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Settebagni – III Municipio di Roma Capitale: Fs cambia idea sul sottopasso di via S. Antonio di Padova e propone una nuova soluzione

9 Mag

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

SOTTOPASSOgooglemapIl raddoppio del ponticello sotto la ferrovia in via S. Antonio di Padova a Settebagni è previsto da più di vent’anni, da quando fu firmata la convenzione con il costruttore Antonelli, che ottenne il permesso a edificare il supercondominio in cambio della realizzazione dell’opera. O meglio, in cambio degli oneri concessori destinati allo scopo. Oneri che per altro sono stati versati all’epoca.

Fs ha continuato a rimandare l’inizio dei lavori, nonostante il terreno dietro la parrocchia sia stato reso area di cantiere da tempo immemore, spossessandone la parrocchia e con la conseguenza che la casa del sagrestano è ormai ridotta ad un rudere e l’area è preda di erbacce, ratti, smottamenti, con gli ulivi irrimediabilmente persi o danneggiati. La ditta che si era aggiudicata l’appalto pare sia fallita ed in Curia nessuno sa come e quando verranno fatti i lavori. In un primo tempo, all’incirca sei anni fa, sembrava che il cantiere dovesse partire da un momento all’altro, tanto che ci fu una riunione in parrocchia tra l’amministrazione di allora e la cittadinanza, per illustrare il piano della circolazione provvisoria. Poi, di mese in mese di anno in anno, tra silenzi e rinvii e indisponibilità tecniche si arrivò alla prima affermazione di Fs che la realizzazione della nuova stazione Tiburtina era prioritaria e che per non rallentare ulteriormente l’alta velocità Settebagni doveva attendere fino alla fine di quei lavori. Tra l’altro, sembrava che i soldi regolarmente riscossi dal costruttore non fossero più sufficienti.

Tutti gli sforzi compiuti da giunta municipale e Comune si sono puntualmente infranti sui tavoli di concertazione, ché la Rfi sembra avere potere prevalente su tutto, anche sulla sicurezza dei residenti e sul fatto che la parte alta del quartiere, in caso di incendio potrebbe tranquillamente andare in cenere, visto che sotto i ponti della ferrovia un’autopompa dei vigili del fuoco non passa, troppo bassa e fuori norma per le regole di oggi, la luce delle gallerie.

Con la riconsegna del cantiere di Tiburtina, a ottobre 2012, il governo di piazza Sempione ha costretto Rfi ad un confronto, convenzioni e accordi alla mano. Caduto l’ostacolo frapposto, la società, davanti al presidente del municipio Cristiano Bonelli e al consigliere Pdl di riferimento del quartiere Marco Bentivoglio, nonché ai responsabili dell’ufficio Tecnico,  ha dovuto ammettere di non poter realizzare i lavori così come previsti.

Con un sopralluogo tenutosi nel novembre seguente, alla presenza anche di alcuni cittadini e dell’ingegner Di Paolo, responsabile dell’Uot, i tecnici di Rfi illustravano le difficoltà: un’importante scambio ferroviario nelle vicinanze del ponte – eccezione stranamente mai sollevata prima – e l’alta frequenza ormai supportata dalla linea, a causa del traffico locale, dell’alta velocità e del nuovo competitore Italo. Nonché una sottostazione elettrica di proprietà Enel impossibile da spostare e il paventato blocco totale del movimento per motivi di sicurezza di tutta la parte del quartiere che si trova al di là della linea ferroviaria per almeno sette mesi, come a dire sequestrare in casa almeno settemila persone. Per cui, vent’anni di promesse, di accordi e di attese per la prima volta venivano chiaramente ed inequivocabilmente spediti nell’angolo delle utopie.

Ma i contratti sono stati firmati, a seguito di quegli accordi è sorto un intero isolato di abitazioni la cui costruzione è stata vincolata all’apertura di una via sicura per i pedoni e per il traffico a motore, quindi nemmeno Ferrovie, davanti ad una paventata causa milionaria si è potuta defilare lasciando all’amministrazione la patata bollente. Perciò Rfi ha presentato un progetto alternativo, il cui responsabile, il dott. Gizzi, è stato però trasferito e la sede è ormai vacante da più di un mese e mezzo.

La nuova proposta abbandona il raddoppio del ponticello di via di S. Antonio per andare a realizzare un sottopasso nel terreno una volta occupato da una rivendita di camper, al confine con l’attuale Roadhouse grill, espropriando alcuni terreni in via Monti di Casa, realizzerebbe due rotatorie e una strada semicircolare che andrebbe a congiungersi con via S. Quirico d’orcia da una parte e con via Salaria dall’altra. All’obiezione che quella zona quando esonda il Tevere va regolarmente sott’acqua i tecnici di Ferrovie hanno risposto di possedere la tecnologia necessaria a porre rimedio alla situazione.

Dice il consigliere Bentivoglio, che ha seguito da vicino l’intera evoluzione: “a differenza di chi mette cartelli e annuncia lavori che poi non vedono mai la luce, davanti a questo ribaltamento di progetti abbiamo voluto fermarci, mettere al comune i residenti e aspettare il nuovo mandato elettorale prima di muoverci. Questa è una questione troppo importante per Settebagni per poterla chiudere in fretta prima delle elezioni, solo per vantarci di un risultato che merita invece una seria riflessione e condivisione”.

Luciana Miocchi

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: erbacce e buche sistemate prima di Pasqua

29 Mar

Nuovo inoperaiallavorosettebagnitervento a Settebagni propiziato dalla strana coppia Bonelli-Bentivoglio. Da questa mattina è all’opera in via dello Scalo una squadra di operai municipali, creata dalla presidenza del Municipio cooptando i dipendenti da diversi uffici, con la missione di ripulire da erba e erbacce a partire dal ponte di S. Antonio andando verso l’altro della salita della Marcigliana.

