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Tag Archives: Corbucci

Dopo più di dieci anni Settebagni saluta con affetto padre Mario. L’ex parroco di S. Antonio da Padova va a Capestrano

29 Set

Dopo quasi dieci anni trascorsi alla guida della parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, il padre francescano Mario Stepak è stato chiamato ad altro incarico che lo porterà lontano, in terra d’abruzzo, a Capestrano (AQ). La comunità dei credenti settebagnini – ma non solo – lo ha voluto salutare lo scorso 22 settembre con una messa ed una serata in suo onore.

La funzione  pomeridiana ha visto infatti gli interventi – alcuni anche molto commossi – dal pulpito di esponenti della società civile che hanno ringraziato il religioso per l’opera prestata in questi anni, volta a riportare in chiesa e alle attività parrocchiali tanti più fedeli possibili. Tra gli altri si sono avvicendati al microfono la presidente del comitato di quartiere di Settebagni, Domenica Vignaroli – a tutti nota come Mimmina – e i consiglieri municipali Marco Bentivoglio e Riccardo Corbucci, entrambi da sempre molto attivi nella zona. Assieme a loro, alcuni bambini che frequentano il catechismo. Padre Mario ha ricevuto in omaggio alcune targhe dedicategli dai fedeli e vi è stato un intervento del nuovo parroco, padre Giustino, già viceparroco.

Terminata la cerimonia religiosa tutti si sono ritrovati sul sagrato della chiesa, piatti di carta alla mano, per un seguito senz’altro più profano ma graditissimo: l’ormai classica degustazione delle penne all’arrabbiata preparate dalle stesse cuoche che in estate si adoperano per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio. A seguire, l’esibizione della banda Giuseppe Verdi, sulle cui note un po’ malinconiche è stato dato il commiato all’amato padre Mario, che nel corso degli anni ha saputo farsi apprezzare per i suoi modi garbati e la capacità di risolvere con diplomazia le piccole o grandi questioni della comunità.

Alessandro Pino

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Roma IV Municipio: a Settebagni sta per arrivare una recizione dove potranno accedere i cani senza guinzaglio

28 Mag

Sono passati ormai ben tre anni da quando fu approvata,  con il voto di tutte le forze politiche rappresentate in consiglio municipale, la risoluzione per “istituire un’area cani nell’area verde davanti al Parco Nobile a Settebagni” . L’ atto presentato dal consigliere Pd Riccardo Corbucci, emendato dai consiglieri Pdl Vaccaro, Bono e Bentivoglio.  Rimasta lettera morta per mancanza di fondi necessari.

(per visionare il documento http://riccardocorbucci.files.wordpress.com/2009/07/area-cani.jpg )

In tutto il quartiere non esiste un’area destinata alla libera conduzione dei cani da parte dei proprietari. Per regolamento comunale, una norma di civiltà e buon senso vieta di lasciarli senza guinzaglio nei luoghi pubblici, compresi strade e parchi e impone ai proprietari la raccolta delle deiezioni canine.

Ultimamente ci sono state frizioni tra i detentori di cani e i frequentatori del parco Nobile, perchè si sono verificati casi in cui di domenica mattina, quando il parco non è ancora visitato da famiglie e bambini il cancello di accesso viene chiuso e i cani lasciati liberi di scorrazzare senza guinzaglio, chi si trova ad arrivare con passeggini e biciclettine poi se li ritrova davanti all’improvviso. Sono così arrivati i vigili a controllare e sanzionare ignavi che cadevano dalle nuvole perchè non sapevano che i cani vanno portati al guinzaglio, o muniti di museruola, in ogni luogo pubblico.

E anche per le cacche non va meglio. Quelle sono raccolte nella minima parte delle volte, creando un clima davvero poco piacevole, anche per i proprietari che invece raccolgono i regalini del cagnolino di casa e lo conducono con tutto il rispetto dovuto in una convivenza civile.  Si ricorda a proposito l’ art. 34 regolamento comunale dei diritti degli animali, ultimo comma: non è ammesso lasciar defecare i cani nel raggio di cento metri dalle aree attrezzate per il gioco dei bambini. Uno dei motivi di grande urto nelle ultime settimane è stato proprio il ritrovamento di escrementi sullo scivolo e nel brecciolino intorno.

