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Alle 21.10 termina ufficialmente la consiliatura Capoccioni del III Municipio

21 Feb

Alle ore 21.10 con 13 voti a favore e 12 contrari, compreso quello della presidente Capoccioni, la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio viene approvata. Finisce così la consiliatura iniziata poco meno di due anni fa, che ha visto fuoriuscire dalla maggioranza ben quattro consiglieri per dissidi interni e le dimissioni del presidente del consiglio Mario Novelli per motivi mai chiariti.

Luciana Miocchi

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Tor Lupara: presi con la droga nascosta nei calzini – di Alessandro Pino

21 Feb

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Sono stati arrestati a Tor Lupara in via Salvatoretto dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo due uomini, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ ordine, trovati in possesso di diciassette dosi di cocaina per un totale di nove grammi. I due, un quarantenne e un trentunenne che erano a bordo di una macchina, avevano nascosto la droga nei calzini. Si trovano attualmente ai domiciliari a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria di Tivoli.
Alessandro Pino

(Foto repertorio)

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Francesca Burri relatrice della mozione di sfiducia alla presidente Del III Municipio e replica della presidente Roberta Capoccioni – di Luciana Miocchi

21 Feb

Le opposizioni lasciano a Francesca Burri il compito di illustrare la mozione di sfiducia che potrebbe chiudere l’avventura dei cinque stelle alla guida del III Municipio. Viene accolta da una bordata di insulti degli attivisti, accorsi anche dagli altri municipi. Alle orecchie arrivano discorsi sconclusionati di persone che ne chiedono le dimissioni e l’andata a casa, che smetta di essere consigliera. Non tenendo conto che firmando quella mozione ha deciso di andarci, a casa. Il discorso svela quello che nell’ambiente non è un mistero: l’incompatibilità caratteriale che avrebbe minato i rapporti all’interno del gruppo di maggioranza. Francesca Burri conclude con “non ci sono vincitori ma solo sconfitti”. Al termine dell’intervento prende la parola Franco Rauccio, 5stellemun, per contestare il fatto che non sia stata illustrata la mozione ma sia stato fatto soltanto un discorso personalistico. Nel frattempo è arrivato Riccardo Evangelista. Gli sguardi sono tutti puntati sulla sedia vuota di Bonelli, che potrebbe comparire molto più in là, tenendo conto che tra la risposta della Capoccioni e gli interventi dei consiglieri, potrebbero passare almeno due ore.

L’intervento della Presidente del Municipio Roberta Capoccioni inizia con la lettura di un comunicato preparato in precedenza per “evitare di dire cose inopportune”. Dice che siamo in campagna elettorale e quindi..inizia a parlare a favore di Roberta Lombardi, candidata alla presidenza della regione Lazio. Immediatamente zittita dalla parte dell’aula che sostiene l’opposizione, passa a raccontare di come è stata cercata da alcuni consiglieri dell’opposizione, senza fare nomi, perché trovasse un’escamotage per evitare di votare la mozione di sfiducia. Poi annuncia che avrebbe parlato dei fuoriusciti dal movimento. Al momento si sta levando diversi sassolini dalle scarpe, ad ogni parola, l’aula corre il rischio di essere sgomberata, a causa dell intemperanze dell’una o dell’altra parte.

Il clou si tocca quando la Capoccioni fa riferimento a uno dei “moventi politici” di cui si mormora da sempre nei corridoi di piazza Sempione ma mai fino ad ora esplicitati davanti a tutti: l’ex marito della Burri sarebbe il fratello dell’attuale assessore Mimmo D’Orazio. Quindi si tratterebbe di beghe familiari, non di politica..

Ne ha anche per i tre candidati presidente all’ultima tornata elettorale. Comincia da Paolo Emilio Marchionne, passa a Vincenzo Di Giamberardino e finisce con Cristiano Bonelli, indicato come consigliere a caccia dell’ennesima candidatura ma avrebbe ricevuto solo risposte negative.

La Capoccioni passa finalmente ad illustrare i risultati ottenuti, ma viene contestata sull’origine dei fondi impiegati, che sarebbero provenienti dalle amministrazioni precedenti e dalla regione Lazio. Iniziò di rissa tra il pubblico, subito sedata dai vigili, attenti a spegnere sul nascere ogni possibile innesco. Arriva anche Cristiano Bonelli, molto prima del previsto. In effetti, era circolata la voce che si fosse proprio dimenticato dell’appuntamento. Ora i tredici firmatari sono tutti presenti.

