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Archivio | gennaio, 2018

Sette arresti e sequestri di armi e droga a San Basilio – di Alessandro Pino

31 Gen

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Nuovi controlli dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia Roma Montesacro nel quartiere di San Basilio eseguiti nelle scorse ventiquattr’ ore hanno portato a sette arresti e sequestri di armi, droga e denaro. In via Fabriano un settantacinquenne romano ai domiciliari è stato trovato mentre rincasava velocemente portando con sè un Taser (storditore elettrico a torcia). Nell’abitazione dell’uomo sono stati invece trovati un fucile a canne mozze calibro 12 con le relative cartucce, un altro Taser, circa tredicimila euro in contanti e varie banconote false. Nella sua auto  invece c’ erano una mazza da baseball, un’ascia e un copricapo nero avvolti in uno straccio. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre proseguono gli accertamenti per accertare la provenienza del fucile e l’eventuale  uso per commettere crimini. L’ anziano è stato arrestato con le accuse di evasione, detenzione abusiva di arma, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e spendita di banconote false. Sono stati arrestati (due ai domiciliari, due in camera di sicurezza)  anche quattro spacciatori– due romani, un argentino e un marocchino – pescati mentre vendevano droga nelle strade del quartiere. Sequestrate circa cinquanta dosi di cocaina e hashish e i proventi dello spaccio. È stata anche eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di due donne romane romane, responsabili di un furto aggravato avvenuto lo scorso anno: le due donne sono ora a Rebibbia.
Infine è stato arrestato un trentaduenne appartenente a una nota cosca, che violando l’ obbligo di soggiorno nel comune di San Luca (Reggio Calabria) è stato sorpreso in via del Casale di San Basilio.  Portato in caserma, è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

(Foto Sala Stampa Provinciale Roma dei Carabinieri)

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Via i tralicci dalla campagna della Marcigliana a Settebagni – di Alessandro Pino

29 Gen

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Sono stati smontati dai tecnici incaricati alcuni tralicci di un elettrodotto da poco dismesso che attraversava la campagna della Marcigliana nelle adiacenze di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) dopo che nei giorni scorsi erano stati già tolti i cavi elettrici.
Il panorama ne ha guadagnato sicuramente.
Alessandro Pino

(Foto E. Sgarroni)

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Prime reazioni al post sulla mozione di sfiducia della Presidente del III Municipio – di Luciana Miocchi

28 Gen

Il post della Presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni, pur se postato nel cuore della notte, non è passato inosservato (qui l’articolo con lo screenshot della Presidente Capoccioni). Fin da subito, le prime reazioni sui social. Al netto di quelle dei simpatizzanti più accesi e dei detrattori più critici, rimane la perplessità sulla fattibilità di quanto annunciato, il ricorso al Tribunale per ció che è scritto nel corpo della mozione – il cui testo è ormai di libera conoscenza – in quanto trattasi di atto politico e il legislatore, a seguito dell’imput proveniente dalla Costituente, ha rimosso qualsiasi forma di veto all’azione politica che non sia volta a sovvertire i cardini dello Stato, abolendo finanche i Tribunali speciali di mussoliniana memoria. Al limite si potrebbe ipotizzare un ricorso alla magistratura amministrativa in merito alla correttezza dell’atto formato ma qui si entra in un campo che richiede accurate valutazioni.

Nonostante il giorno festivo, pronto è arrivato il primo comunicato stampa, a opera di Riccardo Corbucci, giá Presidente del Consiglio del III, ora coordinatore del Partito Democratico di Roma:

La quasi ex Presidente del III municipio Roberta Capoccioni in un post minaccia di voler querelare i consiglieri di opposizione, che politicamente hanno presentato una mozione per sfiduciarla. Dopo aver già querelato un paio di consiglieri durante la sessione sul bilancio, adesso tocca alla metà del consiglio municipale che nelle prossime settimane la manderà a casa. In un solo colpo la Capoccioni, legata alla candidata alla Regione Lazio Roberta Lombardi, ha dimostrato di non sapere nulla di amministrazione, giustizia e politica. Un buon motivo per liberare il municipio e tornare presto al voto” lo dichiara in una nota Riccardo Corbucci, coordinatore del Partito Democratico di Roma.

Nel pomeriggio invece, giunge la nota di Emiliano Bono, capogruppo FdI a Piazza Sempione, diffusa su Facebook:

“Secondo la Capoccioni i giudizi politici sul suo operato non sono legittimi e minaccia di portare in tribunale chi la sfiducia.

Una dichiarazione ridicola che mette bene in luce la tragicomicità della sua disastrosa esperienza amministrativa.