Da poco è partita una raccolta firme perchè venga finalmente dato seguito a quanto approvato in consiglio municipale. Il consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che a Settebagni è nato e cresciuto e tutt’ora vi lavora, ha dichiarato “a causa del patto di stabilità, soldi non ce ne sono. Impegnando l’assessorato all’ambiente e interessando l’Arch. Rizzuti dell’ufficio tecnico del municipio si sta cercando di realizzare una recizione che delimiti uno spazio riservato ai cani all’interno del parco”.

Forse l’area di fronte, sempre di proprietà del Comune e non utilizzabile diversamente, sarebbe stata una scelta più appropriata, perchè secondo un’interpretazione del regolamento dei diritti animali si prescrive che i cani non si possano avvicinare fino a cento metri dalle aree gioco per bambini. Però, meglio di niente. I cani che già hanno padroni educati sono sempre ben accetti, sono gli animali con i padroni cani che subiscono le malvolenze di coloro che non vorrebbero essere molestati al parco. Si ricorda comunque che strada, parco, area cani attrezzata o semplice recinzione, i conducenti l’animale devono sempre e necessariamente raccogliere le cacche. Anche all’interno delle aree riservate. Ma anche se non ve ne fosse l’obbligo, voi ce lo fareste scorrazzare il vostro cucciolo sopra un tappeto di merde?

htpp://www.udacomuneroma.it/fidopark/index.asp

Luciana Miocchi

Roma – Villa Spada: i residenti chiedono un’azione dimostrativa per il problema della puzza

24 Mag

Arrabbiati e delusi per la mancanza di comunicazioni ufficiali nonostante sia scaduto il termine ultimo il fine lavori, il presidente del Municipio Bonelli ispeziona l’impianto ma non interviene all’assemblea all’assemblea

foto A. Pino

Era prevedibile, da come gli abitanti di Villa Spada avevano reagito ai comunicati stampa del presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti, che nell’assemblea pubblica di ieri sera tutti si aspettassero la comunicazione di iniziative sul campo. La sala teatro della parrocchia di via Radicofani era piena di gente venuta a discutere su cosa fare visto che il termine che si erano presi Municipio e azienda per portare a compimento i lavori per l’eliminazione della puzza è scaduto ma gli odori sono rimasti e nessuna conferenza stampa è stata indetta, anche se il responsabile comunicazione di Ama la da per imminente.

L’atmosfera carica di attesa e resa elettrica dalla constatazione, man mano che il tempo passava, che in platea non c’erano né il presidente Bonelli, che pure in mattinata aveva compiuto un sopralluogo presso lo stabilimento di via salaria insieme a Benvenuti e ad alcuni consiglieri municipali, né nessun esponente della maggioranza che governa il Municipio. Un segno che è stato interpretato molto negativamente dai presenti, che si sono sentiti snobbati, come se ci fosse la volontà di fuggire da un confronto aperto con la popolazione.

I primi a parlare sono stati i rappresentanti del comitato spontaneo, ovvero il presidente Adriano Travaglia, il suo vice Daniele Poggiani ed il segretario, Salvatore Cangialosi. I tre hanno riassunto rapidamente gli eventi degli ultimi mesi, dopo che il Travaglia ha letto l’atto costitutivo del comitato, il cui fine è perseguire con ogni mezzo legale l’obiettivo di tornare alla vita serena di prima che arrivasse l’impianto Ama, possibilmente ottenendone la delocalizzazione. Stanno lavorando all’organizzazione di una grande manifestazione di strada, seguendo tutto l’iter richiesto dalla Questura, perché non vogliono che qualcuno si debba poi trovare a dover far fronte anche a spese legali e ammende, aggiungendo la beffa anche al danno.

