che questo è stato uno degli inverni più miti di sempre. Autostrade aveva da fare dei lavori urgenti e indifferibili sui giunti della bretella che va dall’uscita dell’autostrada al raccordo anulare, tutto documentato dalle varie mail di risposta alle interrogazioni del comitato di Quartiere di Settebagni, e si è coordinata con Anas in modo da non sovrapporsi con lavori tanto invasivi. Infatti. Il cantiere sulla bretella, chiusure solo al fine settimana per limitare i disagi, nonostante tutto si è andato a incastrare con i cantieri non ancora terminati delle rotonde.
Non ci voleva la IA per immaginare cosa sarebbe successo dopo. La situazione, con il progredire dell’invasività dei lavori per le rotonde si è fatta sempre più severa, raggiungendo vette inimmaginabili già ieri, sabato 23 marzo, quando per tutta la giornata, l’intero volume di traffico che regolarmente transita dal raccordo sulla bretella direzione Firenze si è ritrovato a convergere sull’uscita 8 dello stesso, quella che sfocia sulla Salaria, trovando sulla propria strada i due colli di bottiglia dei cantieri Anas, paralizzando in brevissimo tempo tutto il traffico delle vie limitrofe, compreso il traffico della bretella direzione gra, rimasta aperta visto che i lavori li sono terminati e le corsie laterali del Gra, quelle del traffico locale perché invase dai mezzi che non riuscivano a defluire. Risultato: per andare da Castel Giubileo – quartiere attiguo a Settebagni, separato solo dalle corsie del Gra e che utilizza molti dei suoi servizi – poco più di un chilometro dal Brico e due dal supermercato più vicino – ci è voluta un’ora di media. Un’ora e quaranta invece per scendere da Talenti a Settebagni, ma anche da Colle Salario. Inutile aggirare l’ostacolo e puntare verso l’interno del III Municipio perché poi, sempre sulla Salaria, da Fidene, Villa Spada e via dei prati Fiscali, bisogna tornare. Per cui l’alternativa è stata o fare la fila o fare il giro panoramico dei dintorni, magari da Talenti passare per la Nomentana, girare per Tor Lupara, arrivare a Mentana, risalire a Monterotondo e fare la Salaria in senso inverso al solito oppure passare da prati fiscali, prendere la via Olimpica, scendere sulla Flaminia, arrivare a Castel Nuovo di porto e arrivare ancora una volta sulla Salaria in direzione opposta. Tempo di percorrenza identico ma almeno in movimento.
Quest’oggi la situazione si presenta identica, chi è costretto dalla necessità, mette in conto, già dalle prime ore del giorno, code degne degli esodi di ferragosto di un tempo che fu, le previsioni non sono buone, con la domenica ecologica, dal gra non si può nemmeno tagliare per l’interno, onde non incappare nei limiti della nuova ztl, non ancora ben chiari a tutti. Si aggiunge che nei festivi il servizio del trasporto pubblico sono quel che sono: praticamente azzerati. Ciliegina sulla torta, se ancora si avesse voglia o necessità di spostarsi: oggi c’è anche lo sciopero di ferrovie e la tanto preziosa Fl1, che mette in contatto il quartiere con Tiburtina, l’Università della Sapienza, Trastevere, Ostiense e l’università Roma Tre, Eur e Fiumicino, rischia di trasformarsi in un’altra trappola.
Sui social, intanto, molti denunciano il mancato avvistamento di pattuglie della polizia di Roma Capitale, almeno per quanto riguarda ieri. Rimane il dubbio però, su cosa avrebbero potuto fare, di fronte all’oceano di mezzi convogliato in un bicchiere già mezzo riempito di terra: un paio di incroci da presidiare all’uscita nord del quartiere, che però non potevano creare il consueto disagio perché i residenti si sono auto-relegati in casa pur di non affrontare le ore di fila immobile. All’interno, un silenzio surreale da vite sospese in attesa di qualcosa e telefonate ai parenti da parte di chi era uscito per commissioni nei quartieri vicini e avvertiva chi poteva di rimandare ogni uscita, stante la situazione che si stava ripercuotendo per le strade dell’intero municipio.
Sono previsti altri fine settimana di chiusura della bretella A1- Gra, i cantieri delle rotonde sono sempre li. Possibile non ci sia altra alternativa? Che non si possa accelerare i cantieri Anas, già in forte ritardo? Che non si possa chiudere solo di notte per più notti la bretella? Che non si possano inviare pattuglie per osservare da vicino quanto accade e testimoniare almeno la presenza di Roma Capitale su un intero territorio vessato da decisioni rivelatesi quanto meno discutibili, almeno per gli effetti più visibili e innegabili?
Certo, nel mondo ci sono questioni più gravi a cui provvedere ma è innegabile che ciò che si avverte con più forza è quello che accade più vicino a noi. Al momento, da questa parte di Roma Nord, la battuta più gettonata, dopo la concomitanza tra cantieri anas, cantieri autostrade, domenica ecologica, bus ad orario festivo e sciopero di Fs è “manca solo l’asteroide”. Non disperiamo, la giornata è ancora lunga..
