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Tag Archives: Secondo Municipio della Capitale
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Viale Somalia: trovato con arnesi per scassinare i negozi – di Alessandro Pino

23 Mar

Denunciato dai poliziotti del Commissariato Vescovio un cinquantaseienne romano – noto per la sua abilitá nel forzare le vetrine dei negozi – trovato a viale Somalia con numerose chiavi e uno zaino contenente arnesi da scasso. L’ intervento dei poliziotti era stato richiesto dai commessi di un negozio allarmatisi dopo che avevano riconosciuto l’ uomo, noto come “il re delle vetrine”. I commessi si erano avvicinati temendo stesse per compiere l’ ennesimo furto e a quel punto il malvivente ha cercato di allontanarsi, venendo peró da loro ostacolato nel tentativo di rallentarne l’ uscita dal negozio nell’ attesa della Polizia, giunta poco dopo. Gli agenti, visto il nervosismo dell’ uomo, lo hanno perquisito controllando anche la sua macchina, dove c’ era l’ attrezzatura necessaria per aprire le serrature. È stato portato in commissariato e denunciato.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Viale Libia com’ era: e tu, lo ricordi? – di Alessandro Pino

12 Gen

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Quanto sono cambiati viale Libia e il quartiere Africano nel corso degli anni: nonostante la buriana del cantiere della metropolitana con il gigantesco cubo che aveva invaso piazza Palombara Sabina sia ormai alle spalle, tanti caratteristici esercizi commerciali mancano a chi ci abita o lo ha frequentato, rimanendo però ben vivi nei ricordi di tanti. Mi sono reso conto di non essere l’unico a rimpiangerli grazie ad alcuni gruppi dedicati sui social network, nei quali è ben viva la nostalgia per luoghi, le persone (come l’anziano parcheggiatore abusivo somigliante a Eduardo De Filippo che stazionava, berretto con visiera in testa, proprio nella piazza dove oggi c’è la stazione) e le situazioni di una strada che negli anni Settanta – Ottanta non aveva commercialmente nulla da invidiare ad altre più celebrate ed  era scelta come residenza da personaggi celebri (c’è ancora chi si ricorda Ubaldo Lay uscire di casa all’angolo con piazza Gondar). Una ideale passeggiata lungo le vetrine che furono potrebbe partire da piazza Sant’Emerenziana in direzione del ponte delle Valli non ancora ampliato: sulla destra all’angolo con via Tripoli si verrebbe attirati dagli aromi della rosticceria Capoccetti, due piani colmi di ogni leccornia da farsi ricoverare per indigestione, faceva dei supplì e dei crocchè di patate che così buoni non ne ho più assaggiati. Sulla piazza c’era il negozio di articoli sportivi Cavalletti che al pari dei suoi concorrenti Foffo Sport e King Sport di piazza Gondar organizzava gite sciistiche domenicali al Terminillo.  Più avanti sullo stesso marciapiede c’era (e c’è ancora fortunatamente) la pasticceria Marinari. Una tappa obbligatoria era per guardare gli orologi Casio nelle vetrine a corridoio del negozio di elettrodomestici De Angelis che poi diventò Eldo e poi ancora chiuse i battenti, non mancando di fare un salto di fronte anche dal concorrente Radionovelli (che oggi è tornato in zona dopo essersi trasferito per lunghi anni altrove). Qualche passo ancora e sulla destra in piazza Gimma ecco il mercato comunale prima della ristrutturazione che gli ha tolto il grande e caratteristico scalone centrale che portava alle balconate del piano superiore. All’angolo con il viale Libia c’era il negozio di bomboniere Loreti dove si fornivano le famiglie della buona borghesia per le occasioni importanti e più avanti ancora era d’obbligo una sosta dal grande giornalaio – libreria Pagine. I dischi e le musicassette (i compact che pure oggi sono considerati preistorici nemmeno esistevano) si compravano dalla discoteca Marcotti e i dolciumi dalla torrefazione Romoli.  Arriviamo avanti fino al ponte delle Valli per uno sguardo alla  vetrina del concessionario Ford dei fratelli Sala e poi attraversiamo: sul viale Somalia il negozio di arredamenti Home Studio (il titolare mi sembra si chiamasse Gasparetti) mentre sulla rampa del ponte c’era un antiquario, Antigua Espaňa. Tornando indietro verso Santa Emerenziana ma lungo il marciapiede opposto c’era il grande bar Motta (poi sostituito da una banca e oggi da una farmacia) mentre un bar più piccolo dove giocare la schedina del Totocalcio si trovava di fianco al civico 157: a testimoniare un periodo remoto della storia italiana, l’insegna luminosa che diceva “coloniali”. Fuori il suddetto civico 157 mi rimane impressa nel ricordo la targa di un medico che lì aveva lo studio: Dottor Leon Pompan, un nome quasi musicale. Nello stesso palazzo al penultimo piano (solo il balcone del soggiorno affacciava sul viale, le finestre delle altre stanze tutte sul cortile interno) abitavano i nonni di chi scrive e siccome anche al tempo di posti auto ce n’erano pochi, il geometra Enrico Pino lasciava la Opel Ascona  1.2 grigio pastello in uno dei garage interrati a tariffa mensile.  Di fianco a Motta c’era il negozio di giocattoli Girotondo che nel suo primo allestimento aveva una doppia vetrina in mezzo alla quale passare lasciandoci ettolitri di bava. Distrutto da un incendio, fu poi ricostruito ma senza più quel percorso dei desideri, dopodichè chiuse anche esso. Di Girotondo (o forse Girogirotondo) c’era anche un negozio che a ai bambini interessava molto meno, trattando infatti vestiario al pari de La Cicogna.  Negozi di vestiti ce n’erano a iosa: Maquas, Calòmania, un nome noto come Fiorucci, Alser, c’era anche una succursale della Coin ma solo per signore (se non erro si chiamava infatti “Lei di Coin”).  Le scarpe si compravano da Bisozio e la ferramenta da Cardarelli (che poi passò a trattare casalinghi e infine cessò l’attività). Oggi di tutto questo rimane solo il ricordo che queste righe sperano di contribuire prolungare ancora un poco.
Alessandro Pino