Probabilmente ė abituata male, il municipio non è come il M5S dove il capo fa la voce grossa e tutti si allineano in silenzio.

Si rassegni la Capoccioni, manderemo a casa lei e la sua Giunta di incompetenti.

I suoi sproloqui non mettono paura a nessuno..”

Questo articolo verrà eventualmente aggiornato con gli ulteriori comunicati che dovessero giungere.

Luciana Miocchi

La presidente Capoccioni scende in campo sulla crisi municipale: denuncerà i firmatari della sfiducia? – di Alessandro Pino

28 Gen

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Con un deciso intervento pubblicato sulla propria pagina Facebook in piena notte la presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, ha preso pubblicamente posizione sulla crisi municipale e sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti, firmata fino a ora da dodici consiglieri sui tredici necessari per renderla efficace. Da notare che l’ intervento della presidente è apparso
pochi minuti dopo quello del consigliere di opposizione Cristiano Bonelli, che ancora non sembra aver esplicitato chiaramente le sue intenzioni riguardo propria la firma.
Di seguito il testo del post di Roberta Capoccioni: 《Il tempo in cui la “politica” mente al cittadino è FINITO.
Fino a qualche mese fa vigeva la regola che in politica tutto fosse permesso.
Con l’ingresso dei cittadini nelle istituzioni questo patto malsano è stato spezzato e chiunque faccia un uso strumentale della verità per i propri fini personali, ne sarà chiamato a rispondere davanti a un tribunale. Dato l’ imponente lavoro fatto in questo anno e mezzo da questa Giunta interamente protocollato e consultabile per trasparenza sul sito istituzionale, è fin troppo facile confutare, totalmente, tutti i punti della mozione di sfiducia, non in aula, ma presso la Procura!
Così chi vorrà giocare con i fatti e mentire ai propri elettori, sarà chiamato a risponderne di fronte ad un P. M. !》. Da quanto si legge nel comunicato della presidente Capoccioni, sembrerebbe forse che abbia intenzione di procedere per vie legali nei confronti dei firmatari della mozione.
Alessandro Pino

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Entro il primo febbraio si sapranno le sorti del III Municipio. Capoccioni IN o Capoccioni OUT?

27 Gen

Un meme da Facebook( meme tratto da facebook)

Cristiano Bonelli, il consigliere ago della bilancia, il tredicesimo consigliere di opposizione ha scelto un post su facebook per annunciare Urbi et Orbi che scioglierà la sua riserva sulla mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni, martedì, al massimo giovedì primo febbraio.

Sceglierà di salvare i Cinque Stelle o di scrivere la parola fine sulla loro avventura a piazza Sempione? Da quanto scrive sul suo profilo, non si evince chiaramente. Non resta dunque che aspettare.

Questo il testo:

I fatti – per fortuna ci sono quelli!- dicono che il sottoscritto si è schierato, in oltre il 90% dei casi all’odg in consiglio, contro le posizioni -mozioni, proposte e atti vari – del M5s. Non ho mai pensato di poter condividere le idee dei Cinque Stelle, anche se in alcune -rare- situazioni ho voluto agire con senso di responsabilità andando oltre le divisioni politiche, per il bene del territorio e dei suoi cittadini. Libero dalle logiche – ormai arcaiche – dei partiti, ho potuto prendere decisioni autonome, quasi sempre in linea con le scelte dell’opposizione, quella di centrodestra,prevalentemente. Sono stato, sono e sempre sarò un uomo sinceramente e convintamente di destra e non devo dimostrare a nessuno – ma proprio a nessuno – la mia coerenza, anche considerando il mio lungo percorso politico, compreso quello fuori dalle istituzioni. Gli unici a cui sento il dovere di rispondere delle mie azioni politiche sono i cittadini che mi hanno scelto, coloro che hanno creduto in me e che mi hanno delegato -votandomi – a rappresentarli nel parlamentino municipale -che poi proprio ino non e’ visto che decide per oltre 250 mila residenti. Ecco, a loro devo dimostrare capacita’, presenza e devo garantire risposte alle loro istanze . La decisione quindi, di chiudere l’esperienza grillina in III municipio apponendo la mia firma alla mozione di sfiducia alla Presidente in carica, l’ho voluta condividere con i miei elettori ma anche con i semplici cittadini -residenti. Ho ritenuto doveroso e rispettoso farlo ma comprendo coloro che non hanno accettato tale gesto perché ansiosi di raggiungere personali obiettivi o vittime di logiche e strategie di partito, in molti casi addirittura legittime. “Mandare a casa” una giunta scelta dal 64% dei votanti non è un atto politico da compiere a cuor leggero, almeno io avverto forte la responsabilitá di questa decisione, tenendo conto inoltre che una parte di quel 64% è composto da elettori di centro destra che pur di non vedere tornare la fallimentare sinistra in Campidoglio scelse “il male minore” votando M5s .Certo, in pochi si sarebbero aspettati l’attuale sconcertante situazione ma così è andata. Sarò pure uno dei pochi “romantici” della politica ma è sempre la passione e la responsabilità a spingermi a prendere decisioni . Martedì o al massimo giovedì andrò in municipio ad ufficializzare a tutti la mia definitiva posizione sulla sfiducia, frutto di un lavoro di ascolto e partecipazione che sempre meno vedremo in politica .