foto A. Pino

Molti i politici presenti e semplici cittadini che hanno preso la parola: Riccardo Corbucci, vicepresidente del municipio e Fabio Dionisi, consigliere municipale, entrambi del Pd – partito presente anche con i presidenti di circolo Teresa Ellul e Silvia Di Stefano – hanno presenziato al sopralluogo insieme al presidente Bonelli e ne hanno riferito ai presenti, svelando che al biofiltro mancherebbe la copertura, in quanto non sono arrivate ancora tutte le autorizzazioni a costruire (evidentemente per la fattispecie non è prevista una deroga simile a quella di cui si è servito il commissario per l’emergenza rifiuti dell’epoca,  Marrazzo,  per autorizzare l’impianto); Massimiliano Iervolino, autore del libro “Con le mani nella monnezza”, Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio, Claudio Maria Ricozzi, dirigente locale del Pd; Romano Amatiello per La Destra del IV municipio – partito non ancora rappresentato nell’aula consiliare –  ha riferito che che il capogruppo in Campidoglio, Rossin ha presentato mesi addietro un’interrogazione al Sindaco circa l’impianto di via Salaria, rimasta lettera morta. La segreteria tornerà a sollecitare la risposta ma comunque la posizione de La Destra  è per la delocalizzazione. L’attivista politico – accompagnato dal consigliere Ld del II Municipio Roberto Cappiello – si spinge oltre, fino a criticare l’assenza di qualsiasi rappresentante della maggioranza, in contrasto con l’opposizione municipale: “non basta seguire la vicenda istituzionalmente, bisogna essere presenti tra la gente e non fuggire il confronto con essa”.

I consiglieri Corbucci e Dionisi (foto A. Pino)

Tra gli interventi dei cittadini sono da segnalare quelli dell’ingegner Emilio Santa Maria, che ha spiegato gli studi presentati dall’istituto Negri di Milano, anche mettendone in luce le incongruenze. Peraltro, l’istituto prende a riferimento la normativa contro le emissioni odorigene vigente in Lombardia, perché il Lazio non ha legiferato in materia (quindi in teoria non si può violare un tetto massimo di emissioni perché il tetto massimo in questione…non c’è!, almeno per la nostra regione), dell’avvocato Cristiano Manni, che ha evidenziato come una strada possa portare anche direttamente alla Commissione Europea, il presidente del comitato di Fidene, quartiere immediatamente alle spalle di Villa Spada e dunque sotto vento-sotto puzza come i vicini, Peppe Maio, che con la sua veracità “popolana” tra il romanesco e l’inflessione lontana del dialetto d’origine, ha spiegato benissimo il concetto cardine dell’intera serata: la puzza, se anche non facesse male, rovina la vita e gli averi dei residenti, perché tra l’altro, le case qui, non hanno più mercato. La decisione di mettere una produzione di eco balle a meno di 200 metri dal primo abitato è stata sbagliata e forse illegale, sicuramente avventata. La magistratura già sta indagando sull’impianto, “probabilmente qualcuno andrà in galera, ma ci deve andare chi ha sbagliato, non noi se facciamo qualche cazzata per protestare. Tutti calmi, tutti entro le regole ma dobbiamo protestare, mo basta”. Sono le parole che tutta l’assise voleva sentire:  basta aspettare. Vogliono scendere in strada a manifestare, fare uscire la questione dai confini locali. Ma tranne le emittenti e la stampa locale, né Rai ne Sky hanno ritenuto di mandare qualcuno. Eppure Nino Santarelli, giornalista di Teleradiostereo ha suscitato un vespaio pubblicando un’intervista alla dottoressa Muraro, dirigente Ama, la quale ha affermato che gli odori che ora provengono dallo stabilimento sono paragonabili  a quelli che si percepiscono in una rivendita di frutta e verdura. In risposta sul palco è stata allestita una cassetta di prodotti vegetali assortiti. A dire il vero il cavolo era un po’ molesto. Ed era uno solo. Probabilmente se ce ne fossero stati un paio in più non avrebbero creato un’essenza profumata, figuriamoci qualche quintale di prodotti ortofrutticoli in decomposizione…no, decisamente non è stata un’uscita fortunata, quella della funzionaria. Sembra quasi un’ammissione, a voler esser pignoli.

