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Archivio | ottobre, 2012

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: una fontanella, tanti utenti e qualche incivile

29 Ott

La sporcizia sta rovinando un elemento piacevolmente caratterizzante del quartiere di Settebagni: le  fontanelle di acqua pubblica, presenti in numero tale da avere indotto alcuni a ritenere che lo stesso toponimo tragga origine da esse; in particolare la più a rischio di degrado è quella posta di fianco all’edicola sacra che si trova alla confluenza tra la salita della Marcigliana con la via dello Scalo di Settebagni. Di tutti i “nasoni” della zona è sicuramente il più popolare e frequentato tutto l’anno sia da un’utenza di passaggio (come gli operai che prima di raggiungere i rispettivi cantieri vi riempiono grandi thermos da cui dissetarsi durante la giornata lavorativa) sia da chi vi si reca appositamente avendo deciso in tempi di crisi di  fare a meno dell’acqua minerale ma non si fida delle condutture domestiche. Dispiace constatare però che tra gli utilizzatori del punto d’acqua siano troppi quelli che lasciano sul posto evidenti tracce del proprio passaggio: giornalmente si accumulano bottiglie vuote, cartacce, lattine e buste di plastica trasformando un luogo ameno in una succursale di Malagrotta. Chi sulla stampa periodica locale, volendo individuare dei responsabili aveva puntato l’indice esclusivamente sui nomadi sempre più numerosi nel quartiere dovrà ricredersi amaramente: di sicuro gli zingari non sono un esempio di civiltà e ci mettono del loro a sporcare l’ambiente, ma proprio l’estensore del presente articolo ha assistito alla scena di un ciclista amatoriale che una volta diluita in bottiglietta un integratore salino in polvere ne ha gettato la bustina nei cespugli retrostanti la colonnina in ghisa. Il tutto con una noncuranza ancora più incredibile per chi probabilmente in quel punto capita spesso e a maggior motivo dovrebbe averne a cuore la pulizia. Né si può incolpare l’Ama di trascurare il luogo perché passando a distanza di giorni e documentandone fotograficamente lo stato ci si accorge che ogni volta i rifiuti sono diversi, segno che vengono rimossi ma immediatamente sostituiti da altri scarti: assurdo e avvilente. Istituire un presidio fisso di qualche tipo è ovviamente impensabile oltre che ridicolo. E allora che fare? Portarsi dietro una mazza da baseball come deterrente visivo per convincere eventuali imbrattatori a tenere un comportamento più urbano?

Alessandro Pino

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DayC: 31 ottobre – Halloween party all’atelier Montez

29 Ott

di Concetta Di Lunardo

Borgate invase da flussi disumani di macchine inanimate, assordate dai suoni metropolitani, popolate da  ragazzi seduti su scalette che affacciano  su strade percorse da masse di  donne  e uomini così vicini e inafferrabili.  In questa giungla di suoni, di odori e di visioni, si muove il collettivo montesacrino DayC.

Il tentativo di stare al passo con i tempi alla velocità ultrasonica della postmodernità, si trasforma nella ricerca  e produzione delle  nuove sonorità  che, nonostante escano da studi e laboratori, sembrano comporre la migliore rappresentazione della contemporaneità urbana “all around the world”.

Il 31 Ottobre alle ore 22.30,   all’ Atelier Montez, Via di Pietralata 147/a, DayC organizza  una festa di musica elettronica, al prezzo popolare di 5 euro, completamente incentrata sulla scena romana nella notte di  Halloween. La scelta di uno spazio periferico e dismesso, una  vecchia officina bruciata in quel di Pietralata, è la location da cui nasce il progetto artistico, un progetto pensato dal basso.

 L’Atelier Montez,  conferma il desiderio del giovane collettivo romano di animare e valorizzare le zone più autentiche di Roma, ma anche le più escluse e periferiche.  Ad aprire le danze  ci sarà quello che ormai  a Roma sta diventando IL “guru” della sperimentazione in campo elettronico: “il professor” Ynaktera, di Stochastic Resonance.

