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Archivio | 11:19
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Gang di giovanissimi terrorizzava i quartieri Africano, Vescovio e Coppedè – di Alessandro Pino

18 Lug

Sgominata dalla Polizia una gang di dieci giovani criminali sia maggiorenni che minorenni, divenuta negli ultimi mesi il terrore degli adolescenti nei quartieri Vescovio, Africano e Coppedè, dove aggredivano e rapinavano le loro vittime, talmente intimorite da evitare di indossare abiti di pregio o addirittura di uscire di casa per non incontrarli: i giovani rapinatori infatti li depredavano di paghette settimanali, capi di vestiario firmati e oggetti di valore, esibendo poi il bottino come trofeo sui social network. La banda aveva acquisito una fama sinistra tra i coetanei proprio tramite social, usandoli per lanciare il messaggio che nessuno poteva invadere il loro territorio e anche per spaventare le stesse vittime che ormai nemmeno reagivano a violenze e vessazioni, sperando solo di limitare i danni subìti. Le rapine non erano nemmeno un mezzo di sostentamento ma venivano commesse per puro gusto criminale, creandosi così la fama di duri del quartiere. Sui social network si atteggiavano a boss malavitosi ispirandosi a serie televisive come “Gomorra”. Dei dieci membri del clan, uno è finito in carcere, tre ai domiciliari e sei hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini.

Alessandro Pino

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Spaccio a Talenti, Tufello, Nuovo Salario e San Basilio: dodici arresti – di Alessandro Pino

18 Lug

(Roma) Dodici persone appartenenti a un sodalizio dedito allo spaccio di droga nei quartieri di Talenti, Tufello, Nuovo Salario e San Basilio sono finite in manette nelle prime ore di questa mattina. A eseguire l’ ordinanza di applicazione di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sono stati i Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro, coadiuvati da unità cinofile dell’Arma e dai militari dei Comandi Provinciali di Roma, Latina, Nuoro, Vercelli e Treviso. Le indagini svoltesi due anni fa traggono origine da un’operazione antidroga eseguita nei pressi di un bar a Talenti. Per spacciare la droga oltre ai tradizionali metodi di cessione diretta dal pusher all’acquirente venivano usati anche metodi “originali”: In alcuni casi lo spacciatore veniva contattato telefonicamente dall’acquirente per ordinare la droga e la successiva consegna avveniva mediante involucri magnetizzati che venivano applicati su contenitori della nettezza urbana e successivamente prelevati dall’acquirente su indicazione del pusher, previo pagamento del corrispettivo in denaro su carte di credito prepagate.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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