il presidente del comitato di Fidene, Peppe Maio (foto A. Pino)

A stringere, la serata si è conclusa con l’annuncio dei preparativi per una grande manifestazione, con tutte le autorizzazioni e le prescrizioni in regola, per chiedere la delocalizzazione dell’impianto, peraltro cosa ardua, vista la gran quantità di euro che si dicono spesi. Probabilmente l’unica via, al di là della politica e della contabilità di bilancio, è quella indicata dai legali: costringere al risarcimento dei danni l’Ama, tanto che sia più conveniente spostare la produzione piuttosto che pagare i danni. Rimane un pizzico di delusione per la mancata presenza degli amministratori di maggioranza, perché l’assemblea non è stata per nulla schierata, anzi, a tratti è sembrato che qualcuno fosse presente per cercare di fare anche un po’ di passerella, consapevole che la questione è seria, la strada in salita e se mai questo pugno (confronto la popolazione totale di Roma) di disperati ‘ncazzati dovesse ottenere qualcosa manterrebbe memoria davvero molto lunga in merito a chi ha dato un supporto oppure no, quindi è meglio esserci perché, alla fine, nel peggiore dei casi, si potrà sempre dire “io però c’ero”. Alcune volte è necessario scendere tra la gente, confrontarsi anche con chi è esasperato per una situazione piovuta tra capo e collo in una sera d’estate, prendere magari qualche fischio ma mettere faccia e cuore. Ieri sera di fischi non ne sarebbero volati sicuramente. Questa ormai è gente troppo informata sui fatti per poter accusare il Municipio di alcunché, visto che l’amministrazione municipale poteri in merito non ne ha, se non quello di riferire e trasmettere le istanze degli amministrati, facendo pressioni nella scala gerarchico-politica, cosa che sta avvenendo, per altro. Allora perché non essere presenti?

L’emergenza rifiuti, se non risolta, scoppierà a Roma più grave che a Napoli. Malagrotta straborda, la Ue non sente ragioni, nessuno vuole il pacco-bomba di una nuova discarica sul proprio territorio, a ragion veduta, viste le note vicende di quella romana. Rispetto ai quasi tre milioni di abitanti di Roma, le poche decine di migliaia di residenti della zona potrebbero essere considerati come il male minore, un sacrificio “accettabile”.

Romano Amatiello (foto A. Pino)

L’inceneritore ha un appetito vorace, che viene alimentato a eco balle. Non si può interromperne la produzione di colpo senza rischiare di venire sommersi dall’immondizia. Lo sa la Regione, lo sa il Comune, lo sa il Municipio. Tutti e tre governati dagli stessi colori. Non ci si può sottrarre alle direttive superiori senza rischiare la “morte politica”.

L’alternativa ci sarebbe, la raccolta differenziata spinta. Ma bisogna attrezzarsi, crederci, riconvertirsi. Con costi e spostamento di interessi economici considerevoli. E queste sono tutte cose difficili da spiegare e da ammettere, quando si ha la responsabilità di amministrare.

Intanto il piccolo Davide si appresta ad affrontare Golia. Non resta che vedere come andrà a finire

Luciana Miocchi

Roma – IV Municipio : nessuna audizione in regione alla commissione ambiente per Villa Spada. Domani assemblea pubblica

22 Mag

E’ una settimana cruciale per gli abitanti di Villa Spada, quartiere che si trova sulla collinetta di fronte l’impianto Ama di via Salaria, dove vengono scaricati i rifiuti raccolti in città e che, dopo una lavorazione il cui ciclo dura una ventina di giorni, vengono trasformati in eco balle Cdr, combustibile da rifiuti, pronte per essere bruciate nei termovalorizzatori (pare che chiamarli inceneritori faccia brutto). A quasi un anno dall’inizio delle esalazioni nauseabonde e ad un mese dalla scadenza del termine ultimo che il Municipio si era dato per intervenire in merito, nonostante i lavori realizzati da Ama, la puzza resta.