 A seguire Meze, forte della recente uscita sull’ etichetta Hidden Hawaii che occupa gli scaffali di Hardwax e Honest John’s, luoghi  di riferimento per l’elettronica a Berlino e Londra. Proporrà un live set carico dell’ oscurità della ambient e della profondità della dub.

Il danzereccio arriverà presto con i repentini e imprevedibili cambi di direzione della juke/ footwork/bass music con i set di Agent e Orree.  In chiusura la “cattiveria”, sempre sensibile, della techno di Ghezzy ci ributterà per strada con tanta carica e  voglia di imboccare a Roma Nord, alla ricerca di  un Batman party per  bere e fare i guastafeste “versando champagne su costose pellicce”.

Info: daycproduzioni@gmail.com

Facebook: Dayc produzioni   Sito: http://pullmydayc.tumblr.com

Cell: 3280436141-  ingresso: 5 euro

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: fontanella di acqua pubblica ma su area privata. Finalmente ripristinata

16 Ott

foto A. Pino

Ormai era da più di un anno che la fontanella pubblica presente nella piazzetta formata dagli edifici che ospitano il bar Glicine e la pizzeria Aldino, la profumeria, l’alimentari Massimiani, il forno e la delegazione Aci era stata portata via dai tecnici dell’Acea perché difficilmente riparabile senza un intervento radicale, lasciando al suo posto una buca transennata alla male e peggio.

Nonostante l’interessamento a livello municipale dell’Assessore Rizzo e del consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che produceva un corposo fascicolo di documentazione e corrispondenza con i vari uffici coinvolti, sembrava non si riuscisse ad arrivare a capo della vicenda.

Infatti l’intera area è privata, in comune tra i vari frontisti proprietari e Acea Ato2 era intenzionata ad eliminare per sempre lo storico nasone, messa lì non si sa perché né quando, ché un servizio pubblico come una fontanella che da acqua a tutti per regolamento deve stare su un’area pubblica, non recintabile in alcuna maniera.

In poco tempo l’area e il buco rimasto ad imperitura testimonianza della passata presenza sono andati trasformandosi in una discarica di foglie secche, bottiglie, cartacce e tutto il possibile campionario dei rifiuti da strada, tanto da diventare un pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Infatti né Ama, che si tirava fuori dall’obbligo di pulizia adducendo la natura privata dei luoghi, né i proprietari, che si ritenevano danneggiati dall’asportazione senza i lavori di ripristino stradale, provvedevano a mantere il decoro del sito.

Il problema è che l’intera piazzetta è si privata ma da sempre aperta al transito e al parcheggio della clientela delle attività commerciali, quindi è classificabile come area privata su cui insistono servizi – anche la fontanella lo era, a ben guardare – ma non è mai stata acquisita al patrimonio del Comune di Roma come area pubblica.

foto A. Pino

Degradandosi così in maniera particolare l’ambiente però, la presidenza del Municipio – nella persona del presidente Cristiano Bonelli, titolare nella sua veste istituzionale di poteri particolari sul decoro urbano – è potuta intervenire, sollecitato da varie segnalazioni, per richiedere un intervento straordinario di pulizia ad Ama. Forti di questo intervento anche Acea Ato2 ha dovuto recedere dai suoi precedenti intendimenti e ripristinare il servizio nello stato originario dei luoghi pre-discarica, intervenendo anche sulla tubatura che aveva generato la perdita d’acqua, causa della chiusura e dell’asportazione della fontana, portando a termine una bonifica completa.

Ciò non toglie però il problema a monte che ha generato l’intera vicissitudine: l’origine privata dell’area. Per questa volta i lavori sono stati fatti ma negli uffici municipali non è ancora ben chiaro se rimarranno a carico dell’amministrazione pubblica o verrà presentato il conto alla proprietà. Certo è che le prossime manutenzioni dei luoghi saranno a carico dei frontisti, pena multe e sanzioni. Anche se l’area è aperta al pubblico transito per gli avventori. Il principio è lo stesso delle strade private aperte alla circolazione. Il comune può provvedere alla manutenzione di buche e manto stradale per evitare danni a terzi ma poi presenta il conto ai frontisti. Il patto di stabilità non lascia scampo.