Diciassettenne aggredito per rapina da tre nordafricani vicino piazza Bologna – di Alessandro Pino

29 Dic

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Bruttissima esperienza vissuta la scorsa notte da un diciassettenne romano, aggredito all’angolo tra la circonvallazione Nomentana e via Lorenzo il Magnifico (nei pressi di piazza Bologna, Secondo Municipio della Capitale) da tre nordafricani che volevano rapinarlo del portafogli. I tre malviventi non ci sono però riusciti allontanandosi a piedi. Nel frattempo la vittima aveva telefonato al 112 dando indicazioni per individuarli. Dopo una ricerca in zona i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno bloccato tre stranieri: si tratta di due egiziani di 18 e 25 anni e un tunisino di 37, tutti con precedenti e senza fissa dimora. Dopo essere stati portati in caserma e riconosciuti dalla vittima sono stati arrestati e trasferiti a Regina Coeli.
Alessandro Pino

Via Tigrè: nigeriano scaraventa a terra una donna per strapparle la borsa: arrestato – di Alessandro Pino

5 Set

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È finito a Regina Coeli per tentata rapina un nigeriano di 26 anni che in via Tigrè – quartiere Africano, Secondo Municipio della Capitale –  ha dapprima avvicinato una ragazza chiedendo del denaro e al suo rifiuto ha cercato di strapparle la borsa, scaraventandola a terra. Strattonandola però ha perso l’equilibrio anche lui e così la vittima dell’aggressione ha potuto cercare rifugio in un palazzo, telefonando al 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato Vescovio che dalle descrizioni sono riusciti a rintracciare il nigeriano, ma tale è stata la resistenza opposta da questi che è stato necessario l’intervento in aiuto di un’altra pattuglia del Commissariato Villa Glori.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

Ladro albanese ai Parioli manda all’ospedale i Carabinieri – di Alessandro Pino

26 Ago

Non gli era bastato essere colto sul fatto mentre svaligiava con un complice  un appartamento ai Parioli: un albanese di trentasei anni, nullafacente senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha reagito violentemente ai Carabinieri del Radiomobile intervenuti, procurando a uno la contusione e distorsione di un polso e un altro la sospetta microfrattura di una vertebra. I fatti sono accaduti la notte del 26 agosto in via Carlo Linneo: i militi 

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dell’Arma assieme ai colleghi della Compagnia Parioli erano giunti sul posto in seguito a una segnalazione al 112 da parte di alcuni condomini del palazzo in cui i due ladri avevano forzato la porta di due appartamenti , riempiendo altrettanti borsoni di oggetti in oro e argenteria. Il complice dell’albanese è riuscito a fuggire ma la refurtiva è stata recuperata. Sequestrata la macchina usata dai due ladri, pure risultata rubata lo scorso mese.
Alessandro Pino
(foto: Comando Provinciale Roma della Legione Carabinieri Lazio)

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Batteria Nomentana: sventato regolamento di conti con coltelli e bastone – di Alessandro Pino

20 Ago

Un regolamento di conti a colpi di coltelli da cucina e bastone è stato bloccato sul nascere nel pomeriggio del 19 agosto in zona Batteria Nomenatana: durante il servizio di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia Parioli sono stati attirati da alcune urla provenienti da via 