Luciana Miocchi

Aggressione a schiaffi e pugni per rapina in un minimarket di Monterotondo Scalo – di Alessandro Pino

27 Gen

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Arrestato dai  Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Monterotondo un trentunenne eretino  (già noto alle forze dell’ordine) per aver tentato di rapinare  un minimarket di via Salaria in zona Scalo. L’ uomo aveva minacciato e colpito al volto con schiaffi e pugni il titolare originario del Bangladesh, cercando  portargli via la cassa con tutto il contenuto. Vista la resistenza della vittima, l’ aggressore aveva lasciato perdere il colpo allontanandosi ma è stato rintracciato e bloccato poco dopo a breve distanza dal negozio e portato poi a Rebibbia. Il titolare del minimarket è stato visitato all’ ospedale di Monterotondo per i traumi facciali riportati durante l’ aggressione.
Alessandro Pino

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Manca una sola firma alla Sfiducia alla Presidente del III Municipio: Cristiano Bonelli salverà i cinque stelle o metterà la parola fine all’avventura pentastellata? – di Luciana Miocchi

26 Gen

cristiano bonelliA pochi giorni dal controverso comunicato  di FdI con cui è stata data la notizia della sottoscrizione della mozione di sfiducia alla Presidente Capoccioni, preparata dall’opposizione tutta ma alla quale mancavano ancora alcune firme, giunge oggi l’annuncio che anche Riccardo Evangelista della LM ha apposto la sua.

Segno che l’irritazione per il gesto interpretato come una forzatura volta ad intestarsi l’operazione tra le compagini di centro destra è rientrata, in qualche modo. E forte sarebbe stato il rischio di vedersi imputare il fallimento di un’operazione politica ad alto tasso di pericolosità: non ci vuole molto per immaginare che la sbandierata mozione di sfiducia, se non dovesse essere protocollata porterebbe a sotto zero il tasso di credibilità dei consiglieri e dei partiti che l’hanno sposata. A maggior ragione con le elezioni di marzo alle porte.

Le regionali, in particolare, dove corre come candidata Presidente la pentastellata Roberta Lombardi, mentore della presidente del III Municipio, potrebbero essere il motivo per cui la stessa Capoccioni non ha dato le dimissioni, dopo essere rimasta con soli 11 consiglieri su 15, divenendo così il primo caso di maggioranza trasformata minoranza relativa, tentando di resistere almeno fin dopo il 4 marzo.

Ad ora, le sorti di Piazza Sempione sono nelle mani dell’ultimo consigliere di opposizione che manca all’appello, quel Cristiano Bonelli, già presidente del Municipio per il Pdl, poi passato all’NCD al momento della scissione del Pdl, uscitone quando Alfano decise di appoggiare i governi targati Pd, di lunghissima militanza nelle file della destra più ortodossa e passato dalla LM al gruppo misto per dissidi sulla gestione politica della stessa lista. Con una presenza ininterrotta in Municipio da diverse consiliature è il politico più anziano dell’intero consiglio. Questa probabilmente sarà la sua ultima presenza in aula: estremamente severo nei giudizi su Fdi e di ciò che rimane della destra romana, non ha più un partito in cui riconoscersi e si sente perciò, un battitore libero, “soprattutto dagli ordini di scuderia” e con la possibilità di seguire soltanto il suo, di pensiero.  Ed infatti, come dichiarato anche al Messaggero, ha iniziato una sorta di sondaggio tra i suoi storici elettori – in effetti ha sempre tenuto un rapporto stretto con loro, rispondendo personalmente anche ai tempi della presidenza –  per capire la loro volontà e comportarsi di conseguenza. Questo atteggiamento però pare criticato soprattutto dal mondo di simpatizzanti che si riconosce nel centro destra, che vorrebbero azzerare tutto per tornare appena possibile a nuove elezioni. Grande il pressing nei post su facebook di Roberto Borgheresi, Fi, già presidente del consiglio proprio con Bonelli e non riconfermato come consigliere dopo la debacle alle municipali di Forza Italia, che richiamava l’ex presidente alla volontà di uno dei suoi grandi elettori, ovvero Borgheresi stesso, in quanto referente di Forza Italia, partito politico sostenente quella Lista Marchini con la quale era stato eletto poco meno di due anni fa. Per Bonelli però, nonostante riconosca che l’avventura di Roberta Capoccioni sia ormai arrivata al capolinea, i tempi non sarebbero ancora maturi, la mozione un passo azzardato compiuto da FdI e dalla corrente renziana del PD, che cercherebbero di giocarsi la carta della sfiducia alla Capoccioni per tentare di piegare a proprio favore i risultati delle regionali. Quindi l’ex presidente del Municipio, obbedendo a un suo senso di responsabilità, si troverebbe a scegliere tra rimanere e dare un contributo tecnico alla maggioranza – ma a quel punto i 5 stelle diventerebbero ancora meno credibili, costretti a rimangiarsi la propria posizione di mai con nessuno che non sia cinque stelle, stando a quanto dichiarato spesso in aula, quando alcuni atti non sarebbero stati votati perché “presentati dalle opposizioni” – o prendersi l’onere di mandare tutti a casa ancora prima del 4 marzo. Un risultato comunque, lo ha ottenuto: se dovesse firmare, la sua sarebbe la 13ma firma, la più importante, senza la quale l’atto non si sarebbe mai potuto protocollare. E in politica, si sa, tutto ha un peso. Anche essere l’ultimo, se non si è potuto essere il primo.