Sarà perché le elezioni si avvicinano ma il presidente del Municipio Cristiano Bonelli ed il consigliere Marco Bentivoglio, stretto collaboratore del neo consigliere regionale ed ex assessore capitolino Antonello Aurigemma – che in passato aveva avuto modo di punzecchiare più o meno simpaticamente il minisindaco – sembrano aver raggiunto una intesa invidiabile nel mettere mano ad alcune criticità del quartiere altrimenti trascurate.

Nel pomeriggio saranno riparate anche alcune buche per le vie collinari del quartiere.

Luciana Miocchi

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: arriva nel quartiere il Corbucci Presidente Tour

26 Mar

DSC_0173Tappa settebagnina del “Corbucci Presidente Tour”, ieri in versione parecchio bagnata. Infatti, fino all’ultimo si è temuto che fosse necessario rinviare il tutto ad un giorno meno piovoso, invece il tempo ha tenuto il necessario perché l’incontro si potesse tenere nel piazzale davanti al civico 1399 di via Salaria.

C’è stato anche un diversivo divertente, una telefonata al cellulare dell’attuale vice presidente del Consiglio municipale, dal numero coperto, con la quale una voce maschile, spacciatasi per il proprietario dell’area, minacciava, con voce alquanto seria, denunce se si fosse dato seguito all’appuntamento. Il goliardo non deve aver tenuto conto del fatto che il Signor Riccobelli è un uomo estremamente liberale, aperto al confronto politico con chiunque si occupi di amministrare la cosa pubblica e che aveva già accordato il suo permesso. Durante il confronto con i cittadini al candidato alle Primarie sono state rappresentate e discusse alcune esigenze dei residenti, come – tra le altre – la chiusura notturna del Parco dei frutti con l’assegnazione delle chiavi alla cittadinanza, in modo da tutelare l’incolumità dei giochi e la sicurezza che non divenga luogo di traffici illeciti; la tutela del campo sportivo del Settebagni Calcio attraverso una migliore gestione dell’investimento contratto con il credito sportivo, la realizzazione di un Centro sociale anziani e polifunzionale per i giovani dentro al parco Nobile, prefabbricato come la struttura realizzata nel parco delle valli e proporre un concorso pubblico aperto alle scuole per decidere come realizzarlo; avviamento dei lavori per il sottopasso di via S. Antonio da Padova entro il 2014; ripristino dei fondi iscritti in bilancio nel 2008 in modo da affrontare una seria opera di restauro della scuola Giovanni Paolo I. Corbucci ha anche presentato la proposta di “chiusura del centro di accoglienza nomadi di via salaria, che è diventato un lager dove le persone non vivono in condizioni dignitose, come emerso dalla denuncia dell’ associazione art. 21, trasferendolo in un luogo fuori dal centro abitato e mettere al suo posto una caserma dei carabinieri perché via Salaria venga riqualificata dalla presenza dei militi dell’arma, capace di tenere lontano insediamenti abusivi e prostituzione”.

DSC_0175I residenti intervenuti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa con la quale Corbucci ha portato una tappa del suo tour al vallo di Adriano del Municipio, territorio che invece sembra poco o nulla presente nei programmi degli altri candidati, tanto che alcuni hanno reclamato a gran voce anche la possibilità di conoscere gli altri sfidanti di persona e sul posto.

Le primarie per la scelta del candidato del centro sinistra alle elezioni municipali e comunali si terranno domenica sette aprile. Il Gazebo per poter votare sarà come al solito, a fianco del chiosco di fiori davanti la chiesa.

 Luciana Miocchi

Settebagni, Municipio Montesacro di Roma Capitale: lavori di impermeabilizzazione per le terrazze della scuola Giovanni Paolo I

26 Mar

DSC_0152Buone notizie in arrivo per la scuola Giovanni Paolo I di via dello scalo di Settebagni. Dieci giorni fa vi è stato un sopralluogo dell’intero ufficio tecnico del Municipio, al quale ha preso parte anche il consigliere Marco Bentivoglio, che segue la vicenda dall’inizio,
insieme al presidente del Municipio Cristiano Bonelli, allo scopo di controllare lo stato dei luoghi e l’avanzamento dei lavori. Infatti, con lo stanziamento dei fondi iscritti nel Bilancio 2012 e allocati nel novembre scorso, per un importo di circa 380.000 euro, sarà possibile rifare l’impermeabilizzazione delle sei terrazze dell’edificio – due sono state già realizzate – allestire i ponteggi necessari, restaurare i frontalini e sostituire i discendenti. Le frequenti precipitazioni del periodo hanno rallentato le lavorazioni, che nell’ultimo mese sono state sospese in virtù del fatto che è necessario un clima asciutto quando si stende la guaina bituminosa. Interventi previsti anche per sistemare i marciapiedi del lato sud, dove le radici delle essenze arboree hanno sollevato la pavimentazione.

Finita questa tranche di lavori, occorrerà aspettare che vengano destinate altre somme per vedere finalmente anche il rifacimento dei bagni, ormai vecchi di trentasette anni, nonché la sistemazione delle pedane elevatrici per i disabili. Durante le ultime elezioni politiche, il loro guasto, segnalato peraltro varie volte nel corso degli anni, ha impedito l’accesso alla sezione elettorale in almeno un caso documentato.

Luciana Miocchi

Settebagni calcio: domenica 24 i pulcini pareggiano 3 a 3 con il Montesacro Calcio Azz

25 Mar

PULCINI MISTI 2002/03 gir.2 6vs6
SETTEBAGNI – MONTESACRO CALCIO AZZ. 3-3
(tempi: 3-0 / 3-3 / 2-3)
Marcatori:

5-Meli(M), Arcangeli(M), 2-Pedone(S), 2-Benigni(S), 2-Magini(S), Dominici(S), Cambindo G.(S)

SETTEBAGNI: Ostili, Dominici, Magini, Benigni, Pedone, Cambindo G., Cambindo C., Santiloni.
All.: Casavecchia Diego.