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Migiurtinia. Affacciatisi sulla strada hanno trovato un romano di quarantatre anni con in mano un bastone e due cittadini filippini, di 29 e 30 anni che impugnavano coltelli da cucina: si stavano per affrontare al culmine di una lite verbale iniziata per  futili motivi. I contendenti sono stati disarmati prima che potessero iniziare a colpirsi e gli atrumenti di offesa sono stati sequestrati. Sono stati denunciati a piede libero per tentate lesioni personali e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Alessandro Pino

Orrore ai Parioli: due gambe di donna trovate in un cassonetto – di Alessandro Pino

16 Ago

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Sono in corso le indagini della Polizia (con l’intervento della Scientifica) sul raccapricciante ritrovamento in un cassonetto dei rifiuti di due gambe in apparenza femminili  avvenuto alle 20.00 di Ferragosto in viale Maresciallo Pilsudski di fronte al maneggio ippico, zona Parioli.  Le gambe erano tagliate all’altezza dell’inguine.
Seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

Tornano belli i muri della stazione Nomentana per dire NO ai teppisti – di Alessandro Pino

1 Mar

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Finalmente tornano gioiose e allegre le pareti della stazione Nomentana (tra il Secondo e Terzo Municipio della Capitale): i murales che la decoravano – dipinti lo scorso anno per iniziativa della associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord e della Rete Ferroviaria Italiana – e che erano stati imbrattati dalla solita

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teppaglia stanno tornando allo stato di origine. In alcuni casi nuovi disegni hanno sostituito quelli sfregiati irrimediabilmente. È stato dunque di parola Francesco Galvano – vicepresidente della Nsa – quando dopo 

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i danneggiamenti aveva promesso che i barbari degli scarabocchi non l’avrebbero avuta vinta. Quanto rimarranno intatti questa volta, non si sa; di sicuro c’è solo che della sfrontata impunità dei teppisti non se ne può più.
Alessandro Pino

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Flash: arrestati gli aggressori del Parco delle Valli – di Alessandro Pino

22 Nov

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Sono stati arrestati dai Carabinieri quattro giovani romeni senza fissa dimora, ritenuti gli autori di due violente aggressioni a scopo di rapina avvenute ieri tra viale Somalia e via Val D’Ala (nei pressi del Parco delle Valli). Nel pomeriggio del 21 novembre il quartetto dopo aver rapinato del cellulare una ragazza peruviana in viale Somalia si era spostato in zona Conca d’Oro, aggredendo a calci e pugni un sessantacinquenne che si teneva in forma facendo footing e rapinandolo del marsupio con telefono e portafogli, per poi salire subito dopo su un autobus. La scena non è sfuggita a un ispettore di Polizia fuori servizio che soccorsa la vittima si è poi messo in contatto telefonico con i Carabinieri, seguendo intanto il mezzo pubblico a bordo del suo scooter e fornendo indicazioni man mano. L’autobus è stato intercettato in piazza Sempione da una vettura del Nucleo Radiomobile (intervenuto assieme alle Compagnie Parioli e Monte Sacro) che si è messa di traverso sbarrando la strada. Saliti a bordo i militari hanno riconosciuto tra i passeggeri  i quattro che corrispondevano alla descrizione, arrestandoli e portandoli in carcere.
La refurtiva è stata restituita alle vittime.
Alessandro Pino

Stazione Nomentana: murales sfregiati dai teppisti ma i barbari non vinceranno – di Alessandro Pino

15 Nov

Alcuni mesi or sono, quando il sottopasso e le banchine della stazione Fs Nomentana (a metà tra il Terzo e Secondo Municipio della Capitale) furono decorati da un gruppo di artisti di strada per iniziativa della Rete Ferroviaria Italiana e della associazione di protezione civile Nsa Roma Nord, promotrici del progetto “Arte in stazione”, furono molti a

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esprimere il proprio gradimento. Si sperava che per una sorta di codice d’onore della categoria i murales rimanessero integri senza venire imbrattati dal solito campionario di scarabocchi. Così non è stato: qualche teppista armato di pennarelli, favorito dall’assenza di sorveglianza efficace, ha rovinato tutto in un delirio di insulti e frasi derisorie. In un primo momento Rfi voleva coprire tutto in modo tombale imbiancando nuovamente le pareti. Francesco Galvano, vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale, comprensibilmente furibondo con i barbari è riuscito per ora a salvare 

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parte dei disegni che saranno ripristinati dagli stessi autori. Altri sono rovinati irreparabilmente e verranno coperti. Si dirà come sempre che la vigilanza privata costa troppo ma anche riparare i danni alle cose è una spesa ma soprattutto, se ha via libera il vandalismo lo stesso può valere per le aggressioni alle persone.
Alessandro Pino

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