Luciana Miocchi

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Sempre mezzo te ne devi far bastare…

26 Gen

Sono ormai due settimane che in via dello scalo di Settebagni, vicino il cancelletto d’entrata alla fermata fs della fm1 è stato realizzato un posteggio riservato ai portatori di tagliando H e continuano ad arrivare a questo blog segnalazioni sul fatto che venga occupato irregolarmente. Ieri un nuovo episodio di “non l’ho occupato, ho lasciato tutto lo spazio”. Sempre che uno abbia una Smart o giù di li.

Anche in questo caso è stato verificato che la macchina sconfinante non aveva esposto nè sul cruscotto né sul lunotto il tagliando H.

Luciana Miocchi

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La stazione Fs di Settebagni avrà impianti di videosorveglianza e accessibilità per i disabili. I residenti contestano un’affermazione di Rfi – di Luciana Miocchi

24 Gen

Gli intenti di Rfi di dotare la stazione di impianti di videosorveglianza e di eliminare le barriere architettoniche sono i benvenuti. Erano anni che venivano richiesti. Ma i residenti contestano le parole utilizzate per annunciare il progetto: il quartiere non è inserito in un contesto urbano di degrado sociale

Nei primi giorni di gennaio, una sgradita sorpresa per i frequentatori della stazione Fs di Settebagni: un atto vandalico aveva scardinato la biglietteria automatica, divelto alcune lampade e fatto altri danni. Stante la posizione centrale rispetto al quartiere, il fatto è stato notato immediatamente e segnalato sul gruppo del comitato di quartiere e anche a voce ai componenti del direttivo. La zona, infatti,  solo negli anni recenti ha visto la costruzione di edifici nuovi che hanno portato abitanti da altri luoghi di Roma, i quali ben presto si sono amalgamati al nutrito nucleo originale, di cui fanno parte alcune famiglie storiche residenti da quasi un secolo e la maggior parte ormai da più di cinquant’anni, tanto da poter dire che qui si respira un’aria più da paese, dove ci si conosce quasi tutti, piuttosto che da quartiere dormitorio dove le persone camminano affianco senza conoscersi mai. Immediatamente è partita la segnalazione a Rfi, con richiesta di ripristino e dotazione di misure di sorveglianza idonee, poiché, da quando per motivi di razionalizzazione è stata eliminata la biglietteria con gli impiegati e la presenza fisica di altro personale fisso, gli atti vandalici sono ormai frequentissimi. E come sempre, oltre a ciò,  è stata rinnovata la richiesta per poter rendere accessibili i binari anche alle persone disabili, che al momento possono partire da un binario con accesso da via dello scalo di Settabagni ma non scendere al ritorno, in quanto le scale non hanno sistemi compensativi.

Rfi questa volta ha risposto attraverso la direzione commerciale ed esercizio reti, come da lettera allegata, che tutti i danni sarebbero stati ripristinati, compreso il restauro dei difetti riscontrati sulle pensiline e con l’annuncio che nel 2018 “verrà elaborato e realizzato un progetto di istallazione di videocamere collegate alla stanza di controllo di RFI   e che la stazione di Settebagni è stata inserita nel programma di sviluppo “Easy & smart station“, con cui la società sta realizzando, a livello nazionale, interventi di riqualificazione e ristrutturazione, quali “abbattimento di barriere architettoniche, istallazione di ascensori, rinnovo di marciapiedi e pensiline, illuminazone a led, rinnovo del fabbricato viaggiatori con l’introduzione di hotspot wi-fi e istallazione di varchi provvisti di tornelli”.