MONTESACRO: Bianchi, Arcangeli, Benedetti, Mosca, Lauro, Cesarei, Ginocchi, Meli.
All.: D’Andrea Massimo.


di nuovo 369Altalena di emozioni tra Settebagni e Montesacro Calcio Azz., tanti gol e capovolgimenti di fronte fino alla fine per un pareggio che rispecchia l’andamento della partita.
Nel primo tempo le due squadre iniziano studiandosi, cercando entrambe soprattutto di non farsi male, ma poi è il Settebagni a prendere l’iniziativa prendendo il largo con i gol di Magini (con un gran destro da fuori) Benigni (con il solito mancino forte e preciso) e capitan Dominici pronto a ribattere in rete una corta respinta del portiere ospite.
Il secondo tempo inizia col vantaggio del Settebagni che va in rete ancora con Magini ma poi si scatena Meli che con 2 sinistri che si insaccano sotto il sette porta in vantaggio i suoi. Pedone, approfittando di un errore difensivo riporta il Settebagni in parità, ma non e’ ancora finita, gli ospiti tornano in vantaggio con Arcangeli, ma è ancora l’intrepido Pedone con un colpo di testa allo scadere, ha siglare il 3-3 del secondo parziale.
Nel terzo tempo prosegue lo show del bravissimo Meli che con il suo preciso mancino fa il bello e il cattivo tempo portando il Montesacro in vantaggio di 2 gol, poi Benigni accorcia le distanze con una splendida punizione ma è ancora Meli, che prima scarta Magini e poi con uno stupendo diagonale a fil di palo a ristabilisce le distanze. Nel finale il caparbio Cambindo G. trova il gol di testa, dopo una lunga azione insistita; non basta ed il terzo tempo finisce 2-3 per il Montesacro ed il risultato finale (quello ai punti) di pareggio, che ai più è apparso quello più giusto.
(inviato da Fausto De Martinis)

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: domani lavori al parco davanti la chiesa di S. Antonio da Padova

19 Mar
volontario dell'associazione "Mani che aiutano" della Chiesa dei santi dell'ultimo giorno

volontario dell’associazione “Mani che aiutano” della Chiesa dei santi dell’ultimo giorno (foto A. Pino)

Sempre a cura e spese di volontari privati, che in un primo momento sembravano essere  della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni – che si erano già occupati del recinto per i cani al parco Nobile – ma in seguito è stato chiarito in questo caso non c’entrano nulla, domani verrà sistemato l’ingresso del piccolo parco davanti la chiesa di S. Antonio da Padova, che da sempre, in inverno, è coperto da uno spesso strato di fango.

Per ovviare al problema, verrà messo in opera uno strato di ghiaia battuta, in modo che non sia troppo disagevole accedere con carrozzine, passeggini e carrozzelle.

Luciana Miocchi

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: realizzato lo spazio cani. Le polemiche non ti aspetti

19 Mar

bonelliparcoNOBILEareacaniFiniti i lavori di realizzazione dello spazio ai cani nel parco Nobile, a Settebagni, ad opera dei volontari della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, le polemiche non si placano.

Nonostante sia stata un’operazione a costo zero, cercata e voluta nel corso degli anni, c’è sempre chi non è d’accordo su nulla. Specialmente su fb, nei gruppi dedicati alla zona, i commenti sono contrastanti.BOONELLIPARCOnobielBENTIVOGLIOilmioquartiere

Soprattutto certi proprietari di cani, forse perchè ora che uno spazio c’è, anche se imperfetto, non potranno più condurre impunemente – in barba al regolamento comunale – i propri cani senza collare e guinzaglio al parco. Comportamento che in passato ha creato più di un attrito con i genitori che invece al parco avrebbero voluto poter lasciare i bambini liberi di giocare e correre senza paura e di mezzo, ovviamente, sono andati quei padroni rispettosi del proprio animale e del prossimo, che muniti dell’attrezzatura prescritta venivano oramai mal sopportati comunque.

Poi c’è la categoria di quelli che il parco vorrebberlo avere sotto casa e lo bollano come lontano e scomodo, una spesa inutile. Forse non rammentano che fino a qualche anno fa, Settebagni ne era totalmente sprovvista e chi poteva, caricava i figli in macchina e andava in un altro quartiere.

BONELLIparcoNOBILEAREACQuelli che non hanno apprezzato perchè l’hanno ritenuta un’operazione elettorale. Probabile che un qualche pensiero in tal senso, effettivamente ci sia, visto l’imminenza del ritorno alle urne. Dopotutto gli elettori dovrebbero giudicare in base ai risultati raggiunti e gli eletti, facendo politica, hanno sempre un occhio attento.  Ognuno dovrebbe avere la capacità di giudicare e comportarsi di conseguenza. Non perdendo di vista però, che il recinto ora c’è, e la sua necessità viene da lontano.

bonelliBENTIVOGLIOparconobileQuelli che non sono contenti perchè lo spazio è troppo piccolo. Quelli che è stato sottratto spazio alle persone. Quelli che il parco fa schifo perchè non ci va mai nessuno. Quelli che non ci vanno perchè non c’è vigilanza. Quelli che vorrebbero vedere i vigili. Quelli che non ci vanno perchè i vigili li hanno visti e gli hanno fatto la multa per il cane senza guinzaglio.

La maggioranza dei residenti però è contenta che finalmente sia arrivato un piccolo segno di civiltà anche qui. L’area è piccola, non attrezzata secondo i canoni del comune ma l’accettano come un inizio, il resto cercheranno di averlo un pezzetto per volta. Più il parco è frequentato più diventa sicuro. E poi è stato bello vedere il presidente Bonelli con un piccone in mano,  l’ha usato davvero, non solo per le foto. Non capita tutti i giorni un politico che si da ai lavori manuali.

Luciana Miocchi

(foto A. Pino)

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: dopo il sopralluogo dello scorso luglio, sabato partono i lavori per la realizzazione di uno spazio riservato ai cani al Parco Nobile

15 Mar

– foto di repertorio A. Pino –

Come anticipato nell’articolo postato lo scorso 28 luglio, finalmente cominciano i lavori per riservare uno spazio ai cani nel parco Nobile, a Settebagni.