[ROMA] Una automobile è stata lasciata sulle rotaie della ferrovia Roma Centocelle in via Giolitti (ferrovie Roma Laziali) la mattina del 21 marzo.
Per rimuovere la vettura sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco con una autogrù.
Alla guida c’era un albanese di 39 anni, che é stato sottoposto dalla Polizia Locale di Roma Capitale all’alcol test. Risultato positivo, é scattata la denuncia per guida in stato di ebrezza, con immediato ritiro della patente. A cura di Alessandro Pino (Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma e Polizia Locale di Roma Capitale)
[ROMA] Quattro persone, tutte con precedenti specifici sono state denunciate dai Carabinieri la notte del 19 marzo nei quartieri Salario, Nomentano e Parioli per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, arnesi da scasso e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Si tratta di un quarantaduenne romeno fermato in via Arno e trovato in possesso di un piede di porco, uno scalpello, un grosso cacciavite e una smerigliatrice portatile a batteria; una coppia di romeni – lui di 26 e di 25 anni entrambi senza fissa dimora – sorpresi a piedi in viale Parioli e trovati in possesso di un grosso piede di porco, diversi cacciaviti e guanti; e un ventitreenn del Bangladesh, senza fissa dimora, fermato a bordo di un veicolo sulla Nomentana e trovato con una mazza da baseball in alluminio. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Singolare incidente a Ostia Lido la mattina del 19 marzo: un camion si è ribaltato direttamente sulla scogliera antistante il piazzale Magellano.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostia che hanno soccorso l’autista rimasto incastrato nella cabina di guida, tirandolo fuori e affidandolo ai sanitari. Successivamente si è proceduto al recupero del camion. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Paura nelle adiacenze di Trastevere nella tarda serata del 9 marzo per il crollo di un muro di tufo in via di San Francesco di Sales.
Diverse vetture sono state sepolte dai detriti del manufatto lungo 25 metri e alto 6. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Fortunatamente non ci sono stati feriti. La strada è stata interdetta. A cura di Alessandro Pino (Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)
[ROMA] Un nuovo arresto operato dai Carabinieri in zona Tomba di Nerone e che ha permesso di sventare un ennesimo tentativo di truffa agli anziani con il trucco del finto parente ha mostrato come la criminalità napoletana gestisca batterie di malviventi che raggiungono la Capitale per mettere in pratica questo odioso reato
I Carabinieri analizzando i contatti e gli spostamenti di un uomo arrestato a febbraio per una truffa a un’anziana signora in zona Pigneto, sono risaliti alla centrale ubicata a Casoria da cui partivano le telefonate alle vittime per indurle con l’inganno a consegnare denaro e gioielli, a un finto delegato delle poste che si sarebbe presentato a casa per farsi pagare un pacco asseritamente ordinato dal nipote.
Nella centrale telefonica sono stati sorpresi cinque uomini con telefoni cellulari, pagine di elenchi telefonici e appunti manoscritti tra cui erano indicate anche le generalità ed il numero di telefono cellulare dell’anziano, vittima della truffa a Roma.
Immediatamente i militari della Compagnia Trastevere hanno predisposto dei servizi di pattuglia sulla Capitale per intercettare eventuali emissari inviati da Napoli a Roma e in contatto con la centrale telefonica per portare a segno le truffe.
Durante i controlli in una via residenziale del quartiere Tomba di Nerone, hanno notato un’auto sospetta che effettuava vari giri dell’isolato, rallentando e riprendendo la marcia di continuo.
Alla guida dell’auto, i Carabinieri hanno riconosciuto l’uomo già arrestato a febbraio; dopo averlo pedinato a distanza hanno notato poco dopo un anziano che si avvicinava alla sua auto e dopo aver scambiato alcune parole gli consegnava delle banconote e un assegno.
I militari prima ancora che l’uomo potesse ripartire e allontanarsi sono intervenuti e lo hanno bloccato, recuperando l’intera somma di denaro.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la vittima ottantaquattrenne residente in un condominio poco distante, era stata contattata poco prima al telefono da un uomo che, fingendosi suo figlio, l’aveva convinta a raccogliere tutto il denaro che aveva in casa (circa ottocento euro) e a preparare un assegno da quattromila euro per consegnarlo a un incaricato delle poste che aspettava in auto sotto casa. Il denaro sarebbe servito al ritiro di un pacco postale in contrassegno.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza anche sui cellulari rinvenuti hanno consentito di constatare il diretto collegamento dei cinque fermati con l’uomo fermato per la truffa in atto a Roma. L’operazione si è conclusa con l’arresto dei sei uomini, il sequestro di cellulari ed elenchi telefonici sui quali i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere stanno effettuando ulteriori approfondimenti per verificare l’eventuale coinvolgimento degli indagati in altri episodi di truffa. Gli arresti sono stati convalidati sia dal Tribunale di Roma che da quello di Napoli. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Non si fermano mai gli arresti per droga sulle strade del Terzo Municipio: un trentacinquenne è finito in manette a viale Jonio dopo che i Carabinieri della Stazione di Roma Città Giardino lo hanno trovato alla guida della sua auto con oltre 22 dosi di cocaina e 400 euro in contanti. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] I Carabinieri hanno arrestato due georgiani di 30 e 36 anni, entrambi con precedenti, con l’accusa di aver tentato un furto in un’abitazione di un palazzo in via Camerata Picena a Colle Salario.