Tutto bello, se non fosse per quel particolare, quelle poche righe di presentazione in cui il quartiere viene descritto per quel che non è. Si legge infatti al secondo capoverso che “l’impianto in oggetto è purtroppo inserito in un contesto urbano di degrado sociale che determina situazioni non facilmente controllabili sul piano del decoro, della manutenzione e della pubblica sicurezza. In tale difficile situazione, la struttura responabile della security di RFI unitamente alla polizia ferroviaria, assicura, per quanto possibile, le attività di controllo per arginare la presenza di persone che commettono atti vandalici in stazione”. Ai residenti, quelle parole non sono proprio andate giù. Settebagni ha i problemi che ha qualsiasi altra zona di Roma, alcuni specifici dell’essere area periferica, come lo stato dei trasporti pubblici o la raccolta pap – ma quelle sono altre storie. Accusa, come per altro tutta Roma, la diminuzione della dotazione delle forze di polizia – che fanno quel che possono con quanto a disposizione, in merito a orari, uomini e mezzi –  e l’aumento di persone dedite a furti e danneggiamenti. E’ la stazione, aperta anche di notte, compreso la galleria che passa sotto i binari, senza sorveglianza fissa né a distanza, ad essere, al momento, un elemento catalizzatore per i malintenzionati che qui trovano facile riparo, anche da occhi indiscreti. Si spera che gli interventi promessi vengano realizzati il prima possibile, in modo che possa mutare alla svelta anche l’idea alquanto sbagliata che Rfi ha del quartiere di Settebagni, non un’oasi paradisiaca ma nemmeno un inferno in terra.

Luciana Miocchi

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La presidenza Capoccioni ha i giorni contati? FdI esce con un comunicato che anticipa i tempi

23 Gen

Con comunicato inviato a Omniroma e poi rigirato su Fb, il gruppo consiliare di FdI ha dato notizia di aver firmato compatto la mozione di sfiducia preparata dall’opposizione tutta. Mancherebbero solo alcune firme ma la loro apposizione sarebbe questione di ore. In un primo momento era stata pubblicata anche la mozione parzialmente firmata ma le foto sono sparite quasi subito da fb, forse per una questione di correttezza nei confronti dei rappresentanti tutte le forze politiche partecipanti.  O forse perché il gesto avrebbe potuto irritare i forzati alleati, Pd, lista Marchini e gruppo misto nel quale sono confluiti i fuoriusciti del M5S,  in questa operazione delicatissima, che a questo punto deve andare in porto per forza, pena una débâcle politica senza precedenti.

Solo quando tutti e tredici i consiglieri avranno apposto la propria firma, la mozione potrà essere protocollata e messa in calendario con un minimo di dieci giorni a far data dal deposito a un massimo di trenta . A quel punto, verrà discussa in consiglio, con voto palese.

Qui di seguito il testo inviato all’agenzia stampa Omniroma e diffuso su fb:

MUNICIPIO III, FDI: FIRMATA MOZIONE DI SFIDUCIA PER CAPOCCIONI (Omniroma) Roma, 23 GEN – “Insieme alle altre forze politiche e agli altri consiglieri che si riconoscono nell’opposizione alla (ex) maggioranza grillina, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in III Municipio ha firmato oggi la mozione di sfiducia alla Presidente Roberta Capoccioni. E’ stato un anno e mezzo tragico per il territorio di Montesacro, che ha dovuto pagare il duro prezzo la litigiosità interna al Movimento 5 Stelle che ha tenuto sotto scacco l’intera consiliatura. I problemi del territorio sono stati colpevolmente trascurati e ad oggi abbiamo accumulato un ritardo pesantissimo. Roberta Capoccioni ha dimostrato di non essere in grado di tenere una maggioranza, l’elezione di un Presidente del Consiglio dell’opposizione, di Fratelli d’Italia, è stato l’ultimo atto che ha scritto l’epitaffio sulla disastrosa esperienza grillina in Municipio III. Abbiamo motivo di credere che la mozione di sfiducia sarà firmata presto da tutti i consiglieri di opposizione e che successivamente verrà calendarizzato il Consiglio per discutere la sfiducia e liberare Montesacro dalla sciagurata disamministrazione pentastellata”. Lo comunicano in una nota i consiglieri di Fdi in III Municipio Emiliano Bono, Vincenzo Di Giamberardino, Donatella Geretto​ e Giordana Petrella​.