L’approvazione della mozione in consiglio municipale risale ormai a tre anni fa. Questioni di bilancio non ne hanno mai permesso la realizzazione e anche ora, i cani del quartiere – e i loro proprietari – dovranno ringraziare l’intervento della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, che stanno realizzando il loro luogo di culto in via di Settebagni e si sono prestati, attraverso il loro progetto ” Mani che aiutano”, dietro interessamento del presidente del Municipio Cristiano Bonelli e del consigliere di riferimento Marco Bentivoglio, a realizzare questo piccolo grande sogno a costo zero per l’amministrazione.

Come già detto in altre sedi, non si tratterà di un’area cani attrezzata come prescritta dai regolamenti comunali, troppo laboriosa e dispendiosa, ma di un luogo, recintato e chiuso da cancelletto, nel quale gli animali potranno essere condotti senza contravvenire al divieto di introdurre cani nel raggio di cento metri dai giochi per bambini a meno che non ci sia un percorso protetto.

Probabilmente i lavori avranno inizio e termineranno nella stessa giornata del 16. Ora la palla passa ai proprietari – molti dei quali sono sempre stati corretti, cercando di non entrare in contrasto con i genitori dei bimbi nella convivenza forzata delle proprie esigenze – che non avranno più scuse per portare i propri pelosetti al parco senza guinzaglio, lasciandoli scorrazzare liberi tra i bambini che giocano, anche se di grossa taglia o anche se non graditi. Il consigliere Bentivoglio ricorda “come anche nell’area dedicata sia necessario mantenere un atteggiamento di collaborazione e buon senso, che le deiezioni canine vanno raccolte con il sacchetto e smaltite come d’abitudine e da regolamento comunale”.

Settebagni, dopo averlo agognato per molto tempo, ha finalmente un luogo che testimonia la dignità dell’animale e dell’essere umano. Che tutti contribuiscano ora a mantenerlo decoroso ed funzionale.

Nella giornata di domani l’associazione “Il mio quartiere” ha ottenuto l’autorizzazione ad impiantare un mercatino all’ingresso del parco.

Luciana Miocchi

 

Luciana Miocchi

Settebagni. – IV Municipio di roma Capitale: semaforo abbattuto

19 Feb

Questa mattina a causa di un incidente uno dei semafori dell’ entrata Nord(altezza motonautica) é stato abbattuto. Sul posto c’é una squadra della manutenzione che sta lavorando al ripristino. Si raccomanda la massima prudenza.
Luciana Miocchi

 

aggiornamento: al 20 febbraio è stato completamente ripristinato

Settebagni, IV Municipio di Roma Capitale: i lavori di sistemazione della scuola Giovanni Paolo I a spizzichi e bocconi, a seconda dei soldi in cassa

14 Feb

giovannipaolo1Finalmente l’ Ufficio Tecnico del Municipio ha presentato la settimana scorsa il conto preventivo dei lavori che servono per l’intervento globale di messa in sicurezza della scuola Giovanni Paolo I di Settebagni, fatti rientrare nella cifra di seicentomila euro dei fondi dell’emergenza neve. E’ terminata da qualche giorno la prima trance dei lavori che è stato possibile realizzare con la somma erogata dall’amministrazione: il taglio delle essenze arboree, effettuato da Multiservizi, il rifacimento dei profili sulla scalinata d’ingresso e la sostituzione o la riparazione di vetri e finestre dei locali di pertinenza della scuola dell’infanzia dove è stato stivato il materiale contentente eternit rimosso dall’edificio. A detta del consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che con il presidente del Municipio Cristiano Bonelli e il vice presidente del consiglio municipale Riccardo Corbucci, Pd, aveva partecipato ai sopralluoghi nei locali della scuola insieme ad alcuni genitori ed ha seguito poi l’intero iter, l’eternit è stato trattato e sigillato nella stanza che è stata destinata allo scopo e lì rimarrà fino a data da destinarsi perché mancano i fondi per lo smaltimento attraverso l’invio ad una discarica autorizzata.

I lavori che mancano all’appello sono la messa in sicurezza totale dell’edificio, la sistemazione dei bagni e le infiltrazioni d’acqua nei solai, in alcune classi quando piove si fa lezione con la bacinella ed il rischio che prima o poi si verifichi il crollo di qualche controsoffittatura diventa sempre più probabile. Verranno eseguiti soltanto quando le somme saranno messe a disposizione, nella misura che si riuscirà a coprire con gli importi ottenuti. Purtroppo, le regole imposte sono queste. Per l’intanto permangono le impalcature su alcuni dei terrazzi.

Luciana Miocchi

Roma – Settebagni IV Municipio: vicino i cassonetti per il vetro e ai giardinetti una montagna di inciviltà e di rifiuti

14 Gen

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

foto A. Pino

foto A. Pino

Qualcuno a Settebagni non deve proprio aver mandato giù la recente introduzione della raccolta differenziata spinta che ha comportato la scomparsa dei cassonetti tradizionali dall’intero quartiere. Non si sono ancora placate le polemiche sui ritardi nella raccolta dei sacchetti lasciati fuori la porta di casa dai residenti – conformemente a quanto disposto – che già altre situazioni guastano il panorama di una zona finora estranea a scene che finora si erano viste solo nelle telecronache napoletane ai tempi della crisi dei rifiuti.

