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Aggiornamento guasto idrico Settebagni

25 Apr
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Settebagni – via Salaria altezza via Piombino

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Numerose le segnalazioni giunte ad Acea che ancora all’ora di pranzo rispondeva di non avere disponibilità di mezzi da inviare, tantissime le proteste anche su fb. In effetti la giornata festiva  non lasciava presagire una risoluzione celere del guasto. Poco dopo le quattordici sul posto venivano avvistati una pattuglia dei vigili urbani e l’assessore uscente Riccardo Corbucci, il quale dichiarava “dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo provveduto a far intervenire celermente Acea e a segnalare alla manutenzione strade il guasto. Le squadre stanno per arrivare”.

Da poco più di un’ora una squadra del pronto intervento Acea, munita di mini escavatore con martellone é al lavoro nel  punto di via Salaria dove l’asfalto si era sollevato fino a raggiungere la sommità del ciglio del marciapiede. La rottura riguarda la conduttura principale da 200 mm che dà l’acqua a tutto il quartiere. I lavori potrebbero finire già in tarda serata.

Grande comunque il disagio per i residenti di Settebagni, ormai senza acqua dalla prima mattinata. Al momento non è stato previsto da parte di Acea nessun servizio sostitutivo, come accaduto in altri casi di intervento su guasti alla rete.aceaCARROBOTTE

 

LM

 

Per avere “l’acqua del Sindaco” al mercato Serpentara 2 si deve aspettare che eleggano quello nuovo? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Apr

Da alcuni giorni è stata installata all’ingresso del mercato “Serpentara 2” in via Virgilio Talli (Terzo Municipio della Capitale) una “Casa dell’acqua” dell’Acea: si tratta di erogatori di acqua potabile liscia e gassata muniti anche di uno schermo informativo presso i quali è possibile fare rifornimento gratuitamente portandosi le bottiglie da casa o semplicemente dissetarsi munendosi di bicchiere.

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Soltanto che…dal distributore a quanto sembra non è ancora uscita una sola goccia d’acqua da quando è stato posizionato. Sarà forse perchè sopra c’è scritto “l’acqua del Sindaco” e quindi – essendo la città attualmente guidata dal commissario Francesco Tronca – occorre aspettare che eleggano quello nuovo?
Alessandro Pino

Lo studio dell’Istituto Negri sui miasmi avvertiti dalla popolazione di Villa Spada

27 Set

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

A poche ore dall’assemblea di protesta organizzata dai residenti di villa spada contro l’impianto ama di via salaria 981 è stato finalmente possibile reperire una copia dello studio commissionato dall’Ama all’Istituto Mario Negri di Milano sulle emissioni odorigine che vengono percepite dagli abitanti nei dintorni dello stabilimento che tratta rifiuti indifferenziati e che è stato illustrato la settimana scorsa dai vertici dell’azienda alla commissione sanità del Comune di Roma nonché ai residenti e ai politici locali.

Leggi il pdf della relazione

Ci sono alcuni passi molto interessanti, comprensibili anche da chi è profano della materia.

Tra le varie rilevazioni i tecnici hanno inserito un’analisi specifica per ricercare l’idrogeno solforato, acido associato alla emissione di odori (pag. 3, si dice presente specialmente negli impianti di trattamento delle acque reflue)

Per i particolari tecnici si rinvia alla lettura della relazione presente qui

Con la seconda campagna di rilevamenti si è ricercata anche la presenza dei mercaptani, composti ridotti dello zolfo, mediante rilevatore automatico senza la presenza di operatori che potessero rilevare empiricamente – con il naso per intenderci – la percezione delle puzze (pag 1).

Con quatto sensori istallati presso il depuratore ed uno vicino al biofiltro si è registrato un valore elevato, fino 250 ppm, il 23 giugno nei pressi del silos di stoccaggio dei fanghi dell’impianto Acea. In seguito, con l’istallazione di un sensore sul terrazzo di una palazzina di villa spada, a luglio, su 18 giorni monitorati 12 hanno visto la rilevazione dei mercaptani e dell’acido solfidrico fino a 150 ppb. Ed è a pagina 12 che incontriamo i limiti stabiliti come nocivi, sia per l’esposizione professionale che per quella quotidiana. A conviverci per tutta la vita, tali concentrazioni non dovrebbero superare lo 0,72 ppb.

Le conclusioni statistiche dello studio dicono che in generale l’aria di Villa Spada è da considerarsi pulita, con un inquinamento atmosferico praticamente assente. Che gli odori provenienti da Ama sono dovuti ai tarpeni (sostanze che sono presenti nei vegetali e negli scarti freschi) mentre quelli che caratterizzano acea sono mercaptani (composti dello zolfo) e che i campioni prelevati a villa spada contengono in massima parte questi ultimi, segno che le correnti di aria trasportano gli odori dal depuratore fino a villa Spada.

Però quello che lo studio non mette in evidenza è l’avvertenza che l’acido solfidrico si forma ovunque ci sia un processo di fermentazione – anche il corpo umano ne produce in piccole quantità a seguito di tale attività – quindi si può generare sia nell’impianto Acea che in quello Ama. Va dato atto alla relazione però, che tra le avvertenze vi è riportato il fatto che non sono state svolte analisi specifiche per analizzare con precisione l’origine di alcuni composti comuni ai due impianti.

Da notare che a pagina 12 si avverte che lo studio è stato incentrato sulla percezione degli odori e non della tossicità e che quindi tali risultanze non possono essere utilizzate per avere stime e valutazioni tossicologiche e anche che benché il sensore utilizzato sia riconosciuto da diversi enti governativi non è da considerarsi un metodo ufficiale di analisi. Un giro di parole un po’ elaborato per dire che l’intero studio non prova nulla e non può essere citato come fonte attendibile?