Luciana Miocchi

“NO all’impianto Ama Salario”: i cittadini lo dicono anche su Facebook – di Alessandro Pino

22 Gen

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La annosa vicenda dell’ impianto di trattamento rifiuti dell’ Ama in via Salaria – i cui miasmi ammorbano i quartieri in mezzo ai quali è stato costruito – ha oltrepassato ormai ogni limite di decenza e sopportazione. Per dare un ennesimo segnale di protesta rivolto alle istituzioni anche sui social network è stato creato un motivo grafico da aggiungere alla foto del proprio profilo Facebook: c’è scritto semplicemente “No all’ impianto Ama Salario”. Sono già numerosi i frequentatori che hanno aderito, con le cui foto è stato creato il collage che vedete illustrato.
Alessandro Pino

Arrestati al campo di via Salviati “Rambo” e altri due nomadi – di Alessandro Pino

21 Gen

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Il noto campo nomadi di via Salviati a Tor Sapienza ha visto nella sola giornata di ieri ben tre arresti da parte dei Carabinieri. A finire in manette sono stati prima due fratelli di sedici e venticinque anni domiciliati nel campo: il più giovane in mattinata aveva rapinato dei telefoni cellulari due bambine che tornavano da scuola minacciandole con un grosso cacciavite. Bloccato dai militari della Compagnia Monte Sacro, è stato denunciato per rapina aggravata e la refurtiva riconsegnta alle piccole vittime. Poche ore prima nello stesso quartiere di Tor Sapienza era stato arrestato il fratello maggiore – noto per i numerosi precedenti, che passeggiava in strada nonostante fosse agli arresti domiciliari. In serata invece nello stesso campo di via Salviati 
i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno arrestato un bosniaco ventinovenne di nome Rambo che lì si nascondeva: l’uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Sarajevo per una rapina a mano armata commessa in Bosnia nel 2009.
Alessandro Pino

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Tutti a letto al Teatro degli Audaci. Si ride a scena aperta – di Luciana Miocchi

19 Gen

(pubblicato su La Voce del Municipio di Gennaio)

La compagnia degli Audaci, ormai una certezza per quel che riguarda le commedie degli equivoci. Ultime repliche

41tuttialettoAmbientata in un salotto borghese della Roma bene, questa commedia del misterioso Ludovic Marceau mantiene quel che promette fin dall’inizio: si ride, molto. Soprattutto per la bravura degli attori, ognuno con una propria mimica specifica e la capacità anche di arrossire a comando. E motivi di arrossire ce ne sarebbero: un arredatore eccentrico ma prestante, una governante giovane e carina, due amici con due stili di vita differenti e un lavoro in comune in una casa editrice, una grande firma di libri per bambini, un maestro di yoga interessato ad altro tipo di meditazione, tutti, o quasi, interessati ad infilarsi nel gran letto rotondo della camera padronale. Di più non si può svelare, sennò che equivoci sarebbero? Fino al 21 gennaio al Teatro degli Audaci, zona Porta di Roma. Con Flavio De Paola, che ne cura anche la regia, Maria Cristina Gionta, Giuseppe Abramo, Emiliano Ottaviani, Alessia Di Fusco, Annamaria Fittipaldi, Stefano Centore, Marina Pedinotti, Rossella Romano. Disegno Luci : Emanuele Cavacchioli – Costumi: GdF Studio- Scenografia: Mina Perniola – Ufficio Stampa: Giusy Montera

Luciana Miocchi

Vescovio: finto agente segreto truffa aspiranti vigilantes – di Alessandro Pino

18 Gen

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Denunciato dal personale del commissariato Vescovio un cinquantaduenne della Campania che spacciandosi per agente dei servizi segreti aveva truffato decine di aspiranti guardie particolari giurate. La truffa funzionava così: individuata la vittima, si presentava appunto come agente segreto incaricato da un importante politico di reclutare personale fidato da assumere in nuovi istituti di vigilanza privata. Per questo  si faceva versare subito una somma di denaro a titolo di disbrigo delle pratiche (bolli e visita medica d’idoneità) per l’assunzione come guardie giurate. Ovviamente era tutto un imbroglio: numerose denunce sono arrivate a carico  del sedicente 007 campano, rivelatosi un truffatore seriale con un cospicuo curriculum criminale. Nella perquisizione della sua abitazione i poliziotti hanno trovato diversi documenti comprovanti le illecite attività ma nonostante questo l’uomo ha tentato un ultimo tentativo per scagionarsi, riferendo agli investigatori che si limitava a custodire “quei fascicoli” per conto di un amico.
Tutto inutile: la denuncia per il reato di truffa e sostituzione di persona è scattata comunque. È in ogni caso emblematico dei tempi che corrono il fatto che decine di persone fossero disposte ad anticipare denaro pur di svolgere un lavoro – quello di guardia giurata – spesso pericoloso, disagevole e malpagato.
Alessandro Pino

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Cambio arredamento con smaltimento selvaggio – di Luciana Miocchi

15 Gen

Castel Giubileo, III Municipio di Roma Capitale. Nello slargo vicino le scuole primarie, davanti al bar e all’edicola nel punto di ritrovo del quartiere, qualcuno ha pensato bene di liberarsi dei mobili vecchi. L’isola ecologica di via della Bufalotta è a meno di cinque chilometri di distanza..