Non si conoscono ancora i tempi precisi in cui la fontanella tornerà a zampillare ma non ci dovrebbe volere ormai più molto.

Luciana Miocchi

Salvatore Veltri, dopo oltre cinque lustri al comando della Stazione Talenti, oramai in congedo, inizia la sua nuova vita salutandola con allegria

16 Ott

(vedi qui le foto dell’evento)

Recentemente congedatosi dopo una carriera quarantennale e oltre cinque lustri al comando della Stazione Talenti dei Carabinieri, il luogotenente Salvatore Veltri ha voluto salutare la sua nuova vita insieme a parenti, amici e alle personalità del mondo economico e politico del Municipio che ha avuto modo di incontrare lungo il suo percorso. Lo scorso 9 ottobre, in un noto locale della via Nomentana, attorno al Comandante – come è ormai universalmente nominato e conosciuto – recentemente nominato consulente per la sicurezza del presidente Cristiano Bonelli –  si è così riunito il fior da fiore della Monte Sacro che conta: imprenditori di successo con in testa il presidente della locale Associazione Commercio, Massimiliano De Toma e esponenti politici delle attuali maggioranza e opposizione, oltre a Bonelli c’erano anche i consiglieri Petrella, De Napoli, Ripanucci, Dionisi  nonché Claudio Maria Ricozzi, Vincenzo Iavarone e altre varie vecchie glorie di Monte Rocchetta, impossibile individuarli tutti con nome e cognome rimanendo discreti, come l’atmosfera festosa vuole. Per la stampa locale erano presenti Di Roma, L’attualità e la voce del Municipio. Tutti gli amici hanno voluto ancora una volta attestare al festeggiato la propria stima e amicizia, simboleggiate da un elegante cronometro meccanico da polso che il dottor Veltri ha dimostrato di apprezzare indossando immediatamente. La serata è stata inoltre allietata da una simpatica performance artistica dello stesso luogotenente Veltri che ha rispolverato due passioni evidentemente mai sopìte, quelle per il canto e per l’illusionismo. Ulteriore dimostrazione di una attitudine rimasta nell’ombra dell’impegno istituzionale è venuta al momento del commiato quando ognuno degli invitati ha ricevuto in omaggio la riproduzione in scala ridotta di un quadro dipinto anni or sono dal Comandante il cui originale era ben noto a chi andava a trovarlo nel suo ufficio, raffigurante la piovra del crimine che estende i suoi tentacoli verso la società e una bandoliera della benemerita che la contiene e ne impedisce il proliferare.

Alessandro Pino

Cleopatra passa da Settebagni: porta via un semaforo, prontamente rimesso in piedi

16 Ott

Cleopatra, con qualche ritardo, si è fatta sentire a Settebagni. Ieri sera una piccola tromba d’aria, intorno alle 20 ha abbattuto il semaforo all’entrata sud del quartiere, quello tra il Triscount e il Salaria Sport Village. La squadra di pronto intervento ha provveduto in tempi strettissimi a rimetterlo in sede e a tagliare alcuni alberi che erano rimasti coinvolti. Sul posto anche il presidente del Municipio Cristiano Bonelli che ha seguito da vicino l’intera allerta meteo.

Questa mattina, dietro interessamento del consigliere Marco Bentivoglio che ha fatto la segnalazione direttamente all’assessorato ed al dipartimento, i tecnici dell’Atac, responsabile per la manutenzione dei semafori, erano all’opera per effettuare la ri-sincronizzazione dell’intero apparato.

Risulta essere rimasta danneggiata anche la recinzione di un giardino privato in via S. Antonio di Padova.