Per oggi era prevista un’audizione in commissione Ambiente alla regione Lazio, con i vertici ama e i rappresentanti dei residenti ma è stata annullata per i troppi impegni in agenda, così almeno è stato fatto sapere. Rinviata a data da destinarsi.

Resta confermato il sopralluogo in via salaria del presidente del Municipio Cristiano Bonelli per domani, che dovrebbe essere accompagnato dal presidente dell’azienda. O, almeno, da un alto dirigente. In serata, alle 20,30 i cittadini si ritroveranno in assemblea presso la parrocchia di Villa Spada, per confrontarsi e decidere come continuare ad affrontare la situazione. Sono confermati gli interventi di Ferdinando Bonessio (Presidente dei Verdi Lazio), Riccardo Corbucci, vice presidente del consiglio del Municipio, Pd, Fabio Dionisi, consigliere municipale, Pd, Claudio Maria Ricozzi, presidente dell’assemblea municipale del Pd del IV Municipio, Romano Amatiello, de La Destra,  Massimiliano Iervolino, del comitato nazionale di Radicali Italiani e autore del libro “Con le mani nella monnezza”).

Ancora non vi è traccia della conferenza aperta anche ai giornalisti promessa da Ama per spiegare le migliorie apportate, anche se l’ufficio stampa sembra propendere per una data a fine mese.

Le uniche comunicazioni reperibili dell’azienda con l’esterno sono due: una dell’undici maggio, attraverso un comunicato diramato dall’agenzia DIRE il presidente Ama, Benventuti dichiarava : “Ci sono state una serie di valutazioni, sono stati realizzati dei lavori e non mi sembra che ci siano piu’ problemi. Penso proprio che la questione sia risolta”. E ancora, “stiamo portando avanti un confronto con tutti gli istituti che possono fare delle valutazioni, come l’ istituto ‘ Mario Negri’ o le universita’, per l’ innovazione su questa tematica. Recentemente abbiamo anche avuto anche un confronto con Jack Macy, di San Francisco, proprio per valutare ogni tipologia e ogni innovazione tecnologica sulla tematica della differenziata”. Peccato che le segnalazioni di cattivi odori siano continuate, nonostante che per Ama non esistano. L’altro contatto con l’utenza si ha dieci giorni dopo, con un comunicato, sempre riportato dall’agenzia Dire, con il quale ancora Benvenuti cerca di “aggiustare il tiro”, spendendo qualche parola in più per descrivere gli accadimenti: “I lavori migliorativi presso l’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti di via Salaria sono stati ultimati come da impegni presi con il Municipio IV. Tutte le opere compiute sono state predisposte per diminuire ulteriormente l’impatto olfattivo sulla zona apportando miglioramenti all’arredo esterno, alla logistica, alla movimentazione dei mezzi e alle operazioni di trasbordo dei rifiuti. In particolare e’ stata conclusa la perimetrazione della tettoia sovrastante il piazzale adibito alla movimentazione dei flussi di rifiuti e di scarti oltre alla realizzazione di una barriera arborea di 400 alberi e 150 piante sempre verdi.  A testimonianza della validita’ degli interventi realizzati, i recenti monitoraggi effettuati dall’Istituto Mario Negri registrano una migliore qualita’ ambientale nell’intera area. Per tenere costantemente sotto controllo la situazione e’ stata poi installata una centralina meteo climatica. Ad ogni modo, nel corso della prossima settimana effettuero’ un sopralluogo presso l’impianto di via Salaria, insieme al presidente del IV municipio, Cristiano Bonelli, per rendermi conto personalmente della situazione, poiche’ alcuni residenti lamentano ancora cattivi odori”. Evidentemente, le proteste sono state talmente tante che non è stato possibile nasconderle completamente.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio – il presidente Cristiano Bonelli chiede audizione alla commissione Trasparenza del Campidoglio