Luciana Miocchi

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Posto disabili? Te ne basta mezzo! – di Luciana Miocchi

15 Gen

Da pochi giorni in via dello scalo di Settebagni, vicino il cancelletto d’entrata alla fermata fs della fm1 è stato realizzato un posteggio riservato ai portatori di tagliando H. Probabilmente la novità non è stata ancora metabolizzata, ma mezzo posto deve essere meglio che niente…

Peccato che la striscia gialla sia a raso con l’imbocco di via Lorenzana e quel che resta sarebbe sufficiente malapena a una Smart.

Nel caso ve lo stiate chiedendo: no, la macchina che occupa più di un metro del posto riservato ai disabili non ha esposto nè sul cruscotto né sul lunotto il tagliando H.

Luciana Miocchi

Fine settimana di arresti per spaccio a Monterotondo – di Alessandro Pino

15 Gen

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Cinque gli arresti per droga effettuati nell’ultimo fine settimana da parte dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo: a finire in manette sono stati una sessantunenne eretina con numerosi precedenti specifici fermata a Casali di Mentana con un involucro contenente quasi sessanta grammi di cocaina nascosto nel portaoggetti della macchina (che dovevano essere venduti in zona “la Fonte” a Monterotondo) e una madre e figlia di Monterotondo con una coppia di fidanzati di Sabaudia, sorpresi allo Scalo  mentre si scambiavano una borsa con venti panetti di hashish per un peso complessivo di due chili.
Alessandro Pino

(foto Compagnia Carabinieri Monterotondo)

Nuovi controlli antidroga dei Carabinieri a San Basilio – di Alessandro Pino

14 Gen

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Nuovi controlli nel quartiere di San Basilio (Quarto Municipio della Capitale) da parte dei Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro in collaborazione con quelli del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia Impiego Operativo dell’ 8° Reggimento Lazio hanno portato
all’arresto di due persone e al sequestro di dosi di droga nascoste anche nel vano contatore di un androne condominiale. Gli arrestati sono uno spacciatore ventiduenne sorpreso mentre vendeva dosi di cocaina ad un giovane e un quarantaseienne originario di Bari, portato a Rebibbia in esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma. Inoltre durante i posti di controllo effettuati dieci giovani sono stati trovati in possesso di dosi di droga e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma quali assuntori.
Alessandro Pino