Luciana Miocchi

Tutte le immagini della festa del Comandante Veltri

16 Ott

galleria fotografica

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IV Municipio di Roma Capitale: a Settebagni intervento di ripulitura tombini

15 Ott

A seguito dell’allerta meteo per la perturbazione “Cleopatra” l’assessore municipale Antonino Rizzo e il consigliere Marco Bentivoglio rendono noto che oggi a Settebagni verranno eseguiti lavori di ripulitura tombini per le strade più a rischio del quartiere, con particolare riguardo a via Salaria, via e vicolo delle lucarie, via S. Antonio da Padova. Tramite interessamento al XII dipartimento verrà curata anche l’area dell’incrocio davanti il supermercato Triscount.

Luciana Miocchi

Settebagni: lettera di riapertura Asl ambulatorio Marcigliana

13 Ott

al punto a cui siamo arrivati bisogna credere solo a quello che si vede

Settebagni – IV Municipio di Roma: un tubo rotto e due anni senza laboratori. Così si uccide una scuola

12 Ott

foto A. Pino

Accade a Settebagni, alla scuola media Giuseppe Ungaretti, oggetto negli anni passati di un lavoro di restyling che già mostra i primi segni di un maquillage non troppo accurato. Per il secondo anno consecutivo non partiranno le attività integrative, quelle che fanno preferire un istituto ad un altro, che dovrebbero arricchire il curriculum dello studente attraverso insegnamenti e laboratori mirati e volontari. Nonostante all’atto della prescrizione i genitori abbiano potuto scegliere se far frequentare o no le lezioni di informatica, di laboratorio giornalistico o come imparare un metodo di studio, quest’anno. causa tagli sugli sprechi – ! – non partirà nulla di tutto ciò. Non solo. A causa della rottura e alla mancata riparazione di un tubo che porta la necessaria acqua ai due laboratori utilizzati per la didattica nel corso di scienze e in quello di cucina – quest’ultimo a sorpresa frequentatissimo finchè si è tenuto – le attività sono state sospese sine die. I tecnici non hanno potuto trovare altro rimedio che chiudere la conduttura, che portava acqua anche ai bagni utilizzati dagli studenti al piano, in attesa di un intervento risolutivo. L’ufficio tecnico all’epoca disse che si trattava di una operazione complessa e costosissima. Un genitore competente del ramo, invece, fece una stima di tutt’altro tenore, nell’ordine di poche migliaia di euro. Forse per la mancanza di un dirigente titolare, per il periodo di reggenza di un funzionario che raramente si è avventurato fin qui avendo un liceo da governare o per il recente diverso accorpamento scolastico – che alle vicine scuole primarie si è già manifestato con l’abolizione dell’attività integrativa di inglese madrelingua – anche quest’anno sembra che non vi sia possibilità alcuna che gli iscritti dell’Ungaretti possano utilizzare le due strutture né si sono ricevute rassicurazioni in merito allo svolgimento dei lavori. Così si condanna una scuola all’implosione. I migliori docenti chiederanno il trasferimento ad un’istituto che gli offra la possibilità di esprimere al meglio la propria professionalità e gli studenti più ambiziosi finiranno per migrare verso strutture meno penalizzate, magari con più prestigio e offerta formativa. D’altra parte Settebagni non è più una terra di “figli maledetti”, di quelli che trent’anni fa venivano guardati con sospetto negli istituti superiori e nei licei per il solo fatto di provenire dalla periferia. Molti di loro si sono affermati, raggiungendo gradi di istruzione molto elevati e per i loro figli, nonostante il forte legame con il quartiere di origine, vogliono possibilità pari a quelle dei coetanei che abitano in zone più centrali. Se la scuola non fosse in grado di offrire ciò, anche e soprattutto solo per un tubo rotto non riparato, molti sarebbero disposti a trasferirli in contesti più favorevoli. Sarebbe una sconfitta per la scuola, per il quartiere, per l’equità sociale.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio :CpI occupa la polisportiva ex delle Vittorie a Vigne Nuove

12 Ott

polisportiva occupata – foto di repertorio A. Pino (novembre 2011)