Non si spiega altrimenti come in alcuni punti – come vicino ai cestini del giardinetto pubblico in via Sant’Antonio di Padova – si accumulino piccole montagne di spazzatura che superano anche il metro di altezza. Stessa situazione vicino ad alcuni cassonetti per il vetro più isolati.

foto A. Pino

foto A. Pino

Non è verosimile che si tratti solamente di materiale lasciato da chi, dopo aver consumato per strada una bibita in lattina –  per fare un esempio – non voglia portarsi l’involucro fino a casa: quella visibile nelle immagini è indubitabilmente spazzatura che dalle abitazioni proviene. Forse, come ha dichiarato al microfono di Serpentara Tv il presidente del Quarto Municipio Cristiano Bonelli, fatti del genere sono accaduti ovunque in Italia vi sia stato un cambio analogo nello smaltimento dei rifiuti ed è solo questione di tempo prima che tutti si adeguino al nuovo regime. Si spera che abbia ragione perché – posto che così è come augurare buon appetito ai topi – se la situazione perdurasse anche con il caldo sarebbe davvero spiacevole.

foto A. Pino

foto A. Pino

Anche se vi è un’altra ipotesi che pare sommarsi al gesto di qualche incivile: il cambio nella modalità di gestione dei rifiuti sta mettendo in luce, nel territorio cittadino, utenze sconosciute agli uffici contabili Ama, come affitti in nero o abitazioni di cui non è mai stato denunciato l’uso ai fini del pagamento della Tarsu.

A complicare il tutto, la gestione dei rifiuti da strada che non è più competenza Ama ma di una ditta appaltantante, per cui gli operatori addetti alla differenziata possono solo fare segnalazioni.

Intanto, nel piccolo parco di via S. Antonio sono ormai due mesi che si accumulano i rifiuti, così come denunciato e documentato fotograficamente anche sul gruppo facebook Settebagni&Castelgiubileo.

Alessandro Pino – Luciana Miocchi

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: illuminato finalmente vicolo delle Lucarie

5 Dic

Dopo più di vent’anni di richieste, promesse, rinvii a tempi migliori, finalmente vicolo delle Lucarie, una delle vie private ma aperte al pubblico transito, a Settebagni, da ieri gode dell’illuminazione notturna. La strada è una di quelle inserite in protocollo presentato dal consigliere municipale Marco Bentivoglio (Pdl) al dipartimento alle periferie di Roma Capitale, che un anno e mezzo fa aveva imposto di dare un ordine di priorità alle singole strade. Nel giro di poco venne illuminata via Piombino, sede di un supermercato e oggetto di insediamenti abusivi precari, quindi a rischio per quel che riguardava l’ordine pubblico.

Rimangono ora solo un altro paio di vie del quartiere non coperte dall’illuminazione pubblica, per le quali il Comune deve stanziare i necessari fondi.

Luciana Miocchi

Roma capitale – IV Municipio. Assemblea sulla raccolta differenziata al mercatino di Conca d’Oro e lunedì si parte davvero

17 Nov

Un’assemblea che ha visto una partecipazione notevole nonostante le difficoltà di spostamento dovute all’esondazione di Aniene e Tevere, quella organizzata dal Comitato di quartiere di Serpentara e Legambiente, al mercatino delle Valli, allo scopo di interagire con Ama sulla questione della raccolta differenziata.

Erano presenti, per Ama il presidente Benvenuti ed alcuni funzionari, l’assessore all’ambiente del Comune di Roma Marco Visconti e il presidente del Municipio Cristiano Bonelli, nonché i consiglieri Paolo Marchionne e Riccardo Corbucci, del Pd e Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.

Tranne il comitato di Vigne Nuove, i cui componenti non hanno partecipato perché condividono il sistema ideato, hanno partecipato tutti i maggiori comitati e le associazioni.

Dopo una breve introduzione a cura di Legambiente, che ha illustrato le varie figure che entrano in campo nell’ambito del riciclo dei rifiut ha preso la parola il presidente Benvenuti ed i suoi funzionari, che hanno illustrato nuovamente il modello che andrà ad applicarsi dal 19 novembre, necessariamente influenzato dalle risorse economiche che possono essere impiegate in questo momento.

Poi è stata la volta dei comitati e dei cittadini, che già contestano le modalità scelte, nemmeno lontanamente simili a quelle del progetto presentato dall’AMA al ministro Clini per ottenere i finanziamenti, in cui tra l’altro si prevedeva un sistema di raccolta con cassonetti per l’organico ad apertura magnetica, con un sistema premiale per l’utenza, del tipo più recuperi meno paghi in bolletta.
L’intervento dell’assessore Visconti ha riguardato principalmente l’impianto AMA di via Salaria. I rappresentanti del comitato spontaneo Villa Spada, presenti in prima fila hanno contestato l’assessore sulla questione spostamento dello stabilimento, il quale ha lasciato l’assise dopo pochi minuti, ed hanno in seguito emanato il seguente comunicato stampa: “Ieri sera nel corso dell’incontro sulla raccolta differenziata in IV Municipio, l’assessore capitolino all’Ambiente ha negato di aver dichiarato di fronte alla delegazione europea che i problemi delle esalazioni siano derivati al 99% da altre aziende limitrofe (vedi depuratore Acea di Roma Nord) e ha affermato che la procura ha scagionato l’Ama. Abbiamo immediatamente contattato l’avvocato Francesca Fragale (l’avvocato che li assiste, ndr)  che ci ha confermato che l’indagine è tuttora in corso.
Siamo sconcertati nel rilevare ancora una volta un atteggiamento così fazioso.”

Il presidente del Municipio, Cristiano Bonelli, ha ribadito che si sta cercando un sito alternativo per lo stabilimento di trattamento dei rifiuti ed ha difeso fermamente il modello di raccolta differenziata che pertirà lunedì in tutto il municipio.

Racconta Mimmo D’Orazio, presidente del comitato di quartiere di serpentara che «Il presidente Bonelli ha invitato Ama a rendere pubblico il sistema di smaltimento ,la quantità di riciclo dei prodotti e la localizzazione degli stessi e Benvenuti si è detto disponibile a mettere in rete tutti i dati.
I cittadini hanno ribadito la necessità di realizzare una raccolta porta a porta, non su piccole aree ma su tutto il territorio e chiunque abbia preso la parola, ha ribadito che il sistema scelto non porterà grossi benefici alla collettività perché anche se si effettua una separazione ottimale dei rifiuti nel proprio domicilio, tutto va gettato nei cassonetti stradali in pieno anonimato.

