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Prime reazioni al post sulla mozione di sfiducia della Presidente del III Municipio – di Luciana Miocchi

28 Gen

Il post della Presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni, pur se postato nel cuore della notte, non è passato inosservato (qui l’articolo con lo screenshot della Presidente Capoccioni). Fin da subito, le prime reazioni sui social. Al netto di quelle dei simpatizzanti più accesi e dei detrattori più critici, rimane la perplessità sulla fattibilità di quanto annunciato, il ricorso al Tribunale per ció che è scritto nel corpo della mozione – il cui testo è ormai di libera conoscenza – in quanto trattasi di atto politico e il legislatore, a seguito dell’imput proveniente dalla Costituente, ha rimosso qualsiasi forma di veto all’azione politica che non sia volta a sovvertire i cardini dello Stato, abolendo finanche i Tribunali speciali di mussoliniana memoria. Al limite si potrebbe ipotizzare un ricorso alla magistratura amministrativa in merito alla correttezza dell’atto formato ma qui si entra in un campo che richiede accurate valutazioni.

Nonostante il giorno festivo, pronto è arrivato il primo comunicato stampa, a opera di Riccardo Corbucci, giá Presidente del Consiglio del III, ora coordinatore del Partito Democratico di Roma:

La quasi ex Presidente del III municipio Roberta Capoccioni in un post minaccia di voler querelare i consiglieri di opposizione, che politicamente hanno presentato una mozione per sfiduciarla. Dopo aver già querelato un paio di consiglieri durante la sessione sul bilancio, adesso tocca alla metà del consiglio municipale che nelle prossime settimane la manderà a casa. In un solo colpo la Capoccioni, legata alla candidata alla Regione Lazio Roberta Lombardi, ha dimostrato di non sapere nulla di amministrazione, giustizia e politica. Un buon motivo per liberare il municipio e tornare presto al voto” lo dichiara in una nota Riccardo Corbucci, coordinatore del Partito Democratico di Roma.

Nel pomeriggio invece, giunge la nota di Emiliano Bono, capogruppo FdI a Piazza Sempione, diffusa su Facebook:

“Secondo la Capoccioni i giudizi politici sul suo operato non sono legittimi e minaccia di portare in tribunale chi la sfiducia.

Una dichiarazione ridicola che mette bene in luce la tragicomicità della sua disastrosa esperienza amministrativa.

Probabilmente ė abituata male, il municipio non è come il M5S dove il capo fa la voce grossa e tutti si allineano in silenzio.

Si rassegni la Capoccioni, manderemo a casa lei e la sua Giunta di incompetenti.

I suoi sproloqui non mettono paura a nessuno..”

Questo articolo verrà eventualmente aggiornato con gli ulteriori comunicati che dovessero giungere.

Luciana Miocchi

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La presidente Capoccioni scende in campo sulla crisi municipale: denuncerà i firmatari della sfiducia? – di Alessandro Pino

28 Gen

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Con un deciso intervento pubblicato sulla propria pagina Facebook in piena notte la presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, ha preso pubblicamente posizione sulla crisi municipale e sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti, firmata fino a ora da dodici consiglieri sui tredici necessari per renderla efficace. Da notare che l’ intervento della presidente è apparso
pochi minuti dopo quello del consigliere di opposizione Cristiano Bonelli, che ancora non sembra aver esplicitato chiaramente le sue intenzioni riguardo propria la firma.
Di seguito il testo del post di Roberta Capoccioni: 《Il tempo in cui la “politica” mente al cittadino è FINITO.
Fino a qualche mese fa vigeva la regola che in politica tutto fosse permesso.
Con l’ingresso dei cittadini nelle istituzioni questo patto malsano è stato spezzato e chiunque faccia un uso strumentale della verità per i propri fini personali, ne sarà chiamato a rispondere davanti a un tribunale. Dato l’ imponente lavoro fatto in questo anno e mezzo da questa Giunta interamente protocollato e consultabile per trasparenza sul sito istituzionale, è fin troppo facile confutare, totalmente, tutti i punti della mozione di sfiducia, non in aula, ma presso la Procura!
Così chi vorrà giocare con i fatti e mentire ai propri elettori, sarà chiamato a risponderne di fronte ad un P. M. !》. Da quanto si legge nel comunicato della presidente Capoccioni, sembrerebbe forse che abbia intenzione di procedere per vie legali nei confronti dei firmatari della mozione.
Alessandro Pino

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