Viale Libia com’ era: e tu, lo ricordi? – di Alessandro Pino

12 Gen

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Quanto sono cambiati viale Libia e il quartiere Africano nel corso degli anni: nonostante la buriana del cantiere della metropolitana con il gigantesco cubo che aveva invaso piazza Palombara Sabina sia ormai alle spalle, tanti caratteristici esercizi commerciali mancano a chi ci abita o lo ha frequentato, rimanendo però ben vivi nei ricordi di tanti. Mi sono reso conto di non essere l’unico a rimpiangerli grazie ad alcuni gruppi dedicati sui social network, nei quali è ben viva la nostalgia per luoghi, le persone (come l’anziano parcheggiatore abusivo somigliante a Eduardo De Filippo che stazionava, berretto con visiera in testa, proprio nella piazza dove oggi c’è la stazione) e le situazioni di una strada che negli anni Settanta – Ottanta non aveva commercialmente nulla da invidiare ad altre più celebrate ed  era scelta come residenza da personaggi celebri (c’è ancora chi si ricorda Ubaldo Lay uscire di casa all’angolo con piazza Gondar). Una ideale passeggiata lungo le vetrine che furono potrebbe partire da piazza Sant’Emerenziana in direzione del ponte delle Valli non ancora ampliato: sulla destra all’angolo con via Tripoli si verrebbe attirati dagli aromi della rosticceria Capoccetti, due piani colmi di ogni leccornia da farsi ricoverare per indigestione, faceva dei supplì e dei crocchè di patate che così buoni non ne ho più assaggiati. Sulla piazza c’era il negozio di articoli sportivi Cavalletti che al pari dei suoi concorrenti Foffo Sport e King Sport di piazza Gondar organizzava gite sciistiche domenicali al Terminillo.  Più avanti sullo stesso marciapiede c’era (e c’è ancora fortunatamente) la pasticceria Marinari. Una tappa obbligatoria era per guardare gli orologi Casio nelle vetrine a corridoio del negozio di elettrodomestici De Angelis che poi diventò Eldo e poi ancora chiuse i battenti, non mancando di fare un salto di fronte anche dal concorrente Radionovelli (che oggi è tornato in zona dopo essersi trasferito per lunghi anni altrove). Qualche passo ancora e sulla destra in piazza Gimma ecco il mercato comunale prima della ristrutturazione che gli ha tolto il grande e caratteristico scalone centrale che portava alle balconate del piano superiore. All’angolo con il viale Libia c’era il negozio di bomboniere Loreti dove si fornivano le famiglie della buona borghesia per le occasioni importanti e più avanti ancora era d’obbligo una sosta dal grande giornalaio – libreria Pagine. I dischi e le musicassette (i compact che pure oggi sono considerati preistorici nemmeno esistevano) si compravano dalla discoteca Marcotti e i dolciumi dalla torrefazione Romoli.  Arriviamo avanti fino al ponte delle Valli per uno sguardo alla  vetrina del concessionario Ford dei fratelli Sala e poi attraversiamo: sul viale Somalia il negozio di arredamenti Home Studio (il titolare mi sembra si chiamasse Gasparetti) mentre sulla rampa del ponte c’era un antiquario, Antigua Espaňa. Tornando indietro verso Santa Emerenziana ma lungo il marciapiede opposto c’era il grande bar Motta (poi sostituito da una banca e oggi da una farmacia) mentre un bar più piccolo dove giocare la schedina del Totocalcio si trovava di fianco al civico 157: a testimoniare un periodo remoto della storia italiana, l’insegna luminosa che diceva “coloniali”. Fuori il suddetto civico 157 mi rimane impressa nel ricordo la targa di un medico che lì aveva lo studio: Dottor Leon Pompan, un nome quasi musicale. Nello stesso palazzo al penultimo piano (solo il balcone del soggiorno affacciava sul viale, le finestre delle altre stanze tutte sul cortile interno) abitavano i nonni di chi scrive e siccome anche al tempo di posti auto ce n’erano pochi, il geometra Enrico Pino lasciava la Opel Ascona  1.2 grigio pastello in uno dei garage interrati a tariffa mensile.  Di fianco a Motta c’era il negozio di giocattoli Girotondo che nel suo primo allestimento aveva una doppia vetrina in mezzo alla quale passare lasciandoci ettolitri di bava. Distrutto da un incendio, fu poi ricostruito ma senza più quel percorso dei desideri, dopodichè chiuse anche esso. Di Girotondo (o forse Girogirotondo) c’era anche un negozio che a ai bambini interessava molto meno, trattando infatti vestiario al pari de La Cicogna.  Negozi di vestiti ce n’erano a iosa: Maquas, Calòmania, un nome noto come Fiorucci, Alser, c’era anche una succursale della Coin ma solo per signore (se non erro si chiamava infatti “Lei di Coin”).  Le scarpe si compravano da Bisozio e la ferramenta da Cardarelli (che poi passò a trattare casalinghi e infine cessò l’attività). Oggi di tutto questo rimane solo il ricordo che queste righe sperano di contribuire prolungare ancora un poco.
Alessandro Pino

Sabato 13 gennaio si discute contro il bullismo ai Prati Fiscali – di Alessandro Pino

11 Gen

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Sabato 13 gennaio presso la Zarineh Tappeti di via Dei Prati Fiscali 92 / 102 si terrà un dibattito di sensibilizzazione, informazione e prevenzione contro il bullismo. Intitolata “No al Bullismo, sì allo sport” l’iniziativa è organizzata da Farshad Shahabadi (presidente dell’ associazione “The Sign Of Rome”) e dalla consigliera regionale Teresa Petrangolini con il sostegno del Consiglio Regionale del Lazio. L’inizio è previsto per le  ore 18.00 e interverranno tra gli altri il consigliere regionale Massimiliano Valeriani (primo firmatario della legge di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo), il campione europeo di pesi medi di boxe Emanuele Blandamura che racconterà la sua esperienza, la psicologa e psicoterapeuta Erica Muscogiuri.
Il fine ultimo dell’iniziativa è quello di sostenere un metodo comune contro il bullismo e relazionare attraverso le esperienze quotidiane i genitori, i ragazzi e gli insegnanti  aiutandosi a respingere il bullismo attraverso lo sport: la pratica sportiva anche extrascolastica infatti può aiutare la diffusione dei valori educativi del fair play e le conoscenze utili a contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
Alessandro Pino

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