Sembrerebbe che il sistema sia stato studiato effettuando un censimento civico per civico e analizzando le varie tipologie che hanno poi portato alla stesura del nuovo piano. Però nessuno ha mai avuto sentore degli incaricati del rilevamento e alla segnalazione di alcune criticità locali, i funzionari Ama hanno risposto impegnandosi per una verifica sul posto.
Dice Mimmo D’Orazio, presidente del comitato di quartiere di Serpentara che “alla fine dell’assemblea, che ha sempre mantenuto toni accesi ma costruttivi, l AMA n pressata dai presenti e nella persona del presidente Benvenuti si è resa disponibile nell’immediato a partecipare ad una riunione con i comitati e cittadini per rimodulate il sistema di raccolta rifiuti nella varie zone del municipio prendendo in considerazione l’ipotesi di estendere il porta a porta in altri quartieri di concerto con i comitati e i cittadini. Una piccola ma sostanziale vittoria. Abbiamo dimostrato a Benvenuti e a Fiscon cheil progetto presentato e che ha avuto i finanziamenti non è quello realizzato. Per l’umido anche dove non era previsto il porta a porta era stato programmato il cassonetto con il badge, con un sistema premiale. Non è previsto ora e forse nemmeno dopo, perché i contenitori acquistati e distribuiti non ce l’hanno e rimangono così, aperti a tutti.

Ama ha una fretta tremenda di partire con la differenziata per motivi politici perché il ministro Clini gli ha imposto che entro il 2014 devono arrivare ad una percentuale del 50%, contro i 12 attuali. Diranno che hanno organizzato tutto per bene ma sono i cittadini che non la vogliono fare. Intanto, anche le campane per il vetro sembrano posizionate con poco criterio, specialmente in alcuni punti periferici.

Riccardo Corbucci, vicepresidente pd del consiglio municipale, sul suo blog così ha scritto: «

Nel mio intervento all’assemblea di oggi, alla quale l’Assessore all’ambiente Marco visconti ha partecipato per circa una ventina di minuti per poi andarsene, ho messo in evidenza come non sia più accettabile continuare a discutere con l’azienda dei rifiuti, anzichè con l’amministrazione capitolina e municipale, che è quella che dà gli input politici da seguire.» Continua sulla “rivoluzione” annunciata affermando di aver «fatto notare come sembri davvero singolare la scelta di aver sperimentato il porta a porta proprio in quei quartieri che hanno le maggiori difficoltà nel trovare spazi adeguati per i cassonetti condominiali. Mentre si è deciso di moltiplicare i cassonetti stradali proprio in quei quartieri come Tufello, Valli, Nuovo Salario, serpentara, Vigne Nuove e Montesacro, nei quali grazie ai cortili condominiali e agli androni delle palazzine, il porta a porta si sarebbe potuto certamente fare. Viene il dubbio che così facendo si sarebbero prodotti molti meno kit ed un numero assai inferiore di quei mega contenitori di colore verde, che sono stati portati a casa dei residenti. Peraltro la raccolta differenziata stradale non consentirà, è proprio il caso di dirlo, di differenziare i cittadini modello da quelli indisciplinati». Sulla repressione degli indisciplinati: «non mi ha convinto la risposta del presidente Benvenuti, quando ha minacciato forti repressioni a suon di multe. La sperimentazione del duale nei quartiere Valli-Sacco Pastore sta proprio li a testimoniare il fallimento dell’azione repressiva, che l’Ama non è riuscita a mettere in campo contro gli incivili nemmeno in due soli quartieri del municipio».

Luciana Miocchi

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: una fontanella, tanti utenti e qualche incivile

29 Ott

La sporcizia sta rovinando un elemento piacevolmente caratterizzante del quartiere di Settebagni: le  fontanelle di acqua pubblica, presenti in numero tale da avere indotto alcuni a ritenere che lo stesso toponimo tragga origine da esse; in particolare la più a rischio di degrado è quella posta di fianco all’edicola sacra che si trova alla confluenza tra la salita della Marcigliana con la via dello Scalo di Settebagni. Di tutti i “nasoni” della zona è sicuramente il più popolare e frequentato tutto l’anno sia da un’utenza di passaggio (come gli operai che prima di raggiungere i rispettivi cantieri vi riempiono grandi thermos da cui dissetarsi durante la giornata lavorativa) sia da chi vi si reca appositamente avendo deciso in tempi di crisi di  fare a meno dell’acqua minerale ma non si fida delle condutture domestiche. Dispiace constatare però che tra gli utilizzatori del punto d’acqua siano troppi quelli che lasciano sul posto evidenti tracce del proprio passaggio: giornalmente si accumulano bottiglie vuote, cartacce, lattine e buste di plastica trasformando un luogo ameno in una succursale di Malagrotta. Chi sulla stampa periodica locale, volendo individuare dei responsabili aveva puntato l’indice esclusivamente sui nomadi sempre più numerosi nel quartiere dovrà ricredersi amaramente: di sicuro gli zingari non sono un esempio di civiltà e ci mettono del loro a sporcare l’ambiente, ma proprio l’estensore del presente articolo ha assistito alla scena di un ciclista amatoriale che una volta diluita in bottiglietta un integratore salino in polvere ne ha gettato la bustina nei cespugli retrostanti la colonnina in ghisa. Il tutto con una noncuranza ancora più incredibile per chi probabilmente in quel punto capita spesso e a maggior motivo dovrebbe averne a cuore la pulizia. Né si può incolpare l’Ama di trascurare il luogo perché passando a distanza di giorni e documentandone fotograficamente lo stato ci si accorge che ogni volta i rifiuti sono diversi, segno che vengono rimossi ma immediatamente sostituiti da altri scarti: assurdo e avvilente. Istituire un presidio fisso di qualche tipo è ovviamente impensabile oltre che ridicolo. E allora che fare? Portarsi dietro una mazza da baseball come deterrente visivo per convincere eventuali imbrattatori a tenere un comportamento più urbano?