27 Apr

A seguito della presentazione da parte del Pd locale del dossier sull’uso discrezionale di fondi a disposizione della presidenza del IV Municipio riguardanti interventi di decoro urbano – leggasi la dichiarazione su http://riccardocorbucci.wordpress.com/2012/04/11/iv-municipio-pd-presenta-dossier-su-uso-improprio-risorse-e-spazi-pubblici/#more-2649 – il presidente Cristiano Bonelli, minisindaco Pdl di Montesacro ha rilasciato la seguente nota:

“La Giunta del Municipio IV ha terminato oggi l’iter procedurale che ha portato alla valutazione finale dei progetti sul verde pubblico che sono stati fatti oggetto di una becera e meschina strumentalizzazione politica da parte del PD locale e capitolino. Siamo convinti di essere tra le amministrazioni più virtuose e trasparenti di Roma Capitale, pertanto non solo respingiamo al mittente – come già ripetuto in più occasioni – le accuse che la minoranza ha mosso nei nostri confronti, ma siccome teniamo alla verità e alla giustizia più di altri, abbiamo chiesto alla Commissione Trasparenza di Roma Capitale un’audizione in cui analizzeremo insieme a tecnici e politici il lavoro messo in campo dalla nostra amministrazione per capire insieme quali sono le fantasmagoriche ragioni che hanno portato il PD a parlare di ‘illeciti’. Siamo convinti che la verità verrà a galla e che qualcuno dovrà chiedere scusa all’amministrazione e i cittadini del Municipio IV per le enormi ‘boiate’ raccontate ad arte per creare una sterile e faziosa polemica politica. Restiamo quindi in trepidante attesa di una convocazione da parte del Presidente Valeriani.”.

Non resta che aspettare la fissazione della data di ricevimento e sperare di essere ammessi tra gli auditori per fornirne pronto e super partes resoconto.

Luciana Miocchi

Partecipazione democratica vince in IV Municipio. Intervista al capolista, Riccardo Corbucci

26 Feb

(pubblicato su http://www.europagiovani.com)

Riccardo Corbucci, vice presidente del consiglio municipale di Monte Sacro. La vittoria, in controtendenza rispetto all’andamento generale riscontrato sulla piazza di Roma, della lista di cui fa parte, gli ha regalato una nuova posizione di evidenza all’interno del Pd, che non potrà essere ignorata. Consigliere Corbucci, come legge i dati di questa consultazione in vista delle prossime elezioni amministrative?

Dobbiamo dire che queste erano consultazioni per eleggere l’assemblea regionale del Pd. Molti cittadini hanno capito che per poter esprimere delle classi dirigenti adeguate alle loro aspettative devono partecipare alla elezione di quei dirigenti che hanno il compito di scegliere i futuri amministratori e le future linee politiche del partito. Il successo della lista Partecipazione Democratica in IV Municipio e a Roma è stato costruito presentando candidature rappresentative di tutti i territori: ci sono rappresentati di quartieri come Colle Salario, Castel Giubileo, Settebagni che hanno animato in questi anni le più importanti battaglie contro l’amministrazione di centro destra, dagli abusi dei mondiali di nuoto allo spostamento dell’impianto ama di via Salaria

Quindi questo risultato non é stato un voto a Corbucci?

Sono convinto sia stato un voto ad un gruppo di persone che in questi anni stanno costruendo con il lavoro volontario e la fatica un’idea di un centro sinistra capace di essere rappresentativo dei territori e non degli intessi di qualcuno. Se le persone elette in assemblea regionale porteranno all’interno del più importante organismo politico del partito democratico gli interessi dei cittadini e non ad esempio quelli dei grandi costruttori o degli imprenditori poco trasparenti, sono sicuro che ne gioverà tutta l’azione del Pd che tornerà a essere un partito sempre più credibile

Mi sta dicendo che questo è stato un voto di sfiducia verso l’attuale dirigenza municipale del partito?