A quasi un anno di distanza dall’occupazione simbolica del campo di proprietà comunale ormai tristemente noto come “ex delle vittorie” – dal nome dell’associazione sportiva che se ne era aggiudicata l’appalto per  la gestione ma che a seguito di problemi finanziari di varia natura ha finito per sottrarla alla disponbiilità della collettività – stamattina esponenti di Casapound hanno preso possesso della struttura, assegnata ormai da tempo e senza bando pubblico al centro ricreativo dell’Ama, assegnazione duramente contestata ed oggetto di un ricorso pendente al Tar promosso dai cittadini e dal comitato spontaneo “Ex delle Vittorie bene comune”. Un primo tentativo di bando andò deserto per le condizioni giudicate proibitive, cioè l’accollo del mutuo presso il credito sportivo – non pagato dalla gestione precedente – e il ripianamento dei debiti lasciati dalla polisportiva delle Vittorie.

Il complesso allo stato versa nel più completo abbandono, il suo interno è stato varie volte vandalizzato e forse nemmeno Ama, date le sue disastrose condizioni generali, potrà risollevarne le sorti.

Al momento Casapound non ha emesso nessun comunicato ufficiale, come di solito fa pubblicandone sul proprio sito web, dove si può trovare però un articolo redatto ieri, giovedì 11 ottobre, in cui il Sindaco Alemanno viene accusato di rincorrere ancora sogni inarrivabili di Olimpiadi in città mentre trascurerebbe l’accessibilità popolare allo sport, portando ad esempio l’“Eclatante …… caso del rugby al Tre Fontane dove tra un bando tarocco e assegnazioni parentali semiabusive si sta facendo morire una delle discipline più nobili e in grande crescita, in nome di interessi speculativi. Per non parlare delle sorti dello stadio Flaminio”. Sembrerebbe il prologo perfetto che introduce all’occupazione di questa mattina.

Nelle prossime ore dovrebbe essere diramata da parte della dirigenza di CpI una nota al riguardo.

Luciana Miocchi

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

L’ambulatorio Asl di Settebagni non riapre e molte persone rimangono deluse fuori dai cancelli. Falso allarme. La struttura entrerà in funzione la prossima settimana

11 Ott

Tantissimi utenti stamattina si sono recati presso l’ambulatorio Asl di Salita della Marcigliana, a Settebagni, convinti di trovarlo aperto e operativo per i prelievi delle analisi di laboratorio e per leprenotazioni attraverso il cup. Invece, contrariamente da quanto annunciato a mezzo volantini dall’associazione il Mio Quartiere nei giorni scorsi, le porte della struttura sono rimaste sbarrate. Si è trattato di un falso allarme.

Immediatamente contattati presidente del comitato di quartiere di Settebagni Domenica Vignaroli e il vice presidente del consiglio municipale, Riccardo Corbucci, Pd , che da sempre seguono le annose vicende del centro Asl –  unica fonte erogatrice di servizi a livello municipale e comunale presente nel quartiere e perciò difesa con strenuo impegno contro ogni logica di tagli portati solo con criteri tecnici ma non di opportunità sociale – , hanno confermato che nonostante i contatti pressoché quotidiani con il Dottor Cristofanelli, dirigente Asl da cui dipendono le sorti dell’ambulatorio, non avevano notizia dell’apertura odierna, che quindi doveva ritenersi infondata. E’ invece vero che è previsto si torni ad erogare – seppur in maniera minima e del tutto insufficiente ma allo stato è ciò che si è potuto ottenere, un solo giorno a settimana – il servizio di prelievo e ritiro analisi, nonché prenotazioni cup per giovedì prossimo, 18 ottobre. Questa volta è confermato, la lettera firmata dalla dirigenza sarà disponibile tra pochi minuti.

Il consigliere Corbucci si spinge a fare una considerazione: “ringrazio il comitato di quartiere e tutti quelli che si adoperano ogni giorno per migliorare Settebagni, ma credo che bisogna essere cauti con le informazioni da dare ai cittadini. Le fonti istituzionali sono le uniche accreditate a dare date e orari dei servizi”.

Luciana Miocchi

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