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Archivio | 17:58
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Striscione in favore della riapertura dei porti sulla sede municipale di Montesacro – di Luciana Miocchi

14 Lug

Il Presidente del III Municipio aveva manifestato l’intenzione di farlo a margine della conferenza stampa per la presentazione della giunta municipale e a distanza di tre giorni l’ha fatto. Un semplice striscione senza simboli è apparso questo pomeriggio sul muro di una delle terrazze della sede istituzionale di Piazza Sempione, con la scritta “porti aperti diamo asilo”. Numerose le reazioni avverse sui profili e sui gruppi di destra riconducibili all’ambito municipale. Particolarmente critico Manuel Bartolomeo, Fdi, rimasto fuori dal consiglio municipale per via del ricalcolo dei decimali e autore della foto postata sui social e che viene utilizzata anche in questo blog a titolo di documento. Per Francesco Maria Bova, consigliere della Lega e candidato presidente della coalizione, vi è il dubbio se simile atto sia legale. Donatella Di Giacinti, ex consigliera m5s e una dei quattro dissidenti della ex maggioranza, ha così postato su fb “Mi piace eseere coerente con me stessa… Vorrei vederci anche striscioni x il femminicidio… E x le morti sui posti di lavoro…tanto per dire”.

Con una nota congiunta, Bartolomeo e Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, chiedono che la polizia locale rimuova lo striscione , ritenuto “abusivo” e “pro immigrati”. Scrivono i due, tra le altre cose:” Da Caudo un’operazione becera di strumentalizzazione della sede istituzionale, che invece di attivarsi per sfasciare l’erba alta e tappare le buche come primo atto compie un’azione illegale”. In realtá, lo stesso Caudo, aveva riferito, durante la presentazione di aver giá impegnato delle somme a disposizione della presidenza, appena insediato, per far sì che potessero essere eseguiti dei lavori di pulizia ( https://lucianamiocchi.com/2018/07/12/presentata-ufficialmente-alla-stampa-la-giunta-del-iii-municipio-di-luciana-miocchi/ ).

Al momento, nessun commento appare sui social da parte della maggioranza municipale.

Luciana Miocchi

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La polemica sui migranti sbarca a piazza Sempione: una nota di FdI – di Alessandro Pino

14 Lug

La presidenza Caudo alla guida del Terzo Municipio è iniziata da pochi giorni e già si registra una prima polemica con l’opposizione di centrodestra, per la verità su materie non strettamente inerenti le competenze municipali sul territorio: si parla infatti di migranti e politiche di respingimenti contro accoglienza, almeno così si evince da una foto ritraente la facciata di palazzo Sabbatini a piazza Sempione (sede principale del Municipio) , sui cui balconi è stato appeso uno striscione che recita “Porti aperti diamo asilo” . La foto è stata pubblicata in rete da Manuel Bartolomeo, esponente locale di Fdi e al riguardo ci è giunta una nota congiunta degli esponenti di Fdi Fabrizio Ghera (capogruppo ala Regione Lazio),  Giordana Petrella capogruppo nel Municipio III, Manuel Bartolomeo  per l’appunto esponente nel Municipio III e Francesco Filini (dirigente romano) che pubblichiamo integralmente:

“CAUDO METTE STRISCIONE ABUSIVO PRO-IMMIGRATI SU SEDE” La ‘sinistra dei salotti’ perde il pelo ma non il vizio, e l’ex assessore del sindaco Marino – amministrazione che certo non brillò per essersi occupata delle emergenze della Capitale – oggi presidente del Municipio III anziché pensare ai problemi del territorio apre la sede di sabato per sventolare uno striscione pro-immigrati. A piazza Sempione infatti campeggia la scritta ‘porti aperti, diamo asilo’, ma dove sarebbero poi i porti a Montesacro? Come Fratelli d’Italia chiederemo alla Polizia Locale di Roma Capitale di rimuovere lo striscione abusivo. Da Caudo un’operazione becera di strumentalizzazione delle sede istituzionale, che invece di attivarsi per sfalciare l’erba alta e tappare le buche come primo atto compie un’azione illegale”.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: lanciano un petardo su un condizionatore, provocano un’esplosione – di Alessandro Pino

14 Lug

È stata una notte di follia per un gesto a dir poco sconsiderato oltre che di ansia diffusasi tra i cittadini, quella tra il 12 e 13 luglio in piazza Conca d’Oro, dove due trentenni hanno lanciato un petardo sul condizionatore di un appartamento sottostante, provocando l’esplosione del bagno al piano rialzato del palazzo. Il boato nel cuore della notte è stato tale da essere sentito anche da quartieri distanti, suscitando paura in molti cittadini che avevano ipotizzato una fuga di gas, lo scoppio di una vettura incendiata o addirittura una bomba. I rilievi successivi hanno chiesto l’intervento anche della Scientifica, degli artificieri e dei Vigili del fuoco oltre che dei poliziotti delle Volanti e dei commissariati Fidene e San Basilio. I due (ir) responsabili sono caduti più volte in contraddizione davanti agli agenti e alla fine, di fronte alle precise contestazioni rivolte loro, hanno ammesso di aver gettato il petardo dalla finestra definendo l’azione “ … un gesto goliardico, sebbene sconsiderato “. Se la sono cavata con una denuncia per danneggiamento aggravato in concorso.

Alessandro Pino

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