Alessandro Pino

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: fontanella di acqua pubblica ma su area privata. Finalmente ripristinata

16 Ott

foto A. Pino

Ormai era da più di un anno che la fontanella pubblica presente nella piazzetta formata dagli edifici che ospitano il bar Glicine e la pizzeria Aldino, la profumeria, l’alimentari Massimiani, il forno e la delegazione Aci era stata portata via dai tecnici dell’Acea perché difficilmente riparabile senza un intervento radicale, lasciando al suo posto una buca transennata alla male e peggio.

Nonostante l’interessamento a livello municipale dell’Assessore Rizzo e del consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che produceva un corposo fascicolo di documentazione e corrispondenza con i vari uffici coinvolti, sembrava non si riuscisse ad arrivare a capo della vicenda.

Infatti l’intera area è privata, in comune tra i vari frontisti proprietari e Acea Ato2 era intenzionata ad eliminare per sempre lo storico nasone, messa lì non si sa perché né quando, ché un servizio pubblico come una fontanella che da acqua a tutti per regolamento deve stare su un’area pubblica, non recintabile in alcuna maniera.

In poco tempo l’area e il buco rimasto ad imperitura testimonianza della passata presenza sono andati trasformandosi in una discarica di foglie secche, bottiglie, cartacce e tutto il possibile campionario dei rifiuti da strada, tanto da diventare un pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Infatti né Ama, che si tirava fuori dall’obbligo di pulizia adducendo la natura privata dei luoghi, né i proprietari, che si ritenevano danneggiati dall’asportazione senza i lavori di ripristino stradale, provvedevano a mantere il decoro del sito.

Il problema è che l’intera piazzetta è si privata ma da sempre aperta al transito e al parcheggio della clientela delle attività commerciali, quindi è classificabile come area privata su cui insistono servizi – anche la fontanella lo era, a ben guardare – ma non è mai stata acquisita al patrimonio del Comune di Roma come area pubblica.

foto A. Pino

Degradandosi così in maniera particolare l’ambiente però, la presidenza del Municipio – nella persona del presidente Cristiano Bonelli, titolare nella sua veste istituzionale di poteri particolari sul decoro urbano – è potuta intervenire, sollecitato da varie segnalazioni, per richiedere un intervento straordinario di pulizia ad Ama. Forti di questo intervento anche Acea Ato2 ha dovuto recedere dai suoi precedenti intendimenti e ripristinare il servizio nello stato originario dei luoghi pre-discarica, intervenendo anche sulla tubatura che aveva generato la perdita d’acqua, causa della chiusura e dell’asportazione della fontana, portando a termine una bonifica completa.

Ciò non toglie però il problema a monte che ha generato l’intera vicissitudine: l’origine privata dell’area. Per questa volta i lavori sono stati fatti ma negli uffici municipali non è ancora ben chiaro se rimarranno a carico dell’amministrazione pubblica o verrà presentato il conto alla proprietà. Certo è che le prossime manutenzioni dei luoghi saranno a carico dei frontisti, pena multe e sanzioni. Anche se l’area è aperta al pubblico transito per gli avventori. Il principio è lo stesso delle strade private aperte alla circolazione. Il comune può provvedere alla manutenzione di buche e manto stradale per evitare danni a terzi ma poi presenta il conto ai frontisti. Il patto di stabilità non lascia scampo.

Non si conoscono ancora i tempi precisi in cui la fontanella tornerà a zampillare ma non ci dovrebbe volere ormai più molto.

Luciana Miocchi

Cleopatra passa da Settebagni: porta via un semaforo, prontamente rimesso in piedi

16 Ott

Cleopatra, con qualche ritardo, si è fatta sentire a Settebagni. Ieri sera una piccola tromba d’aria, intorno alle 20 ha abbattuto il semaforo all’entrata sud del quartiere, quello tra il Triscount e il Salaria Sport Village. La squadra di pronto intervento ha provveduto in tempi strettissimi a rimetterlo in sede e a tagliare alcuni alberi che erano rimasti coinvolti. Sul posto anche il presidente del Municipio Cristiano Bonelli che ha seguito da vicino l’intera allerta meteo.

Questa mattina, dietro interessamento del consigliere Marco Bentivoglio che ha fatto la segnalazione direttamente all’assessorato ed al dipartimento, i tecnici dell’Atac, responsabile per la manutenzione dei semafori, erano all’opera per effettuare la ri-sincronizzazione dell’intero apparato.

Risulta essere rimasta danneggiata anche la recinzione di un giardino privato in via S. Antonio di Padova.

Luciana Miocchi

Settebagni: lettera di riapertura Asl ambulatorio Marcigliana

13 Ott

al punto a cui siamo arrivati bisogna credere solo a quello che si vede

Settebagni – IV Municipio di Roma: un tubo rotto e due anni senza laboratori. Così si uccide una scuola