I militari del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti grazie a una telefonata al 112 segnalante i due che stavano forzando il portone d’ingresso dello stabile.
I due sono stati bloccati dopo che erano già entrati nella palazzina e cercavano di scappare a piedi e sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso che sono stati sequestrati. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Nelle scorse ore due persone sono state arrestate della Polizia nel territorio del Terzo Municipio: in zona Conca D’Oro gli agenti delle Volanti, del III Distretto Fidene Serpentara del IV Distretto San Basilio e del Commissariato Villa Glori hanno arrestato un trentenne della Repubblica Centrafricana che si era in introdotto in un ristorante chiuso a piazza Capri, asportando il denaro della cassa e i tablet utilizzati per le ordinazioni di sala. A seguito della segnalazione trasmessa dalla vigilanza privata, l’uomo è stato bloccato nella vicina via Val Sillaro dopo aver opposto resistenza a calci e pugni.
Gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara sono intervenuti anche a Talenti in via Ugo Ojetti dopo la segnalazione di un furto in un negozio: sul posto hanno trovato l’addetto alla sicurezza che li attendeva all’esterno con un ventenne peruviano fermato per il furto di dieci magliette prelevate dagli scaffali dell’esercizio commerciale e nascoste in uno zaino. Il peruviano è stato arrestato e la merce è stata riconsegnata al titolare dell’esercizio commerciale. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] La scorsa notte un trentaduenne della Libia e un trentaquattrenne egiziano sono stati arrestati dai Carabinieri tra Colli Aniene e Casal Bruciato.
In seguito a chiamata giunta al 112, i militari del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Grotte di Gregna sorprendendo i due nordafricani che erano entrati in un locale, dopo averne forzato una finestra, rubando numerose bottiglie di alcolici, per un valore di oltre 600 euro. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Nel corso di controlli antidroga i Carabinieri hanno arrestato un trentaduenne romano in zona Cinquina.
L’uomo era stato fermato in auto dai militari della Stazione di Roma Città Giardino in via Goffredo Bellonci: con sé aveva 18 bustine di crack e 29 di cocaina. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Si è conclusa con l’applicazione della custodia cautelare in carcere per un italiano quarantenne e dei domiciliari con braccialetto elettronico per una ucraina trentatreenne una vicenda di furti di macchine e parti di esse snodatasi tra la Camilluccia, il Flaminio e il Tufello.
A eseguire le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica gli agenti della Polizia di Stato del XV Distretto Ponte Milvio, coadiuvati in fase esecutiva dai colleghi del III Distretto Fidene Serpentara.
Le indagini sono iniziate subito dopo i primi furti già nello scorso luglio quando in un garage condominiale di via Flaminia i due hanno rubato un’auto; sempre nello stesso garage, due giorni dopo, hanno rubato un’altra auto, e le gomme di un’altra macchina.
A fine agosto in via della Camilluccia i due si sono introdotti in un comprensorio entrando in un box e frugando hanno trovato le chiavi di un’auto che hanno poi portato via, mentre in un altro garage del residence hanno asportato due telecomandi. La donna proprietaria dell’auto rubata, una volta sporto denuncia, ha fornito alla Polizia un video dove si vedeva chiaramente un uomo che provava a uscire dal cancello su un’auto risultata essere a noleggio e localizzata in via Monte Croce al Tufello.
Lí i poliziotti hanno trovato regolarmente parcheggiata anche l’auto rubata in via della Camilluccia. Nel mentre l’uomo e la donna sono passati a bordo dell’auto a noleggio e sono stati fermati poco dopo dagli agenti.
Nel borsello di lui sono stati trovati i telecomandi rubati, mentre nel borsello di lei sono state trovate le chiavi di un’auto che aprivano e mettevano in moto proprio quella sottratta alla Camilluccia.
L’uomo e la donna sono gravemente indiziati di numerosi altri furti di autovetture e di pneumatici all’interno di parcheggi condominiali quasi sempre nella stessa zona, nonché di numerose ricettazioni, in quanto trovati in possesso di oggetti proventi di furto. Tutte le autovetture e gli oggetti in questione sono stati restituiti ai legittimi proprietari. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Il busto di Simon Bolivar che si trovava nel parco omonimo nel cuore do in Monte Sacro non c’è più: già vandalizzato in passato e all’inizio di questo mese, il monumento in gesso che ricordava il giuramento ivi prestato dal condottiero venezuelano con l’impegno di liberare il suo popolo dal dominio straniero, è stato ridotto in frantumi da teppisti rimasti ignoti anche stavolta.
Sul posto rimane solo la rete arancione che ne recintava i resti in attesa del ripristino dalla precedente incursione delinquenziale. A cura di Alessandro Pino