Un esperto del settore, a cui sono state rivolte delle domande specifiche ha così risposto:

La puzza si può spostare tanto da ingannare i punti di prelievo?

Gli odori  si spostano in base al vento che tira ma che ciò non dovrebbe ingannare un operatore esperto.

Perchè a parità di concentrazione di sostanze chimiche nell’aria, alcuni giorni si sente puzza e altri no?

La puzza o dipende da sostanze chimiche non prese in considerazione (cosa a mio avviso impossibile) o la puzza non si sente perché il vento la porta altrove. Ma se le responsabili degli odori sgradevoli sono quelle determinate sostanze, come generano puzza oggi la generano anche domani, ovviamente a seconda delle concentrazioni l’odore sarà più o meno percepito.

Esiste un sistema che eviti il formarsi dell’acido solfidrico?

Si potrebbe tentare ma si tratta di lottare contro la termodinamica quindi direi che è pressoché inutile farlo.

Se il sistema esiste ma non è conveniente applicarlo, si può almeno evitare che l’acido si liberi all’esterno?

Si e non è nemmeno costosissimo realizzare un sistema efficace, piuttosto la problematica si individua nel mantenerlo ma nulla di impossibile. Solo che ovviamente va dimensionato per i carichi che si immettono, come per il resto dell’impianto. Se ci si carica 100 ma è progettato per 10 non funziona.

Il tecnico interpellato fa notare che se le concentrazioni non sono sballate ma la puzza persiste ed è facilmente individuabile, forse sarebbe il caso di effettuare veramente dei controlli a sorpresa e che per fugare ogni dubbio dei residenti – che hanno contestato da subito le risultanze dello studio che a loro detta indicava solo lievi presenze odoro gene quando loro asserivano di non poter aprire le finestre per i miasmi (ndr) – altra strada non v’è se non quella di affidare uno studio ad un consulente tecnico di parte.

Luciana Miocchi

A Settebagni altri disagi nella notte per una perdita d’acqua – di Alessandro Pino

7 Feb

Mentre Settebagni è ancora alle prese con i postumi della nevicata, un’altro accidente è arrivato a complicare la vita dei residenti della zona collinare. Forse a causa delle temperature molto al di sotto dello zero, si è verificata una rottura nelle tubature dell’acea nella notte tra il 6 e il 7 febbraio, in via delle Lucarie a pochi metri dallo storico bar “Renato”. L’acqua esce in grande quantità da una crepa apertasi nell’asfalto e da un tombino distante un paio di metri, arrivando a causa della pendenza, fino al sottopasso che sta all’incrocio tra via dello Scalo di Settebagni e la Salaria, allagatosi rapidamente. In contemporanea, il flusso della fontanella pubblica di via Sant’Antonio di Padova – quella rimasta chiusa e poi rimossa per diversi mesi –  si è ridotto al minimo, ma questa è forse solo una sfortunata coincidenza, dato che la fontana vicino all’edicola sacra in via della Stazione di Settebagni – molto più vicina al punto in cui l’acqua affiora – funziona regolarmente. Il rischio più immediato è che si formi uno strato di ghiaccio micidiale per veicoli e pedoni. Le segnalazioni sono già partite, anche se la situazione critica dell’intera città non depone per una risoluzione immediata dell’emergenza.

Alessandro Pino

 

Settebagni …. vuol dire che l’acqua c’è

22 Lug

Manca di nuovo l’acqua nel quartiere di Settebagni. Questa mattina chi compone il numero predisposto dall’Acea servizio idrico per chiedere spiegazioni e segnalare il disservizio trova il solito disco registrato che risponde come nella zona indicata tramite cap – 00138, quindi Settebagni ma anche Castel Giubileo, Fidene e zone limitrofe, non è dato sapere se la cosa è circoscritta dove – si siano registrate delle anomalie. Si invita a richiamare più tardi per avere maggiori informazioni. La squadra è già sul posto….
Stavolta niente lavori di manutenzione straordinaria non segnalati, almeno sembra. Certo non è piacevole non poter replicare ad una voce metallica, lascia la strana sensazione di essere privati non soltanto dell’acqua – per carità, un guasto può sempre accadere – ma anche e soprattutto del diritto ad avere spiegazioni. Che si dia per scontato che l’utente deve essere per forza scontento, incazzato e privo di buone maniere?
Nel contempo, facendo domande tra i residenti è emerso che ieri alcune famiglie hanno ricevuto delle telefonate contenenti un messaggio registrato proveniente da Acea – c’è chi ne ha contate fino a tre, alle 11 alle 13 e alle 15 – con l’informazione che mancherà l’acqua nelle domeniche del 24, 31 luglio e 7 agosto e la raccomandazione di diffondere la notizia al maggior numero di conoscenti possibile. Passaparola!
Alle 15 la situazione sembra sia completamente normalizzata.
(si ringrazia l’inviato sul campo Alessandro Pino)

Aggiornamento delle 15.40
Sul sito web di Acea e su quello istituzionale del II municipio la questione delle domeniche a ridotto flusso idrico è segnalata, mentre per il portale del IV non esiste, nonostante la distributrice abbia fatto partire le telefonate di cui sopra anche per le utenze locali. Il vice presidente del consiglio del IV Riccardo Corbucci, Pd, è tassativo “come al solito il Municipio non si preoccupa di avvertire i cittadini dei disservizi. Acea nel sito esplicita che date e disagi sono stati concordati con il Comune di Roma, così come è stato stabilito di mantenere invece la fornitura idrica nelle strutture sportive che sorgono lungo il tevere. Bisogna cominciare ad informare gli amministrati, è un compito che ci spetta”