12 Ott

foto A. Pino

Accade a Settebagni, alla scuola media Giuseppe Ungaretti, oggetto negli anni passati di un lavoro di restyling che già mostra i primi segni di un maquillage non troppo accurato. Per il secondo anno consecutivo non partiranno le attività integrative, quelle che fanno preferire un istituto ad un altro, che dovrebbero arricchire il curriculum dello studente attraverso insegnamenti e laboratori mirati e volontari. Nonostante all’atto della prescrizione i genitori abbiano potuto scegliere se far frequentare o no le lezioni di informatica, di laboratorio giornalistico o come imparare un metodo di studio, quest’anno. causa tagli sugli sprechi – ! – non partirà nulla di tutto ciò. Non solo. A causa della rottura e alla mancata riparazione di un tubo che porta la necessaria acqua ai due laboratori utilizzati per la didattica nel corso di scienze e in quello di cucina – quest’ultimo a sorpresa frequentatissimo finchè si è tenuto – le attività sono state sospese sine die. I tecnici non hanno potuto trovare altro rimedio che chiudere la conduttura, che portava acqua anche ai bagni utilizzati dagli studenti al piano, in attesa di un intervento risolutivo. L’ufficio tecnico all’epoca disse che si trattava di una operazione complessa e costosissima. Un genitore competente del ramo, invece, fece una stima di tutt’altro tenore, nell’ordine di poche migliaia di euro. Forse per la mancanza di un dirigente titolare, per il periodo di reggenza di un funzionario che raramente si è avventurato fin qui avendo un liceo da governare o per il recente diverso accorpamento scolastico – che alle vicine scuole primarie si è già manifestato con l’abolizione dell’attività integrativa di inglese madrelingua – anche quest’anno sembra che non vi sia possibilità alcuna che gli iscritti dell’Ungaretti possano utilizzare le due strutture né si sono ricevute rassicurazioni in merito allo svolgimento dei lavori. Così si condanna una scuola all’implosione. I migliori docenti chiederanno il trasferimento ad un’istituto che gli offra la possibilità di esprimere al meglio la propria professionalità e gli studenti più ambiziosi finiranno per migrare verso strutture meno penalizzate, magari con più prestigio e offerta formativa. D’altra parte Settebagni non è più una terra di “figli maledetti”, di quelli che trent’anni fa venivano guardati con sospetto negli istituti superiori e nei licei per il solo fatto di provenire dalla periferia. Molti di loro si sono affermati, raggiungendo gradi di istruzione molto elevati e per i loro figli, nonostante il forte legame con il quartiere di origine, vogliono possibilità pari a quelle dei coetanei che abitano in zone più centrali. Se la scuola non fosse in grado di offrire ciò, anche e soprattutto solo per un tubo rotto non riparato, molti sarebbero disposti a trasferirli in contesti più favorevoli. Sarebbe una sconfitta per la scuola, per il quartiere, per l’equità sociale.

Luciana Miocchi

L’ambulatorio Asl di Settebagni non riapre e molte persone rimangono deluse fuori dai cancelli. Falso allarme. La struttura entrerà in funzione la prossima settimana

11 Ott

Tantissimi utenti stamattina si sono recati presso l’ambulatorio Asl di Salita della Marcigliana, a Settebagni, convinti di trovarlo aperto e operativo per i prelievi delle analisi di laboratorio e per leprenotazioni attraverso il cup. Invece, contrariamente da quanto annunciato a mezzo volantini dall’associazione il Mio Quartiere nei giorni scorsi, le porte della struttura sono rimaste sbarrate. Si è trattato di un falso allarme.

Immediatamente contattati presidente del comitato di quartiere di Settebagni Domenica Vignaroli e il vice presidente del consiglio municipale, Riccardo Corbucci, Pd , che da sempre seguono le annose vicende del centro Asl –  unica fonte erogatrice di servizi a livello municipale e comunale presente nel quartiere e perciò difesa con strenuo impegno contro ogni logica di tagli portati solo con criteri tecnici ma non di opportunità sociale – , hanno confermato che nonostante i contatti pressoché quotidiani con il Dottor Cristofanelli, dirigente Asl da cui dipendono le sorti dell’ambulatorio, non avevano notizia dell’apertura odierna, che quindi doveva ritenersi infondata. E’ invece vero che è previsto si torni ad erogare – seppur in maniera minima e del tutto insufficiente ma allo stato è ciò che si è potuto ottenere, un solo giorno a settimana – il servizio di prelievo e ritiro analisi, nonché prenotazioni cup per giovedì prossimo, 18 ottobre. Questa volta è confermato, la lettera firmata dalla dirigenza sarà disponibile tra pochi minuti.

Il consigliere Corbucci si spinge a fare una considerazione: “ringrazio il comitato di quartiere e tutti quelli che si adoperano ogni giorno per migliorare Settebagni, ma credo che bisogna essere cauti con le informazioni da dare ai cittadini. Le fonti istituzionali sono le uniche accreditate a dare date e orari dei servizi”.

Luciana Miocchi

Dopo più di dieci anni Settebagni saluta con affetto padre Mario. L’ex parroco di S. Antonio da Padova va a Capestrano

29 Set

Dopo quasi dieci anni trascorsi alla guida della parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, il padre francescano Mario Stepak è stato chiamato ad altro incarico che lo porterà lontano, in terra d’abruzzo, a Capestrano (AQ). La comunità dei credenti settebagnini – ma non solo – lo ha voluto salutare lo scorso 22 settembre con una messa ed una serata in suo onore.

La funzione  pomeridiana ha visto infatti gli interventi – alcuni anche molto commossi – dal pulpito di esponenti della società civile che hanno ringraziato il religioso per l’opera prestata in questi anni, volta a riportare in chiesa e alle attività parrocchiali tanti più fedeli possibili. Tra gli altri si sono avvicendati al microfono la presidente del comitato di quartiere di Settebagni, Domenica Vignaroli – a tutti nota come Mimmina – e i consiglieri municipali Marco Bentivoglio e Riccardo Corbucci, entrambi da sempre molto attivi nella zona. Assieme a loro, alcuni bambini che frequentano il catechismo. Padre Mario ha ricevuto in omaggio alcune targhe dedicategli dai fedeli e vi è stato un intervento del nuovo parroco, padre Giustino, già viceparroco.

Terminata la cerimonia religiosa tutti si sono ritrovati sul sagrato della chiesa, piatti di carta alla mano, per un seguito senz’altro più profano ma graditissimo: l’ormai classica degustazione delle penne all’arrabbiata preparate dalle stesse cuoche che in estate si adoperano per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio. A seguire, l’esibizione della banda Giuseppe Verdi, sulle cui note un po’ malinconiche è stato dato il commiato all’amato padre Mario, che nel corso degli anni ha saputo farsi apprezzare per i suoi modi garbati e la capacità di risolvere con diplomazia le piccole o grandi questioni della comunità.

Alessandro Pino