Luciana Miocchi

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Apertura del consiglio tra cori da stadio – il D-day è arrivato e somiglia a uno scontro tra tifoserie – di Luciana Miocchi

21 Feb

Il consiglio si apre con qualche minuto di ritardo e il presidente Di Giamberardino annuncia subito che dopo l’appello sospenderá la seduta, in attesa dell’arrivo della polizia municipale e per convocare una capogruppo.

Gli attivisti cinque stelle intonano subito un coro “vergogna” “vergogna traditori” all’indirizzo dei consiglieri dimissionari. Si accaniscono particolarmente nei confronti della consigliera Francesca Burri, identificata come la portatrice di ogni disgrazia grillina in Municipio. Volano anche alcuni insulti coprolalici. Coro di risposta dei sostenitori delle opposizioni, che All’acclamazione “Capoccioni” rispondono “dimissioni”. In effetti, al momento sembra di essere più allo stadio che in una sede istituzionale.

Tra i tredici firmatari della mozione di sfiducia al momento mancano all’appello Cristiano Bonelli, gruppo misto e Riccardo Evangelista, Lista Marchini molto vicino a Forza Italia.

Luciana Miocchi

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The d-day del III Municipio. Prima del consiglio

21 Feb

Visi tirati, sorrisi forzati, alcune facce rosse come se avessero pianto, solo la presidente Roberta Capoccioni si mostra serena e saluta chiunque incroci il suo sguardo. Per il resto, gli assessori tendono a parlare solo con quelli che riconoscono come sostenitori.

Fuori, sulla piazza, un reparto della celere testimonia la preoccupazione per eventuali disordini.

A mezz’ora dall’inizio, l’aula è giá piena per metà dalla parte del pubblico, quasi tutti sostenitori grillini. Gli “altri” rimangono fuori, qualcuno sotto il porticato urla “a casa” ma l’atmosfera, in fin dei conti è rarefatta, come se fosse la quiete prima della tempesta. De Vito, il presidente dell’aula capitolina, si aggira per i corridoi senza proferir parola. Sarà un lungo pomeriggio, quello di piazza Sempione o finirà tutto in pochi minuti? A favore di quale fazione, non è cosa scontata.

Luciana Miocchi

Forum Europeo sull’ Immigrazione il 24 febbraio a Roma – di Alessandro Pino

21 Feb

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Sabato 24 febbraio 2018 si terrà a presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma il Forum Europeo sull’ Immigrazione dal titolo “Lo straniero. Inquietudine  soggettiva e disagio sociale nel fenomeno dell’immigrazione in Europa”. L’ iniziativa è organizzata dall’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, dall’Eurofederazione di Psicoanalisi e dalla Scuola Lacaniana di psicoanalisi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l’Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza.
 Quellio dell’immigrazione è un tema centrale nel dibattito pubblico e politico sia in Italia che in Europa. Ogni giorno ci si confronta con parole come  sicurezza, criminalità, identità, dialogo. L’immigrazione è un tema che non può essere banalizzato nè affontato superficialmente: è complesso e ricco di implicazioni, coinvolge il singolo e la collettività, genera incontro e dialogo ma anche paura e rifiuto.
Per questo e per rispondere ai tanti quesiti, l’edizione 2018 del Forum Europeo non coinvolge solo gli psicoanalisti, ma si apre ai rappresentanti di Enti e Associazioni impegnate in prima linea nel campo dell’immigrazione e organizzazioni internazionali (Fao, Medici senza Frontiere, Caritas, Emergency, Comunità di Sant’Egidio…) istituzioni, personalità della politica, della cultura e dell’arte. Una giornata ed un programma denso di interventi e relatori. L’ appuntamento del Forum di Roma segue quello del Forum di Torino: proposti e curati da Jacques-Alain Miller, i Forum europei hanno lo scopo di continuare a porre l’interrogativo che Lacan aveva formulato sul rapporto tra inconscio e politica, e, parallelamente, sul posto che devono avere gli psicoanalisti nella città e nella società.
Jacques-Alain Miller è erede testamentario dell’Opera di Jacques Lacan, di Miquel Bassols Presidente della Associazione Mondiale di psicoanalisi, di Domenico Cosenza presidente dell’Eurofederazione di psicoanalisi, degli psicoanalisti
Eric Laurent e Antonio Di Ciaccia, traduttore e curatore dell’Opera di Lacan in Italia.
Numerosi i patrocini istituzionali  e le collaborazioni attivati con le principali istituzioni in Italia, tra questi: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Regione Lazio, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Roma Capitale, Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri, FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Mediterranean Hope, Institut Français Italia, Institut Français Centre Saint-Louis, Università degli Studi Palermo, Biblioteche di Roma, Ordine degli Psicologi del Lazio, Roma Multietnica.
Alessandro Pino

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