Ho molto apprezzato la scelta del segretario Vittorio Pietrosanti di non candidarsi in nessuna lista per cercare di rimanere super partes e dedicarsi al buon andamento delle primarie. Nonostante le grandi difficoltà organizzative che hanno costretto i circoli ed i volontari a fare gli straordinari per fare andare bene le primarie, abbiamo sentito tutti l’assenza di chi si sarebbe dovuto occupare dell’organizzazione e non della propria campagna personale. Bisogna smetterla con chi interpreta i ruoli di dirigenza di partito come vetrina personale per facili ascese. Il voto delle primarie dimostra il contrario. Le persone seguono coloro che ogni giorno stanno nel territorio e seguono i problemi, non chi cerca di imporsi con altri mezzi. L’anno che ci aspetta sarà difficilissimo, perché nonostante i fallimenti delle giunte Alemanno e Bonelli, il Pd deve dimostrare di avere un’alternativa valida e convincente che deve trovare le persone credibili che la sappiano incarnare. Quindi, credo che sarebbe bello poter fare una riflessione seria per il bene del quarto municipio che coinvolga tutti. Dopo queste primarie come sono cambiati, se lo sono, gli equilibri politici all’interno del Pd locale? Ho sempre detto che in quarto municipio ci sono molte figure in grado di rappresentare a pieno titolo pezzi di territorio. I consiglieri comunali Mirko Coratti e Fabrizio Panecaldo sono un punto di riferimento e meritano di poter portare le istanze del territorio in istituzioni ancora piu importanti. Credo che Marco Palumbo rappresenti un pezzo importante della storia di questo partito, è stato il mio primo segretario quando avevo 22 anni e da consigliere provinciale sta facendo bene. I colleghi consiglieri Rampini, Marchionne e Dionisi sono stati in questi anni compagni di strada veri con cui abbiamo condiviso un opposizione ferma e intransigente contro l’incapacità dell’amministrazione Alemanno-Bonelli. I coordinatori di circolo Maria Teresa Ellul, Silvia Di Stefano, Luisa Palumbo, Francesca Leoncini, Yuri Bugli e Romolo Moriconi hanno tenuto in piedi il partito nei territori nonostante le difficoltà economiche che attraversano i circoli. Il presidente del Pd municipale Claudio Maria Ricozzi ha avuto il merito di lavorare alla composizione di tutti quelli che sono stati i contrasti di questi ultimi anni. Per questa ragione credo che il vero cambiamento non sia tanto nei sempre mutevoli equilibri politici, ma nel rispetto di quello che ognuno di noi rappresenta per il territorio, cioè la capacita di rappresentare altre persone che ci chiedono di essere uniti e finalmente di riconquistare Roma e il quarto municipio

Lei, dove vuole arrivare, ora?

Sono a disposizione del mio partito, come ho sempre fatto.

Luciana Miocchi

Conca d’Oro: cade l’ultimo diaframma in stazione. L’apertura a fine anno, forse

22 Feb

E’ caduto stamattina l’ultimo diaframma nella stazione Conca d’Oro della linea metro B1, alla presenza tra gli altri dell’assessore alla mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma e dei vertici di Roma Metropolitane, compreso l’ad Federico Bortoli protagonista nella serata di ieri a causa di dimissioni date e poi ritirate dopo un vertice con il Sindaco Alemanno a cui ha partecipato lo stesso Aurigemma, richiamato in fretta e furia mentre partecipava all’evento per la presentazione della mozione  “un cambiamento per Roma” da lui stesso promossa, alla centrale Montemartini, in via Ostiense.

Per il governo municipale erano presenti l’assessore Antonino Rizzo, i consiglieri Giordana Petrella e Stefano Ripanucci in rappresentanza della maggioranza. Per l’opposizione  il vice presidente del consiglio Riccardo Corbucci, i consiglieri Fabio Dionisi e Paolo Marchionne , tutti   Pd.

Si prevede che la stazione, capolinea provvisorio della tratta che verrà prolungata fino a Bufalotta, possa aprire nel giro di poco meno di un anno.

Luciana Miocchi

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